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#remission

Anne-Laure Bonnel explained that after nearly two years, she had accepted that her abilities had changed since her cancer. She stated that she had undergone chemotherapy, had two surgeries and radiotherapy, and had contracted a staphylococcus aureus. She specified that targeted therapy and hormone therapy were still ongoing. She also mentioned having difficulties with reading and concentration, which she associated with "chemo brain." In remission, she did not know what abilities she would regain and had to adapt her work to her current situation, she wrote. She said she could still conduct short interviews and take photos in less tense areas, but could no longer work as she did before. Bonnel called on her followers to fund her projects via Tipeee or PayPal. She explained that she had created her own production structure to work independently, without political affiliation or external editorial influence. On the occasion of Breast Cancer Awareness Month, she also spoke about the challenges of returning to work after cancer and urged society to better support people in remission, whose aftereffects may be invisible. #cancer #cancerdusein #remission #cancer #cancerdusein #remission (translated)

After cancer, the return to work for people in remission is often marked by emotional and professional challenges, as evidenced by several former patients who mention difficulties adapting and a sense of anxiety in the face of their work environment. #Cancer #RetraiteProfessionnelle #SantéMentale (translated)

"J'avais l'impression d'être dans un monde inconnu" : après un cancer, le difficile retour au travail des malades en rémission

Thanks to this collective effort, the outlook for many metastatic cancers is shifting towards long-term chronicity or, in an increasing number of cases, towards complete remission. It's not about if this will happen, but about when. End. #Salute #Tumori #RicercaMedica #IT (translated)

Aveva tre anni e una malattia che aveva già resistito quasi a tutto. L’epatoblastoma, un raro tumore del fegato dell’infanzia, era tornato dopo tre cicli di chemioterapia, l’asportazione del tumore primitivo e due interventi sulle metastasi polmonari. Una nuova lesione, vicina al cuore, non era operabile. “Non poteva ricevere altra chemioterapia e non poteva essere operato”, spiega a Salute il professor David Steffin del Centro di terapia genica e cellulare del Texas Children’s Hospital. “Senza l’ingresso nel nostro studio clinico, sarebbe andato verso le cure palliative”. Oggi quel bambino fa una vita del tutto normale e la remissione completa dura da più di un anno. A produrre questo risultato sono state cellule immunitarie del bambino trasformate in laboratorio per riconoscere e distruggere le cellule tumorali e reinfuse nel piccolo paziente. La vicenda riguarda per ora un singolo paziente, all’interno di uno studio clinico di fase 1, eppure ha attirato molta attenzione perché tocca uno dei grandi limiti di questo tipo avanzato di immunoterapia, noto come CAR-T: la difficoltà a funzionare nei tumori solidi. L’intervista di Giuliano Aluffi su Repubblica Salute #rep #epatoblastoma #immunoterapia #salute

Sta girando la notizia di una remissione completa di un tumore al fegato metastatico in seguito a una terapia sperimentale. In un bambino. Pubblicato in una rivista prestigiosa. Bisognerà capire se la risposta sarà duratura, ma è ovviamente un’ottima notizia. Non se, ma quando. #TumoreFegato #TerapiaSperimentale #BuoneNotizie #N/A

Conor Harding, un giovane londinese di 21 anni che ha sopravvissuto alla leucemia per quattro volte, ha ricevuto una diagnosi di glioblastoma incurabile dopo anni di remissione, evidenziando la necessità di maggiori fondi per la ricerca sui tumori cerebrali, che rappresentano una delle principali cause di morte per cancro tra i giovani. #Leucemia #TumoreAlCervello #RicercaOncologica

«Sono sopravvissuto alla leucemia per 4 volte, ora ho un tumore al cervello incurabile». La tragica storia di un 21enne

Come sapete, Patti convive con il suo mieloma multiplo da oltre otto anni, ma ora, fortunatamente, è in remissione. Tuttavia, come milioni di famiglie che affrontano il cancro, abbiamo imparato la lezione che ogni pazienza conosce: la speranza ha un volto.

