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#rettifica

Per la precisione, mi è stato appena detto che le parole di Cragnotti sono state totalmente travisate dal Messaggero. Siccome sono virgolettate, attendiamo domani una rettifica con la stessa visibilità della notizia di oggi. #Cragnotti #rettifica #giustizia

Well well well. Il @ProfMBassetti è il primo a sguainare la spada della facile offesa misogina e maschilista nei miei confronti, ma guarda caso è anche il primo a nascondersi quando la realtà lo sbugiarda. La comunicazione ufficiale del Coroner della contea di Lancaster ha escluso il morbillo come causa di morte del neonato. Lui aveva già sentenziato fidandosi di media e social come una ballerina qualsiasi. E ora? Silenzio. Nessuna rettifica. Nessuna precisazione. Primo a offendere. Primo a eclissarsi. Che dire. Il "primo" in tutto. #misoginia #comunicazione #verità

@ilmessaggeroit ha cancellato l'articolo di ieri. Sarebbe stata gradita una rettifica dell'informazione errata, piuttosto che una cancellazione. E' bene precisarlo, in un giornale che fa leggere articoli ad abbonamento, il titolo è un elemento non secondario ma fondamentale della notizia. La cui responsabilità ricade principalmente sulla redazione. Altro punto: vedo sempre più mappe prese dagli analisi dei social sui giornali. Il fatto che siano libere fa parte del etica Osint, ma questo non giustifica il fatto che vengano prese ed usate senza citarne l'autore, che in questo caso era @clement_molin. Basta pochissimo. Un trafiletto sotto l'immagine con l'autore, che ha lavorato per passione e senza nessuna renumerazione per dare informazioni all'utenza dei social. Trovo che riconoscerne la proprietà intellettuale sia il minimo. Non è da me fare battaglie personali contro questo o quello, dato che non è il primo articolo che sui vari giornali da informazioni errate e che non è un caso isolato, ma è da me fare battaglie affinchè i giornali diano informazioni corrette nella struttura, con titoli adeguati all'informazione da trasmettere, che rispecchiano solo alcune basilari regole, che ogni giornalista dovrebbe conoscere. La propaganda non aspetta altro che buttarsi a pesce su queste informazioni strumentalizzandole. E quando si parla di un conflitto che dura da 4 anni con milioni di morti, è bene non pensare agli abbonamenti ed ai click ma alla correttezza strutturale dell'informazione. #InformazioneCorretta #LibertàDiStampa #EticaGiornalistica

Giorgia, il Marocco ha attaccato la Spagna con un atto di aggressione intollerabile, invadendo una città spagnola e, quindi, europea. Le tue parole dimostrano soltanto una totale ignoranza di fronte all'invasione di un territorio appartenente alla Spagna. Non si tratta di immigrazione clandestina, bensì di quello che definisci come una dichiarazione di guerra. Rettifica. #Marocco #Spagna #Aggressione

L
lastampa.it Jul 29

Eni recorded an 8% increase in hydrocarbon production in the second quarter of 2026, a 33% increase in renewable capacity, and a net adjusted profit that reached 3.65 billion euros, marking a 43% increase, while the board of directors decided to increase the share buyback program to 3.4 billion, with an additional 600 million investment, and a decision on the extraordinary dividend is expected in October. (translated)

Eni, nel secondo trimestre aumenta la produzione: stime al rialzo e buyback sale a 600 milioni
Il Post Jul 15

Oggi i principali quotidiani riportano la sconfitta del governo alla Camera sulla legge elettorale, la rettifica di Trump riguardo al pedaggio nello stretto di Hormuz, le indagini sull'attentato a Sigfrido Ranucci e la vittoria della Spagna contro la Francia alle semifinali dei Mondiali di calcio. #leggeelettorale #Trump #MondialiDiCalcio

