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#scarsità
Il Messaggero 1w

In Naples, twenty people have been treated for gasoline ingestion after attempting to transfer fuel from canisters to cars, due to a shortage of gasoline at gas stations. #Napoli #carburante #salute (translated)

www.ilmessaggero.it
Distributori carburanti a secco, in 20 a Napoli curati per ingestione di benzina: la corsa alle scorte finisce al Cardarelli
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Marco Setaccioli 1w

Marco Setaccioli wrote that listening to Riccardo Ricciardi of the 5 Star Movement required patience, but could be instructive. He reported that, as a guest the day before on Piazzapulita on La7, Ricciardi had corrected Giorgia Mulè multiple times and even corrected himself, using the terms "arms" and "rearmament" in response to those discussing defense and security. According to Setaccioli, M5S representatives often resorted to those words in Parliament, on television, in the squares, and in Marco Travaglio’s newspaper, to stir up outrage by linking rearmament to the rising cost of living, healthcare waiting lists, the scarcity of university housing, and even bad weather. He added that a young guest on the same episode, Fouad, repeated the slogan "more school, less arms" while, in his opinion, making an unacceptable "non-condemnation" of those responsible for the devastation in Milan, without knowing figures and spending mechanisms. Setaccioli argued that this could lead people to believe that 14 billion would be spent on arms while prices were rising and schools were falling apart. He stated that, through the SAFE mechanism, the capital invested in security would be returned after 10 years, over 35 years, and at almost zero interest. He also wrote that spending on arms, adjusted for inflation, had increased proportionally more in the three measures approved by Giuseppe Conte in peacetime than in the four enacted by the Meloni government, despite two large-scale wars ongoing. According to Setaccioli, that year's budget had increased the defense budget by 1.1 billion, an amount that likely would not have been enough to offset the rising cost of living, while the consequences of the Superbonus would have cost 40 billion. He concluded that no funds would be taken from schools to favor arms lobbyists and attributed the precarious conditions of institutions to the choices of those who, in his view, preferred to finance thermal coats, fixtures, and facades of second homes and castles. #M5S #Difesa #Sicurezza (translated)

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la manina 1w

The union told the truck drivers that, in its opinion, no one would care about their reasons until food products became scarce on the shelves of Esselunga in the Varese area and gasoline ran out at the gas station used by the "owner equipped with a warehouse from Vicenza." #autotrasportatori #scarsità #distribuzione (translated)

2972
L
lastampa.it 1w

The blockade of trucks, started on October 16 in response to the high price of diesel, is causing a shortage of fresh products and difficulties in the distribution of goods in the regions of Southern Italy, with empty shelves in supermarkets and an increasing risk of price rises. #BloccoTir #DistribuzioneMerci #CaroGasolio (translated)

www.lastampa.it
Blocco dei tir, scaffali vuoti nei supermercati: rischiamo di restare senza cibo?
2629
L
lastampa.it 2w

The protest of truck drivers against the increase in diesel prices is causing a shortage of supplies in the supermarkets of Naples and Bari, with empty shelves and distribution difficulties especially for fresh products. #Proteste #SupermercatiVuoti #DistribuzioneMerce (translated)

www.lastampa.it
Le immagini choc da Napoli e Bari: ecco perché gli scaffali dei supermercati sono vuoti
2519
Il Fatto Quotidiano 2w

The article describes the growing scarcity of fruits and vegetables in supermarkets in Naples, highlighting the effects of the truckers' strike on the availability of food in the region. #Carburante #Sciopero #Napoli (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Cestini di frutta e verdura vuoti, frigo senza latte e formaggi, banchi della carne esauriti: le immagini dei supermercati di Napoli
2521
L
lastampa.it 2w

According to a study by the European Central Bank, the summer of 2026 caused a 1.5% decline in production over two years due to heatwaves and water scarcity, with the risk that up to 24% of the production in the euro area could be compromised. #CambiamentoClimatico #EconomiaSostenibile #BCE (translated)

www.lastampa.it
Clima, con le ondate di calore produzione giù dell’1,5% in due anni. Senza l’acqua, a rischio il 24%
2408
Ultimora.net 2w

