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#Zaporizhzhia

For those who don’t get it, this is a re-enactment (in Zaporizhzhia) of Repin’s famous painting, Zaporizhzhia Cossacks writing (an insulting) letter to the Ottoman Sultan. Except it’s now about Zelensky firing defense minister Fedorov and sparking a wholly unnecessary political https://t.co/iskxqamnfg #Zaporizhzhia #Repin #Zelensky #UA #TR

Aumentou para 116 o número de navios russos atingidos e danificados por drones ucranianos no Mar de Azov. 116 navios colocados fora de operação em apenas 9 dias de operações. Dentre as embarcações estão petroleiros e navios de carga seca que tentam desesperadamente levar combustível e suprimentos para a Crimeia ocupada e para o setor sul da invasão russa da Ucrânia em Kherson e Zaporizhzhia. #GuerraNaUcrânia #ConflitoRussoUcraniano #MarDeAzov

Nella notte, l'Ucraina ha lanciato droni su Mosca, causando tre morti e cinque feriti, mentre la Russia ha intensificato i raid aerei su Odessa e Zaporizhzhia, portando alla sospensione della navigazione sul Mar d'Azov dopo che 90 imbarcazioni sono state colpite, con l'Europa che si prepara a introdurre il 21esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. #Ucraina #Russia #Droni

Ucraina, droni su Mosca: “3 morti e 5 feriti”. Russia sospende la navigazioni sul Mar d’Azov per i velivoli di Kiev

Часовая в Украине continues to face a complex political situation in the absence of elections, while Ukrainian drones target oil facilities in occupied Crimea and southern Russia, and the Russian army maintains its attacks on frontline towns, particularly in Zaporizhzhia and Odessa, despite limited advances in various regions. #Украина #Россия #конфликт

РАЙНЕР САКС ⟩ В Украине не было выборов, и политическая ситуация сложная – кто станет новым премьер-министром Украины?

Em resposta ao aumento do número de petroleiros russos atingidos e danificados pela Ucrânia, o regime russo anunciou hoje a suspensão do tráfego marítimo pelo Mar de Azov em direção à Crimeia ocupada. Com essa medida, a crise de combustível na península ucraniana, sob ocupação russa desde 2014, irá se agravar ainda mais. Haverá também consequências sobre o abastecimento de combustível para as tropas russas de ocupação que atuam no sul ucraniano, principalmente em Kherson e Zaporizhzhia. #Ucrânia #Russo #CriseDeCombustível

Dopo un colloquio di 1 ora e 25 minuti tra Donald Trump e Vladimir Putin, Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina sta difendendo il proprio territorio dai droni, ma si trova a fronteggiare un aumento dei bombardamenti russi con missili balistici, mentre le forze russe continuano a colpire città ucraine come Karkhiv e Zaporizhzhia. #Ucraina #Putin #Trump

Ucraina, colloquio Putin-Trump di 1 ora e 25. Zelensky: “Ci difendiamo dai droni, ma Mosca punta sui missili balistici”

#NewsMap The difference between the Ukrainian-claimed and Russian-claimed lines of control in eastern Dnipropetrovsk and northern Zaporizhzhia oblasts is quite remarkable. At one point, the Russians had a flag runner in every village they now claim to be under their control. https://t.co/tZAFXU1px4 #Ukraine #Russia #Conflict #UA #RU

#NewsMap The Ukrainian army recaptured #Huliapilske in Zaporizhzhia oblast after roughly three weeks of Russian occupation. https://t.co/MEJCELb5v2 #Ukraine #Zaporizhzhia #RussianOccupation #UA #RU

L

Nelle ultime 24 ore, gli attacchi tra le forze russe e ucraine hanno causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre tredici nella regione di Zaporizhzhia, mentre in Crimea, un attacco di droni ucraini ha ucciso quattro persone e ferito 28 individui, portando il bilancio totale delle vittime a nove. #GuerraRussiaUcraina #Zaporizhzhia #Crimea

