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#Baltici

PUTIN FA COSE Di Marco Travaglio A leggere i media che la sanno lunga, nei tre mesi estivi Putin è riuscito in una serie di misfatti che uno normale faticherebbe a perpetrare in 30 anni (anche perché intanto devasta l’Ucraina e avanza in quel che resta del Donbass). L’ultima è stata truccare il referendum islandese sull’Ue (Riotta su Rep: “Spot e notizie false sui social: l’ombra lunga del Cremlino sul trionfo dei No”). Ma questo è niente. Ha spedito droni in tutto il Nord Europa, camuffandoli così bene che non s’è trovata mezza prova, ma si sa che erano russi, specie quelli ucraini. Ha piazzato un drone esplosivo che però non è esploso all’aeroporto di Lipsia e Merz dice che è suo, anche se pure oggi le prove le porta domani (invece per i gasdotti fatti esplodere per davvero dagli ucraini, Kiev va premiata con più soldi e più armi). E chi ha lasciato lì “un deposito d’armi in un bosco vicino Berlino”? “Sospetti sugli 007 di Mosca” (Rep). Ha incendiato “fabbriche d’armi tra Estonia, Bulgaria e Italia”, a Colleferro, dove Crosetto esclude i russi, ma Iacoboni li sgama: “Il Cremlino assolda gang locali per non lasciare impronte” (Stampa). E ha pure scatenato la “disinformazione per influenzare le elezioni in Sassonia-Anhalt con l’Operazione Matrioska” e screditare “Glucksmann, candidato in Francia” (Foglio), che crolla nei sondaggi non perché è una pippa al sugo detestata dai francesi, ma perché non piace a Putin. Ha infiltrato in Slovenia una tal “Viktorija Krivolucka, nata in Russia e amica della presidente Musar”. Ha fatto una capatina a Vagli di Sotto (Garfagnana, 843 abitanti) per apporre una “targa in memoria di Daria Dugina”, simpaticamente assassinata a Mosca dagli ucraini, fra le proteste di Filippo Sensi per lo “scempio” (non l’omicidio: la targa). Ora prepara “attacchi ibridi” su “Isole Svalbard, Isole Aland, Estonia, Gotland e Corridoio di Suwalki” (Corriere), l’invasione dei “Paesi Baltici, la preda più facile per lo Zar”, della Norvegia “cruciale per Putin” (Domani) e della Gran Bretagna (“Londra si prepara a un attacco russo: ‘Lo faranno, è inevitabile’. Scorte d’acqua e cibo in scatola, in arrivo nuovo ‘manuale’, Corriere). Lì, per portarsi avanti, ha già “rubato i dati di 9 milioni di passeggeri” (Rep). Nei ritagli di tempo, “arruola spie-escort da Hollywood alla rete di Epstein” (Iacoboni), senza dimenticare “le falle del sistema Infantino e la rete dai sauditi a Putin per impadronirsi del calcio” (Rep) dopo aver fallito d’un soffio l’operazione Pirlo. Last but not least, ha riempito Ceuta di marocchini coi “canali russi e la macchina delle fake” (Foglio), ma senza avvisare Calenda, che accusa Meloni di “perder tempo su cinque migranti invece di capire cosa fare se Putin attacca l’Europa”. A proposito: ma non era moribondo? #Putin #Ucraina #Disinformazione

How Russia is trying to influence the upcoming elections in Europe. From France to the Baltic States, through the Scandinavian countries and Germany, governments are worried and (translated)

Russia could test NATO in the Baltic region with a small-scale attack, while discussions are taking place in the U.S. about the possibility of using a nuclear weapon against Iran. (translated)

Rusia ar putea testa NATO în zona Balticii. În SUA se vorbește și despre un posibil atac nuclear asupra Iranului

Il Wall Street Journal riferisce che il viaggio a sorpresa del capo della CIA a Mosca sarebbe stato effettuato per avvertire la Russia di non attaccare i Paesi della NATO. Secondo nuove valutazioni dell'intelligence statunitense, Putin potrebbe mettere alla prova la risposta dell'Alleanza con azioni limitate, come attacchi informatici o incursioni terrestri su piccola scala, soprattutto ai danni dei Paesi baltici. Washington teme inoltre che l'esaurimento degli arsenali occidentali di armi – dopo anni di sostegno all'Ucraina e i recenti scontri con l'Iran – possa influenzare i calcoli di Mosca #CIA #NATO #Russia

