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#scudetto

Spunti interessanti Gran Galà del Calcio 1) Dimarco che manda un messaggio ad Oaktree sul rinnovo. E siamo a quota due dopo Calhanoglu 2) Marotta che congeda Ausilio e incorona Baccin a successore. Mi sarei aspettato parole diverse ma va bene 3) Lautaro che smentisce i ciarlatani spagnoli e giura amore eterno all’Inter 4) L’amarezza di Calha per l’addio di Ausilio 5) Fabregas e non Chivu allenatore della Serie A fa molto ridere. Como in Champions impresa, ma un allenatore che alla prima esperienza vince Scudetto e Coppa Italia annientando tutte le rivali quando tutti davano per spacciata l’Inter… 6) Modric e non Zielinski nella top 11 Serie A fa ridere. Modric che vota Nico Paz e non Dimarco MVP Serie A fa ridere ancora di più #Calcio #SerieA #Inter

Calhanoglu: "L'obiettivo per la stagione è difendere lo scudetto e fare meglio in Champions League" https://t.co/FtvwmckyL4 #Calhanoglu #Scudetto #ChampionsLeague

la Roma è l’anno che puo’ davvero andare per lo scudetto: l’ambiente è carico di entusiasmo, l’allenatore è bravo e hanno due fuoriclasse come Dybala e Malen cedono Kone indebolendosi tantissimo fossi Romanista impazzirei #Roma #Scudetto #ForzaRoma

La Roma si gioca lo scudetto, con uno che segna così tanto come Malen te lo giochi fino all’ultimo #Roma #scudetto #Malen

Felix 3d

Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori

I dettagli dell’affare #DeRoon: l’#ASRoma lo ha preso dall'#Atalanta a titolo gratuito, con bonus (c’è anche quello scudetto) per massimo 600k euro. Il centrocampista, che oggi sarà a disposizione di Gasperini, ha firmato un contratto annuale da 2 milioni netti @tempoweb #ASRoma #DeRoon #Calcio

La serata di ieri dopo il nulla assoluto e una partita dominata, tra moviolate infinite, zilianate da tempi d'oro e post infuocati di tifosi di squadre non proprio - come dire - invise alle istituzioni, è utile come breve reminder anche per la Juve per ricordarsi quale sarebbe il clima se mai un giorno dovesse tornare a lottare per lo scudetto. #Juve #calcio #sport

Caro @RafaeLeao7, esattamente 7 anni dopo la presentazione di quel giovane gracilino proveniente da Lille, è arrivato il momento di salutarci. Alcuni saranno felici, altri meno, forse memori della sliding door che ha visto uscire il tuo compagno di binario a sinistra, sostituito poi da figure di valore non altrettanto elevato. Ma ad oggi sappiamo un po' tutti che è meglio così, perché le avventure nel calcio iniziano, si trasformano in storia e possono finire senza necessariamente lasciarsi male. Personalmente porterò con me il ricordo delle lacrime di #Sassuolo, di uno Scudetto che, al contrario di quanto pensano in molti, porta incisa anche la tua firma. Come un leader deve fare nei momenti importanti. E quello lo era, al di là della vittoria in sé. Quel pomeriggio a #Sassuolo non tutti eravamo sereni. L'esodo dei tifosi fu accompagnato dal timore di un 5 maggio a tinte rossonere. Il rischio di cadere in un campo a noi ostico era alto, altissimo. Eppure entrasti con leggerezza, accompagnato da quel sorriso che ti ha da sempre caratterizzato, sistemando le cose a modo tuo, con corsa e classe. Sarebbe potuto essere l'inizio di una crescita esponenziale, cosa che non è avvenuta, forse anche per colpa di un progetto smontato dalla proprietà da capo a piedi, che ha scombussolato un po' tutto, voi giocatori compresi. Il periodo storico del Milan certamente non ti ha aiutato. Squadre cambiate, allenatori cambiati, progetti iniziati e poi ribaltati. Ma è proprio nei momenti complicati che il milanista chiede qualcosa in più ai suoi giocatori, soprattutto a quelli più forti. Non soltanto il gol o l'assist, ma la sensazione che quel giocatore abbia dato tutto, sempre. Anche quando le cose non funzionano, anche quando il talento non basta, fino a uscire dal campo con la maglia strappata e sporca di fango. La partecipazione alle sfilate e la passione per il rap non sono una colpa, ma inevitabilmente si sono trasformate in una sentenza ad ogni partita persa, anche quelle non per colpa tua. E così si è arrivati inevitabilmente ad un rapporto fatto più di post pubblicati sui social, che di reti sui campi di calcio. Le dichiarazioni di questa estate poi, un punto esclamativo sopra una rottura che nessuno aveva avuto il coraggio di portare alla luce prima di quel giorno. C'è una canzone che ti invito ad ascoltare. Si chiama "Un attimo ancora" e gli autori sono rapper italiani chiamati Gemelli Diversi. Parla proprio di noi, di un amore intenso ma giunto inevitabilmente al termine. "Dammi solo un minuto, un soffio di fiato Un attimo ancora Stare insieme è finito, abbiamo capito Ma a dirselo è dura" Questo è quello che provo in questo momento, ma perdonami sin da ora se da domani penserò solo ed esclusivamente al futuro, perché come sai, il #Milan viene sempre prima di tutto e di tutti. Buona fortuna ragazzo. #Milan #Calcio #Addio

