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#Basilicata

Il Nord inizierà davvero a respirare. Il caldo più intenso resta ancora al Centro-Sud e sulle Isole. Temperature di martedì 21. Entro domani sera l’isoterma +20°C a 850 hPa, cioè a circa 1500 metri di quota, arretrerà di altri 200 km verso sud. Sulle regioni settentrionali il cambiamento sarà ormai evidente, a 850 hPa avremo valori generalmente compresi tra +13 e +17°C, con le temperature più basse sul Nord-Est. In Pianura Padana tenderanno a diminuire afa e umidità, mentre sulle Alpi, soprattutto centro-orientali, nelle ore serali potranno tornare utili felpe e giubbotti, con l’isoterma in discesa fin verso +11°C. Un primo calo interesserà anche Toscana settentrionale, Umbria settentrionale, Marche e Abruzzo. Il caldo resterà invece ancora intenso sulle aree tirreniche centro-meridionali, sulla Basilicata e sulla Puglia. Ancora caldo molto intenso su Sardegna, Sicilia, Calabria e Piana di Metaponto, dove la massa d’aria subtropicale manterrà valori elevati. Il cambio d’aria, quindi, è iniziato ma procederà per gradi, da nord verso sud, con tempi e intensità diversi da zona a zona. #Meteo #Clima #Temperature

ANSA.it 1d

Il turismo religioso continua a crescere a livello internazionale, coinvolgendo oltre 300 milioni di pellegrini e generando un impatto economico di oltre 18 miliardi di euro, e la World Religious Tourism Network chiede al Ministro del Turismo italiano di riconoscere strutturalmente questo settore attraverso un'istituzione dedicata che coordini le politiche e lo sviluppo del turismo religioso, mentre l'Area Sud della Basilicata si unisce alla rete, rafforzando il ruolo dell'Italia nel panorama del turismo religioso nel Mediterraneo. #TurismoReligioso #Pellegrinaggio #Sostenibilità

Santuari, cammini spirituali, luoghi della fede, il turismo religioso vale 18 miliardi

Fase molto calda al Centro-Sud e sulle Isole, con attenuazione graduale da domenica a partire dal Nord. Tra oggi e sabato l’Italia resterà ancora sotto l’influenza dell’aria molto calda di origine subtropicale continentale, con il picco più intenso atteso soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle due Isole Maggiori. I temporali osservati ieri al Nord, localmente intensi, non hanno rappresentato una vera interruzione della fase calda. Si sono sviluppati in un ambiente ancora ricco di energia e hanno prodotto un calo termico solo temporaneo nelle aree interessate dai fenomeni. Le temperature più elevate sono attese tra Sardegna e Sicilia, dove i valori massimi potranno superare diffusamente i 36-37°C, con punte nelle zone interne fino a 43-44°C. Molto caldo anche sulle regioni meridionali peninsulari, in particolare tra Puglia, Basilicata, Calabria ionica e Cosentino, dove tra venerdì e sabato saranno possibili valori tra 35 e 40°C, localmente superiori. Sulle regioni centrali il caldo sarà intenso, ma mediamente meno estremo, con massime in genere comprese tra 34 e 38°C e locali punte più elevate tra Umbria e Lazio. Al Nord, più ai margini della massa d’aria più calda, i valori si manterranno per lo più tra 32 e 36°C con ancora forte instabilità atmosferica sulle zone prealpine ed alpine. Da segnalare anche le temperature minime, spesso comprese tra 22 e 27°C, con scarso raffrescamento notturno nelle aree urbane e costiere. Un cambiamento della circolazione inizierà a manifestarsi da domenica a partire dalle regioni settentrionali, con un calo termico più netto e generale nel corso della prossima settimana su tutta la Penisola. Il prossimo post sarà dedicato proprio a questa fase. #Caldo #Meteo #Italia