Bruce Springsteen e il tumore della moglie Patti Scialfa: «Il suo mieloma multiplo è in remissione»
www.ilmessaggero.it

Bruce Springsteen ha annunciato che sua moglie Patti Scialfa, dopo oltre otto anni di lotta contro il mieloma multiplo, è in remissione, condividendo la notizia durante il videomessaggio della Pan-Mass Challenge 2026. #BruceSpringsteen #PattiScialfa #mielomaMultiplo

Bruce Springsteen e il tumore della moglie Patti Scialfa: «Il suo mieloma multiplo è in remissione»

Mia moglie Patti convive con il mieloma multiplo da oltre otto anni, ma ora per fortuna è in remissione. La ricerca è speranza

“Mia moglie Patti convive con il mieloma multiplo da oltre otto anni, ma ora per fortuna è in remissione. La ricerca è speranza”: lo annuncia Bruce Springsteen
www.ilfattoquotidiano.it

Bruce Springsteen ha annunciato con gioia che sua moglie Patti Scialfa, dopo oltre otto anni di convivenza con il mieloma multiplo, è attualmente in remissione, sottolineando l'importanza della ricerca medica durante un videomessaggio per la Pan-Mass Challenge 2026. #BruceSpringsteen #MielomaMultiplo #RicercaMedica

“Mia moglie Patti convive con il mieloma multiplo da oltre otto anni, ma ora per fortuna è in remissione. La ricerca è speranza”: lo annuncia Bruce Springsteen
Kurier Aug 4

Bruce Springsteen gab bekannt, dass seine Frau Patti Scialfa, die 2018 mit Blutkrebs diagnostiziert wurde, nun krebsfrei ist und sich in Remission befindet, was er während eines virtuellen Auftritts im Rahmen einer Benefizveranstaltung verkündete. #BruceSpringsteen #PattiScialfa #Krebsremission

Bruce Springsteen: Ehefrau Patti Scialfa in Remission
Bild Aug 4

Bruce Springsteen ankündigte bei einer Benefizveranstaltung in Boston, dass seine Frau Patti Scialfa nach einem achtjährigen Kampf gegen Blutkrebs endlich in Remission ist, was für die Familie ein großer Hoffnungsschimmer darstellt. #BruceSpringsteen #Krebsforschung #Remission

Es geht um seine Frau Patti - Bruce Springsteen teilt bewegende Krebs-Nachricht
Scipion Jul 28

Les amis, ce n’est pas un post habituel sur ce compte mais cette histoire m’a touché alors je vous la partage. Arielle, petite teckel de 1 an seulement, est touchée par une leucémie. Un premier traitement lui avait permis d’être en rémission mais la maladie est revenue. Le traitement avait été efficace et on peut espérer qu’il fonctionne à nouveau. Arielle n’a qu’un an et une maîtresse qui l’aime énormément mais est totalement désemparée. Si le cœur vous en dit, je vous partage en-dessous le lien de la cagnotte. Merci pour elles ❤️ https://t.co/XCtFV90Vo7 #Soutien #Chien #Leucémie

Bild Jul 23

Influencerin Nara Smith teilt mit ihren Fans die hoffnungsvolle Nachricht, dass sich der Gesundheitszustand ihrer kleinen Tochter Whimsy Lou, die an Krebs erkrankt war, verbessert und sie nun in Remission ist, während sie gleichzeitig andere betroffene Familien ermutigen möchte, ihre Erfahrungen zu teilen. #NaraSmith #Krebs #Hoffnung

Bangen um Tochter (2) - Internet-Star teilt Hoffnung nach Krebs-Schock
La Libre.be Jul 16

Sam Neill, célèbre acteur connu pour son rôle de paléontologue dans Jurassic Park, est décédé à 78 ans le 13 juillet 2026 des suites d'une pneumonie, après avoir courageusement combattu un lymphome dont il était en rémission. #SamNeill #JurassicPark #Décès

Les raisons de la mort de Sam Neill dévoilées
BFMTV Jul 16

L'acteur néo-zélandais Sam Neill est décédé à 78 ans d'une pneumonie, malgré une récente rémission de son lymphome grâce à un traitement par thérapie CAR-T, selon son agent. #SamNeill #Lymphome #JurassicPark