#Leao: “È un momento difficile, ho salutato i miei compagni. Sono stato 7 anni con qui, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno fatto capire cosa significa rappresentare il Milan. È giunto però il momento di dire addio, forse sarebbe stato meglio salutare in altro modo. Avrei voluto ringraziare i tifosi che mi hanno supportato. Sono sicuramente nella storia del club. Perché è finita? La vita è così. Ci si saluta, l’amore non è finito, il Milan resterà nel mio cuore. Il ricordo più bello? Lo scudetto. Il Milan resta il Milan, anche oggi avete visto una bella squadra con un allenatore molto bravo. Amorim può far tornare il Milan a vincere trofei importanti. Il suo calcio mi piace. Ho pianto? È normale. È importante che il #Milan continuo a vincere”. #Milan #Calcio #Sport

Rafa #Leao: “L’amore che ho per il #Milan non finirà mai, da lontano li seguirò sempre. Porto sempre con me il momento dello Scudetto. Amorim è molto bravo e deciso, può aiutare il Milan a tornare a vincere, mi piace il calcio che gioca. Auguro il meglio all’#ACMilan” https://t.co/2Ac8lnE2dV #Milan #ACMilan #Leao

❤️‍🩹#Leao: “È un momento difficile, ho salutato i miei compagni. Sono stato 7 anni con qui, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno fatto capire cosa significa rappresentare il #Milan. È giunto però il momento di dire addio, forse sarebbe stato meglio salutare in altro modo. Avrei voluto ringraziare i tifosi che mi hanno supportato. Sono sicuramente nella storia del club. Perché è finita? La vita è così. Ci si saluta, l’amore non è finito, il Milan resterà nel mio cuore. Il ricordo più bello? Lo scudetto. Il Milan resta il Milan, anche oggi avete visto una bella squadra con un allenatore molto bravo. #Amorim può far tornare il Milan a vincere trofei importanti. Il suo calcio mi piace. Ho pianto? È normale. È importante che il #Milan continui a vincere”. #Milan #Calcio #Addio

Felix 6d

Sei arrivato ragazzino, ti abbiamo visto crescere al fianco del tuo idolo Ibra, con quelle galoppate che ci hanno consegnato il 19° scudetto in uno dei momenti più brutti della nostra storia. Forse in un contesto diverso e con suggerimenti diversi avresti potuto davvero fare quel clic mentale necessario per ambire ai palcoscenici più grandi. Caro Rafa, ciascuno di noi è il risultato delle proprie azioni. La vita non regala niente e anche i più fortunati che si ritrovano un tesoro tra le mani, quel tesoro devono saperlo coltivare. Nel calcio lo chiamiamo talento e molto spesso non basta. Buona fortuna in Turchia! #calcio #talento #sport