Foto straordinaria. Questo è nel 2000 da ragazzo Valdas Dambrauskas, oggi allenatore lituano. Qui da giovane sta partecipando all’edizione locale di Chi Vuol Essere Milionario. Con i soldi vinti si è finanziato la vita in Inghilterra per frequentare dei corsi di allenatore in alcuni club, compreso il Manchester United. Ha cominciato ad allenare un club inglese della corrispondente nostra III categoria, con buoni risultati. Poi due decenni da allenatore, soprattutto nei baltici, con alterne fortune. Ieri ha condotto l’azero Sabah, fondato solo 9 anni fa, a una più che storica qualificazione in Champions (via @tribuna_ftbl ) #ChampionsLeague #Calcio #Allenatori

NATO is developing a three-phase plan to address a potential Russian attack on the Baltic countries, which includes defense against missile and drone attacks, the creation of an autonomous zone along the borders with Russia and Belarus, and targeted operations to strike strategic Russian infrastructure, with the aim of strengthening deterrence and protecting allies. (translated)

La Russia minaccia il Baltico, la Nato risponde: il piano in tre fasi per rispondere a un (possibile) attacco russo
L

Two Italian Eurofighters shot down a drone, presumably Ukrainian, that had entered Latvian airspace, while NATO initiates an investigation into the events that occurred in the Baltic skies. (translated)

Jet italiani abbattono un drone nei cieli baltici
ANSA.it 3w

Italian hunters shot down a drone that was probably Ukrainian and had violated Latvian airspace, acknowledging their contribution to NATO air defense in the Baltic States, while the air alert in the country was subsequently lifted. (translated)

Caccia italiani abbattono in Lettonia un drone 'probabilmente ucraino'

Tanta insistenza sui pericolosissimi Baltici guerrafondai mi porta a pensare che alla fine l’attesa “provocazione” russa ci sarà. Il compito di questi collaborazionisti è di indurci ancora una volta ad incolpare la vittima, quando accadrà. Siamo consapevoli del fatto che abbiamo un enorme problema di sicurezza nazionale? #Baltici #sicurezza #Russia

Giulio Terzi Jul 28

The Russian secret weapon for the Guardians. Navigation systems against US sites. The alarm from Western intelligence: "Tehran's drones in the Gulf guided by Kometa-M." (translated)

Il Messaggero Jul 27

Un'analisi recente ha rivelato che Polonia e Paesi Baltici hanno fortificato solo 10 chilometri su un totale di 700 lungo i loro confini con Russia e Bielorussia, evidenziando insufficienze significative nella loro difesa contro potenziali aggressioni russe. #Polonia #PaesiBaltici #Difesa

Polonia e Paesi Baltici, lo scudo anti-Russia è un flop: fortificati solo 10 km su 700
Digi24 Jul 3

Prim-ministrul Estoniei, Kristen Michal, a subliniat la o întâlnire a liderilor baltici că Uniunea Europeană trebuie să își consolideze securitatea și sprijinul pentru Ucraina, avertizând că o Europă în care Rusia își atinge obiectivele ar fi mult mai costisitoare decât investițiile actuale în apărare. #SecuritateEuropeana #SprijinUcrainei #NATO

Avertismentul Estoniei: „O Europă în care Rusia își atinge obiectivele ar fi mult mai costisitoare decât sprijinirea Ucrainei”
Il Messaggero Jun 26

I servizi segreti lettoni hanno lanciato un allerta riguardo a una possibile provocazione militare da parte della Russia contro i Paesi Baltici e la Polonia, con l'intento di testare il sostegno degli Stati Uniti per questi membri più piccoli della NATO in risposta agli attacchi ucraini. #Putin #PaesiBaltici #Nato

«Putin prepara una ?provocazione? militare contro Paesi Baltici o Polonia». Allarme Intelligence di due Paesi
ANSA.it Jun 26

Nella notte, la difesa aerea russa ha abbattuto oltre 660 droni ucraini, colpendo diverse regioni, inclusa Mosca e la Crimea, mentre l'Ucraina intensifica i suoi attacchi con droni a lungo raggio contro infrastrutture russe, suscitando timori di provocazioni russe nei Paesi baltici o in Polonia. #Droni #Russia #Ucraina

Nella notte oltre 600 droni ucraini sulla Russia
L
lastampa.it Jun 23

Nell'intervista, Abbas Gallyamov, ex autore dei discorsi di Putin, afferma che il presidente russo teme ora l'Ucraina, ma potrebbe colpire i paesi baltici per fermare l'assistenza dell'UE a Kiev. #Putin #Ucraina #Europa

Abbas Gallyamov: “Ora Putin ha paura dell’Ucraina. Ma il Cremlino può colpire l’Europa”

