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VIVRESTI IN UNA CASA STAMPATA IN 3D COSTRUITA IN 8 GIORNI ? UNA CASA POCO COSTOSA / ANTIMUFFA / ANTINCENDIO / ANTISISMICA / ANTIDISASTRO CLIMATICO UNA CASA STAMPATA IN 3D RISOLVE REALMENTE LA CRISI DEGLI ALLOGGI MONDIALI. SOURCE: https://www.facebook.com/reel/1420242892872158 Quella che vedi nel video non è un prototipo da fiera. È House Zero, la prima casa di lusso stampata in 3D realizzata ad Austin, in Texas, dall'azienda americana ICON insieme allo studio Lake|Flato Architects. 200 metri quadrati, 3 camere da letto, soggiorno con travi a vista, cucina di design e una casita indipendente in giardino. Le sue iconiche pareti ondulate sono state estruse in soli 8-10 giorni. Un progetto talmente rivoluzionario da entrare nella lista delle migliori invenzioni del 2022 di TIME. Ma cosa significa davvero vivere in una casa stampata in 3D? COS'È UNA CASA STAMPATA IN 3D: Non si usano mattoni o casseforme. Un enorme braccio robotico, il sistema Vulcan di ICON, deposita strato dopo strato un cemento speciale, il Lavacrete, un materiale proprietario studiato per essere altamente resistente, isolante e stampabile. Il tutto viene gestito da un software che controlla la formula ogni 15 minuti in base alle condizioni meteo. L'intonaco e la struttura diventano una cosa sola. PERCHÉ È IL FUTURO DELL'EDILIZIA: TUTTI I VANTAGGI 1. Tempi record: Le pareti di House Zero sono state completate in 8 giorni, contro i mesi di un cantiere tradizionale. Il cantiere è attivo 24/7 e non si ferma per mancanza di manodopera. 2. Meno sprechi e più sostenibilità: La stampa additiva usa solo il materiale necessario. Si riducono quasi a zero gli scarti di cantiere e le emissioni da trasporto dei materiali. Lavacrete è inoltre progettato per una maggiore efficienza energetica. 3. Costi più bassi (potenzialmente): Meno operai in cantiere, meno morti/infortuni sul lavoro meno tempo, meno errori. Secondo ICON, il sistema può abbattere i costi di costruzione e rendere la casa più accessibile. 4. Libertà architettonica totale: Le curve, le pareti scanalate, le nicchie integrate che vedi nel video sarebbero costosissime o impossibili con i metodi tradizionali. Con la stampante 3D, la forma segue davvero la funzione. 5. Resistenza e isolamento: Le pareti in cemento armato stampato sono più resistenti a fuoco, acqua, muffe e agenti atmosferici estremi, tipici del Texas. L'inerzia termica del materiale garantisce un isolamento superiore. 6. Soluzione alla crisi abitativa: È la tecnologia che ICON sta già usando per costruire interi quartieri da 100 case in Texas e per progetti di edilizia sociale in Messico. La domanda ora è: dopo averla vista dentro, ci vivresti?

Wars, recalls Stefania Divertito, represent a fourth nation in terms of pollutant emissions, causing lasting ecological damage that extends far beyond the end of conflicts. (translated)

Le guerre sono la “quarta nazione” per emissioni inquinanti. I danni dell’ecocidio, dalla Prima guerra mondiale a Gaza

The article highlights that, although the temporary exceedance of the 1.5 °C warming threshold is inevitable, it should not be used as an excuse for political disengagement and emphasizes the importance of adopting active strategies to mitigate the effects and return to lower temperatures. (translated)

“Clima, la soglia di 1,5°C di riscaldamento (che supereremo) non sia un alibi. La sfida è anche politica”
Il Post 2w

A new United Nations report warns that exceeding the threshold of 1.5 °C of increase in the average global temperature is now inevitable and requires urgency in the adoption of climate policies and emission reduction to avoid disastrous consequences. (translated)

