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#mafiosi

Il parlamento ha approvato in via definitiva la legge “Liberi di scegliere”, che estende a tutta Italia il protocollo inventato nel 2012 dal giudice Roberto Di Bella per proteggere minori e donne che vogliono allontanarsi da famiglie legate ad ambienti mafiosi. Lo strumento ha finora aiutato circa 200 ragazzi e ragazze e 34 donne provenienti dalla criminalità organizzata a ricostruirsi una vita #Giustizia #DirittiUmani #Antimafia

Jens Spahn - the short way from mask mafia to human trafficker: The gentleman bought a child and is now pretending to be a family; German laws do not disturb the members of the elite club of those politicians to whom everything is permitted and humanity is foreign. (translated)

Vittima di Gratteri: assolto dopo 2 anni e 8 mesi ai domiciliari. Oggi sul Foglio la storia di Cesare Pasqua, accusato di reati gravissimi e infamanti (concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione aggravata dal metodo mafioso, minaccia aggravata), per poi essere assolto da ogni accusa. 77 anni, ex dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Pasqua è tra i principali imputati dell’inchiesta “Maestrale-Olimpo-Imperium”, avviata da Nicola Gratteri nel 2023 e finita nei giorni scorsi in primo grado con 102 assoluzioni su 181 imputati. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione. L’inchiesta ha devastato l’esistenza di Pasqua, stimato dottore di Vibo Valentia. A causa degli arresti domiciliari infatti, durati quasi tre anni, Pasqua non ha potuto stare accanto al fratello in punto di morte né partecipare ai suoi funerali. Non ha potuto incontrare i propri nipotini se non al massimo per due ore durante le festività (come se i bambini potessero portare messaggi mafiosi dall’esterno). Ha dovuto smettere di lavorare e la sua reputazione è stata demolita. Poiché la polizia giudiziaria si recava costantemente, anche di notte, nella sua abitazione per controllare se era presente, la moglie – anziana e gravemente malata – ha cominciato a non dormire più la notte per paura che lui non sentisse il campanello e dovesse andare in carcere. Uno stato d’ansia che la moglie di Pasqua si porta dietro ancora oggi. Sul Foglio tutti i dettagli della vicenda ⬇️ #Giustizia #Mafia #Corruzione

L

Il figlio di un boss mafioso con base a Cerano è stato condannato a 13 anni di carcere per il suo ruolo nei rapporti con altri mafiosi, nella coltivazione di marijuana e nel riciclaggio, a seguito di indagini della Dia e della procura di Lamezia Terme. #ndrangheta #mafia #Calabria

Le mani delle ’ndrine al Nord: condanna di 13 anni al figlio del boss con base a Cerano

The Citizen of Lodi, July 6, 2023, on The Ridiculous Honor: "The mafiosi have names and surnames that they do not want to be pronounced, yet we pronounce them […] and they live peacefully pretending to be good citizens." Over fifty replicas, available immediately. (translated)

Mafiosization of the world: history will remember that Netanyahu's crimes against the Palestinians are also driven by his refusal to submit to Israeli justice. Confirmation with his refusal to comply with a decision of the Israeli Supreme Court. (translated)

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

Vi sblocco un ricordo: Paola Taverna, attuale vice di Giuseppe Conte, si rivolse agli attuali alleati del PD, parecchi anni fa, urlando: “Mafiosi, schifosi, siete delle merde, ve ne dovete andare, dovete morire”. https://t.co/T1X1skprBp #Politica #Italia #Ricordi

L'inchiesta Hydra ha rivelato un possibile legame tra i Nicastro, il clan dei pentiti e l'omicidio di Gaetano Cantarella, suggerendo che ex collaboratori di giustizia stiano tornando a operare in ambienti mafiosi, evidenziando una sinergia criminale di grande preoccupazione in Lombardia. #mafie #luparabianca #collaboratoridigiustizia

