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"non c'era stato alcun preavviso riguardo all'azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche"Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in interviste rilasciate durante la notte tra mercoledì e giovedì alla Cnn e a Fox News che "non c'era stato alcun preavviso riguardo all'azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche". #VoloFlyDubai #SicurezzaAerea #Eroismo

Gli Emirati Arabi Uniti aprono una indagine sul volo FlyDubai
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non c’era stato alcun preavviso riguardo all’azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specificheSecondo Benjamin Netanyahu “scopriremo presto se l’Iran è coinvolto” nel caso Flydubai. #Netanyahu #Iran #Terrorismo

Volo Flydubai, Netanyahu: “Iran coinvolto? Presto per dirlo. Scampata catastrofe come l’11 settembre”
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A flight from Dubai to Tel Aviv was saved by hero passengers, including a dentist and a CEO, who subdued an attacker intent on hijacking the plane, transforming a situation of terror into a miraculous and life-saving collective action. (translated)

Volo Dubai-Tel Aviv, i passeggeri eroi per caso: il dentista, la mamma, il Ceo. «Eravamo sicuri di morire»

The article emphasizes how the participation of the Vice President of the Piedmont Region, Maurizio Marrone, in the rituals of a chivalric order linked to the House of Savoy is not just folklore, but a strategic action aimed at gathering support among monarchy nostalgics and representing a threat to the democratic constitutional order. (translated)

Nessuno sottovaluti il Marrone ‘crociato’ alla corte di Emanuele Filiberto: dietro, c’è un disegno

TRAVAGLIO MENTE, LO CONFERMA L'ORDINE!!! Per la prima volta l'Ordine dei Giornalisti mette nero su bianco che Travaglio non dice la verità ed i suoi interventi, inclusi quelli televisivi, sono "apertamente orientati" (tradotto, è anche fazioso). Il Consiglio di Disciplina dell'OdG del Piemonte mi ha dato ragione su tutta la linea, scrivendo chiaramente che quella dei cinque miliardi della Nuland - spesi dagli USA in 22 anni in Ucraina e non per finanziare Maidan, come invece scritto falsamente dal Fatto - è un'affermazione "inesatta" (cioè una bufala), che "può indurre in errore" il lettore. A rafforzamento del concetto, l'Ordine aggiunge anche che "appare indubbio che Travaglio abbia usato la dichiarazione di Nuland sui finanziamenti all'Ucraina in una sintesi scorretta dal punto di vista formale". Si tratta, va detto, di una vittoria di Pirro, perché la decisione presa è di "non luogo a procedere", cioè nessuna azione disciplinare. La ragione è che - la supercazzola qui è straordinaria - proprio in ragione della faziosità di Travaglio non si può certo pretendere che faccia informazione neutrale e perché, anche se quella frase era falsa, "il suo ragionamento ha un'ampiezza che oltrepassa quella singola locuzione". Inoltre - prendiamola a ridere - la rettifica dovrebbe chiederla la Nuland!!! Una capolavoro pilatesco che da un lato seppellisce il nostro codice deontologico, trattando menzogne alla stregua di opinioni, ma dall'altro mette una pietra tombale sulla credibilità di chi sulla questione Ucraina scrive e dice cose che non hanno alcuna attinenza con la realtà. #Giornalismo #Fatti #Verità

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University

"Mi sono limitato a fotografare la sentenza di ieri. E proprio perché è una sentenza limitata, perché non ci dice chi sono gli assassini di Regeni, noi vogliamo che si faccia piena luce su questo. Non abbiamo mai mollato e non copriamo nulla. Vale più l'azione diplomatica che il clamore, perché noi non abbiamo mai rinunciato a insistere con le autorità egiziane, in ogni incontro, su quello che per noi è fondamentale, scoprire la verità, scoprire chi sono gli assassini di Regeni"Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani si dichiara "stupito dalle polemiche" per le sue dichiarazioni dopo la sentenza. #Regeni #Giustizia #Egitto

Regeni, i difensori degli 007 pronti a fare ricorso in appello
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"io sono stupito dalle polemiche. Mi sono limitato a fotografare la sentenza di ieri. E proprio perché è una sentenza limitata, perché non ci dice chi sono gli assassini di Regeni, noi vogliamo che si faccia piena luce su questo. Non abbiamo mai mollato e non copriamo nulla. Vale più l'azione diplomatica che il clamore, perché noi non abbiamo mai rinunciato a insistere con le autorità egiziane, in ogni incontro, su quello che per noi è fondamentale, scoprire la verità, scoprire chi sono gli assassini di Regeni"Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento. #Regeni #Giustizia #Diplomazia

Tajani: 'La sentenza Regeni è limitata, vogliamo sapere chi sono gli assassini'
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso sorpresa per le polemiche seguite alla sentenza Regeni, sottolineando la necessità di fare piena luce sugli assassini del ricercatore e ribadendo l'importanza dell'azione diplomatica con le autorità egiziane. #Regeni #Giustizia #Diplomazia

Tajani: 'La sentenza Regeni è limitata, vogliamo sapere chi sono gli assassini'

Ci sono arrivati filmati di ladre in azione nella zona di Bergamo, ma il problema è in tutta Italia‼️Se doveste avere video analoghi mandateceli con descrizione e noi li publicheremo👀 #attenzione #ladri #supermercato #negozio https://t.co/Hn0MQfHjdE #attenzione #ladri #supermercato #IT

Dopo ENI e IP anche Q8 accoglie l’invito del Governo italiano a fissare un tetto al prezzo di benzina e gasolio. Un effetto domino che aiuta l’economia di famiglie e imprese. L’ennesimo risultato frutto della nostra azione politica e diplomatica. Il Governo continua a lavorare #Benzina #Economia #Governo #IT

⏱️ 27’ ⚽️ GOOOOL! #KAYODE!!! Tris azzurro con Michael dopo una splendida azione corale 🇹🇷🇮🇹 #TurchiaItalia 0️⃣-3️⃣ #NationsLeague #Nazionale #Azzurri #VivoAzzurro https://t.co/ZzYKjYPiFV #Nazionale #NationsLeague #Azzurri

#Garlasco L’opportuno ed esaustivo “Comunicato Stampa” a firma del Procuratore della Repubblica di Pavia, dott. Fabio Napoleone , anticipa l’intenzione evidente di esercizio dell’azione penale nei confronti del Sig.Sempio con la rituale Richiesta di Rinvio a giudizio che sarà depositata nei termini di legge. Di particolare interesse sono gli elementi di prova nuovi quanto alle ormai famose “impronte sui pedali”. L’esistenza di ripetizioni con risultati diversi da quelli che hanno portato a giudizio l’attuale condannato saranno sicuramente spendibili in una eventuale richiesta di revisione trattandosi di elementi di prova documentale mai esaminati prima. Di indubbio interesse sono le ulteriori acquisizioni in materia di tempistica dell’azione omicidiaria che, così come proposta ora dai consulenti della Procura di Pavia, rende inconciliabile la presenza di Alberto Stasi sul luogo del delitto e nei tempi dell’avvenuto decesso di Chiara Poggi. Premesso sempre il rispetto della presunzione di non colpevolezza cui ha diritto pieno l’attuale indagato, possiamo però affermare che la condanna di Alberto Stasi appaia presentare emergenze ora assolutamente inconciliabili con il rispetto della regola prevista dall’art. 533 del codice di procedura penale, che giustifica la condanna di un imputato solo se la sua colpevolezza sia stata provata al di là di ogni ragionevole dubbio. #Garlasco #giustizia #tribunale

Davanti all'allarmante crisi climatica, l'associazione Terra Giusta lancia un ciclo di interviste con esperti per affrontare le domande cruciali sulla sostenibilità e l'azione necessaria per evitare una catastrofe imminente. #CambiamentiClimatici #Sostenibilità #Ambiente

Davanti alla crisi del clima, dobbiamo agire subito: l’iniziativa di Terra Giusta