Per l’ONU il superamento degli 1,5 °C è inevitabile
L

The article analyzes the acceleration of global warming, which has reached an increase of 0.30 °C per decade, highlighting the role of greenhouse gas emissions and the reduction of aerosols, while a new El Niño event could lead to further temperature records by 2027, emphasizing the urgency of decisive actions to address the climate crisis. (translated)

Il mondo-serra è già qui: il riscaldamento accelera e il pianeta esce dai suoi binari climatici

The new social rental program proposed by Mimit in collaboration with Aci will allow families with an ISEE below 30,000 euros to rent a low-emission car for 100 euros a month, promoting the replacement of polluting vehicles and supporting the mobility of those with lower incomes. (translated)

Auto a 100 euro al mese: chi può accedere e come funziona il noleggio sociale proposto dal Mimit con Aci
ANSA.it 4w

An international study led by Francesca Costabile has revealed that ultrafine particles, with a diameter of less than 100 nanometers, may pose a risk to heart health even when regulatory limits are met, highlighting the need for closer monitoring of these pollutant emissions and their impact on cardiovascular diseases. (translated)

Le particelle ultrafini sono rischiose per cuore, anche se la qualità dell'aria è a norma

Ridurre le emissioni di gas serra non serve ad "abbassare le temperature" ma ad evitare ulteriori danni enormi e già ben previsti. Come spegnere un incendio non restituisce gli edifici ma salva il resto della città. Incredibile e deprimente che qualcuno non lo abbia ancora capito https://t.co/onOleHvwZm #emissioni #cambiamentoclimatico #sostenibilità

L

Accelerated and dramatic climate change requires a strategy beyond mere adaptation, as emission mitigation is essential to avoid unsustainable future scenarios, yet currently investment continues in fossil fuels instead of promoting the transition to renewable energy sources. (translated)

Caldo estremo: solo adattarsi non basta

Mount Etna has resumed a new intense explosive activity from the Voragine crater, with an increase in volcanic tremor and ash emissions, while the aviation alert is currently orange, according to the National Institute of Geophysics and Volcanology. (translated)

Etna, l’Ingv: “Nuova intensa attività esplosiva dal cratere Voragine”

Il caldo resta un pericolo, ma una società che si adatta può salvare vite. I dati ufficiali del SiSMG, il Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera, ci consegnano un messaggio che merita di essere letto con attenzione, nonostante un’estate molto pesante, lunga e spesso opprimente, non emerge finora un eccesso marcato e generalizzato di mortalità rispetto all’atteso. Com'è possibile? Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza, si presta più attenzione agli orari, all’idratazione, agli anziani soli, alle persone fragili, alle allerte ed è proprio qui che l’adattamento climatico smette di essere una formula astratta e diventa prevenzione concreta. Questo non significa che il caldo sia innocuo, sarebbe una conclusione sbagliata e perfino pericolosa ma significa invece che una società può imparare a difendersi. L’adattamento però non può essere lasciato solo alla buona volontà dei singoli, perché il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, colpisce prima chi è malato, chi è anziano, chi non può permettersi un climatizzatore efficiente, chi attraversa quartieri senza ombra e senza alberi. Per questo il raffrescamento domestico e il verde urbano devono entrare stabilmente nelle politiche pubbliche come strumenti di prevenzione sanitaria perchè segnano il confine tra una città che protegge e una città che abbandona. La mitigazione resta indispensabile con la riduzione delle emissioni ma nel frattempo il caldo è già qui, nelle case, nelle strade, negli ospedali, nelle RSA e adattarsi non significa minimizzare il problema. Sì, qualcuno è riuscito perfino ad accusarmi di "negazionismo" perché parlo di adattamento climatico. Curioso, perché chiedere città più fresche, case più sicure e persone fragili meglio protette mi sembra esattamente l’opposto del negare il problema. Bisogna guardare in faccia la questione e decidere che il caldo non può essere affrontato ogni anno con comunicati, raccomandazioni e dita incrociate. #CambiamentoClimatico #SalutePubblica #Adattamento

The Global Trends in Climate Change Litigation 2026 report highlights the increase in lawsuits against financial institutions for their support of fossil projects, emphasizing the need to align financial decisions with emission reduction targets and the importance of financed emissions in the context of climate justice. (translated)