Oggi molti al Nord vedranno un tempo soleggiato, mentre al Sud potranno esserci ancora rovesci e temporali anche di forte intensità. Non è una contraddizione è semplicemente la dinamica del peggioramento che si sposta. La circolazione più instabile, legata alla goccia fredda in quota, tende infatti a scivolare verso sud-est. Questo significa che il Centro-Nord esce prima dalla fase più instabile, mentre le regioni meridionali restano più esposte all’aria fresca in quota e ai contrasti con l’aria ancora calda e umida presente nei bassi strati. Dove la goccia fredda si allontana l’atmosfera si stabilizza, dove invece passa o resta vicina l’instabilità può ancora accendersi, soprattutto nelle ore più calde, sulle zone interne, sui rilievi e poi localmente anche verso le aree vicine. Oggi sono attesi forti rovesci su Sicilia, Calabria Tirrenica, Basilicata tirrenica e rovesci anche sulle zone meridionali del Cilento in Campania e non sono da escludere brevi rovesci anche nel cagliaritano. È il classico caso in cui non basta dire "migliora" o "peggiora" per tutta l’Italia. La penisola è lunga, attraversata da mari, rilievi e masse d’aria diverse. A volte il Nord è già fuori dalla fase instabile, mentre il Sud ne sta vivendo ancora la parte finale. #MeteoItalia #PrevisioniDelTempo #Clima

Gioggia Meloni visita un poverissimo paese della Basilicata e chiede al sindaco quali siano le tre priorità per rilanciare la zona. «La prima è l’ospedale: c’è, ma mancano i medici». Lei tira fuori il telefonino, parla per un paio di minuti e poi annuncia: «Fatto. Entro una settimana arrivano i medici». «La seconda è l’acqua: c’è, ma una miniera a monte ha inquinato le falde». Lei riprende il telefonino, altre due parole, e dice: «Fatto. Entro un mese le falde saranno bonificate e la proprietà risarcirà gli abitanti». «E la terza?» chiede lei. «La terza sono i telefonini» risponde il sindaco. «Qui non prende niente». #Basilicata #Sanità #Infrastrutture

Nei prossimi 3-4 giorni vedremo più temporali pomeridiani ma non significa che l'anticiclone sia finito. Come vi avevo annunciato qualche giorno fa, i geopotenziali tenderanno a calare leggermente, quindi la struttura anticiclonica perderà un po’ di compattezza nella parte alta dell’atmosfera. Tradotto in modo semplice e comprensibile, il tappo anticiclonico diventa meno efficace e strutturato ma sotto il caldo resta presente e quando hai caldo al suolo, rilievi che aiutano l’aria a salire, umidità sufficiente e una quota un po’ meno stabile, nelle ore pomeridiane possono svilupparsi nubi cumuliformi e temporali locali anche di forte intensità. L'instabilità pomeridiana coinvolgerà da oggi fino a giovedì in particolar modo le zone appenniniche centro-meridionali, zone interne di Calabria, Sicilia e Sardegna oltre che zone prealpine ed alpine centro-orientali. Sono previsti possibili sconfinamenti fino a zone pianeggianti sopratutto su Lazio, Campania, Basilicata e Toscana. Il lieve cedimento in quota dei geopotenziali però non va confuso con un cambio generale della circolazione. Per ora, oltre a questo cedimento parziale in quota, non si vedono ancora segnali solidi di una svolta netta almeno nei prossimi 5 giorni. Sarà una fase meno compatta, non una rottura vera ed il caldo continuerà a persistere almeno fino al fine settimana. #Meteo #Temporali #Caldo

Onet.pl 4w

Matera, niegdyś symbol wstydu i biedy we Włoszech, przekształciła się w fascynującą turystyczną atrakcję, przyciągającą odwiedzających swoimi starożytnymi jaskiniami i piękną architekturą, która opowiada historię życia mieszkańców sięgającego 9000 lat wstecz. #Matera #Basilicata #turystyka

Kiedyś była wstydem Włoch. Dziś zachwyca turystów i inspiruje filmowców

🚨GIRO D’ITALIA! Dua Lipa e Callum Turner sono stati avvistati in giro con una Porsche a BERNALDA (BASILICATA). https://t.co/gF9RRkzH8f #Giroditalia #DuaLipa #Bernalda

