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#Magistratura

A Folha largou a mão: "A torrente de situações abomináveis que acaba de desaguar sobre a opinião pública sepulta qualquer incerteza restante sobre a incompatibilidade de Moraes com o exercício da magistratura no STF. O fraudador, enquanto enriquecia a família Moraes com dinheiro roubado, tinha o ministro como um conselheiro e um informante." #Justiça #STF #Corrupção

🚨Acabei de protocolar pedido de afastamento imediato do Min. Alexandre de Moraes ao presidente do STF, com base na Lei Orgânica da Magistratura, por violação de dever funcional, em razão das provas novas de advocacia administrativa. https://t.co/2nBGmdlSn2 #STF #Justiça #Brasil

42enne del Bangladesh scarcerato dopo aver abusato di una 13enne in un minimarket a Torino, il ministro della Giustizia Carlo Nordio: "Rilevo che la decisione del gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire. Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di ispettori per acquisire ogni valutazione utile" #Giustizia #Torino #Abuso

The conservative dominance in the upper echelons of the courts is strengthened after two years of appointments in the Judiciary, where the Professional Association of the Judiciary has achieved 37% of the promotions, surpassing all other associations combined. (translated)

Dos años de nombramientos del Poder Judicial blindan el dominio conservador en las cúpulas de los tribunales

"doppiopesismo di certa magistratura"

Meloni e il record di longevità, 'manca solo l'invasione delle cavallette...'
www.ansa.it

A ottobre ci saranno le elezioni per il Csm, visto che al referendum hanno prevalso i No. Ed i nodi stanno venendo al pettine. Un magistrato che ha deciso di candidarsi come indipendente senza l'avallo della corrente a cui è iscritto e' stato da questa dichiarato decaduto seduta stante. Si chiama Vincenzo Depalma, era iscritto a Magistratura Indipendente che, a dispetto del nome, non digerisce l'indipendenza dei suoi associati. Cosa potrebbe accadere a chi, eletto consigliere del Csm con i voti di una corrente, ritenesse di trasgredire gli ordini di scuderia? Ma c'è di più. In questi giorni Magistratura Indipendente ha diffuso una circolare, nella quale ha addirittura "intimato" agli iscritti di votare per i propri candidati "ufficiali" specificando che "Tutti gli iscritti sono richiamati alla responsabilità che deriva dal vincolo associativo", e che "tutti i colleghi iscritti a Magistratura indipendente che sostengano espressamente candidati non designati dal gruppo si pongono in aperto e manifesto contrasto con la linea democratica e con le decisioni assunte dai competenti organi rappresentativi di Mi". Si appellano alla elegantemente "responsabilità che deriva dal vincolo associativo", ma la traduzione concreta e' una sola: continuare a mantenere nelle loro mani nomine, promozioni, valutazioni di professionalità, procedimenti disciplinari. Chi non passa dalle correnti può essere bravo o bravissimo, ma non fa carriera. Il giudice Depalma vuole candidarsi senza passare dalla corrente? Decaduto. Agli ingenui che nella campagna referendaria hanno recitato la cantilena che "le correnti della magistratura sono nobili associazioni portatrici di ricchezza culturale..." suggerisco di osservare questa campagna per l'elezione del CSM. A differenza di chi ha frettolosamente archiviato la battaglia referendaria, noi pensiamo che le riforme più ambiziose abbiano bisogno di tempo per maturare, e proseguiremo nel nostro impegno quotidiano. #ElezioniCSM #Magistratura #Indipendenza

L

Claudio Martelli, former Minister of Justice, recalls how Giovanni Falcone, despite being opposed by politics and the judiciary, became a hero after his death, highlighting the paradox of his professional suffering and the late support he received. (translated)

Martelli: “Portai io Falcone a Roma: osteggiato da toghe e politica, diventò un eroe dopo la morte”
George 1w