Il messaggio delle climate litigation alla finanza: basta sostenere progetti fossili!
Il Messaggero Aug 11

The European Union is implementing a new regulation on packaging that, starting from August 12, introduces stricter limits on single-use materials and aims to reduce packaging waste, improve sustainability, and decrease greenhouse gas emissions, with a recyclability target for 40% of the plastic used by 2030. (translated)

«Addio alle bustine di ketchup», le nuove regole sugli imballaggi in Europa: ecco cosa cambia
ANSA.it Aug 11

A study reveals that if greenhouse gas emissions continue to rise, by 2100 the hours of extreme heat could quadruple, leading to an average of four more hours of scorching temperatures per day, with particularly severe impacts on younger generations in low- and middle-income countries. (translated)

Entro la fine del secolo 4 ore di caldo in più al giorno
ANSA.it Aug 10

The explosive activity of Etna continues with ash emissions that have led to the suspension of arriving flights at Catania airport until 5 PM, while the seismic tremor remains high and the alert from the volcanic observatory is at the maximum level. (translated)

Emissione di cenere sull'Etna, sospesi atterraggi a Catania fino alle 17
Marco M.M. Aug 8

No, anche se l’anticiclone restasse fino a Natale non vivremmo un estate infinita. Può sembrare strano, ma è una delle regole fondamentali dell’atmosfera e della stagionalità astronomica. Qualcuno si sta lanciando in titoli come "A dicembre farà caldo come in estate", evidentemente deve tornare a studiare Scienze della Terra alle scuole elementari. Immaginiamo uno scenario estremo con alta pressione bloccata sull’Italia per mesi, poche piogge, poca neve e aria molto mite anche in quota. Per esempio una +20°C a 850 hPa, cioè circa 1500 metri di altezza, costante. Sarebbe una situazione gravissima e catastrofica per l’acqua, per l’agricoltura, per la neve in montagna, per fiumi, falde e suoli. Un problema enorme. Ma non significherebbe avere temperature estive fino a dicembre. Con il passare delle settimane, cambia la quantità di energia che arriva dal Sole. Le giornate si accorciano, il Sole si abbassa sull’orizzonte, le notti diventano più lunghe e il terreno ha molte più ore per perdere calore. La stessa massa d’aria molto calda in quota può produrre effetti diversissimi a seconda del periodo dell’anno. Con una +20°C a 850 hPa, inizio agosto potrebbe significare minime anche di 24-27°C in città o lungo le coste. A metà settembre, con la stessa aria in quota, potremmo essere più facilmente sui 19-23°C, a metà ottobre sui 15-19°C, a metà novembre, in molte pianure e zone interne, anche 8-14°C, a metà dicembre persino 4-10°C. Questo succede perché in autunno e inverno si attiva più facilmente l’inversione termica. Durante la notte il terreno si raffredda, raffredda l’aria vicina al suolo e quell’aria fredda, più pesante, resta intrappolata in basso. Sopra, magari a 1000-1500 metri, può esserci aria molto mite ma sotto, in pianura o nelle valli, può fare freddo. Si può avere caldo anomalo in quota e temperature basse al suolo e non è una contraddizione ma è semplicemente fisica. Lo dico prima che arrivi il controllore della CO2 col fischietto, le emissioni restano il nodo principale del cambiamento climatico. Tuttavia la natura non è passiva davanti al calore ed ha meccanismi di regolazione precisi come il suolo che disperde energia di notte, le inversioni termiche, l’evaporazione, la vegetazione che ombreggia e traspira, l’acqua che assorbe e rilascia calore più lentamente, le brezze che rimescolano l’aria. Sono processi fisici reali, che possono attenuare gli estremi e rendere un territorio più vivibile. Il problema è che spesso li abbiamo indeboliti. Abbiamo tolto alberi, impermeabilizzato suoli, coperto tutto di asfalto, prosciugato spazi naturali e costruito città che accumulano calore invece di disperderlo. Rimettere la natura al centro non significa fare retorica verde, significa usare meglio i regolatori naturali che già esistono. Adattare i territori significa anche smettere di combattere la fisica della natura e tornare a lavorare con essa altrimenti finiamo sempre lì con green nei convegni, cemento nelle piazze, alberi che restano nei rendering e cittadini arrostiti alla fermata dell’autobus. #Clima #CambiamentoClimatico #ScienzeDellaTerra

