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#semplificazioni
Irene Tinagli 2d

The author said he spoke to Generazione Europa, on Sky TG24, about the measures discussed in Europe to address the housing crisis, including new financial resources, simplifications for local administrations, and the regulation of short-term rentals. #socialistsanddemocrats #pse https://t.co/kJQTtTR75b #CrisiAbitativa #AmministrazioniLocali #Europa #EU #IT (translated)

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Il Sole 24 ORE 6d

The bill on simplifications, in effect from December 18, introduces the possibility for doctors to issue sick certificates via telemedicine and to prescribe medications for chronic conditions valid for 12 months, but the application of these measures will depend on further agreements and ministerial decrees. #salute #telemedicina #semplificazioni (translated)

www.ilsole24ore.com
Televisita per certificati di malattia e ricette farmaci valide 12 mesi: le novità del ddl semplificazioni
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Giorgia Meloni 1w

Giorgia Meloni announced a measure to be brought to one of the upcoming Cabinet meetings to extend the simplifications of the Special Economic Zone, the Zes, to the rest of the country. #Manovra2027 #Condono #Zes (translated)

Condono e Zes per tutti, le due nuove carte della manovra 2027. Poi Irpef, pensioni e bonus casa
www.ilmessaggero.it
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Stefano Fassina Aug 25

La proposta di Jean-Luc Melenchon per cancellare una parte del debito pubblico francese detenuta dalla BCE tramite la Banque de France, filtrata dalle inevitabili semplificazioni della campagna per le elezioni presidenziali, andrebbe ripresa. Non è eversiva, né porterebbe alla https://t.co/PsDnkyh9RX #Melenchon #debitoPubblico #Elezioni2024

Il Fatto Quotidiano Aug 5

L'articolo di Sara Frangini analizza come la propaganda politica, in particolare quella della destra radicale, utilizzi slogan ripetitivi e semplificazioni per distorcere la percezione dei fatti, privilegiando temi come microcriminalità e immigrazione rispetto a problemi economici e di potere, riducendo così la complessità della realtà a narrazioni utili per influenzare l'opinione pubblica. #Propaganda #DestraRadicale #Microcriminalità

www.ilfattoquotidiano.it
Il bluff della propaganda che annienta i fatti: prima lo slogan, poi il programma politico
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Andrea Venanzoni Jul 31

Hanno rotto il cazzo per anni contro complotti e complottisti, semplificazioni di comodo e sempliciotti. Adesso in ventisei secondi netti hanno stabilito che a Ceuta è colpa di Trump, di Israele e dell’Internazionale Reazionaria #complottismo #politica #attualità

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L
lastampa.it Jul 21

L'industria del Nord Italia, preoccupata per la crisi occupazionale e le lunghe procedure burocratiche, chiede misure più incisive e tempestive dall'esecutivo, mentre il ministro Urso propone solo semplificazioni amministrative che non sembrano sufficienti a garantire un reale cambio di passo. #Industria #Economia #Burocrazia

www.lastampa.it
Le risposte che servono all’industria
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Majakovsk Jul 17

#Ucraina La cosa incredibile di tutta questa retorica stucchevole che leggo su Fedorov in questi giorni, è che viene descritta come la lotta tra il nuovo e il vecchio, tra la nuova era e la "scuola sovietica". Probabilmente a molti sfugge che Syrskyi ha trascorso gli ultimi 30 anni della sua formazione e carriera militare all'interno dell'esercito ucraino post-sovietico, maturando anche una lunga esperienza di cooperazione con la NATO, tra cui periodi a Bruxelles e Münster e incarichi di rilievo. Un percorso che gli ha permesso di contribuire alla difesa di Kyiv nel 2022 e di progettare la controffensiva di Kharkiv (è stato lui l'ideatore e il comandante operativo della strategia, successivamente approvata da Zaluzhnyi). Quindi quella della "scuola sovietica" è una delle tante semplificazioni, se non una delle tante minchiate, che leggo in questi giorni. L'idea che mi sto facendo è che un cattivo e un capro espiatorio facciano sempre comodo, soprattutto in vista di un probabile cambio di passo nella mobilitazione ucraina, che sarà necessario. Questo non significa che Syrskyi non abbia commesso o non commetta errori. Bakhmut, in particolare la mancata ritirata quando era ancora possibile farlo, è stato un gigantesco errore. Ma nel complesso ha dimostrato notevoli capacità e da anni funge da parafulmine per un apparato che ha ereditato in condizioni disastrose nel periodo prebellico e che sta lentamente evolvendo verso un esercito moderno. L'idea che mi sto facendo è che ci sia anche una componente di stanchezza della guerra, insieme all'illusione che Fedorov possa portare a una guerra "pulita": senza troppi morti, senza violenza e senza coercizione. Forse è anche uno dei motivi del suo successo. L'ho già scritto: di fronte a una nuova mobilitazione russa, sarà necessario innalzare il livello della mobilitazione ucraina, che conta probabilmente centinaia di migliaia di uomini che evitano la leva (300k? 500k? non ci sono dati ufficiali ma solo stime). Un lavoro sporco, brutto, impopolare e necessario, che spiega bene perché il parafulmine Syrskyi sia rimasto al suo posto mentre Fedorov no. #Ucraina #NATO #Difesa

14005
Marco M.M. Jul 4

Il caldo può tornare, ma non sempre con la stessa cattiveria. Nei prossimi giorni l’evoluzione sembra abbastanza progressiva, prima una fase estiva più normale, con caldo presente ma senza gli eccessi dell’ultima ondata poi, verso la seconda parte della prossima settimana, una possibile nuova risalita termica nei bassi strati. L’aria calda potrebbe tornare ad aumentare, ma questo non significa automaticamente nuova cupola rovente e caldo estremo. Una mappa a 850 hPa ci dice quanto è calda la massa d’aria intorno ai 1400-1600 metri. È un dato importante, certo, una +20°C in luglio non è poca cosa e può portare caldo anche marcato al suolo però va letta insieme al resto della colonna atmosferica. Se in quota i geopotenziali non sono particolarmente alti, vuol dire che non siamo necessariamente davanti a una struttura anticiclonica fortissima, compatta e blindata. Può esserci aria calda nei bassi strati, ma senza quella cupola robusta in quota che schiaccia l’atmosfera, blocca tutto e rende il caldo più persistente e pesante. È la differenza tra una fase calda estiva, anche vivace, e una vera ondata estrema. Nei prossimi giorni quindi attenzione alle semplificazioni, non basta vedere una +20°C a 850 hPa per gridare subito all’inferno. Bisogna guardare geopotenziali, ventilazione, umidità, pressione al suolo, nubi, rimescolamento e posizione dell’asse anticiclonico tenendo conto però anche della persistenza che alla lunga può diventare oggettivamente un problema. Il caldo può aumentare ma non tutte le risalite calde hanno la stessa forza, la stessa durata e lo stesso impatto. #meteo #clima #cambiametereologico

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