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#sopravvissuti

The author wrote that in Italy it should be explained that not all Holocaust survivors remained silent about the genocide of the Palestinians: many, according to him, denounced it at a high price. He cited Stephen Kapos as one of them. #Olocausto #Genocidio #DirittiUmani #IT #PS (translated)

The Elephant Protection Society opposes the decision of the Botswana government to cull 23 elephants during the celebrations for the sixtieth anniversary of independence, arguing that such killings will have serious consequences for the surviving elephants. #Elefanti #ProtezioneAnimale #Botswana (translated)

“Quando uno elefante viene ucciso, il resto diventa difensivo”: l’associazione Elephant Protection Society contro una decisione del governo

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

Zohran Mamdani: "Oggi, a quasi 25 anni di distanza, siamo venuti a conoscenza che più persone sono morte a causa di malattie legate agli attentati dell'11 settembre di quante ne siano state uccise il giorno stesso. Sarebbe una cosa se il governo si fosse schierato al fianco dei sopravvissuti e avesse fornito loro tutto il necessario in ogni fase del percorso. E invece, sappiamo che la realtà è stata ben diversa. Le persone si sono ammalate perché i leader di cui si fidavano hanno mentito, dicendo loro che era sicuro respirare aria tossica. E poi, quando hanno iniziato a confrontarsi con i sintomi delle malattie che ne sono seguite, il governo che non aveva esitato a mandarli incontro al pericolo è scomparso" #11Settembre #Giustizia #SalutePubblica

Il golfista Paul Casey, secondo classificato agli Omega European Masters, ha deciso di donare il suo premio di oltre 400mila dollari alle vittime dell'incendio di Crans-Montana, sostenendo la fondazione Beloved che aiuta i giovani sopravvissuti. #Golf #PaulCasey #Solidarietà

Il gesto del golfista Paul Casey: dona il premio da oltre 400mila dollari alle vittime di Crans-Montana
L
lastampa.it Sep 4

Due uomini, Sanjay Sah e Kabir Maharjan, sono stati estratti vivi dopo nove giorni di prigionia nel tunnel di una centrale idroelettrica in Nepal, a seguito di un’alluvione devastante, riaccendendo le speranze di trovare altri sopravvissuti tra le macerie. #Nepal #salvataggio #alluvione

Il miracolo dopo 9 giorni sotto terra: due uomini estratti vivi dal tunnel dell’alluvione in Nepal

Un naufragio al largo delle Canarie ha causato la morte di oltre 80 migranti, tra cui un bebè, con 44 sopravvissuti trasferiti a Gran Canaria dopo che l'imbarcazione, partita dal Gambia, si è capovolta a causa delle avverse condizioni meteo. #Migranti #Naufragio #Canarie

Migranti, naufragio al largo delle Canarie: “Oltre 80 morti, anche un bebè. Sopravvissuti in 44”
L
lastampa.it Sep 3

Ottantatre migranti, tra cui un neonato, sono morti su un'imbarcazione al largo delle Canarie, mentre 44 sopravvissuti sono stati recuperati e tre di loro sono stati trasferiti in ospedale. #Migranti #Canarie #TragediaMarittima

Un’altra strage in mare: 83 migranti morti vicino alle Canarie, tra loro un neonato

Un barcone con 127 migranti è rimasto alla deriva per un mese al largo delle Canarie, causando oltre 80 morti a bordo, tra cui un neonato, mentre i sopravvissuti sono stati trasferiti in ospedale. #Migranti #Canarie #EmergenzaUmanitaria

Canarie, barcone con 127 migranti alla deriva per un mese: oltre 80 morti a bordo, tra loro un neonato
ANSA.it Aug 31

Il numero di casi di cancro tra i sopravvissuti all'11 settembre è aumentato del 1.680% nell'ultimo decennio, con una drammatica crescita delle diagnosi di tumori rari, secondo le nuove statistiche pubblicate in vista del 25° anniversario degli attentati. #Cancro11Settembre #Sopravvissuti #TorriGemelle

New York Post: 'I casi di cancro dell'11 settembre aumentati del 1.700% in 10 anni'
Il Messaggero Aug 31

Un aumento vertiginoso del 1.680% dei casi di cancro tra i sopravvissuti all'11 settembre ha portato a oltre 57.000 malati, attribuito all'esposizione a sostanze tossiche dopo il crollo delle Torri Gemelle. #11settembre #cancro #sopravvissuti

