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#illusione

Damit sich keiner irgendwelchen Illusionen hingibt! Diese NGO arbeitet mit Medien, Prominenten, Influencern, Unternehmen und den drei Parteien direkt zusammen um genau DAS zu erreichen! https://t.co/DijdbUNw8N #NGO #Zusammenarbeit #Medien

Ich mache mir keine Illusionen, dass wir jetzt Hand in Hand in den Sonnenuntergang spazieren. Vor uns liegt ein Wahlkampf, der von konträren Ideen geprägt ist. Ich hoffe, dass wir trotz aller Meinungsverschiedenheiten, hier nicht als Feinde, sondern als Partner zurückkehren.

Israels Parlament löst sich auf - Wahlkampf beginnt
www.tagesschau.de

#Ucraina La cosa incredibile di tutta questa retorica stucchevole che leggo su Fedorov in questi giorni, è che viene descritta come la lotta tra il nuovo e il vecchio, tra la nuova era e la "scuola sovietica". Probabilmente a molti sfugge che Syrskyi ha trascorso gli ultimi 30 anni della sua formazione e carriera militare all'interno dell'esercito ucraino post-sovietico, maturando anche una lunga esperienza di cooperazione con la NATO, tra cui periodi a Bruxelles e Münster e incarichi di rilievo. Un percorso che gli ha permesso di contribuire alla difesa di Kyiv nel 2022 e di progettare la controffensiva di Kharkiv (è stato lui l'ideatore e il comandante operativo della strategia, successivamente approvata da Zaluzhnyi). Quindi quella della "scuola sovietica" è una delle tante semplificazioni, se non una delle tante minchiate, che leggo in questi giorni. L'idea che mi sto facendo è che un cattivo e un capro espiatorio facciano sempre comodo, soprattutto in vista di un probabile cambio di passo nella mobilitazione ucraina, che sarà necessario. Questo non significa che Syrskyi non abbia commesso o non commetta errori. Bakhmut, in particolare la mancata ritirata quando era ancora possibile farlo, è stato un gigantesco errore. Ma nel complesso ha dimostrato notevoli capacità e da anni funge da parafulmine per un apparato che ha ereditato in condizioni disastrose nel periodo prebellico e che sta lentamente evolvendo verso un esercito moderno. L'idea che mi sto facendo è che ci sia anche una componente di stanchezza della guerra, insieme all'illusione che Fedorov possa portare a una guerra "pulita": senza troppi morti, senza violenza e senza coercizione. Forse è anche uno dei motivi del suo successo. L'ho già scritto: di fronte a una nuova mobilitazione russa, sarà necessario innalzare il livello della mobilitazione ucraina, che conta probabilmente centinaia di migliaia di uomini che evitano la leva (300k? 500k? non ci sono dati ufficiali ma solo stime). Un lavoro sporco, brutto, impopolare e necessario, che spiega bene perché il parafulmine Syrskyi sia rimasto al suo posto mentre Fedorov no. #Ucraina #NATO #Difesa

