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#nascita
Dumas 4d

Dumas wrote that Francesca Pia was born in the days preceding from a 59-year-old mother and a 70-year-old father. He reported that the newborn was in excellent health and that her value had increased from 2.4 million at birth to 4.5. https://t.co/Kc0ayRCMmY #nascita #famiglia #salute (translated)

A couple of workers from Salerno realizes the dream of having a child after ten years of attempts and miscarriages, with the record birth of their daughter Francesca Pia, which occurred thanks to the determination of the 59-year-old mother and the 70-year-old father. #Maternità #Salerno #GravidanzaEterea (translated)

Diventa mamma a 59 anni, il papà ne ha 70: è nata Francesca Pia. Il medico: “Era da 10 anni che ci provavano. Un caso eccezionale, la madre si è ripresa prima di molte giovani partorienti”

Eleonora Aloise told the story of the tennis player Yunchaokete Bu, born in 2002 in Xinjiang, in the Mongolian community of Bortala. According to the author, his original name was Buyunchaokete, written all together, because surnames were not used in the community. Aloise added that the ATP would have derived a surname by separating the name and that he was called Bu or Bert. In her story, Bu's father died before his birth, and after his mother remarried and moved away, the child was entrusted to his paternal grandparents. Pastors who did not know Mandarin and lived with limited means, the grandparents sent him to the SOS Children’s Village in Urumqi so that he could study. Aloise wrote that when Bu was five years old, the youth tennis coach Luo Yong arrived at the center to engage the kids in physical activities. In the post, she attributed the discovery of the boy's talent to Lu Yang: according to Aloise's words, Bu was neither the fastest nor the strongest, but the one who worked hardest. The coach then proposed that he transfer to his sports center in Huzhou, 3,000 kilometers from Bortala, and Bu agreed. Aloise described the journey as a series of coincidences and detours, evoking the legendary names of the region and comparing the opportunity Bu received to a letter from Hogwarts. She concluded by suggesting that his more suitable name could be Jangar, the protagonist of the local epic. #tennis #tennis #storia #sport (translated)

Moni Ovadia defines the bill against anti-Semitism an absolute and obscene farce, promising to continue expressing his opinions regardless of the law, while criticizing the idea that anti-Semitism can be based on actions rather than identity and denouncing the birth of the State of Israel as a colonial operation that ignores the rights of Palestinians. #Antisemitismo #MoniOvadia #LibertàDiEspressione (translated)

Moni Ovadia sul ddl antisemitismo: “Pagliacciata assoluta e oscena. Se passa, me ne fotto e continuerò a dire la mia”

"The Army of Robots" è un progetto di @FedorovMykhailo e rappresenta il salto tecnologico dell'Ucraina nella guerra dei droni e dei robot. L'esperienza sul teatro operativo, la nascita delle start up in una nazione invasa dalla Russia, il ruolo di paese-guida nella nuova dottrina https://t.co/hw3KAHrYY5 #ArmyOfRobots #UkrainianInnovation #DroneWarfare #UA #RU

ANSA.it 3w

Nel centesimo anniversario della nascita di John Coltrane, Impulse! Records ha annunciato l'uscita di The Tiberi Tapes, una raccolta di performance dal vivo inedite registrate da Frank Tiberi negli anni '60, che saranno disponibili dal 6 novembre in formato fisico. #JohnColtrane #TheTiberiTapes #jazz

Nel giorno della nascita di John Coltrane l'annuncio di performance dal vivo inedite

Inutile parlarne, sai, non capiresti mai. Perché spiegare cosa è stato Ronaldo per l’Inter e per il calcio è quasi impossibile. Il 18 settembre è il giorno in cui ha sempre festeggiato il compleanno. Ma sui documenti di nascita c’è un’altra data: 22 settembre. A San Siro arrivò tra decine di bambini, in un abbraccio che sembrava raccontare ciò che sarebbe diventato. Alla prima lasciò il palco a Recoba. Alla seconda, a Bologna, segnò. E non si fermò più. In un calcio senza VAR, dove fermarlo significava spesso provare a menarlo, Ronaldo rendeva normale l’impossibile. Costacurta, Nesta e gli altri diventavano spettatori dei suoi doppi passi, dribbling e velocità. Era un altro calcio? No. Era un altro pianeta. Poi due terribili infortuni e un anno e mezzo lontano dai campi. Al ritorno, gol indimenticabili: Brescia, Verona, ancora Brescia, fino all’ultimo, su punizione contro il Piacenza. 59 gol in 99 partite. Numeri che raccontano poco. Ronaldo è stato il Fenomeno. Soprattutto, il Fenomeno con la maglia dell’Inter. #Ronaldo #Inter #Calcio

