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#minorenne

A minor girl reported being a victim of sexual violence in the parking lot of a nightclub in Taranto, also revealing further abuse suffered by her stepfather when she was only 11 years old. (translated)

Minorenne violentata nel parcheggio di una discoteca a Taranto: all’età di 11 anni era stata abusata anche dal patrigno

Un minorenne è stato sequestrato dopo una serata in pizzeria e ritrovato a Vicenza grazie alla geolocalizzazione del suo cellulare, portando all'arresto di due uomini coinvolti in un caso di contraffazione di banconote. #Minorenni #Vicenza #Contraffazione

Minorenne sequestrato dopo una serata in pizzeria: ritrovato a Vicenza grazie al cellulare. Due arresti

Una famiglia di Spinea, che ha perso la casa a causa della cessazione del contratto d'affitto, vive ora in auto e lavora per cercare di far fronte a spese insostenibili, mentre la figlia minorenne è costretta a vivere con una parente. #SenzaCasa #EmergenzaAbitativa #AffittiInaccessibili

«Dormiamo in auto e ci laviamo in autogrill, siamo rimasti senza casa: lavoriamo entrambi ma non riusciamo più a pagare un affitto»
ANSA.it 2w

Un ragazzo di 13 anni ha accoltellato la sua insegnante in una scuola media a Roma, postando un video su una chat poco prima dell'aggressione, mentre gli investigatori cercano di ricostruire i contatti del minorenne e i motivi dietro l'atto violento. #Roma #ViolenzaGiovanile #Scuola

Il video del 13enne con l'aggressione alla prof: 'Ragazzi guardate il Tg dopo'
Il Post 2w

Un arbitro di scherma, Emanuele Bucca, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere per violenza sessuale su un’atleta minorenne durante i Campionati italiani del 2021. #scherma #violenzasessuale #giustizia

Un arbitro di scherma è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per violenza sessuale contro un’atleta minorenne

Emanuele Bucca, ex arbitro di scherma, è stato condannato a due anni e quattro mesi per violenza sessuale su un’atleta minorenne avvenuta a Riccione nel 2021. #Minorenni #MolestieSessuali #Giustizia

Ex arbitro di scherma condannato per violenza sessuale su un’atleta minorenne a Riccione: due anni e 4 mesi
ANSA.it 2w

Un custode degli Scavi di Pompei è stato arrestato dopo aver abusato di una turista minorenne, fingendosi guida turistica per condurla in un luogo appartato. #Pompei #ViolenzaSessuale #Giustizia

Ha abusato di una turista minorenne, arrestato il custode degli Scavi di Pompei

Scarcerato anche il 19enne tunisino, arrivato da poco in Italia, accusato di aver seguito, aggredito, spinto a terra e tentato di violentare una ragazzina minorenne a Imperia. Si sarebbe “pentito”. https://t.co/XCmsGECZEr #Giustizia #Cronaca #Sicurezza

ANSA.it 4w

Tre cadaveri, tra cui quello di un minorenne, sono stati trovati in un'abitazione di Finale Ligure, e si sospetta un omicidio-suicidio legato a colpi di arma da fuoco provocati da un uomo nei confronti della moglie e del figlio prima di rivolgere l'arma contro di sé. #omicidio #suicidio #FinaleLigure

Tre cadaveri trovati in una casa nel savonese, tra le vittime anche un minorenne

L'ex presidente delle Camere penali, Gian Domenico Caiazza, ha pubblicato un'ordinanza su X riguardante un caso di violenza sessuale a Torino, lasciando visibili i nomi della vittima minorenne e dei suoi familiari, scatenando polemiche per la violazione della privacy. #Torino #ViolenzaSessuale #Minorenni

Caso Torino, l’ex presidente delle Camere penali Caiazza pubblica l’ordinanza su X e lascia visibile il nome della vittima minorenne

