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Elena Pero, addio alla voce del tennis di Sky: ha raccontato le grandi vittorie di Jannik Sinner https://t.co/R81XhagzlQ #Tennis #JannikSinner #SkySports

"La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti, è aperta a tutti. Così dispone l'art. 34 della Costituzione". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando da Amatrice, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico presso l'Istituto Omnicomprensivo "Sergio Marchionne", in occasione del decimo anniversario del terremoto. Questo passaggio è stato sottolineato da un forte applauso. Video Quirinale #Scuola #Integrazione #Costituzione

Niente più domiciliari. Mario Adinolfi da stamattina è in carcere. Dall’8 luglio il giornalista e leader del Popolo della Famiglia era ristretto nella sua abitazione a Roma. Ora è stato portato dalla Guardia di finanza a Regina Coeli. Il giudice ha aggravato la misura cautelare. E a costargli il carcere sarebbero stati decine di articoli e post pubblicati su internet mentre si trovava ai domiciliari. Adinolfi era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma, l’aggiunto Maurizio Arcuri, che gli contesta truffa aggravata e continuata, abusiva raccolta del risparmio ed evasione fiscale. Dopo l’arresto era rimasto a casa, ma con una prescrizione precisa: “non utilizzare in alcun modo, salvo che per contatti con il difensore, i dispositivi telefonici, informatici e telematici”. Un ordine che Adinolfi ha ignorato. Non una volta. Non per errore. Ma con “cadenza quotidiana”. Dal suo blog sono spuntati 49 articoli con la sua firma. Sul profilo Facebook altri 23 post. Settantadue pubblicazioni mentre, per ordine del giudice, avrebbe dovuto tenersi lontano da telefoni, computer e rete. L’articolo di Giuseppe Scarpa su Repubblica Roma #rep #giustizia #arresto #politica

Aveva tre anni e una malattia che aveva già resistito quasi a tutto. L’epatoblastoma, un raro tumore del fegato dell’infanzia, era tornato dopo tre cicli di chemioterapia, l’asportazione del tumore primitivo e due interventi sulle metastasi polmonari. Una nuova lesione, vicina al cuore, non era operabile. “Non poteva ricevere altra chemioterapia e non poteva essere operato”, spiega a Salute il professor David Steffin del Centro di terapia genica e cellulare del Texas Children’s Hospital. “Senza l’ingresso nel nostro studio clinico, sarebbe andato verso le cure palliative”. Oggi quel bambino fa una vita del tutto normale e la remissione completa dura da più di un anno. A produrre questo risultato sono state cellule immunitarie del bambino trasformate in laboratorio per riconoscere e distruggere le cellule tumorali e reinfuse nel piccolo paziente. La vicenda riguarda per ora un singolo paziente, all’interno di uno studio clinico di fase 1, eppure ha attirato molta attenzione perché tocca uno dei grandi limiti di questo tipo avanzato di immunoterapia, noto come CAR-T: la difficoltà a funzionare nei tumori solidi. L’intervista di Giuliano Aluffi su Repubblica Salute #rep #epatoblastoma #immunoterapia #salute

È un Roger Waters furente quello che posta un messaggio per Ed Sheeran dopo l'eliminazione dal palco del suo tour il rapper Macklemore per le posizioni filopalestinesi. Lo storico paroliere e bassista dei Pink Floyd da sempre vicino alla causa per Palestina spiega al musicista più giovane che ci sono le persone "dalla parte giusta", come Macklemore appunto, e quelli come lui, i "pr**ks" (st*onzi): un modo figurato ma pesante per dire quelli sbagliati. Video X Roger Waters #RogerWaters #Macklemore #Palestina

Sua altezza Gimbo Tamberi sale a 2,37 e vince a Budapest: “Notte da brividi” https://t.co/U5STxCUD5D #Atletica #Tamberi #Budapest

“Grazie ai giurati, siamo davvero grati di essere qui. Non è facile per noi”. Yuval Abraham e Rachel Szor accettano con gratitudine il Premio speciale della giuria guidata da Maggie Gyllenhaal, che va ad abbracciarli sul palco. Ma si capisce che la loro urgenza è un’altra. Naza, il loro documentario sull’uccisione dei civili palestinesi a Gaza, è arrivato al Lido all’ultimo momento e ne è diventato il caso politico e cinematografico: venticinque minuti di applausi, bandiere palestinesi e libanesi alzate in Sala Grande, quindi la contestazione dell’esercito israeliano, che mette in dubbio l’attendibilità delle fonti anonime e nega che l’intelligenza artificiale decida gli obiettivi, approvati, sostiene, da personale militare. “Gli ufficiali dell’intelligence israeliana - spiega Abraham - ci hanno raccontato che questi attacchi sono sistemici, frutto di politiche fondate sulla disumanizzazione dei palestinesi. Voglio essere molto chiaro: questa verità è stata documentata e resa nota grazie ai giornalisti palestinesi. Più di duecento di loro sono stati uccisi, molti nelle proprie case. Le loro voci sono state negate e messe a tacere. Negare un crimine è ciò che permette di continuare a perpetrarlo”. Su Repubblica l’articolo della nostra inviata Arianna Finos #rep #Gaza #Palestina #Documentario

"Nel mondo ci sono ancora Paesi in cui c'è gente che rischia la vita e si fa ammazzare per avere il diritto di voto. Capisco che si possa essere disgustati dalla politica ma il vuoto non esiste: se quello spazio non lo occupi tu, lo occuperà qualcun altro. Il futuro del nostro Paese non è nelle mie mani, ma nelle vostre. Pensateci". Così Emma Bonino, leader di Europa, si rivolgeva nel 2018 direttamente ai giovani nel videoforum di Repubblica Tv.  In studio Massimo Giannini e Laura Pertici #DirittoDiVoto #Cittadinanza #Futuro

È stata la migliore presidente della Repubblica che l’Italia non abbia mai avuto. Il punto più alto di una lunga vita da militante radicale, culminata nella primavera del 1999 nella “follia” di una candidatura “all’americana” al Quirinale, con tanto di slogan - «Finalmente l’uomo giusto» - comitato elettorale, spot tv, libretti agiografici distribuiti in migliaia di copie. Grazie a lei, alla sua immagine potentissima, alle copertine che i settimanali internazionali le avevano dedicato quando era commissaria Ue, alle successive europee i radicali arrivarono a una vetta mai più raggiunta, né prima né dopo: oltre due milioni e mezzo di voti, pari all’8,5%, più di quanti ne ha presi il M5S di Conte nel 2024 per fare un paragone. È il segno della straordinaria esistenza di Emma Bonino, la ragazza della provincia italiana – nata a Bra, in provincia di Cuneo -, capace di passare dalla lotta sui marciapiedi al vertice delle Istituzioni e ritorno. Non una teorica, ma una persona che ha incarnato una teoria della prassi fin da quando, nel 1974, incrocia la politica perché la politica la considera una fuorilegge. L’articolo completo di Francesco Bei su Repubblica #rep #EmmaBonino #Italia #politica

Monti a Vannacci: “Combatterò la sua retorica fascista. Il suo programma viola la Costituzione” https://t.co/7u6ZzzlGXB #Fascismo #Costituzione #Politica

“Ricordo il nome di tutte le donne che si sono ammazzate insieme al figlio disabile, sono stata tutte loro. È inevitabile, è capitato di pensarlo a tutte noi madri caregiver”. Fondatrice e portavoce di Tetrabondi Ets, che da anni promuove progetti e iniziative per costruire un approccio diverso alla disabilità, Valentina Perniciaro è diventata caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio: “Sono uscita dal buio quando ho imparato a vedere un bambino dietro l’immagine che diagnosi, parole e sguardi avevano costruito. Ma fondamentale è stata anche l’energia di tutte quelle donne che come me erano da mesi nel reparto di terapia intensiva neonatale”. E pensando alla tragedia accaduta a Roma, dove Luca Abbasciano e Valentina Pambianco hanno ucciso la figlia Bianca e poi si sono tolti la vita, Valentina Perniciaro dice: “Bianca anche nella sua complessità avrebbe avuto diritto di frequentare la materna. Avrebbe fatto bene a tutti: agli altri bambini, a lei, ai suoi genitori. Avrebbe voluto dire concedere alla madre non solo magari di lavorare, ma anche il contatto con se stessa e con il mondo. Oggi lei e i suoi genitori sono al cimitero. Ed è una responsabilità collettiva”. Su Repubblica l’intervista di Alessia Candito #rep #disabilità #caregiver #maternità

Repubblica Aug 25

Un appello direttamente a Sergio Mattarella perché intervenga contro il programma politico di Roberto Vannacci. A promuoverlo è Massimo Arcangeli, linguista e fondatore del movimento “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti”, insieme a Christian Raimo, giuristi, avvocati, docenti, scrittori e rappresentanti di associazioni. I firmatari chiedono al presidente della Repubblica di far sentire «la sua voce con la ferma condanna» dei contenuti della "base ideologica e programmatica" di Futuro Nazionale che, a loro giudizio configurano insieme «alle concrete condotte e alle recenti evidenze pubbliche» riconducibili al movimento, una «manifesta e sistematica violazione» della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, quella che vieta «sotto qualsiasi forma la riorganizzazione del disciolto partito fascista». Su Repubblica l’articolo di Matteo Pucciarelli #rep #Italia #antifascismo #politica

Repubblica Aug 18

Sara Curtis, si sente il simbolo di un’Italia nuova? «Amo il mio sport e faccio il mio dovere, non c’è niente di fenomenale». Insomma: sei medaglie agli Europei e due record del mondo in 24 ore nei 50 dorso. «Mi sono preparata per questo e sono felice di aver raggiunto i miei obiettivi, anche se forse sono andati anche oltre le mie aspettative». Lo sport cosiddetto dilettantistico sta regalando all’Italia più soddisfazioni del calcio. «Al calcio va riconosciuto il ruolo storico e mediatico che ha, ma questo non giustifica i commenti ignoranti e arroganti fatti sulle nostre discipline. Non lo elemosino, ma un calciatore non sarebbe mai sceso dal suo piedistallo per farmi i complimenti come ha fatto Jannik Sinner». L'intervista integrale di Alessandra Retico su Repubblica #rep #sport #Italia #successo

Repubblica Aug 18

Sara Curtis: “I calciatori non scendono dal piedistallo per fare complimenti, Sinner sì” https://t.co/qD15rywpMr #Sport #Atleti #Complimenti

Repubblica Aug 7

Nel giorno della scomparsa di Francesco Guccini, il 6 agosto, Jovanotti ha voluto dedicare un omaggio all'artista: poco prima della prova generale del Jova Summer Party, a Olbia, ha chiamato sul palco tutti i musicisti, i tecnici e i lavoratori dello show. Al tramonto, a palco vuoto e senza pubblico, tutta la squadra si è ritrovata per un saluto a uno dei grandi protagonisti della musica e della cultura italiana. Un gesto semplice voluto da Jovanotti, per dire grazie al Maestrone e alle sue canzoni, che hanno attraversato generazioni e raccontato il nostro Paese. Video Ufficio Stampa Jovanotti #FrancescoGuccini #Jovanotti #MusicaItaliana

Repubblica Aug 6

Il Maestrone se n’è andato. Francesco Guccini, 86 anni, è morto la mattina del 6 agosto a Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari. La famiglia informa che “nel rispetto delle sue volontà le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata” e chiede che “in questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità”, ringraziando “tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto”. L'articolo completo di Rita Celi su Repubblica #rep #FrancescoGuccini #RIP #musica

Repubblica Jul 16

C’è un soggetto che si aggira nelle nostre case e ci urla nelle orecchie, ci sveglia i bambini, ci spaventa il gatto. Crede, costui, di raccontare la passione per il calcio con un trasporto emotivo speciale, invece di speciale c’è solo il fastidio che la sua intemperanza vocale diffonde. Ormai, il commentatore calcistico Lele Adani, che gioca nella squadra della Rai (servizio pubblico, vale la pena di ricordarlo al di là della retorica), è un caso nazionale. Sopra le righe sempre, Adani diventa una sorta di corpo posseduto dal demonio quando segna l’Argentina. Persino uno divisivo come lui è riuscito, per una volta, a mettere tutti d’accordo. La tirata di Adani è come il tiro di Messi: assoluta, ma di segno opposto. E chissà cosa avranno pensato gli inglesi in Italia davanti alla tv: forse, di essere capitati per sbaglio su Tele Buenos Aires. L’articolo completo di Maurizio Crosetti su Repubblica #rep #calcio #commentatori #sport

Repubblica Jun 30

Alessandro Bastoni, 27 anni, difensore dell'Inter e della Nazionale, è indagato per prostituzione minorile dalla procura di Milano. Il 30 giugno ha ricevuto l'avviso di garanzia e sarà interrogato nei prossimi giorni. Il suo nome è legato all'inchiesta sulla "agenzia delle escort" società di Cinisello Balsamo che, secondo le accuse, organizzava serate e party "tutto incluso" per i clienti vip, soprattutto calciatori. Bastoni è il primo calciatore indagato. L'ipotesi di reato nasce dal fatto che avrebbe avuto un rapporto con una ragazza all'epoca dei fatti 17enne. La vicenda è però da chiarire perché la ragazza, sentita come testimone, avrebbe detto che tra loro non c’è stato alcun rapporto. Ma di quell'incontro c'è traccia nelle carte dell'inchiesta. Su Repubblica l’articolo di Rosario Di Raimondo #rep #Bastoni #calcio #prostituzione

Repubblica Jun 24

Un violento acquazzone si è abbattuto su Pompei, l'acqua ha invaso le strade negli scavi come mostra il video pubblicato da Gabriel Zuchtriegel sui social. “Dopo una violenta tempesta a Pompei, per ora nessun danno a persone o cose segnalato - spiega il direttore degli scavi - si vede cosa succede quando piove a Pompei, e cosa succedeva 2000 anni fa e a che cosa servivano le ‘strisce pedonali’ dei Romani”. Nelle immagini, gruppi di turisti attraversano la strada saltellando sui basoli sopraelevati rispetto al resto della strada. (Mariella Parmendola) Video Pompeii Archaeological Park #Pompei #Tempesta #Archeologia