Il cardinale Matteo Zuppi sottolinea l'importanza di una scuola inclusiva, esprimendo il desiderio che le istituzioni educative siano spazi in cui nessuno si senta escluso, indipendentemente dal luogo di nascita o da altre discriminanti. #inclusione #scuola #diritti

Tetto agli studenti stranieri in classe, Zuppi: «La scuola deve essere inclusiva. Luogo di nascita non sia ostacolo»
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Matteo Zuppi, presidente della Cei, sottolinea l'importanza di una scuola inclusiva in grado di affrontare le disuguaglianze educative e di garantire che la nascita non determini il futuro degli studenti, mentre l'Istat evidenzia un preoccupante divario nelle opportunità educative in Italia. #Inclusione #Disuguaglianza #Educazione

Tetto agli stranieri in classe, Zuppi: “La scuola sia inclusiva, la nascita non decida il futuro”

PENSIERI SPARSI. In tutto il mondo occidentale si stanno ormai consolidando da diversi anni due netti fenomeni politici: 1) la radicalizzazione della sinistra. Negli USA, in Gran Bretagna, in Francia, in Germania, quello che era il centrosinistra riformista e liberale della Terza Via si è progressivamente e definitivamente radicalizzato. Sia in politica estera (dove è su posizioni pro-pal e anti-Ucraina), sia in politica interna, dove dominano parole un tempo bandite come nazionalizzazioni, patrimoniali, espropri , espansione della sfera dello Stato. 2) la nascita e crescita di partiti anti-sistema di destra xenofoba, populista e sovranista. Negli stessi paesi di cui sopra, abbiamo assistito a crescite esponenziali di partiti che in politica estera di dichiarano più o meno apertamente filo-russi, e in politica interna convogliano il peggior ricettacolo di populismo sovranista, offrendo però in cambio agli elettori l’eterna e illusoria promessa del “cacciare gli immigrati”. Entrambi i fenomeni sono pienamente in atto anche in Italia. Dove OGNI pilastro del centrosinistra di Prodi (anni 90), Veltroni (anni 00) e Renzi (anni 10) - dalla politica estera a quella fiscale, passando per ogni altra dimensione - è stato completamente smantellato per essere sostituito da leader che sbraitano contro il neoliberismo, giovani che rivendicano il comunismo e parole d’ordine che nei 30 anni precedenti erano proprie solo di Rifondazione Comunista e di Socialismo Rivoluzionario. E dove per la prima volta nella Seconda Repubblica è nato un forte partito a destra del centrodestra, in un rapporto conflittuale e non cooperativo. In questo quadro, ad essersi squagliati non sono solo i socialdemocratici riformisti, ma pure i liberali e ora persino i popolari: basti guardare l’incredibile crollo della Cdu in Germania. Che fare quindi? Io vedo due strade: 1) ostinarsi a combattere sinistra radicale e destra sovranista (che io considero UGUALMENTE pericolosi) all’interno del quadro bipolarista. Quindi dividendo le forze. 2) prendere atto che le categorie politiche sono definitivamente cambiate, e costruire un’alternativa che abbia il coraggio - l’enorme coraggio - di prescindere dalle vecchie categorie. E quindi unendo le forze. #Politica #Sinistra #Destra

Gianni Rivera ricorda con commozione l'amico e rivale Sandro Mazzola, deceduto a 83 anni, sottolineando il loro profondo rispetto reciproco e il contributo alla nascita del sindacato dei calciatori. #InterMilano #CalcioItaliano #SandroMazzola

Addio Mazzola, le parole di un commosso Rivera: “Sandro era una persona amabile, il fato ci ha voluto contro ma stavamo bene insieme”

Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, si stringono con affetto intorno alla famiglia Mazzola nel ricordo di Sandro Mazzola, calciatore simbolo dell’Inter e della Nazionale, poi dirigente con un’esperienza anche in granata dal 2000 al 2003. Di ricordi che legano Sandro Mazzola al Toro ce ne sarebbero tantissimi. Per salutarlo vogliamo rivivere insieme le emozioni e la gioia provate il 26 gennaio 2019, nel giorno del centenario dalla nascita di Valentino Mazzola, leggendario capitano del Grande Torino, di cui Sandro era il figlio primogenito: “Quando ero piccolo mi aggrappavo a lui quando entravo qui al Filadelfia. Poi mentre lui si cambiava io stavo fuori dallo spogliatoio e giocavo a pallone. E poi entravo in campo tenendo per mano mio papà.”. Sul sito ufficiale il cordoglio completo del Club. #TorinoFC #SandroMazzola #Calcio

questo alessandro è veramente un mostro direi che PIERA MELONI soffra già abbastanza nel leggere il proprio certificato di nascita per augurarle pure questa #politica #Italia #satira

L'aria respirata durante la gravidanza può contribuire a prevedere il rischio che un bambino nasca più piccolo rispetto alla propria età gestazionale. Ecco come l'inquinamento colpisce prima della nascita: https://t.co/YxdBwydSzX https://t.co/zaQGGbHjHc #Gravidanza #Inquinamento #SaluteBambini #Thetweetdoesnotmentionanyspecificcountries.Therefore #therearenocountrycodestoreturn.

pensare che Sergio sappia nome, cognome, ruolo, data di nascita, residenza di tutta questa nazionale e l'abbia provato più volte. Lui adesso si studia tutti i tabellini e ne darà conto a Fefé #Calcio #Nazionale #Sport

#Israele caccia il consolato britannico da Tel Aviv, caccia quei britannici che erano Protettorato Palestinese, prima del 47, e che poi favorirono la nascita dello Stato di Israele proprio cedendo il territorio di cui erano "Protettorato", la Palestina. La storia fa strani giri. #Israele #Palestina #Storia

Celebriamo oggi la nascita di una bambina chiamata a diventare la Madre del suo Creatore, la Madre di Dio. Eppure, nasce semplicemente una bambina, come le figlie e le nipoti che teniamo in braccio. Abbiamo per lei titoli nobili e altissimi, di Signora e Regina, ma la via di Dio è stata e rimane più semplice e silenziosa, eppure non meno potente e trasformativa. È la via di Gesù stesso. #NativitàdiMaria #NativitàdiMaria #MadreDiDio #Fede

Kellie Finlayson ha trascorso sette anni ignorando i sintomi del cancro al colon, ricevendo una diagnosi al quarto stadio solo tre mesi dopo la nascita della sua figlia Sophia, e ora condivide la sua storia sui social per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione. #CancroAlColon #Prevenzione #StoriaDiVita

«Ho trascurato il dolore per sette anni, poi ho scoperto di avere un cancro al colon al quarto stadio»

Luciano Magaldi Sardella, LSE Review of Books, “A currency in crisis — the euro’s structural fragility” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/luciano-magaldi-sardella-lse-review-of-books-a-currency-in-crisis-the-euros-structural-7203469e2706 Source: https://lnkd.in/dBJpcU3n Ringraziando in anticipo: - Redattrice Ms Anna D’Anton, Managing Editor di LSE Review of Books, London School of Economics and Political Science(LSE). - Dr John H. Cochrane, Senior Fellow della Hoover Institution presso Stanford University e autore di opere fondamentali quali The Fiscal Theory of the Price Level e Asset Pricing (entrambe Princeton University Press). - Dr Luis Garicano, Professore di Politiche Pubbliche alla London School of Economics, già membro del Parlamento Europeo dal 2019 al 2022. - Dr Klaus Masuch, che ha accompagnato l’Euro dalla sua nascita, ricoprendo ruoli di primissimo piano alla Banca Centrale Europea per oltre vent’anni, dalla strategia di politica monetaria alla supervisione dei paesi dell’UE. Un onore che non dimenticherò facilmente: ho avuto il privilegio di continuare il mio ruolo come recensore di saggistica accademica per la londinese LSE, na delle più autorevoli pubblicazioni accademiche al mondo, il volume: “Crisis Cycle: Challenges, Evolution, and Future of the Euro”, pubblicato dalla “Princeton University Press” della Princeton University, Ivy League, USA. Questo capolavoro editoriale analizza l’evoluzione dell’Euro dal suo idealismo fondativo fino all’attuale fragilità istituzionalizzata, rivelando come l’unione monetaria si trovi intrappolata in un circolo vizioso di crisi e improvvisazione. Ringrazio di cuore i Professori Cochrane, Garicano e Masuch per aver scritto un’opera di tale profondità e lucidità. Recensire un lavoro simile è, prima ancora che un compito, un’opportunità intellettuale rara.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi.