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#emissioni
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Uno studio dell'Università di Cambridge propone sconti sui biglietti per eventi di grande richiamo per coloro che raggiungono le location utilizzando mezzi di trasporto più ecologici, evidenziando come i trasporti legati agli spettatori siano la principale fonte di emissioni di CO2, con un impatto significativo che potrebbe essere mitigato attraverso una maggiore sostenibilità nell'organizzazione degli eventi. #Sostenibilità #EventiVerdi #RiduzioneEmissioni

Biglietti scontati ai grandi eventi per gli spettatori più green

Elon Musk sta costruendo una gigantesca gigafactory tra Mississippi e Tennessee per alimentare i data center di xAi, ma le sue turbine a gas sono accusate di violare il Clean Air Act, con ONG che denunciano le elevate emissioni inquinanti e l’amministrazione Trump che difende il progetto per la sua importanza strategica nell'ambito dell'intelligenza artificiale. #ElonMusk #IntelligenzaArtificiale #CleanAirAct

Le turbine a gas di Musk in Mississipi sfidano la legge sull’aria pulita. Per alimentare i datacenter al servizio dell’AI

Ursula von der Leyen ha presentato una revisione dell'Emission Trading System (Ets) del Green Deal che introduce quote gratuite fino al 2038 e rallenta la riduzione delle emissioni, suscitando preoccupazioni tra gli ambientalisti per un potenziale aumento di 2 miliardi di tonnellate di CO₂, nonostante l'obiettivo finale di riduzione delle emissioni rimanga il 90% entro il 2040. #EmissioniCO2 #GreenDeal #Ets

Von der Leyen riscrive il cuore del Green Deal all’insegna della “competitività”. Gli ambientalisti: “Con il nuovo Ets più CO₂ per 2 miliardi di tonnellate”

La Commissione Europea ha riformato il sistema delle quote di emissione, cedendo alle pressioni di Italia e altri Paesi membri, il che ha suscitato preoccupazioni tra gli ambientalisti riguardo a una possibile licenza di inquinare e ha evidenziato la tensione tra esigenze industriali e politiche climatiche in Europa. #EmissioniCO2 #CommissioneEuropea #Decarbonizzazione

La Commissione ridisegna il sistema delle quote di emissione a misura di industria. E cede alle pressioni di Italia (e altri Paesi) e delle lobby

A nessuno viene in mente in inverno di consigliare di non accendere i termosifoni, che inquinano più dei condizionatori. L’opposizione all’aria condizionata non ha nulla a che vedere con le emissioni, è religiosa: fa caldo, è colpa vostra, dovete espiare. https://t.co/fk0fpNBbLO #inquinamento #clima #sostenibilità

Il condizionatore non è un fallimento. Il fallimento è colpevolizzare i cittadini e cementificare le città. Per anni in Europa si è discusso moltissimo di divieti, slogan, scelte "verdi" spesso vendute come soluzioni definitive, ma molto meno di una cosa concreta, come rendere vivibili le città in un clima che sta cambiando. L'adattamento climatico gioca un ruolo fondamentale nella situazione che stiamo vivendo. Il punto non è dire sì o no al condizionatore. Per un anziano fragile, una persona malata, un bambino piccolo o una casa che di notte non scende mai sotto i 28-30°C, raffrescare un ambiente non è un capriccio, è salute. Colpevolizzare il condizionatore e poi urlare che ci sono centinaia di morti per il caldo è un'ipocrisia insopportabile. L'adattamento climatico è anche dotare di aria climatizzata soprattutto le persone piu' fragili ma non solo, servono anche più verde urbano, meno asfalto, una progettazione urbanistica completamente diversa nelle grandi città. Questa è la parte che manca spesso nel dibattito europeo, meno moralismo sul cittadino che accende il climatizzatore e più coraggio nel ripensare quartieri, scuole, ospedali, piazze e periferie. E soprattutto servirebbe meno ipocrisia perché spesso arrivano messaggi completamente contrastanti, si incentiva l’auto elettrica, ma poi molte città non hanno infrastrutture adeguate per gestirla davvero, addirittura a Roma si è deciso di far pagare le auto elettriche entrano in ZTL. Si disegnano piste ciclabili che in alcuni casi restano scollegate, poco sicure o poco utilizzate, si chiedono raccolte differenziate sempre più scrupolose, con TARI spesso pesanti per famiglie e imprese, mentre poi si continua a consumare suolo, tagliare alberi, impermeabilizzare piazzali e trasformare spazi urbani in superfici di cemento rovente. E allora il problema non è essere "green", il problema è fare un green di facciata, dove il cittadino viene educato, tassato e colpevolizzato, mentre le grandi scelte urbanistiche continuano spesso ad andare nella direzione opposta. Se davvero vuoi adattare le città al clima che cambia, non puoi parlare solo di emissioni, divieti e comportamenti individuali ma devi anche chiederti quanta ombra hai tolto, quanto suolo hai sigillato, quanti alberi hai abbattuto, quanti quartieri hai lasciato senza verde. Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, chi vive in una casa fresca, in un quartiere alberato e può permettersi bollette alte vivrà un’estate mentre chi abita in un appartamento vecchio, in mezzo al cemento, senza ombra e senza possibilità di raffrescare, ne vivrà un’altra e questa non è più solo una questione climatica. Sta diventando una disuguaglianza sociale inaccettabile, dentro un’enorme ipocrisia collettiva. #AdattamentoClimatico #GiustiziaAmbientale #CittàSostenibili

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L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha riportato che l'Etna ha emesso cenere e generato una nube eruttiva alta circa 1.5 km, causando restrizioni allo spazio aereo e la chiusura di parte dello spazio aereo sopra il vulcano, con limitazioni dei voli in arrivo all'aeroporto di Catania. #Etna #emissionidicenere #eruzione

Emissione di cenere e nube eruttiva sull'Etna, restrizioni allo spazio aereo

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha generato emissioni di 516 tonnellate di CO2 durante i suoi 27 voli privati per assistere a 24 partite nei Mondiali, inquinando quanto 78 persone in un anno e contraddicendo gli impegni dell'organizzazione per la sostenibilità ambientale. #GianniInfantino #Inquinamento #MondialidiCalcio2026

I fantastici viaggi in jet di Infantino ai Mondiali: così il presidente FIFA ha già inquinato da solo quanto 78 persone farebbero in un intero anno

Mamme e bambini di Priolo manifestano contro l’inquinamento causato dal petrolchimico della zona, richiedendo aria pulita e salute, mentre la Procura di Siracusa apre un'inchiesta per verificare possibili violazioni delle normative sulle emissioni industriali. #Priolo #Petrochemico #SalutePubblica

Miasmi e malori a Priolo, mamme e bimbi in piazza contro il petrolchimico. E la procura apre un’inchiesta
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Mario Tozzi, geologo esperto di clima, avverte, visti i recenti eventi estremi di caldo in Europa, che le attuali ondate di calore sono il risultato della crisi climatica e, senza un intervento deciso per ridurre le emissioni, la situazione continuerà a peggiorare, danneggiando sia il benessere umano che gli ecosistemi. #CambiamentoClimatico #RiscaldamentoGlobale #OndateDiCalore

Tozzi: “Le ondate di calore? Figlie della crisi climatica. Ecco perché andrà sempre peggio”

L'ondata di caldo corrente in Europa occidentale, la più intensa e diffusa mai registrata, è direttamente collegata al cambiamento climatico e all'elevato accumulo di emissioni inquinanti, con conseguenze drammatiche per la salute e il benessere della popolazione. #CaldoEstremo #CambiamentoClimatico #EmissioniInquinanti

«L?ondata di caldo in corso è la più violenta e diffusa mai registrata nella storia europea»

Today at the EU Council, the regulation on methane emissions will also be discussed. Italy, along with eleven other member states, is requesting its suspension. Importers say it is almost impossible. Four major suppliers - the USA, Qatar, Nigeria, and Algeria - are protesting. And now? (translated)

Ripetiamo che le emissioni procapite sono un indicatore farlocco e insensato. Le emissioni dipendono dal mix energetico e da quanto un paese è industrializzato. Contano i valori assoluti. L’indice procapite serve unicamente a colpevolizzare la casalinga di Voghera. #emissioni #energia #ambiente

L

Riccardo Valentini, climatologo premiato con il Nobel per la Pace, avverte che dobbiamo adattarci a una nuova umanità climatica a causa dell'inevitabile aumento delle temperature globali e delle ondate di caldo, sottolineando l'importanza di implementare misure e infrastrutture per affrontare i cambiamenti climatici imminenti e ridurre le emissioni per garantire un futuro sostenibile. #cambiamentoclimatico #riscaldamentoglobale #energia rinnovabile

Valentini: “Dobbiamo abituarci alla nuova umanità climatica. Ritariamo le nostre vite”

Secondo Marco Morabito, un ricercatore del Cnr-Istituto per la bioeconomia, l'uso dei climatizzatori può ridurre del 70% le morti per il caldo, ma è fondamentale adottare un consumo responsabile per evitare un aumento dell'energia elettrica e delle emissioni di gas serra, soprattutto nelle scuole dove la diffusione è ancora limitata. #ariaCondizionata #salute #cambiamentoClimatico

Caldo, Morabito: «Con i climatizzatori -70% di decessi. Ci salvano la vita, ma attenti agli sbalzi»

Voglio una nuova categoria di auto 'a zero emissioni' alimentate da biocarburanti.