Attacchi russi e ucraini: 5 morti a Zaporizhzhia, 4 in Crimea

Ho inviato una lettera al Direttore del Messaggero per richiedere la rettifica di un articolo incredibile scritto da una delle tante penne particolarmente sensibili alle ragioni di Putin, tal Enrico Scoccimarro. Secondo l’autore la Russia avrebbe stravinto all’Aja, presso il tribunale internazionale basato sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), in un giudizio che sancirebbe ora la legittimità dell’occupazione della Crimea, della costruzione del Ponte di Kerch e del principio secondo cui le acque del Mar D’Azov sarebbero esclusivamente russe. Peccato che sia vero esattamente il contrario e che la versione riportata senza vergogna su una testata nazionale sia il copia e incolla del comunicato emesso dalla Federazione Russa. Nel pezzo si legge ad esempio che “il tribunale ha stabilito che lo Stretto di Kerch e il Mar d'Azov devono essere considerati acque interne, confermando la giurisdizione russa su tali aree”. In realtà il tribunale ha smontato questa tesi: «The Arbitral Tribunal thus cannot accept the Russian Federation's argument... and rejects the Russian Federation's first general objection». A rafforzamento di questo, la Russia sosteneva anche che dopo l'annessione illegale delle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson nel 2022 fosse cambiato lo status sovrano. Il tribunale ha respinto anche questo punto («rejects the Russian Federation's third general objection»), riaffermando che la giurisdizione si basa sulla situazione del 2016, quando entrambi i paesi erano indiscutibilmente Stati costieri legittimi del Mar d'Azov. Nell’articolo è anche scritto che “il collegio arbitrale ha respinto anche le pretese ucraine relative allo sfruttamento delle risorse naturali, negando a Kiev il controllo sulle attività estrattive e sulle riserve ittiche presenti in quelle acque”. Una versione manipolata che spaccia per diniego, quella che è piuttosto una dichiarazione di incompetenza da parte del tribunale. L'UNCLOS (la Convenzione ONU sul diritto del mare) ha respinto le richieste ucraine, non perché infondate, ma perché non ha l'autorità legale per stabilire a quale Stato appartenga un territorio terrestre (la Crimea). A questo proposito Scoccimarro scrive anche che “la Corte ha negato che l'integrazione delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, avvenuta negli ultimi anni, rappresenti una violazione del diritto internazionale in questo contesto marittimo”. Altra manipolazione, che lascia intendere una legittimazione delle annessioni da parte dei giudici, le quali invece, nel ritenere le acque del Mar D’Azov ancora condivise è stata di fatto palesemente esclusa. Nell’articolo infine è scritto che “la Corte ha sottolineato che anche l'Ucraina non ha rispettato integralmente i propri obblighi di cooperazione internazionale necessari alla tutela dell'ambiente marino”. Ma non si trova traccia delle violazioni del diritto internazionale marittimo da parte russa nella costruzione del ponte di Kerch, elemento che si evince in ben tre punti del dispositivo. In particolare al punto 5 si legge: «Decides, unanimously, that the Russian Federation violated Article 206 of the Convention...» (La Russia ha violato l'obbligo di valutazione di impatto ambientale per il ponte di Crimea, i cavi elettrici e i gasdotti). Al punto 6 è scritto: «...violated Articles 205 and 206... by failing to publish reports...» (Ha violato l'obbligo di pubblicare e trasmettere i rapporti ambientali). Infine il punto 7: «...violated Articles 123, 192, and 194... and by failing to fulfil its duty to cooperate...» (Ha violato l'obbligo generale di protezione dell'ambiente marino e, soprattutto, ha violato il dovere di cooperazione con l'Ucraina). Dal momento che Scoccimarro non è nuovo a simili vergognose violazioni del codice deontologico, ho chiesto esplicitamente la rettifica. In caso di inadempienza procederò alla segnalazione al collegio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, nel cui elenco è iscritto. #Russia #Ucraina #DirittiUmani

#Analysis As Russian invasion forces resume small but steady advances in the Donetsk, Kharkiv, Sumy, and Zaporizhzhia regions – partly along strategically important axes – hopes for an imminent turnaround on the front line are fading at the same pace. ➡️Despite facing certain #Russia #Ukraine #Donetsk #RU #UA

A Russian drone attack on a residential building in Zaporizhzhia, Ukraine, on June 16 resulted in one death and seven injuries, causing significant damage and prompting extensive firefighting efforts amidst ongoing air raid warnings. #UkraineWar #DroneStrike #Zaporizhzhia

Ukraine: Russian drone attack on Zaporizhzhia home kills one, injures seven
Observador Jun 17