L'11 settembre e il boom di casi di cancro tra i sopravvissuti: aumento del 1.680%, più di 57mila malati dal crollo delle Torri Gemelle a oggi
ANSA.it Aug 28

Valentina Piccinini, un'italiana sopravvissuta all'alluvione in Nepal, ha raccontato la sua drammatica esperienza di fuga da una valanga, sottolineando il coraggio dei nepalesi che l'hanno aiutata, mentre Stefano Lotumolo, un altro sopravvissuto, ha descritto le devastazioni subite, confermando la loro gratitudine per essere riusciti a tornare a casa. #Nepal #Alluvione #Sopravvissuti

Italiana in Nepal: 'Un boato immenso e una nube marrone verso noi'

Le immagini delle case e delle auto sommerse dal fango in Nepal evidenziano i devastanti effetti dell'alluvione, che ha causato numerosi decessi e oltre 1.300 persone disperse al confine con il Tibet mentre le squadre di soccorso cercano sopravvissuti. #Inondazioni #Nepal #Tibet

Case distrutte e auto che emergono dal fango: le immagini dei danni dell’alluvione in Nepal
Simone Pillon Aug 27

La starletta americana sostiene che le persone con autentici valori cristiani sono favorevoli all'aborto. Cara Taylor Swift, occupati delle tue canzonette e lascia perdere la teologia: puoi essere cristiano oppure puoi essere favorevole all'aborto, ma non entrambe le cose insieme. E comunque non serve la fede per capire che uccidere un bambino nel grembo di sua madre è un crimine orrendo: basta la ragione. Oggi nel mondo l'aborto è di gran lunga la prima causa di morte: gran parte di noi, te compresa, siamo dei sopravvissuti. Dovresti mostrare gratitudine, goderti i tuoi moltissimi soldi, ed evitare di dire stupidaggini. #Aborto #ValoriCristiani #LibertàDiEspressione

L
lastampa.it Aug 27

Il reportage di Anna Zafesova racconta le testimonianze dei sopravvissuti al massacro di Bucha del 2022, evidenziando il contrasto tra la vita quotidiana che lentamente torna alla normalità e il dolore persistente dei ricordi di violenza e morte, con le ferite del passato che continuano a segnare le vite degli abitanti. #Bucha #Ucraina #Guerra

Bucha, il dramma e il dolore del ricordo. “Da allora viviamo in un mondo sospeso”
ANSA.it Aug 19

Shakira ha visitato Quibdó, Colombia, per annunciare un piano di ricostruzione delle scuole distrutte dal terremoto del 10 agosto, promettendo impegno personale e già raccogliendo 1,25 milioni di dollari, mentre lancia un appello per non abbandonare i sopravvissuti e per onorare il dolore delle famiglie colpite. #Shakira #Chocó #Ricostruzione

Shakira, l'appello e i fondi per le scuole distrutte dal terremoto in Colombia

Gabriele Italiano, un romano in visita a Cali al momento del terremoto, descrive il caos e il timore di saccheggi, ma anche un'incredibile solidarietà tra le persone che si aiutano a cercare i sopravvissuti tra le macerie. #Colombia #Terremoto #Solidarietà

“A Cali si temono sciacalli e saccheggi, ma ho visto un movimento solidale e di popolo incredibile”: il racconto dalla Colombia dopo il terremoto
ANSA.it Aug 11

In Colombia, dopo un devastante terremoto che ha provocato quasi 250 vittime e centinaia di feriti, le operazioni di soccorso sono in corso per cercare sopravvissuti tra le macerie, con il governo che coordina gli aiuti e la comunità internazionale esprimendo solidarietà e supporto. #TerremotoColombia #Soccorso #Emergenza

In Colombia si scava tra le macerie, 'si temono mille morti'

Continua la caccia ai dispersi in Colombia dopo un devastante terremoto di magnitudo 7.4, con volontari e soccorritori che raccontano scene apocalittiche di panico e fuga dalla città di Quibdo, epicentro del sisma. #Colombia #terremoto #sopravvissuti

Terremoto in Colombia, i soccorritori: “Sembrava la fine del mondo. Persone che scappavano nude o che si gettavano dal secondo piano”

Fortunatamente sopravvissuti, anche se molto provati, per potercelo raccontare https://t.co/qq3IXRnxEX #Sopravvivenza #Resilienza #Vita