Proprio ora che sulla transizione qualcosa si muove, arriva chi vuole fermare tutto
www.ilfattoquotidiano.it

L'eurodeputato Massimiliano Salini propone una nuova categoria di auto a zero emissioni alimentate da biocarburanti, contrastando così il progresso della transizione energetica in Europa verso l'elettrificazione, mentre l'Italia si trova a fronteggiare una grave crisi energetica e punta su un piano di 23 miliardi di euro per le rinnovabili. #AutoElettriche #TransizioneEnergética #EmissioniZero

Proprio ora che sulla transizione qualcosa si muove, arriva chi vuole fermare tutto

Entro il 2030, i data center dedicati all'intelligenza artificiale potrebbero arrivare a consumare energia equivalente a quella del Giappone, contribuendo significativamente all'impatto ambientale con emissioni di CO₂ e un elevato consumo di acqua e suolo, secondo uno studio delle Nazioni Unite. #ImpattoAmbientale #IntelligenzaArtificiale #DataCenter

Entro il 2030 i data center dell’intelligenza artificiale consumeranno quanto il Giappone
Marco M.M. Jun 14

Quando una massa d’aria calda si sposta di 200-300 km piu' ad ovest, non cambia solo una mappa, cambia il senso della previsione. Da giorni molti siti stanno annunciando con largo anticipo una nuova ondata di caldo molto intensa sull’Italia, spingendosi spesso fino a valori massimi previsti a 7-10 giorni di distanza mentre io ho preferito predicare prudenza. Non perché il caldo non arrivi, da giovedì 18 giugno il contributo subtropicale continentale tenderà ad aumentare e una fase calda ci sarà, soprattutto su alcune aree del Paese come il Nord Italia. Una cosa però è dire che aumenterà il caldo, un’altra è fissare già oggi intensità, durata e valori massimi come se fossero già scritti nei libri della storia della meteorologia. Le carte aggiornate di GFS ed ECMWF mostrano un lieve-moderato cambiamento rispetto alle scorse emissioni, la parte più intensa della risalita calda viene ora spostata più a ovest, verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, l’Italia resta coinvolta, ma in modo meno diretto rispetto ad alcune uscite precedenti. Questo è esattamente il motivo per cui, quando si parla di temperature locali, preferisco non andare oltre le 120-144 ore. Le ondate di caldo hanno spesso una predicibilità migliore rispetto ad altri fenomeni, è vero, ma le temperature al suolo restano una grandezza delicata, dipendono da molteplici fattori come isoterme in quota, geopotenziali, ventilazione, umidità, copertura nuvolosa, urbanizzazione e posizione reale dell’asse anticiclonico. Se a dieci giorni un modello disegna 40°C, non significa che quei 40°C vadano immediatamente trasformati in titolo apocalittico clickbait. Questo discorso vale soprattutto quando una risalita anticiclonica dipende dalla traiettoria di una goccia fredda in quota posizionata tra le Azzorre e la Penisola Iberica. Si può attendere con prudenza ed attendere non significa nascondere o minimizzare ma significa rispettare l'incertezza del caos atmosferico. Il problema è che una parte della comunicazione meteorologica ha preso la strada opposta, arrivare prima, gridare più forte, occupare l’attenzione prima ancora che la previsione maturi, così però la meteorologia perde autorevolezza perché non nasce per alimentare apprensione ed ansia per dieci giorni. Nasce per leggere l’atmosfera, dichiarare i margini di incertezza e trasformare una previsione in informazione utile. La meteorologia non deve arrivare prima di tutti, deve arrivare bene. #Meteo #Caldo #PrevisioniMeteorologiche

Il Post Jun 11

Il NOAA ha annunciato l'inizio di un nuovo fenomeno El Niño, che influenzerà il clima globale, aumentando la temperatura media già colpita dalle emissioni di gas serra, e i cui effetti sono attesi particolarmente intensi secondo le previsioni climatiche. #ElNiño #clima #meteorologia

È iniziato un nuovo El Niño