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Piercamillo Falasca 🇮🇹🇪🇺

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Piercamillo Falasca 🇮🇹🇪🇺

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C’è un vizio antico della borghesia italiana: genuflettersi davanti al pagliaccio populista di turno. Oggi a Cernobbio il favore è toccato a Roberto Vannacci. Invitato, celebrato, trattato come interlocutore rispettabile mentre porta sul palco il suo “me ne frego”, celebra chi demolisce Bruxelles e continua a normalizzare parole, suggestioni e simboli della peggiore tradizione fascista italiana. Mentre una parte dei salotti buoni italiani gli stende il tappeto rosso, solo il senatore Mario Monti gli ha detto in faccia ciò che andava detto: combatterà fino all’ultima energia ogni tentativo di ricostruire la retorica del fascismo. Noi Europeisti saremo dalla stessa parte. #Europeisti #Vannacci #Cernobbio #Antifascismo #Monti #Antifascismo #Europeisti #Cernobbio

In tutta questa vicenda di Pirlo e la nazionale di calcio, una persona che ne esce malissimo è Paolo Maldini. Dimettendosi da DT, Maldini dimostra di non essere in grado di comprendere la gravità della posizione in cui si trovava Pirlo, la sottovaluta e considera la questione Fonbet strumentale a una supposta delegittimazione del suo lavoro da dirigente. A Maldini non addebito tanto la mancata “due diligence” sulle attività di Pirlo, ma l’incredibile egocentrismo della sua scelta di dimettersi. Maldini non coglie che quella di Pirlo non è una vicenda gonfiata da qualche giornale sportivo che preferisce Antonio Conte o Roberto Mancini ad Andrea Pirlo, ma un caso di autotutela delle istituzioni italiane rispetto alla propaganda di guerra del regime russo. Accantonato Pirlo per ragioni non tecniche ma politiche e istituzionali, Maldini avrebbe potuto serenamente continuare a fare il suo lavoro da DT. Evidentemente, l’uomo Maldini non ha la tempra che aveva il calciatore Maldini (e lo dico sapendo di fare un torto al ragazzino che sono stato, che di Maldini conservava geloso la maglia col nome e il numero 3, le figurine, i ritagli di giornale). #Calcio #Maldini #Pirlo

A cosa servono i giornali? A fare quello che ha fatto @Linkiesta, che per prima venerdì scorso ha sollevato il “caso Pirlo-Fonbet” e ha spinto le istituzioni politiche e sportive italiane a fare i conti con l’opinione pubblica. Merito al direttore @christianrocca per aver mostrato cosa significa essere un vero cane da guardia della democrazia e della libertà. Grazie, da parte mia e di @europeisti_eu. #giornali #democrazia #libertà

Caro Pirlo, se dopo tutto questo casino, anziché annunciare la rinuncia immediata a qualsiasi rapporto di sponsorizzazione con Fonbet (il bookmaker russo), ti metti pure a spiegare che l'ipocrisia è quella degli altri, e che allora l'Iran ai Mondiali etc etc... significa che davvero non hai capito un tubo del problema. Il CT della Nazionale italiana non può prendere soldi da Mosca, se questo a Pirlo non è chiaro allora è bene che resti a fare l'allenatore della squadra neopromossa nel campionato degli Emirati Arabi. #CaroPirlo #SportEtico #Calcio

Solidarietà e rispetto per @pinapic, il cui impegno per la libertà dell’Ucraina e dell’Europa disturba al punto i propagandisti della tv russa che questi si prendono la briga di insultarla direttamente in italiano. Continua così, Pina. #Libertà #Solidarietà #Ucraina

No, caro @riccardomagi. Noi tutti che abbiamo abbandonato +Europa non ci siamo fatti “sfilare” da @CarloCalenda o da altri. Abbiamo dovuto prendere atto che tu (purtroppo con l’accondiscendenza o l’indifferenza di Emma Bonino) hai scelto sempre di anteporre la tua personalissima sopravvivenza parlamentare alle ragioni stesse per cui era nata +E. Lo hai fatto fin dal 2018, e sono stato io per primo una capra nel 2023 a non capire che le tue promesse di “maturità” politica erano parole vuote. Ora sei arrivato al punto di ingoiare tutto, persino che da un palco si teorizzi la russofobia. Con te +Europa è morta, ma per fortuna l’europeismo prosegue ancora. #Europa #politica #europeismo