A Ucrânia denunciou um ataque massivo com mais de 130 drones, resultando em danos significativos em residências e infraestruturas comerciais, enquanto equipes de emergência trabalham nas operações de resgate e combate a incêndios, especialmente nas cidades de Kharkiv, Zaporizhzhia e Odessa. #Ucrânia #Guerra #DefesaAérea

Ucrânia denuncia ataque com mais de 130 drones
Stirile ProTV Jun 16

O ședință foto de nuntă din Zaporizhzhia, Ucraina, a fost brusc întreruptă de o explozie provocată de o dronă kamikaze Shahed, interceptată de apărarea aeriană, în timp ce mirii și fotograful surprindeau momente festive, evidențiind astfel curajul ucrainenilor în contextul conflictului continuu. #dronă #Ucraina #nuntă

Momentul în care o dronă Shahed explodează deasupra unui cuplu care făcea pozele de nuntă, în Ucraina. VIDEO
L
lastampa.it Jun 9

L'8 giugno, un attacco di un drone russo su una strada a Zaporizhzhia ha provocato la morte di due persone e 23 feriti, come documentato da una videoripresa di sorveglianza. #Zaporizhzhia #droneRusso #guerraUcraina

Zaporizhzhia, il drone russo piomba sulla strada: la nuvola di fuoco travolge auto e passanti

On June 8, 2026, Russian drone strikes in residential areas of Zaporizhzhia and Sumy, Ukraine, resulted in the deaths of three civilians and injuries to dozens more, highlighting the ongoing impact of the conflict on civilian infrastructure. #Ukraine #CivilianCasualties #DroneStrikes

Ukraine: Strikes in Zaporizhzhia and Sumy kill three civilians and injure dozens

Secondo il gruppo partigiano crimeano Atesh, i russi hanno dovuto in tutta fretta abbandonare la piccola penisola di Kinburn, ultimo lembo di terra occupato nella regione di Mykolaiv, una notizia estremamente interessante sul piano anche tattico e militare. Le notizie riportate da Atesh arrivano da fonti interne al raggruppamento russo Dnepr e fotografano in modo chiaro le conseguenze della campagna incessante di “logistic lockdown” avviata dagli ucraini con l’utilizzo di droni di ultimissima generazione. Si tratta di un vero e proprio ripiegamento, dovuto all’impossibilità di rifornire un’area così esposta (una lingua di terra completamente piatta fatta di sabbie e paludi) e di assicurare la rotazione delle truppe, elemento questo dimostrato anche dal recente ridispiegamento di alcuni piccoli gruppi in rinforzo ad alcuni settori, sui quali le forze ucraine stanno esercitando maggiore pressione in direzione Zaporizhzhia. La ritirata dal Kinburn Spit conferma la pesante compromissione delle catene logistiche russe, essendo una scelta tutt’altro che indolore sul piano strategico. Kinburn era stata infatti utilizzata dai russi per sigillare il porto commerciale di Mykolaiv ed assicurarsi il controllo dell’intero estuario. Lì erano stati inoltre installati sistemi di guerra elettronica e punti di lancio dai quali sinora sono state martellate, soprattutto con attacchi sui civili, la località di Ochakiv e la costa di Mykolaiv. Il presidio serviva inoltre a scongiurare un possibile sbarco in un’area così strategica per la tenuta del fronte. Oltre alla possibile ripresa dei traffici a Mykolaiv e all’alleggerimento degli attacchi nella zona, per l’Ucraina si liberano ora anche ampi spazi costieri per il lancio di droni marini. Spostando la linea più a est, le rotte verso la baia di Sebastopoli, la costa occidentale della Crimea (Tarkhankut) o le piattaforme di gas strategiche (le cosiddette "Torri Boyko") diventano molto più dirette e fulminee, sfruttando peraltro una zona d’ombra radar creata dalla geografia della penisola, complicando la vita alle già logorate difese russe in caso di attacchi combinati. È ovviamente ancora prematuro immaginare un attacco anfibio ucraino, ma la vistosa falla apertasi nella difesa russa dell’area conferma il successo della campagna finalizzata all’isolamento delle zone occupate di Kherson, Zaporizhzhia e Crimea, una situazione che per Mosca non potrà che peggiorare. #Ucraina #ConflittoRussoUcraino #StrategiaMilitare