Come un padre con un figlio🧵 A Leao posso dire grazie per lo scudetto, grazie per le emozioni vissute con le sue giocate estemporane. È stato quella speranza per tanto tempo a cui aggrapparsi, quando le cose andavano bene, quando andavano male. Si è assunto responsabilità, troppo grandi da sostenere da solo. Schiacciato da un peso invisibile. È stato eletto a salvatore, un etichetta data da altri, poi bruciato. Nel calcio la memoria non sempre è eterna. Il suo carattere non è mai stato compreso, ma non se ne puo fare una colpa se vive la vita con quella leggerezza che in realtà è fragilità. Coinvolto dentro una squadra in costante crisi d'identità progettuale. Come in questa ultima stagione, la sofferenza era visibile eppure non ti sei tirato indietro. Poi hai mollato, ma è la natura dell'uomo, quando resta solo. I fischi in aumento, i giornali che hanno sempre marciato sulle sue passioni come se fosse una colpa cantare, nessuno a fare da schermo. Ti avrei tirato le orecchie molte volte vedendoti in campo, con qualche insulto. Di quelli che si pronunciano a fin di bene in questi 7 anni. Quelle corse in più saltate, quel tiro non migliorato, quei blackout in partita. Qualche allenatore voleva il tuo bene quando ha provato a spronarti. Ma erano limiti che dovevano essere compresi, tutti però pretendevamo la perfezione, ma quella non esiste e solo pochi ambiscono a raggiungerla. Può essere una colpa? Non siamo stati capaci di accettarlo. L'uomo costruisce pensieri su ciò che pretende di vedere, ma spesso la realtà non è ben visibile agli occhi della gente. Alla fine ci siamo arrivati tutti stanchi a questo punto, abbiamo sbagliato tutti, ed il ciclo era terminato. L'odio era già stato seminato dagli stolti. #calcio #sport #emozioni