Ultimora.net reported, citing CNN, that Ukraine had exhausted interceptor missiles for the Patriot air defense systems. It added that Kiev had been reporting for months the gradual depletion of stocks, exacerbated by the global shortage of expensive and highly demanded missiles. #Ucraina #DifesaAerea #Missili (translated)

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Ander Bruckestand 3w

Ander Bruckestand wrote that the Russian attack overnight left 600,000 people without electricity. He argued that it was facilitated by the limitations on Starlink introduced by Elon Musk to accommodate what he called Trump's "psychoses" and by the lack of air defenses. He also characterized as criminals those who called for halting arms supplies to Ukraine. #Ucraina #Elettricità #Guerra (translated)

2999
Il Post Sep 19

Il governo ha approvato un decreto per raddoppiare le estrazioni di petrolio in Basilicata, suscitando forti preoccupazioni tra i politici locali e i cittadini, che temono per l'impatto ambientale e la scarsità di benefici economici per la regione. #Basilicata #petrolio #ambiente

www.ilpost.it
Tra il governo e il petrolio c’è la Basilicata
7026
Il Fatto Quotidiano Sep 19

Il caldo e la siccità stanno causando la scarsità di insalata in busta e ortofrutta sugli scaffali, imponendo un ritorno 'forzato' alla stagionalità, con previsioni di ripristino della disponibilità che potrebbero richiedere almeno un mese. #Agricoltura #Clima #Siccità

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Insalata in busta e ortofrutta scarseggiano sugli scaffali: così caldo e siccità impongono un ritorno ‘forzato’ alla stagionalità
7613
Il Fatto Quotidiano Sep 19

Il caldo e la siccità stanno causando una grave scarsità di insalata in busta e ortofrutta nei supermercati, costringendo i consumatori a un ritorno forzato alla stagionalità dei prodotti. #Agricoltura #Clima #Siccità

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Insalata in busta e ortofrutta scarseggiano sugli scaffali: così caldo e siccità impongono un ritorno ‘forzato’ alla stagionalità
7613
Il Messaggero Sep 14

Oltre dieci aerei Airbus A320 e Boeing 737 verranno smontati e spogliati di componenti funzionanti non a causa della loro età o sicurezza, ma per opportunità economiche legate alla scarsità di ricambi sul mercato. #A320neo #Boeing737 #smantellamento

www.ilmessaggero.it
Fatti a pezzi oltre 10 Boeing 737 e Airbus A320, il paradosso dei cieli che pochi conoscono
15838
Papa Leone XIV Sep 10

Signore della Vita, ci hai donato l’acqua, fonte di fecondità, freschezza e speranza. Essa disseta, feconda la terra e cura le ferite. Guardiamo con dolore tanti fratelli e sorelle senza acqua potabile, che percorrono chilometri per trovarla, e si ammalano per la sua scarsità. Perdonaci per averla trasformata in merce, dimenticando che è un dono universale, un diritto senza confini, destinato a tutti i tuoi figli. #PreghiamoInsieme su https://t.co/CaKNSp3jcc #Acqua #DirittiUmani #Solidarietà