Provocazione o Insulto? Perché smettere di confonderli cambierà il modo in cui discuti Introduzione: Il Calore dello Scontro Nel cuore di una disputa accesa, quando la pressione dialettica sale, è comune percepire un’istanza dell'interlocutore non come un contributo al tema, ma come una minaccia identitaria. In quel momento, la nostra architettura cognitiva sembra collassare sotto il peso di una reazione pre-razionale: facciamo fatica a distinguere tra un pungolo intellettuale e un attacco personale. Le riflessioni di L.S. annotate nel suo "Diario XII" nel giugno 2026, mettono a nudo questa fragilità psicologica. L'autore stesso ammette di lasciarsi talvolta suggestionare da una tendenza pericolosamente moderna: l’assimilazione della provocazione all'insulto. Se persino chi analizza professionalmente le dinamiche comunicative fatica a riconoscere il confine, è evidente che ci troviamo di fronte a un nodo cruciale della nostra fenomenologia relazionale. Perché cediamo così facilmente all'istinto di replica, rinunciando a comprendere la reale natura dello scontro? L'Illusione della Somiglianza: Una Questione di Forma La confusione tra provocazione e insulto nasce primariamente da un inganno estetico. Siamo abituati a pensare che una comunicazione razionale debba essere necessariamente garbata e formale; quando invece la provocazione si manifesta in una veste rozza, goffa o persino astiosa, il nostro sistema di difesa la cataloga immediatamente come ostilità gratuita. È l'incapacità di distinguere tra l'estetica della consegna e l'intento del messaggio. La provocazione è spesso un'invitante sfida logica travestita da minaccia; tuttavia, la sua superficie ruvida innesca un istinto di risposta speculare che ci impedisce di guardare oltre la crosta del linguaggio. Ci fermiamo all'istinto di replica perché interpretiamo la sgradevolezza del tono come una prova dell'assenza di contenuto, ignorando che la verità può talvolta indossare abiti scomposti per scuotere le nostre certezze più radicate. La Provocazione come Strumento Razionale Contrariamente alla percezione comune, la provocazione non è un atto di chiusura, ma un'operazione euristica. Essa è intrisa di una tagliente razionalità che mira a forzare l'analisi e a spingere il confronto verso territori inesplorati. Nonostante l'apparente aggressività, la provocazione riconosce la dignità intellettuale dell'altro, considerandolo un soggetto capace di sostenere una tensione dialettica elevata."La provocazione chiede qualcosa."Questo passaggio del diario chiarisce l'essenza dell'atto: la provocazione è una domanda, un’istanza che esige un approfondimento o una difesa logica delle proprie posizioni. È un invito al gioco dialettico, per quanto duro possa apparire. Chi provoca non vuole distruggere l'interlocutore, ma testare la solidità delle sue fondamenta razionali, offrendo uno stimolo che, se accolto, produce una crescita per entrambi gli attori della discussione. L'Insulto: La Manifestazione del Dolore L'insulto opera su un piano ontologico radicalmente differente. Non è un argomento, né il tentativo di instaurare un dialogo; è, al contrario, la resa dell'intelletto e la manifestazione di un io interiore ferito e brutto. Quando un interlocutore "accusa il colpo" e si sente sopraffatto da un'argomentazione che non riesce a gestire, l'insulto diventa un meccanismo di difesa estremo. È l'estrusione del disagio di chi non ha più strumenti per abitare il piano della ragione. Come nota acutamente L.B., il ricorso all'insulto segnala spesso non tanto una mancanza di capacità intellettiva, quanto una deliberata mancanza di volontà di confrontarsi onestamente."L'insulto sanguina."Questa immagine potente descrive la natura viscerale e disordinata dell'offesa. Mentre la provocazione è chirurgica, l'insulto è una ferita aperta che sporca il campo del discorso. Esso non chiede nulla, non propone nulla: si limita a testimoniare la sofferenza e la "bruttezza" di chi lo scaglia. L'insulto non è un segnale di forza dominatrice, ma il sintomo di una vulnerabilità mal gestita che cerca di nascondersi dietro l'aggressione verbale. La Trappola del Registro: Perché Non Rispondere al Fuoco col Fuoco Il pericolo maggiore in un dibattito non è subire un insulto, ma reagire adottando lo stesso registro dell'avversario. Cedere a questa tentazione significa commettere una profonda ingiustizia alla sincerità delle nostre stesse posizioni. Se permettiamo alla scomposta reazione altrui di dettare le regole della nostra comunicazione, tradiamo l'integrità del nostro pensiero originale. Discendere nel disordine emotivo dell'altro è un atto di auto-sabotaggio filosofico: significa rinunciare alla superiorità della ragione per affogare nello stesso "sangue" dell'insultante. Mantenere la lucidità di fronte a un attacco scomposto non è solo una prova di forza psicologica, ma un dovere etico verso la verità che stiamo cercando di esprimere. Rimanere ancorati alla propria razionalità, anche quando l'altro capitola nell'offesa, è l'unico modo per onestamente onorare il contenuto del proprio discorso. Conclusione: Oltre la Superficie del Dialogo Smettere di sovrapporre provocazione e insulto è un atto di igiene mentale e civile. Dobbiamo imparare a vedere nella prima una richiesta di analisi e nel secondo l'esposizione di una ferita interiore. Sono due polarità opposte: l'una cerca il "più" della conoscenza attraverso lo scontro, l'altra rivela il "meno" della capacità dialettica. In un'epoca di conflitti verbali perenni, recuperare questa distinzione significa restituire nobiltà alla discussione e proteggere la nostra integrità intellettuale dalle reazioni scomposte che, troppo spesso, scambiamo per forza.La prossima volta che ti sentirai attaccato, avrai il coraggio di chiederti se l'altro sta cercando un confronto o se sta semplicemente sanguinando?