"Il avait vaillamment combattu et vaincu son lymphome": Sam Neill est décédé d'une pneumonie malgré la rémission de son cancer du sang

L’acteur néo-zélandais Sam Neill, héros de la saga "Jurassic Park", est décédé à 78 ans, après avoir lutté pendant des années contre un cancer du sang dont il avait annoncé la rémission en avril dernier #jurassicpark #cancer https://t.co/bZDk9U8DkX #SamNeill #JurassicPark #Cancer #NZ

Sam Neill Jul 13

Je vis avec un cancer du sang depuis environ cinq ans, mais ma chimiothérapie a fini par ne plus faire effet. J'ai indiqué être ensuite en rémission grâce à une thérapie génique qui a modifié mon système immunitaire.

L’acteur Sam Neill, vu dans « Jurassic Park », est décédé à 78 ans
www.lesoir.be

Vorrei chiedere a @GiorgiaMeloni, a @GuidoCrosetto e @Antonio_Tajani, rispettivamente capo del governo, Ministro della Difesa e Ministro degli Esteri, come mai stiano lasciano le decisioni di politica internazionali nelle mani del titolare del Ministero delle Infrastrutture, che non c’azzecca nulla. Perché si dà il caso che oggi l’Italia abbia mandato in stallo le trattative pre-vertice NATO chiedendo un alleggerimento dei riferimenti al riarmo dell’Ucraina entro la fine dell’anno prossimo. La motivazione sarebbe che, secondo Roma, fissare scadenze specifiche esclude la possibilità di porre fine alla guerra attraverso negoziati in una data precedente (?). Non soddisfatti del capolavoro diplomatico, ci siamo anche schierati, insieme alla Bulgaria, contro le sanzioni al miliardario patriarca della chiesa ortodossa russa Kirill, meglio noto come il “chierichetto di Putin”. Colui che chiama "Guerra Santa" (Svyashchennaya Voyna) l’invasione criminale dell’Ucraina, affermando che la Russia sta difendendo il mondo dall'assalto del "globalismo" e dell'Occidente caduto nel satanismo. Colui che benedice i missili e promette remissione da ogni peccato a chi muore sul campo di battaglia. Kirill ha anche rimosso, sospeso o ridotto allo stato laicale decine di sacerdoti che avevano firmato petizioni per la pace o che, durante la liturgia, avevano sostituito la parola "vittoria" con la parola "pace" nella preghiera ufficiale per la Rus' imposta dal Patriarcato. Chiedo espressamente quale sia il ruolo di @matteosalvinimi in queste decisioni, perché le sue posizioni sulle armi all’Ucraina sono note, così come noti sono i suoi contatti con la chiesa ortodossa russa per il tramite del Congresso Mondiale delle Famiglie, il cui principale sponsor è l’oligarca ultraortodosso Konstantin Malofeev, grande cofinanziatore delle finte proteste nel sud-est dell’Ucraina nel 2014 (spacciate per guerra civile) e allora datore di lavoro di Igor Girkin, l’ex colonnello del FSB che con l’attacco a Slovyansk diede il via all’invasione russa del Donbas 12 anni fa. Una delle società di Malofeev è, guarda caso, anche coinvolta nella compravendita mai conclusa dalla quale la Lega avrebbe dovuto ricavare 60 milioni, stando all’inchiesta pubblicata qualche anno fa e nota come “caso Metropol”, dall’hotel di Mosca nel quale si svolsero le trattative. Il fatto che così tanti politicanti preferiscano vivacchiare nell’ambiguità fino alle prossime elezioni, piuttosto che difendere le libertà e la sicurezza di tutti mi fa vergognare di essere italiano. #PoliticaInternazionale #Ucraina #Diplomazia

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20minutes Jun 28

La princesse Kate a accompli le Défi national des trois pics en gravissant les plus hauts sommets du Royaume-Uni en 24 heures pour sensibiliser à l'importance des soins holistiques dans la lutte contre le cancer, après sa propre rémission. #PrincesseKate #DéfiNationalDesTroisPics #SoinsHolistiques

La princesse Kate gravit les trois plus hauts sommets du Royaume-Uni pour une association d’aide aux malades du cancer