11984
Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/radiotext-radiosoftware-19831989-il-primo-programma-sardella-ph-d--hkcpf/ Radiosoftware costituisce il pioniere italiano in assoluto della divulgazione via etere di alfabetizzazione digitale nel Belpaese Abstract Il presente contributo ricostruisce la storia di Radiosoftware, il prilo programma radiofonico italiano che ha anticipato di oltre un decennio la divulgazione della microtelematica, dell'informatica e del digitale, e le moderne modalità di distribuzione digitale del software. Nato nel 1983 presso Radio Popolare e successivamente sviluppato come iniziativa nazionale su Rai Radio 3 dal 1984 al 1989, Radiosoftware rappresenta il primo radioprogramma italiano con divulgazione e trasmissione via etere di software eseguibile per home computer. Attraverso l'analisi della sua evoluzione tecnica, dei contenuti didattici e dell'impatto culturale, questo articolo dimostra come l'iniziativa abbia costituito un precedente significativo nell'alfabetizzazione informatica nazionale, nella democratizzazione dell'accesso al software e nello sviluppo di comunità di programmatori amatoriali, ponendosi come capostipite di un ecosistema mediale dedicato alla divulgazione tecnologica che si è esteso fino all'era contemporanea. Keywords: storia dell'informatica italiana, divulgazione tecnologica, broadcasting digitale, alfabetizzazione informatica, Radio Popolare Introduzione: L'Alba della Divulgazione Informatica in Italia Nel panorama della storia dei media digitali italiani, un capitolo fondamentale rimane poco esplorato dalla letteratura accademica: quello della divulgazione informatica attraverso il mezzo radiofonico negli anni Ottanta. In un'epoca caratterizzata dall'assenza di connettività di rete e da barriere economiche e geografiche nell'accesso alle tecnologie informatiche, la radio si configurò come strumento democratico per la diffusione della cultura digitale nascente. Radiosoftware emerge in questo contesto come iniziativa pionieristica assoluta in Italia, anticipando non solo analoghe esperienze italiane, ma posizionandosi tra i primi esperimenti europei di trasmissione di software via etere. La sua genesi presso Radio Popolare nel 1983 e la successiva evoluzione come programma nazionale su Rai Radio 3 testimoniano un percorso di innovazione tecnica e pedagogica che merita un'analisi approfondita. Contenuto dell’articolo La Fase Originaria: Radio Popolare (1983) La nascita di Radiosoftware presso Radio Popolare nel 1983 costituisce il momento fondativo della divulgazione informatica radiofonica in Italia. In un periodo in cui i personal computer rappresentavano ancora oggetti di nicchia, il programma si propose di esplorare sistematicamente linguaggi di programmazione, architetture hardware e applicazioni pratiche dell'informatica domestica, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo composto da studenti, insegnanti, hobbisti e professionisti. Questa prima incarnazione stabilì i paradigmi concettuali che avrebbero caratterizzato l'intera tradizione successiva: accessibilità linguistica, vocazione didattica, attenzione alle dimensioni sociali e culturali della tecnologia, promozione della partecipazione attiva degli ascoltatori. Contenuto dell’articolo L'Evoluzione Nazionale: da Radiotext a Radiosoftware (1984–1989) L'esperienza maturata presso Radio Popolare trovò sviluppo sistematico nell'iniziativa nazionale coordinata da Rai Radio 3. La fase pilota, denominata Radiotext, prese avvio l'11 maggio 1984 come segmento sperimentale all'interno del programma di attualità Un certo discorso, condotto da Pasquale Santoli. Otto episodi da 30 minuti, trasmessi il venerdì alle 16:00 con repliche domenicali, testarono la fattibilità tecnica e l'interesse del pubblico verso la trasmissione di software eseguibile attraverso segnali audio. Curata da Luigi Grimaldi e Giovanni Sighele della Lega Informatica di Firenze, in collaborazione con Arci Media, la fase pilota dimostrò la viabilità del concetto. Nell'autunno del 1984, il formato si consolidò con la denominazione definitiva Radiosoftware, espandendosi a episodi di un'ora e mantenendo la collocazione all'interno di Un certo discorso. Contenuto dell’articolo La terza stagione, inaugurata il 7 febbraio 1986, introdusse una strutturazione tematica articolata in tre segmenti distintivi: "Hard & soft news" (aggiornamenti e recensioni), "Studiare con il computer" (applicazioni didattiche) e "Radio + informatica" (intersecazioni sperimentali tra broadcasting e informatica). Questa fase evidenziò una crescente sofisticazione pedagogica e una maggiore attenzione alle applicazioni educative formali. Nel tardo 1986, il programma acquisì autonomia editoriale, trasformandosi in trasmissione indipendente con collocazione notturna nei weekend. Il 1987 segnò un'innovazione tecnica significativa con l'introduzione dell'interfaccia hardware a 4800 bit/s sviluppata dal Centro Ricerche RAI di Torino, che consentiva la connessione diretta alla porta seriale RS-232, superando i limiti del metodo audio-cassetta. La fase conclusiva, dal febbraio al giugno 1989, adottò un formato quotidiano breve (10 minuti, dal lunedì al venerdì alle 19:45), concentrandosi su software compatibile MS-DOS. Nonostante l'annuncio di un ciclo per il 1990, nessuna trasmissione nazionale è documentata oltre il giugno 1989. Contenuto dell’articolo Il Metodo Audio-Cassetta (1984–1987) La metodologia iniziale replicava i meccanismi di caricamento da cassetta tipici degli home computer degli anni Ottanta. I programmi venivano codificati come sequenze di impulsi audio—rumori elettronici incomprensibili all'orecchio umano—che gli ascoltatori registravano su audiocassette vergini collegando un registratore all'uscita audio della radio. La cassetta registrata veniva successivamente riprodotta attraverso l'interfaccia cassetta del computer, che decodificava i segnali caricando il software in memoria. Questo approccio, basato su tecniche di modulazione simili al frequency-shift keying (FSK), garantiva compatibilità con piattaforme eterogenee quali ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Olivetti M10, successivamente estese ad Apple II, MSX, BBC Micro, Olivetti M24 e M28. Ogni episodio trasmetteva sequenzialmente versioni specifiche per ciascuna piattaforma. Sebbene accessibile e rivoluzionario per la distribuzione di massa nell'Italia pre-Internet, questo metodo presentava limitazioni significative: bassa velocità di trasmissione, suscettibilità agli errori indotti da interferenze radio o rumore ambientale, necessità di precise regolazioni di volume e timing. Contenuto dell’articolo L'Interfaccia Hardware RAI-Radiosoftware (1987) Nel 1987, il Centro Ricerche RAI di Torino sviluppò un'interfaccia avanzata documentata nei rapporti CCIR come sistema RAI-Radiosoftware. L'innovazione principale consisteva nella trasmissione diretta a 4800 bit/s utilizzando modulazione bifase organizzata in pacchetti, consentendo la connessione alla porta seriale RS-232 del computer senza intermediazione di cassette. L'interfaccia era progettata per l'indipendenza dal sistema operativo, con software di gestione adattabile per MS-DOS, CP/M e potenziali estensioni future a Macintosh. Per i computer Olivetti M24 e M28 era disponibile una versione con scheda interna. Il Centro Ricerche sviluppò inoltre software di gestione, cassette di test e manuali, considerando una commercializzazione iniziale a circa 90.000 lire. Questa evoluzione tecnica rappresentò un significativo avanzamento in termini di velocità, affidabilità e usabilità, pur mantenendo in parallelo il metodo audio-cassetta per garantire l'accesso universale. Contenuto dell’articolo Tipologie di Software Trasmesso Il catalogo di software distribuito attraverso Radiosoftware rifletteva un'ampia gamma di applicazioni: utilità pratiche (database tematici su moda, musica, itinerari, diete personalizzate), strumenti educativi (programmi didattici per scuole medie, superiori e conservatori), software ludico (giochi come il pentathlon olimpico per Commodore 64), dimostrazioni grafiche e strumenti creativi (basi per composizione musicale, fumetti digitali). Particolarmente significativa fu l'introduzione, dalla terza stagione, di software didattico sviluppato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, progettato specificamente per l'utilizzo scolastico in diverse discipline, non limitato all'informatica. Contenuto dell’articolo Partecipazione Comunitaria: La Sezione ORSA L'Osservatorio Radiofonico del Software Autoprodotto (ORSA), riproposto nella terza stagione dal febbraio 1986, costituì uno spazio dedicato alla trasmissione di programmi creati dagli ascoltatori. Questa rubrica trasformò Radiosoftware in una piattaforma bidirezionale, anticipando logiche collaborative che caratterizzeranno decenni dopo le comunità open source e le culture partecipative digitali. La sezione "posta degli ascoltatori" in "Hard & soft news" facilitava inoltre un dialogo continuo con il pubblico, integrando feedback, domande e suggerimenti nella programmazione. Questionari distribuiti alla fine dei cicli e indagini condotte da riviste specializzate come Sperimentare con l'elettronica