Ricordo il pomeriggio passato a vederne i video quando è arrivato dal Lille, il primo doppio passo su D’Ambrosio nel primo derby da titolare: “Questo è forte”; la rovesciata maledetta con l’Atletico, quello Scudetto vinto quasi da solo a suon di falcate e quel Milan-PSG -quando ha fatto assaggiare per una notte le possibilità infinite del suo talento. Sarai sempre quel brividino che San Siro provava non appena prendevi palla sulla tua fascia, anche a cinquanta metri dalla porta. Ciao Rafa, sei stato il giocatore di una generazione di milanisti meno “fortunati”, e ti vorremo sempre bene. #Milan #Calcio #Sport

#Figo: "Che penso del futuro di #Leao? Io sono dell'#Inter, non è che mi riguarda tanto. Se credo nello Scudetto dei nerazzurri? Ci credo sempre". https://t.co/FtWrmCNA6N #Figo #Leao #Inter

⚫️🔵🇭🇷 Sucic a Sky Sport: “Mi sono innamorato del club, dei tifosi, di tutte le persone che fanno parte di questa società. È uno dei club più grandi al mondo. Non puoi capire cosa significhi finché non vieni qui. Credo sia stata la decisione migliore della mia vita. Penso che non ci sia bisogno che l’allenatore dica qualcosa, sappiamo che giochiamo per l’Inter e che ogni stagione è una nuova opportunità per vincere ancora di più. Vogliamo sempre qualcosa in più. Il giorno in cui perderò la ‘fame’, smetterò di giocare a calcio. Penso di poter giocare in qualsiasi posizione del centrocampo. Essere impiegato in ruoli diversi mi permette di avere più possibilità di giocare. Il mister non mi ha chiesto nulla di particolare. Se posso segnare di più, segnerò. Se posso fare un assist, lo farò. Ma la cosa più importante sarà arrivare a fine stagione con dei trofei in bacheca. Sappiamo che abbiamo bisogno di buoni giocatori, dei migliori al mondo, per vincere lo scudetto, la Coppa Italia e provare ad andare lontano in Champions League. Abbiamo una grande squadra. Io sono fatto così: non mi sento in competizione con nessuno. Cerco semplicemente di essere ogni giorno migliore di quello precedente. Sono in competizione solo con me stesso” #Inter #Calcio #Sport

🗣️⚫ 🔵 Petar Sucic: "Il mio obiettivo per questa stagione è aiutare la squadra il più possibile. Se riuscirò a segnare più gol e a fare più assist, sarò felice, ma alla fine la cosa importante è che la squadra vinca. Siamo l'Inter e dobbiamo provare a vincere tutto. Mi sono innamorato del club, dei tifosi, di tutte le persone che fanno parte di questa società. È uno dei club più grandi al mondo. Non puoi capire cosa significhi finché non vieni qui. Credo sia stata la decisione migliore della mia vita. Concorrenza a centrocampo? Sappiamo che abbiamo bisogno di buoni giocatori, dei migliori al mondo, per vincere lo scudetto, la Coppa Italia e provare ad andare lontano in Champions League. Abbiamo una grande squadra. Io sono fatto così: non mi sento in competizione con nessuno. Cerco semplicemente di essere ogni giorno migliore di quello precedente. Sono in competizione solo con me stesso" #Inter #Calcio #Sport