Elisabetta Ambrosi's article emphasizes that, to address the problem of urban heat, it is essential not to limit oneself to planting trees, but to rethink cities as a whole through strategies that include depaving, energy efficiency, emission reduction, and tourism management, requiring a holistic and systematic vision to ensure more livable and sustainable urban environments. (translated)

Alberi sì, ma non solo: per combattere il caldo serve ripensare le città
Marco M.M. Aug 5

In un Paese dove quasi nessuno ammette mai un errore, Mario Giuliacci ha appena dato una lezione di meteorologia e di stile. Si può sbagliare una previsione. Succede. Soprattutto quando si lavora su una fase lunga, complessa, dominata da caldo persistente, piccoli cedimenti modellistici e aggiornamenti che possono cambiare strada nel giro di poche emissioni. La meteorologia non è lettura del destino, è analisi continua di dati, modelli, scenari, probabilità e margini d’incertezza. Per questo il gesto del Colonnello Giuliacci merita rispetto. Un professionista che, a un’età in cui molti avrebbero già smesso da tempo, continua a metterci faccia, voce, passione e responsabilità, oggi ha detto una cosa semplice e rara:"ci dispiace, vi abbiamo illuso, qualcosa è andato storto ed abbiamo sbagliato previsione". Questo non lo rende meno autorevole, lo rende più autorevole. L’autorevolezza non sta nel fingere di avere sempre ragione, sta nel riconoscere quando una previsione non ha retto, spiegarlo alla propria comunità e tornare a leggere l’atmosfera con serietà. A Mario Giuliacci va la mia solidarietà, ma soprattutto il mio rispetto. La meteorologia ha bisogno anche di questo. Competenza, umiltà e amore vero per una scienza difficile. #Meteorologia #Previsioni #Competenza

Marco M.M. Aug 5

Il condizionatore non è più solo comfort, ormai è un vero presidio sanitario. Possiamo discutere di consumi, emissioni e uso responsabile, ed è giusto farlo. Ma quando per giorni le massime superano i 35-38°C, le minime restano tropicali e l’umidità impedisce al corpo di disperdere calore, il raffrescamento domestico per molte persone non è un lusso ma una necessità. Anziani soli, cardiopatici, persone con patologie respiratorie, disabili, bambini piccoli, famiglie a basso reddito che vivono in case esposte al sole o in quartieri molto caldi non possono essere lasciati davanti a estati sempre più pesanti con il consiglio di "bere acqua e tenere le finestre chiuse". Qui dovrebbe intervenire lo Stato, non con bonus confusi o incentivi a pioggia, ma con una misura mirata. Garantire alle persone più vulnerabili un accesso reale a un raffrescamento efficiente. Contributi forti per acquistare climatizzatori moderni o pompe di calore, installazione compresa. Priorità alle abitazioni più esposte, manutenzione garantita, tariffe agevolate per il consumo energetivo durante le allerte caldo ed ovviamente educazione all’uso corretto. Non significa trasformare il condizionatore nella risposta unica al caldo, la risposta strutturale resta più ampia ma nel frattempo le persone devono vivere adesso, non tra vent’anni. Per una persona fragile, un ambiente raffrescato può significare dormire, respirare meglio, non disidratarsi e non finire in emergenza sanitaria. Non è comodità, è prevenzione sanitaria. #SalutePubblica #Condizionamento #Benessere

Marco M.M. Aug 4

Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito. Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le città. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte: 1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore. 2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile. 3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione. 4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate. 5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole. 6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti. 7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo. 8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica. 9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi. 10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15? Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero. #CaldoUrbano #Sostenibilità #VerdeUrbano