Mediafax.ro Jun 9

Muncitorii migranți din sudul Italiei, în special din Basilicata, sunt supuși unor condiții de muncă extreme, exploatați de rețele de intermediari ilegali și confruntându-se cu salarii mici, ore lungi de muncă și condiții de trai precare, fenomen evidențiat de recente anchete și accidente fatale. #exploatarea #muncitoriMigranți #slavieModerna

Muncitori migranți exploatați în sudul Italiei. Anchetele scot la iveală condiții comparate cu sclavia modernă
Il Post Jun 4

I quattro braccianti uccisi il primo giugno nell'incendio di un minivan in Calabria vivevano e lavoravano con i loro presunti assassini in una modesta abitazione e ogni giorno venivano trasportati in Basilicata per raccogliere fragole, mentre la loro situazione lavorativa era segnata da incertezze e possibili sfruttamenti da parte di caporali. #Calabria #Caporalato #Omicidio

In che condizioni vivevano e lavoravano i braccianti bruciati vivi in Calabria

Il sistema della mafia del Pakistan nei campi della Basilicata è emerso da indagini che rivelano condizioni di lavoro degradanti e salari da fame per i braccianti, con caporali che intimidiscono i testimoni e imprenditori complici che traggono profitto dal lavoro sfruttato, mentre le forze dell'ordine stanno approfondendo il ruolo dei datori di lavoro e i legami con la 'ndrangheta. #Basilicata #Braccianti #Caporalato

Il sistema della “mafia del Pakistan” nei campi della Basilicata: braccianti sorvegliati e testimoni intimiditi

Quattro braccianti, tre provenienti dall'Afghanistan e uno dal Pakistan, sono stati bruciati vivi ad Amendolara dopo aver chiesto un giusto compenso per il loro lavoro nella raccolta delle fragole, subendo l’estremo sfruttamento da parte di caporali pakistani che ora sono in carcere accusati di omicidio plurimo. #Braccianti #Basilicata #Amendolara

Amin, Ullah, Safi e Waseem: chi erano i braccianti bruciati vivi ad Amendolara. Il più grande aveva 29 anni
L
lastampa.it Jun 2

Vincenzo Pellegrino, segretario della Flai Cgil Basilicata, denuncia che nel Metapontino operano circa 10.000 lavoratori schiavizzati dai caporali, guadagnando al massimo 40 euro per dodici ore di lavoro nei campi. #caporali #braccianti #schiavitù

Il sindacalista: “Metapontino ostaggio dei caporali, qui lavorano almeno 10mila schiavi”
Il Post Jun 1

Il nuovo rapporto di Agenas sui tempi di attesa nel servizio sanitario nazionale rivela che, sebbene la Basilicata sembri la regione più puntuale per le visite specialistiche, gran parte delle sue prenotazioni è classificata come programmata (classe P), il che solleva interrogativi sulla reale efficienza del sistema e sulla classificazione delle urgenze. #ListeDAttesa #Sanità #Basilicata

Il problema dei nuovi dati sulle liste d’attesa, spiegato con la Basilicata
Marco M.M. May 28

Non piove ovunque, ma dove il temporale si organizza può fare sul serio. Nowcasting temporali. L’instabilità sta lavorando su molte zone del Paese, con celle localmente intense e distribuzione molto irregolare. In Pianura Padana i nuclei più forti stanno interessando l’area tra le zone orientali della provincia di Bergamo, il Bresciano e la parte occidentale della provincia di Verona. Temporali molto intensi anche sull’Appennino ligure e sull’Appennino tosco-emiliano. Al Centro sono attivi temporali tra Ascoli e Teramo, tra Rieti e Terni, nell’Aquilano e soprattutto nel Lazio meridionale, in provincia di Frosinone. Instabilità meno intensa, ma comunque presente, anche sulle zone interne del Molise e sulla Campania centro-settentrionale. Al Sud temporali in corso tra Basilicata meridionale e Calabria settentrionale, oltre che sulla Calabria centrale tra Cosenza e Catanzaro. Roma, per ora, è stata solo sfiorata, tuttavia alcune celle si stanno formando proprio in questi minuti sulle zone nord-orientali della città. Oggi non conta solo "dove piove", ma quanto rapidamente una cella riesce a crescere e scaricare energia in un’area ristretta. Credit image: Meteo&Radar #maltempo #temporali #nowcasting