Buzzo 1w

Le donne per due lire e l’illusione di una bella vita sono disposte veramente a qualsiasi cosa, anche alla zoofilia #donne #zoofilia #illusione

Il caso Balogun ha messo in luce come nel calcio, sotto l'apparenza di regole uniformi, si nascondano interessi e pressioni che possono alterare l'equità, rivelando così l'illusione di un trattamento paritario per tutti gli atleti, mentre storie di ingiustizie risalenti ci ricordano le conseguenze devastanti di decisioni arbitrali mai contestate. # calcio # Fifa # Mondiali2026

Caso Balogun: così nel calcio si è rotta l’illusione della regola uguale per tutti

LA VERITÀ SUL LATTE DI MANDORLA. Guardate il video per capire come leggere l’inganno direttamente sull’etichetta. Prof. @RoyDeVita: State bevendo acqua e zucchero al prezzo dell’oro. La verità sul latte di mandorla. Se comprate le bevande vegetali pensando di fare una scelta salutare, ecologica o dietetica, siete caduti nella più grande trappola del marketing alimentare moderno. La scienza e l’etichetta nutrizionale dicono una cosa chiarissima: la percentuale reale di mandorle in quel cartone oscilla spesso tra l’uno e il due per cento. Il resto? Acqua, addensanti e una valanga di zuccheri aggiunti per renderlo bevibile. Non state comprando un alimento nobile; state pagando a peso d’oro un’illusione commerciale creata per sfruttare le vostre insicurezze alimentari. Nella scienza non si crede, si leggono i dati. Anche al supermercato. #LatteDiMandorla #MarketingAlimentare #Salute

Soldaten gehen freiwillig nach Litauen, kommen sowieso in Massen freiwillig zur Bundeswehr, Reservisten üben freiwillig und Arbeitgeber lassen Reservisten freiwillig üben - je schneller wir die Illusionen aufgeben und Pflichten einführen, desto besser für unsere Sicherheit. #Sicherheit #Bundeswehr #Reservisten

La Gè  Jun 12

Il problema non sono le bufale sulla cessione della #Lazio. Il problema è che trovano terreno fertile. Quando il desiderio di cambiamento supera il bisogno di verità, ogni voce diventa certezza e ogni illusione sembra realtà. Poi arriva il risveglio: #Lotito resta, i sogni svaniscono e la delusione cresce. #Lazio @CorSport E la verità sul collo è acqua gelata. #Lazio #Calcio #Lotito

Ich bekomme gerade immer wieder dieselbe Frage: Wenn Du den Aufruf Deines Kreisverbands so scharf kritisierst – warum bist Du dann überhaupt noch bei den Grünen? Die Frage ist legitim und ich möchte sie gerne beantworten: Warum ich eingetreten bin: Ich bin den Grünen beigetreten, weil mir der Erhalt unserer natürlichen Umwelt ein echtes, tiefes Anliegen ist. Und ich sehe bis heute keine andere Partei, die dieses Thema mit vergleichbarer Konsequenz auf die politische Agenda setzt. Wo ich innerparteilich in der Opposition stehe: Gleichzeitig wäre es unehrlich, so zu tun, als teilte ich alle oder mehrheitlich die Positionen meiner Partei. Das tue ich nicht. Bei den Mitteln des Umweltschutzes bin ich skeptisch. Verbote, Vorschriften, Zwang – das ist nicht mein Weg. Ich glaube an Anreize, an Überzeugung, an marktwirtschaftliche Instrumente, die richtiges Verhalten belohnen statt falsches bestrafen. Die Grünen neigen zu sehr zur Verbotslogik. Das kritisiere ich immer wieder. In der Migrationspolitik stehe ich noch deutlicher neben dem Mainstream meiner Partei. Mich stört beides: Der ungeregelte Zuzug ohne ausreichende Steuerung – und das Wegschauen bei realen Integrationsproblemen, das ich bei zu vielen Grünen beobachte. Wer Probleme nicht benennt, löst sie nicht. Das sage ich auch immer wieder. Ich weiß, dass ich damit bei den Grünen in der Minderheit bin. Ich mache mir keine Illusionen darüber. Aber es gibt sie – die Grünen, in deren politischer Gesellschaft ich mich sehe: Es gibt bei den Grünen realpolitische Kräfte, die konservativere Positionen nicht nur denken, sondern auch aussprechen. Cem Özdemir ist das bekannteste Beispiel – jemand, der Klartext auch in der Migrationsdebatte redet, auch wenn es unbequem ist, und der zeigt, dass man bei den Grünen sein kann, ohne jeden Reflex der Parteilinie mitzumachen. Auch Palmer, den wir leider aus unserer Partei geekelt haben, ist so eine Person. In dieser Tradition sehe ich mich. Diese Kräfte sind leider in der Minderheit, aber sie sind da. Diese Kräfte und Stimmen wären schwächer, wenn alle, die so denken, die Partei verließen. Und dann ist da noch das Argument, das für mich persönlich am schwersten wiegt: Wer eine Organisation von außen kritisiert, wird wahrgenommen wie ein Passant, der an einem Haus vorbeigeht und ruft, es solle saniert werden. Man hört ihn vielleicht aber man handelt nicht danach. Wer dieselbe Kritik von innen formuliert, als Mitglied, wird anders gehört. Ich möchte etwas verändern – in der Frage der Verbotspolitik, in der Frage der Migrationsdebatte, in der Frage des Umgangs mit dem politischen Gegner. Das geht besser von innen als von außen. Und deshalb bleibe ich. Nicht trotz meiner Kritik sondern wegen ihr. #Umweltschutz #Migrationspolitik #Politik

Il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione di consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate.