Le prime pagine di oggi

Ho inviato una lettera al Direttore del Messaggero per richiedere la rettifica di un articolo incredibile scritto da una delle tante penne particolarmente sensibili alle ragioni di Putin, tal Enrico Scoccimarro. Secondo l’autore la Russia avrebbe stravinto all’Aja, presso il tribunale internazionale basato sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), in un giudizio che sancirebbe ora la legittimità dell’occupazione della Crimea, della costruzione del Ponte di Kerch e del principio secondo cui le acque del Mar D’Azov sarebbero esclusivamente russe. Peccato che sia vero esattamente il contrario e che la versione riportata senza vergogna su una testata nazionale sia il copia e incolla del comunicato emesso dalla Federazione Russa. Nel pezzo si legge ad esempio che “il tribunale ha stabilito che lo Stretto di Kerch e il Mar d'Azov devono essere considerati acque interne, confermando la giurisdizione russa su tali aree”. In realtà il tribunale ha smontato questa tesi: «The Arbitral Tribunal thus cannot accept the Russian Federation's argument... and rejects the Russian Federation's first general objection». A rafforzamento di questo, la Russia sosteneva anche che dopo l'annessione illegale delle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson nel 2022 fosse cambiato lo status sovrano. Il tribunale ha respinto anche questo punto («rejects the Russian Federation's third general objection»), riaffermando che la giurisdizione si basa sulla situazione del 2016, quando entrambi i paesi erano indiscutibilmente Stati costieri legittimi del Mar d'Azov. Nell’articolo è anche scritto che “il collegio arbitrale ha respinto anche le pretese ucraine relative allo sfruttamento delle risorse naturali, negando a Kiev il controllo sulle attività estrattive e sulle riserve ittiche presenti in quelle acque”. Una versione manipolata che spaccia per diniego, quella che è piuttosto una dichiarazione di incompetenza da parte del tribunale. L'UNCLOS (la Convenzione ONU sul diritto del mare) ha respinto le richieste ucraine, non perché infondate, ma perché non ha l'autorità legale per stabilire a quale Stato appartenga un territorio terrestre (la Crimea). A questo proposito Scoccimarro scrive anche che “la Corte ha negato che l'integrazione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, avvenuta negli ultimi anni, rappresenti una violazione del diritto internazionale in questo contesto marittimo”. Altra manipolazione, che lascia intendere una legittimazione delle annessioni da parte dei giudici, le quali invece, nel ritenere le acque del Mar D’Azov ancora condivise è stata di fatto palesemente esclusa. Nell’articolo infine è scritto che “la Corte ha sottolineato che anche l'Ucraina non ha rispettato integralmente i propri obblighi di cooperazione internazionale necessari alla tutela dell'ambiente marino”. Ma non si trova traccia delle violazioni del diritto internazionale marittimo da parte russa nella costruzione del ponte di Kerch, elemento che si evince in ben tre punti del dispositivo. In particolare al punto 5 si legge: «Decides, unanimously, that the Russian Federation violated Article 206 of the Convention...» (La Russia ha violato l'obbligo di valutazione di impatto ambientale per il ponte di Crimea, i cavi elettrici e i gasdotti). Al punto 6 è scritto: «...violated Articles 205 and 206... by failing to publish reports...» (Ha violato l'obbligo di pubblicare e trasmettere i rapporti ambientali). Infine il punto 7: «...violated Articles 123, 192, and 194... and by failing to fulfil its duty to cooperate...» (Ha violato l'obbligo generale di protezione dell'ambiente marino e, soprattutto, ha violato il dovere di cooperazione con l'Ucraina). Dal momento che Scoccimarro non è nuovo a simili vergognose violazioni del codice deontologico, ho chiesto esplicitamente la rettifica. In caso di inadempienza procederò alla segnalazione al collegio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, nel cui elenco è iscritto. #Russia #Ucraina #DirittiUmani

Il Consiglio superiore della magistratura ha approvato nuove Linee guida che impongono ai procuratori l'obbligo di rettificare i comunicati stampa in caso di sviluppi significativi, suscitando polemiche tra i vertici della Cassazione, che temono un effetto distorsivo sulla comunicazione giudiziaria. #Csm #Giustizia #Magistrati

Il Csm approva l'”autobavaglio”: obbligo di “rettifica” delle comunicazioni dei pm. Ma i vertici della Cassazione si sfilano
Il Post Jun 3

L'Organizzazione mondiale della sanità ha rettificato il numero di casi sospetti di ebola in Repubblica Democratica del Congo a 116, molto meno rispetto ai 900 segnalati in precedenza, ma ha confermato 321 casi e 48 morti, evidenziando che molti dei casi inizialmente considerati sospetti sono stati esclusi dopo ulteriori indagini. #Ebola #OMS #RepubblicaDemocraticadelCongo

L’OMS ha detto che i casi sospetti di ebola in Congo sono 116, e non oltre 900 come segnalato nei giorni scorsi
Il Post May 21

Donald Trump ha annunciato sui social che gli Stati Uniti schiereranno 5mila soldati in Polonia, rettificando una precedente decisione del Pentagono di annullare il dispiegamento di 4mila militari, motivato dai suoi buoni rapporti con il presidente polacco e da minacce di ritiri di truppe da altri paesi europei. #DonaldTrump #Polonia #StatiUniti

Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti schiereranno 5mila soldati in Polonia
Il Messaggero May 19

Il governo italiano ha dovuto affrontare una crisi interna dopo che una mozione al Senato, che metteva in discussione l'impegno del 5% del PIL per la spesa militare in relazione alla Nato, ha sorpreso i vertici, portando a un'immediata rettifica del testo per evitare polemiche diplomatiche e politiche. #SpesaNato #GiorgiaMeloni #Crosetto

Spesa Nato, cosa è successo? L'ira di Crosetto, l'ordine di Meloni e la caccia alla "manina": così il governo ha riscritto la mozione
Il Messaggero May 19

Il governo italiano ha dovuto affrontare una crisi interna dopo che una mozione al Senato, che metteva in discussione l'impegno del 5% del PIL per la spesa militare in relazione alla Nato, ha sorpreso i vertici, portando a un'immediata rettifica del testo per evitare polemiche diplomatiche e politiche. #SpesaNato #GiorgiaMeloni #Crosetto

Anthropic und Open AI: KI-Modelle brechen aus

Le parole choc di Concita Borrelli sul delitto di Garlasco, pronunciate durante il programma Porta a Porta, hanno sollevato una polemica politica e sociale, portando a richieste di scuse e chiarimenti da parte della Rai e dei membri della Commissione di Vigilanza, mentre la redazione ha espresso il proprio rammarico promettendo una rettifica da parte della giornalista. #Garlasco #violenzasessuale #BrunoVespa

“Ognuno di noi sogna lo stupro”, il Pd in vigilanza Rai insorge: “Inaccettabile”. Corsini chiede chiarimenti a Porta a Porta. Vespa: “Mi scuserò”