e il computer fornivano ulteriori meccanismi di valutazione e orientamento editoriale. Contenuto dell’articolo Collaborazioni Istituzionali e Esperimenti Scolastici Nel 1987, Radiosoftware collaborò con l'ITIS Enrico Fermi di Roma per produrre una serie di trasmissioni dedicate allo sviluppo e all'applicazione di software didattico in contesti scolastici. L'iniziativa coinvolse centri di ricezione sperimentali in 60 scuole italiane, dove studenti e insegnanti utilizzavano le interfacce specializzate sviluppate dal Centro Ricerche RAI per catturare e caricare direttamente il software trasmesso. Questi esperimenti posizionarono Radiosoftware come strumento operativo di innovazione pedagogica, estendendo il suo impatto oltre l'utenza hobbistica verso l'integrazione formale nel sistema educativo nazionale. Contenuto dell’articolo Confronto con Esperienze Europee Sebbene Radiosoftware rappresenti la prima iniziativa nazionale italiana, non fu il primo esperimento europeo di trasmissione radiofonica di software. Nei Paesi Bassi, il programma Hobbyscoop dell'emittente pubblica NOS iniziò a trasmettere programmi informatici via radio intorno al 1979-1980, sviluppando successivamente lo standard Basicode (dal 1982). Questo formato standardizzato utilizzava un sottoinsieme ristretto di comandi BASIC e routine di traduzione specifiche per piattaforma, garantendo portabilità attraverso architetture eterogenee mediante modulazione FSK a 1200 bps. Contenuto dell’articolo Nel Regno Unito, The Chip Shop di BBC Radio 4, condotto da Barry Norman e lanciato nel 1984, includeva un servizio "takeaway" che trasmetteva programmi Basicode in orario notturno su VHF. Contenuto dell’articolo Differenziazione Tecnica e Culturale Diversamente dagli approcci basati su Basicode, che privilegiavano la portabilità a livello di linguaggio interpretato, Radiosoftware trasmetteva file eseguibili specifici per piattaforma, spesso in codice macchina, codificati come toni audio analoghi ai segnali di caricamento da cassetta. Questa scelta rifletteva priorità differenti: massimizzare le prestazioni e le capacità specifiche di ciascuna architettura piuttosto che garantire compatibilità universale attraverso un linguaggio standardizzato. L'introduzione successiva dell'interfaccia a 4800 bit/s con connessione RS-232 rappresentò un'ulteriore differenziazione, bypassando completamente la registrazione su cassetta. Queste specificità tecniche testimoniano un percorso di sviluppo autonomo, orientato alle caratteristiche del mercato e dell'ecosistema informatico italiano. Contenuto dell’articolo Transizione verso il Telesoftware Tra il 1988 e il 1989, Radiosoftware fu progressivamente affiancato e superato dal telesoftware trasmesso attraverso Televideo, il sistema teletext di RAI. Definito tecnicamente dal Centro Ricerche RAI in collaborazione con Olivetti, il sistema divenne operativo nel 1989 dopo esperimenti scolastici coordinati con il Ministero della Pubblica Istruzione e Seleco nel 1988. Il telesoftware rappresentava un'evoluzione naturale che spostava la distribuzione dalla radio alla televisione, offrendo vantaggi in termini di capacità di banda e infrastruttura di ricezione già diffusa. Questa transizione rifletteva tendenze più ampie nella convergenza mediale e nell'evoluzione delle tecnologie di broadcasting digitale. Contenuto dell’articolo Obsolescenza e Ascesa di Internet L'emergere di Internet negli anni Novanta rese obsoleti sia i metodi di distribuzione software basati su radio che quelli basati su teletext. Le reti digitali bidirezionali offrivano velocità, scalabilità e interattività incomparabili, trasformando radicalmente i paradigmi di accesso e distribuzione del software. Tuttavia, l'eredità concettuale di Radiosoftware persiste: l'idea di distribuzione massiva di contenuti digitali eseguibili attraverso canali di broadcasting anticipò logiche che riemergono nelle moderne distribuzioni over-the-air di firmware e aggiornamenti software per dispositivi mobili e IoT. Contenuto dell’articolo L'Ecosistema della Divulgazione Informatica Radiofonica Italiana 📻 TIMELINE COMPLETA Dalla nascita della divulgazione informatica in radio all'ecosistema digitale contemporaneo 🟦 1983 — L'ORIGINE Radiosoftware – Radio Popolare (1983) Il primo programma italiano interamente dedicato all'informatica, ai linguaggi di programmazione e ai personal computer. Capostipite assoluto della tradizione italiana di divulgazione tecnologica radiofonica. 🟦 ANNI '80 — I PRIMI EREDI 1984–1989 — Bit, Byte & Musica – Radio Popolare Tecnologia, elettronica, prime reti, cultura hacker. Prosegue lo spirito pionieristico di Radiosoftware, esplorando le dimensioni controculturali e comunitarie dell'informatica nascente. 