Iran, Camera Usa: “Stop alla guerra”. Ma Trump può porre il veto. Libano-Israele, nuovo accordo di tregua. Beirut: “Ma Tel Aviv continua ad attaccare”
www.ilfattoquotidiano.it

England steht wegen Henry Nowak kurz vor einem Bürgerkrieg. Das Vertrauen ins System ist komplett erodiert. Man sollte sich keinen Illusionen hingeben. Die Lage in Deutschland ist nicht besser. Der Angeklagte im Fall um den im Saarland mit sechs Schüssen getöteten Polizisten Simon B. ist wegen besonders schweren Raubes verurteilt worden. Nicht wegen Mordes. Das System schützt dich nicht. #Bürgerkrieg #VertrauenInSystem #Sicherheit

ZEIT ONLINE May 28

Scott Galloway, prominent Unternehmer und Kommentator, diskutierte auf der Bühne des OMR Festivals in Hamburg die sozialen Schäden durch soziale Medien, die Illusionen des amerikanischen Kapitalismus sowie die Risiken und Chancen der künstlichen Intelligenz und erwähnte, dass Medikamente wie GLP-1 möglicherweise tiefgreifendere Veränderungen in der Gesellschaft bewirken könnten als KI. #ScottGalloway #americandream #KünstlicheIntelligenz

Scott Galloway: Scott Galloway, how broken is the American dream?

Il termine "Fallimento inequivocabile", usato dal @acmilan nel comunicato che ha portato al licenziamento di #Allegri, #Tare, #Furlani e #Moncada, potrebbe essere il primo piccolo passo verso la presa di coscienza dell'importanza dei risultati per gestire il club. Nessuna illusione, servono conferme concrete, ma è già meglio di quando agli errori seguivano sempre i "where's the problem". #ACMilan #Calcio #Fallimento

ANSA.it May 19

La realtà virtuale può indurre nel cervello l'illusione di avere ali, modificando le connessioni neuronali e facendo sì che le ali vengano rappresentate in modo simile agli arti reali, come dimostrato da uno studio dell'Università Normale di Pechino e dell'Università di Pechino condotto su 25 volontari. #RealtàVirtuale #Neuroscienze #IllusioneDelCorpo

Così la realtà virtuale genera l'illusione di avere le ali
Il Post May 17

Il conflitto in Medio Oriente ha rivelato aspetti inediti, come il coinvolgimento attivo dei paesi del Golfo in attacchi contro l'Iran, danni significativi a basi statunitensi, e l'esistenza di una base militare segreta israeliana in Iraq, sottolineando l'illusione di poter seguire ogni sviluppo della guerra attraverso i media. #GuerraIran2026 #Israele #EmiratiArabiUniti

Tutto quello che non abbiamo visto durante la guerra in Medio Oriente
L
lastampa.it May 16

L'articolo di Mario Tozzi espone sei motivi per cui ritenere il ritorno dell'energia nucleare in Italia un'illuminata illusione, evidenziando l'assenza di siti designati per la costruzione di centrali, i lunghi tempi di realizzazione, i costi elevati, la mancanza di un deposito definitivo per le scorie radioattive, nonché la proposta impraticabile di nucleare senza centrali. #nucleare #energia #scorie

Sei motivi per dire no al ritorno del nucleare
L
lastampa.it May 16

L'articolo di Mario Tozzi espone sei motivi per cui ritenere il ritorno dell'energia nucleare in Italia un'illuminata illusione, evidenziando l'assenza di siti designati per la costruzione di centrali, i lunghi tempi di realizzazione, i costi elevati, la mancanza di un deposito definitivo per le scorie radioattive, nonché la proposta impraticabile di nucleare senza centrali. #nucleare #energia #scorie

Clemens Pig wird neuer ORF-Generaldirektor • USA und Iran vor „historischem“ Abkommen • Hervis schließt Fünftel der Filialen

Sophie la Giraffa, un popolare giocattolo di gomma naturale considerato un simbolo dell'artigianalità francese, è al centro di un'inchiesta che rivela come l'azienda Vulli abbia delocalizzato la produzione in Cina dal 2013, continuando a venderlo con l'etichetta "Made in France" e mantenendo un'illusione di autenticità attraverso pratiche commerciali ingannevoli. #SophieTheGiraffe #FrenchCraftsmanship #ConsumerTrust

Sophie la Giraffa: il famoso giocattolo "Made in France" è in realtà prodotta in Cina