Come un padre con un figlio🧵 A Leao posso dire grazie per lo scudetto, grazie per le emozioni vissute con le sue giocate estemporane. È stato quella speranza per tanto tempo a cui aggrapparsi, quando le cose andavano bene, quando andavano male. Si è assunto responsabilità, troppo grandi da sostenere da solo. Schiacciato da un peso invisibile. È stato eletto a salvatore, un etichetta data da altri, poi bruciato. Nel calcio la memoria non sempre è eterna. Il suo carattere non è mai stato compreso, ma non se ne puo fare una colpa se vive la vita con quella leggerezza che in realtà è fragilità. Coinvolto dentro una squadra in costante crisi d'identità progettuale. Come in questa ultima stagione, la sofferenza era visibile eppure non ti sei tirato indietro. Poi hai mollato, ma è la natura dell'uomo, quando resta solo. I fischi in aumento, i giornali che hanno sempre marciato sulle sue passioni come se fosse una colpa cantare, nessuno a fare da schermo. Ti avrei tirato le orecchie molte volte vedendoti in campo, con qualche insulto. Di quelli che si pronunciano a fin di bene in questi 7 anni. Quelle corse in più saltate, quel tiro non migliorato, quei blackout in partita. Qualche allenatore voleva il tuo bene quando ha provato a spronarti. Ma erano limiti che dovevano essere compresi, tutti però pretendevamo la perfezione, ma quella non esiste e solo pochi ambiscono a raggiungerla. Può essere una colpa? Non siamo stati capaci di accettarlo. L'uomo costruisce pensieri su ciò che pretende di vedere, ma spesso la realtà non è ben visibile agli occhi della gente. Alla fine ci siamo arrivati tutti stanchi a questo punto, abbiamo sbagliato tutti, ed il ciclo era terminato. L'odio era già stato seminato dagli stolti. #calcio #sport #emozioni

Sei arrivato che eri un ragazzino, facevi vedere già sprazzi da fenomeno, dalla partita contro la Fiorentina avevamo subito capito che eri un giocatore differente Poi è arrivato Ibra, ti ha preso sotto la sua ala, e da lì sei esploso, ci hai portato a vincere uno scudetto inaspettato, da protagonista assoluto, da MVP della Serie A Sei stato per tratti della carriera immarcabile, allungavi la palla in avanti e sapevi già che nessuno ti avrebbe tenuto, con il sorriso fisso durante ogni giocata Sicuramente potevi essere più continuo, sicuramente potevi metterci più impegno in alcune partite, sicuramente alcuni atteggiamenti; a me questo non importava, io ti ho sempre difeso, e ho sempre sperato che potesse arrivare il momento in cui il tuo talento esplodesse definitivamente e zittisse tutti, anche i più scettici. Forse per colpa dei progetti, forse per colpa degli allenatori, forse per colpa tua, alla fine quel momento, purtroppo, non è mai arrivato. Le recenti interviste potevano essere evitate e personalmente mi hanno deluso, ma io ti ringrazierò sempre, per lo scudetto che ci hai regalato, per le giocate con cui ci hai deliziati, e perché sei stato il mio giocatore preferito negli ultimi anni della mia squadra del cuore Grazie di tutto Rafa ❤️🖤 #Calcio #SerieA #Talento

Milan Psg è stato lo spartiacque della sua carriera. Ci è arrivato dopo due stagioni di livello mondiale, portando uno scudetto e trascinandoci in semifinale di CL In quel momento aveva 3 gol e 4 assist in 13 presenze, quella è stata la sua notte, doveva essere la consacrazione #Calcio #ChampionsLeague #Carriera

M4rk 7d

Penso che Leao mancherà soprattutto ai Media italiani, visto che quando non si sapeva cosa dire sul Milan si giocavano il classico “ma si, parliamo male di Leao” praticamente sempre. Rafa e il Milan si sono dati tanto a vicenda, stagioni da doppia cifra, protagonista dell’ultimo scudetto ed è stato ricompensato per questo: stipendio top rosa, pagamento di 20 milioni della multa, maglia numero 10, status di superstar della squadra. Veniva spesso overcrticato perché si pretendeva fosse Henry (cosa che non è e mai sarà) ma poi si finiva spessissimo (e a torto) all’altro estremo, dipingendolo come scarsone per il fatto che non fosse un fuoriclasse. È sempre stato un ottimo giocatore Rafa, con dei difetti sicuramente, ma anche pregi importanti, e con numeri per un esterno offensivo non banali e non facili da sostituire. Mi spiace che sia finita così, sempre stato un suo estimatore, ma lui ci ha messo tanto del suo con tante dichiarazioni fuori luogo quest’estate per rompere definitivamente il rapporto. E per caratteristiche aggiungo c’entra poco o nulla con le richieste di Amorim. Grazie di tutto Rafa ma potevi e dovevi gestirli molto meglio questi ultimi mesi #Milan #Leao #Calcio