Hydra, i Nicastro e il “clan dei pentiti”. Nuova pista per la lupara bianca di Tano U Curtu. “Insieme fanno i malandrini”
Il Post 3w

Quattro persone sono state arrestate dalle autorità italiane per essere sospettate di aver collocato e fatto esplodere una bomba davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci nel 2025, con l'accusa di detenzione di esplosivi e danneggiamento aggravato da metodo mafioso, mentre le indagini hanno rivelato che avrebbero agito su commissione di terze parti non identificate. #SigfridoRanucci #bomba #mafiosi

Sono state arrestate quattro persone sospettate di aver posizionato la bomba esplosa a casa di Sigfrido Ranucci nel 2025

Un fatto che va ricordato ciclicamente: Giuseppe Conte, e cioè quello dei lockdown, dei banchi a rotelle, dei 400 mafiosi scarcerati e del buco lasciato nei conti pubblici dal superbonus 110%, è stato il peggior Presidente del Consiglio della storia d’Italia. #GiuseppeConte #Lockdown #Italia

un girovago May 29

Nordio :I mafiosi non parlano al telefono. Grazie alle intercettazioni e ai trojan trovato il tesoro da 200 milioni di Messina Denaro. Idiota. https://t.co/cK6X0xapha #mafia #intercettazioni #giustizia

L
lastampa.it May 25

I boss mafiosi, nonostante la detenzione in penitenziari di alta sicurezza, continuano a gestire i loro imperi criminali tramite l'uso di mini-telefoni criptati e comunicazioni con familiari, orchestrando traffici di droga, raid contro rivali e mantenendo il controllo su affari illeciti. #ndrangheta #criminalità #giustizia

Dai mini-telefoni criptati alle visite dei familiari: così i boss comandano dalla cella

Monica Belciug, una donna romena di 36 anni, è stata arrestata a Primavalle con l'accusa di aver ucciso il compagno 60enne Alberto Pacetti colpendolo alla testa con un appendiabiti e una cornice, vantandosi di legami con i clan mafiosi Spada e Casamonica, mentre i testimoni hanno segnalato episodi di violenza domestica pregressi. #Omicidio #Roma #ViolenzaDomestica

Uccide il compagno con l’appendiabiti vantandosi di avere legami con il clan Spada: arrestata 36enne a Primavalle
Il Messaggero May 11

Un'operazione antimafia a Foggia ha portato all'arresto di 18 persone affiliate a clan mafiosi locali, accusate di aver estorto denaro a imprenditori del settore energetico e agricolo tramite metodi intimidatori, anche attraverso comunicazioni dai social network mentre si trovavano in carcere. #Estorsioni #Antimafia #Foggia

«Estorsioni dal carcere tramite i social», l'incredibile serie di arresti a Foggia nel blitz dell'antimafia

La Procura di Bari ha concluso le indagini sul presunto voto di scambio politico-mafioso durante le elezioni comunali di Modugno del 2020, coinvolgendo 14 indagati, tra cui il sindaco Nicola Bonasia e l'ex assessore Antonio Lopez, accusati di aver accettato voti in cambio di denaro e promesse di lavoro, insieme a una serie di estorsioni ai danni di imprenditori agricoli legate a metodi mafiosi. #PoliticalCorruption #MafiaExtortion #ElectionFraud

Voto di scambio a Modugno, 14 indagati: "Bonasia accettò sostegno di soggetti vicini a clan"

Nel corso di un'incursione a Palermo, le "Iene" hanno identificato Filippo Zito, un imprenditore con legami mafiosi che in passato è stato condannato per affari con i Lo Piccolo, suggerendo che la sua presenza accanto agli imprenditori della Gm edil potrebbe indicare una riorganizzazione interna della mafia nella zona occidentale della città. #MafiaInfluence #PalermoCrime #CosaNostra

Ombre di mafia su Mondello, l'uomo di Lo Piccolo nei cantieri dei Genova. I "cospiratori" perdonati