Un uomo di 42 anni è stato accusato di aver violentato una ragazza di 13 anni in un minimarket di Torino, ma è stato successivamente scarcerato dal giudice che ha giustificato la decisione dicendo che l'indagato ha mostrato dispiacere e pentimento. #ViolenzaSessuale #Minorenne #Giustizia

Violenta una 13enne nel minimarket e viene scarcerato dal giudice: «Ha mostrato dispiacere, è pentito». Il caso a Torino

Un 19enne è stato arrestato a Imperia con l'accusa di violenza aggravata dopo aver pedinato e aggredito una minorenne, lanciandola a terra, durante il ritorno da una notte bianca. #Imperia #Violenza #ViolenzaSessuale

Imperia, pedina e molesta una minorenne: fermato un 19enne con l’accusa di violenza aggravata
L
lastampa.it Aug 27

Una coppia residente in Valle d’Aosta è stata arrestata dopo essere accusata di abusare sessualmente del proprio nipote minorenne e di pubblicare online i video degli abusi, per un totale di circa 45 contenuti registrati. #AbusiMinorile #Pedopornografia #ValleDAosta

Abusavano del nipote minorenne e pubblicavano i video online, coppia arrestata in Valle d’Aosta

Minori migranti non accompagnati ospitati nei centri di accoglienza in Friuli Venezia Giulia 👉 addirittura il 78% ha dichiarato di avere 17 anni 👉 quasi 3.500 euro al mese per mantenere ogni singolo sedicente minorenne Bastano questi semplici dati per comprendere la verità e la necessità di smantellare totalmente la Legge Zampa. #Migrazione #Minoranza #Accoglienza

Otto persone sono state arrestate nell'ambito di un'inchiesta sui traffici di prostituzione, con al centro l'abuso di una minorenne avviata alla prostituzione e una rete di clienti che si estendeva in Calabria, culminando nel sequestro di un hotel utilizzato per incontri a pagamento. #Prostituzione #ViolenzaSessuale #Crotone

Violenze su una ragazzina per avviarla alla prostituzione, il business “familiare” e un hotel sequestrato: otto arresti
La Gè  Aug 18

@AsrCocozza Usare un figlio minorenne per inscenare una simile bassezza non è goliardia né tifo: è un genitore che, nel tentativo di umiliare una squadra, riesce soltanto a certificare pubblicamente il proprio fallimento educativo. Il bambino merita tutela; l’adulto, soltanto vergogna. #educazione #genitorialità #rispetto

Il Messaggero Aug 14

Diomede Barchiesi, un papà di 50 anni, è deceduto dopo essere stato colpito da un pugno mentre cercava di difendere il figlio minorenne durante una lite a Fossacesia, e la sua morte è stata dichiarata dopo accertamenti di morte cerebrale eseguiti all'ospedale di Pescara. #Violenza #Fossacesia #MorteCerebrale

Morto Diomede Barchiesi, il papà 50enne colpito da un pugno per aver difeso il figlio minorenne

Nicola Musiani, un uomo di 54 anni, è stato ucciso a seguito di un violento pestaggio avvenuto la notte tra il 18 e il 19 luglio a Cervia, dove un gruppo di giovani, innescato da un litigio con un minorenne, lo ha aggredito con bottiglie e una bicicletta, provocandone la morte dopo quattro giorni di coma in ospedale. #Omicidio #Cervia #ViolenzaJuvenile

La serata in discoteca del branco, il litigio e la spedizione punitiva, così è stato ucciso Nicola Musiani

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

La scozzese Elisabeth-Jane Ross era andata ad Atene come volontaria di un’organizzazione per aiutare gli immigrati, ma è finita senza vita in una valigia. A ucciderla, è stato il rifugiato afgano Sharif Ahmadzai, arrivato come minorenne in Grecia 10 anni fa, il quale poi ha prelevato 10mila euro dalle carte di credito della donna. #Giustizia #Immigrazione #DirittiUmani