Marco M.M. May 28

Oggi il nowcasting parte prima del solito. La situazione temporalesca è in evoluzione rapida e l’instabilità anticipata ieri si è già messa in moto. In questo momento rovesci e temporali interessano Umbria meridionale, zone interne delle Marche meridionali e Abruzzo settentrionale. Celle temporalesche si stanno formando anche in provincia di Siena e tra Firenze e Pistoia, mentre una linea temporalesca è attiva sulla Pianura Padana centrale, indicativamente da Crema fino a Parma. Nel corso della giornata l’instabilità resterà presente sull’Appennino Tosco-Emiliano, a macchia di leopardo sulla Pianura Padana centrale e in Umbria. Il clou sarà nel pomeriggio e vedrà protagonisti i temporali su molte zone del Centro-Sud, in particolare su Lazio, aree interne di Abruzzo e Molise, Campania, Basilicata occidentale e Calabria centro-settentrionale. Come sempre non pioverà ovunque e non con la stessa intensità, ma dove le celle riusciranno a organizzarsi potranno produrre rovesci intensi e raffiche improvvise. Temperature in lieve calo al Nord, con diminuzione un po’ più marcata sul Nord-Est verso sera. Lieve calo anche al Centro-Sud, soprattutto sui versanti adriatici. Valori più stazionari sulle due Isole Maggiori. Ventilazione in moderato aumento dai quadranti orientali e settentrionali, con maestrale moderato sulla Sardegna. Oggi più che mai servirà seguire radar e segnalazioni dal territorio quindi nel pomeriggio faremo un nowcasting. #meteo #temporali #nowcasting

Marco M.M. May 26

Stiamo vivendo le ore più calde di questa prima ondata di aria subtropicale. La fase è arrivata in anticipo rispetto al calendario estivo, con valori pienamente da luglio avanzato su diverse zone del Centro-Nord, anzi sarebbero sopra la media anche se fossimo a luglio ma già da domani pomeriggio qualcosa inizierà a muoversi. Il primo segnale sarà un lieve calo dei geopotenziali, sufficiente però, insieme al calore accumulato al suolo, ad accendere nuova instabilità pomeridiana. Le aree da seguire con più attenzione saranno soprattutto le zone alpine e prealpine di Veneto e Friuli, ma anche il Trentino occidentale e, localmente, le aree alpine e prealpine della Lombardia. Più a sud, possibili rovesci e temporali anche tra Campania meridionale, Basilicata occidentale e Calabria settentrionale. Non sarà ancora una vera "rottura" dell’ondata di caldo, sarà piuttosto il primo segnale di un anticiclone meno compatto sul suo bordo orientale. Da giovedì, infatti, l’instabilità pomeridiana dovrebbe diventare più evidente e diffusa, soprattutto nelle zone interne e montane del Centro-Sud ed in particolare nelle zone tirreniche. La fase resterà ancora calda, ma l’anticiclone inizierà a essere meno compatto ed entro il fine settimana i valori termici caleranno di 2-3 °C. #Meteo #Estate #Caldo

Il Post May 15

La crisi energetica arricchisce la Basilicata grazie all'aumento delle royalties petrolifere, ma i cittadini lucani si impoveriscono a causa dei costi elevati della benzina e delle bollette, con una stima di perdite di 243 milioni di euro quest'anno. #Basilicata #CrisiEnergetica #Petrolio

La crisi energetica arricchisce la Basilicata, ma non i lucani