Siamo alla vergogna totale: Massa e Di Bello in Inghilterra-Spagna concedono un rigore che in Serie A col “protocollo Orsato” è vietato. La conferma che il calcio made in Italy è fuorilegge Bellingham (52’) cade in area su contrasto di Rodri sotto gli occhi di Massa che fa proseguire. Ma il contatto c’è stato e Di Bello richiama Massa: che rivede l’azione e comanda il calcio di rigore. Sanno che in Europa il regolamento di Orsato non conta, conta quello del calcio Il campionato di Serie A 2026-27, cioè quello in corso, si sta svolgendo nella più aperta “irregolarità regolamentare” - in spregio al regolamento del gioco del calcio accantonato per far posto al regolamento ad personam del designatore Orsato - e andrebbe fermato, sospeso, invalidato. E adesso non è più un sospetto: è una certezza. A darcene la prova sono stati ieri proprio due arbitri italiani, Massa e Di Bello, designati dall’UEFA per dirigere la sfida Inghilterra-Spagna di Nations League: Massa arbitro in campo, Di Bello arbitro al VAR. Ebbene, sapete cosa è successo? È successo che al minuto 52, sul risultato di 2-1 per l’Inghilterra, Bellingham è caduto in area dopo un contrasto con Rodri: il tutto sotto gli occhi di Massa che come le immagini dimostrano è lì a due passi, vede tutto e decide che Rodri non ha commesso alcun fallo oppure che Bellingham è caduto a terra accentuando l’entità del contatto. Fosse successo nel campionato di Serie A, ligio alle direttive di Orsato l’addetto al VAR si sarebbe ben guardato dal richiamare l’arbitro alla revisione dell’azione: lo abbiamo visto innumerevoli volte nelle prime 5 giornate in cui in 50 partite c’è stata solo un’OFR (e per un fallo di mano non visto in Genoa-Frosinone), mai per cadute dopo contrasti in area come ad esempio l’intervento falloso di Alajbegovic su Keita in Juventus-Parma, sul risultato di 1-0, con rigore per il Parma non concesso dall’arbitro Fourneau e silenzio di tomba dell’addetto VAR Meraviglia, come per lo sgambetto di Dragusin a Monterisi in Fiorentina-Frosinone o come per la spinta di DeBruyne a Vazquez in Genoa-Napoli alla prima di campionato. Cos’è successo invece in Inghilterra-Spagna? È successo che Di Bello, l’arbitro al VAR, si è ricordato che in tutta Europa, anzi che in tutto il mondo si gioca con il regolamento del gioco del calcio e non con quello di Orsato; e poichè il contatto tra la tibia di Rodri e quella di Bellingham c’era stato e il regolamento invita espressamente il VAR a richiamare l’arbitro in caso di chiaro ed evidente errore, ecco che Di Bello rinsavisce di colpo, richiama Massa e lo invita all’On Field Review a bordo campo. Massa risponde obbedisco, va al monitor, vede la gamba di Rodri colpire la gamba di Bellingham e anche se l’inglese ci marcia un po’ lasciandosi cadere più che volentieri, facendo cioè ciò che Orsato odia e persegue di più, Massa non ha dubbi: poichè non siamo in Serie A dove vige la giurisdizione dello sceriffo di Schio ma in Europa, dove conta il regolamento, l’intervento di Rodri su Bellingham è da calcio di rigore. Dito puntato sul dischetto e tanti saluti al “protocollo Orsato” (che Massa e Di Bello, naturalmente, torneranno ad osservare fin dalla prossima giornata di campionato in barba al regolamento del gioco del calcio). Insomma, ormai l’avete capito tutti: siamo alle comiche. Anche se in realtà per chi ama il calcio e ha a cuore i valori della regolarità e della giustizia c’è ben poco da ridere: perchè Massa e Di Bello hanno confermato ieri, col loro operato in Inghilterra-Spagna, che quello che si gioca in Italia è un calcio fuorilegge, da selvaggio West, dove i banditi hanno licenza di fare quel che gli pare perchè allo sceriffo del villaggio, lo sceriffo Orsato, piace così. L’ho scritto prim’ancora che il campionato cominciasse, l’ho ripetuto a giochi aperti e lo ribadisco anche oggi: o qualcuno nel Palazzo interviene a mettere la camicia di forza al designatore Orsato dando ordine che si ritorni all’uso e al rispetto del regolamento del gioco del calcio valido in tutto il mondo, oppure il calcio italiano - che già non è messo bene - finirà alla gogna del mondo intero come il calcio dei fuorilegge. Fermate Orsato. Nel vecchio West si sarebbe detto: Wanted dead or alive. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #calcio #SerieA #arbitraggio

“Internazionale uno, Independiente zero. Ha segnato Corso! Al sesto minuto del secondo tempo supplementare!” Nel 1964 la Grande Inter, fresca vincitrice della Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, affronta l’Independiente per conquistare la Coppa Intercontinentale. Gli argentini vincono 1-0 a Buenos Aires. A Milano l’Inter risponde 2-0 con Mazzola e Corso. Serve la “bella”: si gioca a Madrid, sotto una pioggia battente. È una battaglia. Lo 0-0 resiste per novanta minuti e porta la sfida ai supplementari. Poi, al 6’ del secondo tempo supplementare, Mario Corso mette il suo inconfondibile sinistro al termine di una splendida azione: è il gol che porta l’Inter sul tetto del mondo. Per la prima volta una squadra italiana è campione del mondo. La Grande Inter ha lasciato un altro segno nella storia. 👉 https://t.co/J9kNccLaMJ #Inter #Calcio #Storia

Voglio ribadire ancora una volta: non ci stiamo preparando ad alcuna azione militare contro l’Europa. Non abbiamo piani di questo tipo e, soprattutto, non abbiamo alcun motivo per farlo. Non ci sono validi motivi per inasprire la situazione con l’EuropaPer Putin questi riferimenti sono solo delle provocazioni. #Trump #Zelensky #Putin

Trump a Zelensky: “Perché non vai a Mosca a trattare?”. Ok ai Patriot “ucraini”. Putin: “La Russia non ha piani d’attacco contro l’Europa, non c’è motivo”
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Circa cinquanta studenti hanno fatto irruzione in un supermercato a Modena, rubando prodotti e trasmettendo l'azione in diretta sui social, prima di essere raggiunti dai carabinieri. #Modena #saccheggio #giovani

Escono da scuola, entrano in 50 nel supermercato e fanno razzia in diretta sui social

Durante il suo intervento all'Onu, Benjamin Netanyahu ha attaccato i delegati che hanno lasciato l'aula, definendoli codardi, e ha difeso l'azione militare di Israele, mentre fuori erano in corso proteste contro di lui, inclusa quella dell'attrice Susan Sarandon. #Netanyahu #ONU #Palestina

Netanyahu, lo scontro all?Onu: «Chi lascia l?aula è un codardo. Mamdani antisemita»

A Bologna c’era la delegazione di Ora a cena con i rappresentanti di +Europa,Azione,e PLD per discutere delle elezioni. Boldrin chiede a Forchielli "Senti, ma davvero qui sono tutti liberali?" Ovvio gli risponde Forchielli "Ma se sono tutti liberali il conto chi lo paga?" #politica #elezioni #liberali