La tragedia di Palermo lascia un senso di profonda ingiustizia e sconcerto. Davanti alla perdita di una bambina di soli quattro anni, l'unica risposta umana e degna dovrebbe essere il rispetto per il dolore incommensurabile di una madre e di un padre. Invece, assistiamo ancora una volta al consueto e triste spettacolo del processo mediatico istantaneo. Prima ancora che la magistratura possa fare chiarezza sulla dinamica dei fatti o valutare la tempestività dei primi soccorsi — considerando che la piccola era già stata dimessa un primo momento dall'ospedale —, figure pubbliche come Bassetti tanto per nominarne uno, si ergono a giudici infallibili. Si emettono sentenze sui social, puntando il dito contro i genitori e cavalcando il dramma per rilanciare battaglie ideologiche o richieste di coercizione sanitaria che non trovano eguali nel resto d'Europa. Il paradosso è evidente: Garantismo a senso unico: Si procede con tempestività nei confronti della famiglia, senza sollevare la minima domanda o attendere verifiche sulla gestione clinica e diagnostica iniziale del caso. Spostamento della potestà genitoriale: Si crea un precedente pericoloso in cui la scelta di cura passa dalle mani delle famiglie a quelle delle narrazioni di Stato, ignorando la complessità di decisioni che ogni genitore prende in scienza e coscienza. Spettacolarizzazione del dolore: Un lutto devastante viene strumentalizzato per alimentare dinamiche di colpevolizzazione pubblica, anziché garantire silenzio, analisi rigorosa e reale sostegno a chi ha perso un figlio. Tutta la mia solidarietà va a questa famiglia, travolta non solo da una perdita irreparabile, ma anche dalla brutalità di chi usa il loro dramma per ergersi a tribunale morale e politico. La medicina e le istituzioni dovrebbero curare e proteggere, non condannare a mezzo stampa prima ancora di conoscere la verità. #Giustizia #Solidarietà #DirittiUmani

Piero Sansonetti, ospite a 4 di Sera News, è stato durissimo contro Report: «Non era giornalismo d’inchiesta, era un luogo di linciaggio. A Report c’è un giornalismo in cui dominano pezzi di magistratura corrotta e i servizi segreti». #4disera #Sansonetti #Report #Ranucci #giornalismo #magistratura #giornalismo #Report #corruzione

Observe que a entidade que sugere a volta da exigência de diploma para quem trabalha como jornalista é a mesma que tem, na sua composição, pessoas que nunca passaram em concurso para juiz, mas exercem a função de magistrado. #jornalismo #diploma #magistratura

Il magistrato Clementina Forleo ipotizza per #Ranucci il reato di estorsione e dice: "In un altro Paese Ranucci sarebbe indagato per estorsione". #Lavitola #Report #RAI Il riferimento della giudice Forleo è a una frase attribuita a Ranucci, riportata fra gli altri anche dal Foglio: “Se mi tolgono la conduzione, allora ci divertiamo”, “nel mio telefono ho le chat di tutti”. Ranucci quindi minaccia "se mi tolgono la direzione di Report pubblico le chat del mio telefono. Allora ci divertiamo". Chi ricatta Ranucci? Di chi sono le chat compromettenti che sono nel suo cellulare? Ha ragione il magistrato Forleo quando dice che la magistratura dovrebbe far luce su queste affermazioni di Ranucci e capire chi sono le persone che Ricatta Ranucci minacciando di spifferare tutto e di rendere pubbliche le chat in suo possesso. “In un Paese normale (attentato falso o vero a parte) Ranucci sarebbe stato già indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati." Come non essere d'accordo con questa magistrata. - Mario Guadagnolo ------------------------------ Clementina Forleo: Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti i costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con "tutti"? E chi sono i "tutti" di cui parla? In un Paese normale (attentato falso o vero a parte) Ranucci sarebbe stato già indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati: solo per tali gravi intimidazioni. Voglio credere che sarà così e che è solo una questione di tempo: non tutti i magistrati appartengono alla categoria del "tanto meglio". #Giustizia #Extorsione #Media

Faccio una domanda che non vuole essere né ironica né provocatoria: se uno dei magistrati che dovesse giudicare o anche solo interrogare Lavitola, Ranucci o altri personaggi coinvolti nel caso a vario titolo dovesse risultare essere uno di quelli che ha applaudito Ranucci ciò rappresenterebbe un impedimento o va benissimo così? #giustizia #magistratura #notizie

The article discusses the controversy regarding the decision of the Israeli judiciary to halt the use of crocodiles to intimidate Palestinian prisoners, emphasizing the absurdity of protecting animals while the genocide of human rights continues in Palestine and questioning the moral consistency of today's society. (translated)

Gli animalisti chiedono e ottengono lo stop ai coccodrilli contro i palestinesi: forse Dio è morto davvero