11987–1990 — Decoder / Cyberpunk – Radio Popolare Prime discussioni sistematiche su BBS, crittografia, telematica alternativa, anticipando tematiche che diventeranno centrali nell'era Internet. 🟩 ANNI '90 — L'ERA INTERNET 1993 — Golem – Radio3 Riflessione critica su media e tecnologie digitali, inserendo la trasformazione tecnologica in un quadro culturale e filosofico più ampio. 1994 — Eta Beta – Radio1 Innovazione, società dell'informazione, trasformazione digitale. Divulgazione tecnologica per un pubblico generalista in fase di prima alfabetizzazione digitale. 1995 — Internetworkcity – Radio Deejay Condotto da Claudio Cecchetto e Marco Camisani Calzolari, rappresenta il primo programma pop-commerciale dedicato a Internet, introducendo email, siti web, chat e cultura cyber al grande pubblico con linguaggio accessibile e approccio divulgativo massificato. 1996–1999 — Mediamente (versione radiofonica) – RAI Divulgazione su Internet, reti, cultura digitale, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e cognitive delle tecnologie emergenti. 1997–2000 — Cybernet / Tecnologie e Libertà – Radio Sherwood Software libero, diritti digitali, reti civiche. Prosecuzione della tradizione critica e comunitaria inaugurata da Radio Popolare, con focus su dimensioni politiche e libertarie della tecnologia. Questa timeline evidenzia come Radiosoftware non rappresenti un fenomeno isolato, ma il punto di origine di una tradizione continuativa che ha attraversato oltre quattro decenni. Dai linguaggi di programmazione e dalla trasmissione di software via etere degli anni Ottanta, attraverso le esplorazioni delle BBS e della telematica alternativa, fino all'alfabetizzazione di massa su Internet negli anni Novanta e alle riflessioni critiche su software libero e diritti digitali, si delinea un filo conduttore che testimonia il ruolo del mezzo radiofonico come spazio privilegiato per la mediazione culturale delle tecnologie emergenti. Contenuto dell’articolo Riconoscimento Contemporaneo e Preservazione Archivistica In anni recenti, Radiosoftware ha acquisito rinnovata attenzione come iniziativa pioneristica nella storia dell'informatica italiana. Nel 2024, contributi di studiosi come Andrea Fortuna hanno descritto il programma come capitolo affascinante nella diffusione del personal computing in Italia, sottolineando il suo approccio innovativo alla distribuzione di software eseguibile nell'era pre-Internet. La RAI ha preservato selezioni dalla fase iniziale del programma attraverso piattaforme digitali come RaiPlay Sound, dove una playlist dedicata nella serie "Via Asiago 10" include diversi episodi pilota del 1984, originariamente trasmessi su Rai Radio 3. Sforzi di preservazione da parte di appassionati hanno ulteriormente contribuito a mantenere accessibili porzioni dell'eredità del programma, con registrazioni audio parziali e interviste agli ascoltatori disponibili su siti dedicati. Radiosoftware costituisce un caso di studio significativo per molteplici prospettive disciplinari. Dal punto di vista della storia dei media, rappresenta un'innovazione nell'utilizzo del mezzo radiofonico, estendendo le sue funzionalità oltre la trasmissione di contenuti audio verso la distribuzione di codice eseguibile. Nella storia dell'informatica, testimonia strategie di democratizzazione dell'accesso al software in contesti caratterizzati da scarsità di risorse e infrastrutture. Dal punto di vista pedagogico, anticipa modelli di apprendimento distribuito e comunitario che riemergono nelle moderne piattaforme educative online. La dimensione partecipativa incarnata dalla sezione ORSA prefigura dinamiche collaborative che caratterizzeranno le culture open source. La sua posizione come capostipite di un ecosistema mediale continuativo dedicato alla divulgazione tecnologica—da Radio Popolare attraverso le emittenti pubbliche nazionali fino alle esperienze degli anni Novanta—sottolinea il ruolo del broadcasting radiofonico come infrastruttura culturale essenziale nei processi di alfabetizzazione digitale nazionale. In un'epoca in cui la distribuzione over-the-air di aggiornamenti software è divenuta pratica ordinaria per miliardi di dispositivi connessi, Radiosoftware emerge non come curiosità antiquaria, ma come antecedente concettuale che illumina genealogie tecnologiche spesso trascurate. La sua riscoperta e preservazione archivistica costituiscono operazioni essenziali per una comprensione completa delle radici della cultura digitale italiana.

