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#Condizionamento

Il condizionatore non è più solo comfort, ormai è un vero presidio sanitario. Possiamo discutere di consumi, emissioni e uso responsabile, ed è giusto farlo. Ma quando per giorni le massime superano i 35-38°C, le minime restano tropicali e l’umidità impedisce al corpo di disperdere calore, il raffrescamento domestico per molte persone non è un lusso ma una necessità. Anziani soli, cardiopatici, persone con patologie respiratorie, disabili, bambini piccoli, famiglie a basso reddito che vivono in case esposte al sole o in quartieri molto caldi non possono essere lasciati davanti a estati sempre più pesanti con il consiglio di "bere acqua e tenere le finestre chiuse". Qui dovrebbe intervenire lo Stato, non con bonus confusi o incentivi a pioggia, ma con una misura mirata. Garantire alle persone più vulnerabili un accesso reale a un raffrescamento efficiente. Contributi forti per acquistare climatizzatori moderni o pompe di calore, installazione compresa. Priorità alle abitazioni più esposte, manutenzione garantita, tariffe agevolate per il consumo energetivo durante le allerte caldo ed ovviamente educazione all’uso corretto. Non significa trasformare il condizionatore nella risposta unica al caldo, la risposta strutturale resta più ampia ma nel frattempo le persone devono vivere adesso, non tra vent’anni. Per una persona fragile, un ambiente raffrescato può significare dormire, respirare meglio, non disidratarsi e non finire in emergenza sanitaria. Non è comodità, è prevenzione sanitaria. #SalutePubblica #Condizionamento #Benessere

Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito. Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le città. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte: 1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore. 2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile. 3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione. 4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate. 5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole. 6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti. 7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo. 8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica. 9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi. 10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15? Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero. #CaldoUrbano #Sostenibilità #VerdeUrbano

Trump sta influenzando le elezioni di Midterm con un discorso alla nazione mirato a sostenere una legge per ridurre il numero di votanti e a preparare il terreno per nuove manovre di condizionamento del voto, mentre il suo atteggiamento potrebbe danneggiare le relazioni con la Cina e rivelare la sua crescente debolezza politica. #Trump #ElezioniDiMidterm #InterferenzeElettorali

Trump così influenza le elezioni di Midterm e vanifica gli sforzi per riavvicinarsi a Xi

L'avvocato di Rocchi: "L'ho sentito ed è molto contento, ora valuteremo cosa fare. Domani lo vedrò e ne parleremo per bene. Fortunatamente si è risolto tutto in tempi brevi, anche se il costo che ha dovuto pagare Rocchi è stato pesante. Perchè quando è esplosa la cosa si parlava più di lui che di Trump. Il commento è positivo, dopo l'interrogatorio di Rocchi una decina di giorni fa avevo ricavato una impressione favorevole perchè aveva risposto puntualmente a tutte le contestazioni che gli erano state mosse e che aveva giustificato. Nel corso dello stesso interrogatorio gli elementi dell'accusa consistevano nel fatto che avrebbe ricevuto dei condizionamenti, ma ha dimostrato che le scelte arbitrali sono sempre state fatte in piena autonomia e che non aveva mai subito alcun condizionamento da parte di nessuno. Le 'bussate' non capisco come possano integrare una frode sportiva, erano finalizzate a correggere un grave errore in cui era incorso l'arbitro e non certo ad alterare il risultato della gara. Giuridicamente non vedo come possa profilarsi una frode sportiva. La giustizia sportiva? Vediamo, probabilmente saranno trasmessi gli atti alla Procura federale ma quello che era il fatto grave e contestato come frode sportiva, che avrebbe potuto dar luogo a una contestazione di illecito sportivo, mi sembra sia caduto pacificamente" (LaPresse) #GiustiziaSportiva #FrodeSportiva #Arbitraggio

Alessandro Jul 8

“Non ci sarebbero intercettazioni dirette tra dirigenti Inter e Rocchi e i telefoni non furono sequestrati, facendo affidamento sulle intercettazioni. Il presunto condizionamento sarebbe stato fatto attraverso i dirigenti Aia addetti a coordinare il rapporto tra designatore e società, con il compito di filtrare i malumori, ma entro certi limiti. Il lavoro del Pm Ielo, che subentra al Pm Ascione in procinto di traferirsi a Roma, sarà volto proprio ad analizzare gli atti per capire se quei limiti sono stati superati, se ci sono quindi gli estremi per chiedere il rinvio a giudizio o in caso contrario, ad ora più probabile, l’archiviazione.” @SkySport #Calcio #Inter #GiustiziaSportiva

‼️Sullo scandalo dell’imposizione ai cittadini dell’uso delle mascherine persino all’aperto, e ai bambini e ragazzi a scuola con danni di natura fisica e psichica, e dello sfacciato sperpero di enormi importi di soldi pubblici per dispositivi che - comunque - non avrebbero mai impedito la circolazione virale, come conferma lo studio meta di Cochrane (qui tradotto in italiano) 👇👇👇 https://t.co/DTBVbMKzm5 e la relazione finale del House of Representatives degli USA (qui tradotta in italiano) https://t.co/ClRLNnvxGw e che erano - per l’uso imposto, comunque dannose https://t.co/DjQ6AvCyL3 in Italia non si parla. Anche in Commissione d’inchiesta ci si limita solo alla questione degli appalti scandalosi e certo illegali, all’arricchimento sfacciato di alcuni nell’ orbita dell’avversario politico. Che sia chiaro: è ovviamente giusto portare a galla tutti questi “affari” illegali. Ed è giustissimo puntare il dito anche su quello che pensavamo essere la “Giustizia” se ci sono evidenze di ingerenze, di “condizionamenti” di natura politica ecc. Ma non basta! Bisognava chiarire in Commissione d’inchiesta parlamentare l’inutilità e dannosità dell’uso delle mascherine imposto con la minaccia di sanzioni da Euro 400.- a Euro 1.000.- per singola “infrazione”. Così come venne fatto negli USA. Perché questo fondamentale accertamento, necessario per una gestione ragionevole nel futuro di situazioni pandemiche e quanto anche solo dichiarato tale, non viene fatto in Italia? Probabilmente perché troppi governatori appartenenti ai partiti dell’attuale governo e ancora oggi in carica, erano fautori dell’obbligo dell’uso della mascherina… anche questo è espressione di “condizionamento politico” che danneggia l’interesse del cittadino a veder accertata la verità, tutta la verità! Oggi in Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano andrà in votazione questa mia mozione. Sono curiosa a vedere come voteranno i colleghi di Fratelli d’Italia https://t.co/IK6YyCtKKz #mascherine #giustizia #politica

La Procura di Salerno ha avviato un'indagine su presunti affidamenti pilotati in lavori pubblici nella precedente amministrazione di Positano, guidata da Giuseppe Guida, a seguito di denunce della nuova sindaca Gabriella Guida e di un esposto di un'avvocata, evidenziando il possibile condizionamento a favore di alcune ditte locali. #SistemaPositano #Giustizia #Salerno

‘Sistema Positano’, perquisizioni in Comune: la Procura indaga su presunte assegnazioni pilotate verso alcune ditte
ANSA.it Jun 9

L’indagine della procura di Roma, che coinvolge tre persone tra cui l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, si concentra su presunti tentativi di corruzione e condizionamento dei giudici contabili per favorire l'approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto, con accuse di promesse di aiuti per futuri incarichi pubblici in cambio di azioni favorevoli al maxiprogetto. #PonteSulloStretto #Corruzione #CorteDeiConti

Ponte sullo Stretto, tre indagati per corruzione. 'Volevano condizionare i giudici'