TOTI: IL FANGO RESTA, MA CHI LO HA LANCIATO? Ve lo ricordate il “sistema Toti”? Ve le ricordate le piazze, le urla, le accuse, le richieste di dimissioni? Ve li ricordate Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e compagnia cantante pronti a trasformare un’inchiesta giudiziaria in una sentenza politica? E soprattutto: ve lo ricordate il linciaggio mediatico? Perché oggi arriva una notizia che dovrebbe far riflettere tutti! Il GIP di Genova ha disposto l’archiviazione del filone bis dell’inchiesta, ritenendo che non ci fossero elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna e che non fosse sostenibile l’ipotesi di reato contestata in quel procedimento!! E allora una domanda diventa inevitabile: chi restituisce a Giovanni Toti quello che gli è stato tolto? Chi gli restituisce la dignità politica? Chi gli restituisce i mesi agli arresti domiciliari? Chi restituisce alla sua famiglia l’umiliazione di vedere il proprio nome trascinato quotidianamente nel fango? Chi restituisce alla Liguria la serenità istituzionale sconvolta da quella vicenda? E soprattutto: chi chiederà scusa? Perché in Italia funziona troppo spesso così: l’inchiesta finisce sui giornali con titoli cubitali, l’indagato diventa immediatamente “colpevole” nell’immaginario collettivo, la politica si getta sul cadavere ancora caldo dell’avversario e le televisioni fanno il resto. Poi, quando arrivano archiviazioni, assoluzioni o ridimensionamenti, improvvisamente cala il silenzio. Nessuna piazza. Nessuna manifestazione. Nessun titolo a caratteri cubitali. Nessuna autocritica. Il fango fa rumore quando viene lanciato. Le smentite, invece, fanno pochissimo rumore. E questo è il vero problema. Non sto dicendo che la magistratura non debba indagare. Deve farlo. Sempre. Ma proprio perché la magistratura è uno dei pilastri dello Stato di diritto, bisogna pretendere che un’indagine non diventi una condanna mediatica prima ancora di arrivare davanti a un giudice. E alla politica dico ancora di più: quando un avversario viene travolto da un’inchiesta, la prudenza dovrebbe essere un dovere. Perché domani potrebbe toccare a voi. A Toti è stato tolto il potere politico. La macchina mediatica gli ha tolto reputazione. La pressione giudiziaria e politica ha contribuito alla fine della sua esperienza da governatore. E adesso, davanti a un’archiviazione che certifica l’insufficienza degli elementi per sostenere l’accusa in quel filone, io vorrei vedere almeno una cosa: DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA UN PO’ DI VERGOGNA. Da parte di chi lo ha già condannato. Da parte di chi ha trasformato un’inchiesta in propaganda. Da parte di chi ha scambiato il garantismo con il tifo politico. Ma temo che resterà soltanto il silenzio. Perché il problema non è soltanto il fango che viene gettato. Il problema è che, in Italia, troppo spesso nessuno paga mai il prezzo del fango che ha gettato sugli altri. E questa, signori miei, non è giustizia. È una devastante giustizia mediatica di parte!!! #Giustizia #Politica #LibertàDiStampa

The article by António Delgado Valente analyzes how Pedro Sánchez's government has led to a gradual erosion of the rule of law in Spain, evidenced by political measures such as the amnesty law related to Catalan separatism, pressure on the General Council of the Judiciary, and the delegitimization of the judiciary, highlighting an erosion of the mechanisms that guarantee a liberal democracy in favor of the survival of the executive. (translated)

Espanha à prova: o desgaste silencioso do Estado de Direito

Ministro della Giustizia applaude, ride e festeggia per aver ostacolato la magistratura nelle sue indagini su un clan mafioso Un governo dove non solo manca il senso delle istituzioni ma anche quel neurone che potrebbe consigliare in che modo mantenere almeno un po' di decoro https://t.co/ObAtCBlFtx #Giustizia #Corruzione #Politica

La Camera ha confermato a scrutinio segreto la decisione della Giunta per le autorizzazioni, negando alla magistratura il sequestro e l’utilizzo delle chat dell’ex sottosegretario Andrea #Delmastro. #giustizia #politica #sequestro

In response to the qt, Minister Urso practically said that Ilva is closing. Because of the judiciary, but it is closing. Perhaps before authorizing the de profundis of a nice piece of Italian steel, someone at Palazzo Chigi should take care of it... (translated)

ANSA.it 4w

The National Association of Magistrates denounces that the reform of the Court of Auditors threatens the autonomy of the accounting judiciary and the protection of citizens' rights, expressing concern over the lack of dialogue with the government. (translated)

Anm, la riforma della Corte dei Conti è pericolosa

Gabriela Hardt, uma juíza corajosa afastada sem causa. Desagradou os poderosos. Confrontou a arrogância do Lula em audiência. Nada mais do que isso. O CNJ já não serve para preservar a independência da magistratura. Vivemos uma época de covardia e de inversão de valores. O tempo fará justiça a quem honrou a toga. #Justiça #Independência #Coragem