Il decadimento morale del PD è tutto nell’intervento del senatore @ale_alfieri. Alfieri è troppo intelligente per non sapere che la parte che ha scelto di interpretare, il pacifista che accetta come base di partenza la propaganda russa della “avanzata inesorabile”, è il tradimento dei valori della resistenza partigiana. Non solo, Alfieri è troppo intelligente per non conoscere la realtà delle ultime settimane: la Russia in tremenda difficoltà, con soldati che muoiono come mosche, con un’industria degli idrocarburi parzialmente distrutta, con la Crimea isolata. Questo PD ha scelto di fare quello che chiede all’Ucraina: ha ceduto una parte del proprio territorio e dei propri valori all’agenda di Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Chiara Appendino, Marco Travaglio, Alessandro Di Battista. #PD #politica #Ucraina

La sentenza di condanna di Mauro Moretti per la strage ferroviaria di Viareggio del 2009 a me fa letteralmente paura. Le motivazioni addotte dai giudici dimostrano che (contrariamente a quanto si suole dire per prudenza e senso delle istituzioni) non si può avere fiducia nella magistratura italiana. Si può avere speranza, si può pregare, ma non si può avere fiducia. In mezzo a magistrati sicuramente capaci, si annidano dei veri giacobini pericolosi e disconnessi dalla realtà, che elevano a sentenza gli umori della massa. Moretti è stato condannato dalla Cassazione perché non ha mostrato l’onniscienza e l’onnipotenza necessarie a evitare la strage. Moretti avrebbe dovuto, da AD di un gruppo (FS) che partecipava e non gestiva direttamente la società coinvolta nella strage (RFI), imporre a questa ultima dei criteri e delle misure di sicurezza superiori a quelle previste dalla legge europea, dunque avrebbe dovuto imporre la violazione delle regole e avrebbe anche dovuto sapere (lui, non lo Stato!) quali fossero queste misure ultronee sufficienti. Quei giudici hanno insomma sancito principi che, potenzialmente, possono decretare la fine dell’ordine sociale di una società avanzata: non basta rispettare la legge, non esistono le persone giuridiche, viviamo in un unico grande calderone in cui il più potente del momento è per definizione colpevole. Benvenuti nella barbarie. #Giustizia #Magistratura #Viareggio

L’assedio ucraino della Crimea occupata sta diventando uno degli indicatori più netti dell’andamento della guerra, eppure in Europa viene trattata come notizia secondaria. Il blocco imposto da Kyiv della penisola è sempre più efficace: non c’è carburante in vendita, i blackout elettrici sono frequenti per gli attacchi alle centrali e la logistica russa subisce centinaia di colpi di droni al giorno. A Sebastopoli è in vigore un coprifuoco de facto, con negozi e ristoranti chiusi alle 20. Nonostante questi segnali, come scrive @yarotrof, i russi comuni continuano ad arrivare in vacanza, ingannati dalle narrazioni rassicuranti della televisione di Stato. È la stessa narrazione che assopisce noi europei. Mentre l’Ucraina sta rendendo la Crimea sempre più difficile da difendere per la Russia, noi continuiamo a ragionare sulla base di una narrazione imposta dal Cremlino che minimizza i problemi e sopravvaluta i propri successi. La guerra può finire prima del previsto, con Kyiv (e dunque l’Europa) in una condizione di forza. E perché questo accada sarebbe importante che noi europei alzassimo ulteriormente la nostra soglia di partecipazione e sostegno all’Ucraina. #Ucraina #Crimea #Guerra

Diamo il benvenuto a #SpazioPubblico, la nuova iniziativa promossa da @pinapic e annunciata oggi dalle pagine del Corriere delle sera. Il riferimento a Place Publique di Raphaël Glucksmann non è certo casuale: dimostra che la sfida europeista al populismo ormai è un’onda continentale, da Parigi a Roma. Con la nostra piattaforma #Europeisti siamo pronti a collaborare con Spazio Pubblico, a partire dalla nostra assemblea costituente del 15 giugno a Milano, a cui parteciperà anche Pina insieme a Carlo Calenda, Carlo Cottarelli e tanti altri ospiti che hanno in comune una cosa chiara: rompere l’incantesimo del bipolarismo a trazione populista e filorussa. #Europa #Populismo #Iniziativa