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"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia
941
Il Fatto Quotidiano Aug 25

L'articolo analizza come la scarsità di capacità di raffinazione in Europa, aggravata da conflitti geopolitici, stia causando un aumento dei prezzi dei carburanti al pompa, anche quando il prezzo del petrolio Brent scende, ponendo l'accento sulle difficoltà legate all'approvvigionamento di prodotti raffinati e sui potenziali profitti eccessivi delle raffinerie. #Carburante #Raffinerie #Prezzi

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Dietro il caro carburanti il collo di bottiglia delle raffinerie: così i prezzi alla pompa salgono anche quando il Brent scende
11803
Il Post Aug 15

L'equipaggio della portaerei USS Abraham Lincoln, impegnato in missioni in Medio Oriente da oltre otto mesi, sta soffrendo per condizioni difficili, compresi casi di burnout e scarsità di cibo fresco, il che ha portato il governo statunitense a decidere di sostituirla con un'altra portaerei. #USSAbrahamLincoln #MedioOriente #Equipaggio

www.ilpost.it
L’equipaggio della portaerei USS Lincoln è allo stremo
8282
L
lastampa.it Aug 13

Nell'ardente realtà di Bassora, dove le temperature hanno raggiunto i 53,8 gradi e si combatte contro una grave scarsità d'acqua, si esplora come la comunità riesca a sopravvivere in un clima che sta diventando sempre più invivibile. #Bassora #climaticrisis #ciboacqua

www.lastampa.it
Bassora, vivere a 54 gradi: come si sopravvive nella città dove il caldo può diventare invivibile
11837
Il Post Aug 4

La scarsità d'acqua nei fiumi europei, dovuta a scarse piogge e temperature elevate, sta causando gravi problemi non solo per l'agricoltura, ma anche per il trasporto delle merci e la produzione di energia elettrica, mettendo a rischio la disponibilità di acqua potabile per milioni di persone. #cambiamentoclimatico #crisiidrica #siccità

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Se manca l’acqua nei fiumi europei mancano un sacco di altre cose
13637
Il Post Jul 27

Il recente articolo di Charlie evidenzia come la diffusione di notizie false da parte dei media italiani sia spesso il risultato di una mancanza di verifica e di accuratezza, amplificata da una cultura giornalistica storicamente poco attenta, aggravata dalla scarsità di risorse economiche. #FakeNews #Giornalismo #VerificaFatti

www.ilpost.it
Charlie, cambiare regime
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