Il Generale @rovannacci continua senza vergogna a divulgare le menzogne di Mosca e ogni giorno tocca nuove vette di asservimento alla propaganda putiniana. Stando ad una agenzia diffusa oggi, il fondatore di Futuro Nazionale ha affermato che la Russia è stata provocata dalla NATO con continue esercitazioni prima del 2022, alle quali il Cremlino “rispondeva con altrettante esercitazioni”, e che l’invasione è avvenuta perché “la misura era ormai colma”. Parole che sembrano un’interessante variazione rispetto alla versione dell’allargamento ad est dell’Alleanza Atlantica. Anche qualora al generale, in tanti anni di carriera militare (alcuni dei quali trascorsi proprio a Mosca) e dei pochi passati finora in politica fosse sfuggito il dettaglio che Putin nega da circa 20 anni il diritto dell’Ucraina ad esistere al di fuori dell’orbita russa e che al momento dell’annessione della Crimea, nel 2014, l’Ucraina era neutrale per voto a maggioranza della Rada, il parlamento di Kyiv, la scusa delle esercitazioni è, se vogliamo, ancora più ridicola. Intanto non ci vuole molto a capire dai dati che le esercitazioni NATO si svolgevano con poche migliaia di uomini e raramente con 40-50.000 unità, mentre quelle russe hanno spesso raggiunto le 100.000 presenze e talvolta sfiorato le 200.000 (peraltro suddivise in tanti piccoli "sotto-addestramenti" indipendenti sulla carta, ma diretti da un unico comando centrale, per sfuggire alla regola che impone la presenza di osservatori OSCE quando si superano i 13.000 uomini impiegati). Va poi detto che la NATO utilizzava tutto il territorio europeo, perché di volta in volta si simulavano vari scenari, incluse crisi legate ai mari del nord o nel Mediterraneo o i trasferimenti rapidi di mezzi e truppe. Quelle russe, invece, si sono invece per lo più concentrate al confine con i paesi occidentali ed in particolare in Bielorussia e nell’exclave di Kaliningarad. Le più colossali sono non a caso quelle che si svolgono ogni 4 anni e che prendono il nome di “Zapad”, cioè letteralmente “Occidente”, tanto per rendere chiaro quale sia il nemico designato. Perché di nemico si tratta, dal momento che gli scenari (in genere molto realistici), a differenza di quelli elaborati negli addestramenti dei paesi dell’Alleanza Atlantica, simulano per lo più azioni offensive di attacchi su territori stranieri, sbarchi e invasioni, che in più occasioni avevano come obiettivo i Baltici, in genere attaccati dopo averli isolati attraverso il corridoio Suwalki (che collega Bielorussia e Kaliningrad). A tutto questo aggiungo che le “minacciose” esercitazioni occidentali sono sempre rimaste solo esercitazioni. Nel caso della Russia, questo non è altrettanto vero. L'invasione della Georgia fu preceduta dall'esercitazione Kavkaz-2008 a luglio. Le truppe rimossero i pesanti equipaggiamenti dai campi di addestramento solo per dirigerli direttamente oltre il confine georgiano poche settimane dopo. L'annessione illegale della Crimea e l'intervento nel Donbas del 2014 furono preceduti da Zapad 2013 e poi coperti da imponenti "ispezioni a sorpresa" (snap exercises) ordinate da Putin lungo il confine ucraino, che servirono a mascherare i movimenti delle truppe d'élite. Le esercitazioni congiunte russo-bielorusse Allied Resolve, avviate all’inizio di febbraio 2022 con il pretesto di testare la difesa comune, sono inoltre state la piattaforma di lancio letterale per l'attacco su Kiev del 24 febbraio e l’invasione su vasta scala. Le truppe non sono mai tornate nelle guarnigioni d'origine, semplicemente hanno varcato il confine. Quindi la mia domanda a Vannacci è: chi provocava chi? Preferisco pensare che il Generale sia solo un pessimo politico e che sia stato un ancora peggiore militare. Perché l’alternativa sarebbe chiedersi se non stia tradendo la Nazione che per entrambi questi ruoli dovrebbe aver servito e servire tutt’ora, per fare invece gli interessi di un paese del quale continua imperterrito a diffondere la propaganda. #Russia #NATO #Propaganda

Ultimora.net Jun 19

Emmanuel Macron e Friedrich Merz nel corso dei lavori di ieri al Consiglio Europeo hanno espresso irritazione sui tentativi del presidente del Consiglio europeo António Costa di avviare un dialogo con il Cremlino. Critiche sono giunte anche da Paesi Baltici, Danimarca e Paesi Bassi #PoliticaEuropea #ConsiglioEuropeo #DialogoInternazionale

Il Messaggero Jun 10

La Russia sta rafforzando la sua presenza militare lungo il confine con la Finlandia, riattivando basi e infrastrutture, causando preoccupazione nei Paesi nordici e baltici rispetto a potenziali minacce ibride e attacchi diretti, mentre gli Stati Uniti e i loro alleati cercano di prepararsi a una possibile aggressione. #Putin #Nato #Svezia

Putin sta ripristinando «vecchie basi, depositi e caserme sul confine finlandese». Allarme in Svezia
diena.lt Jun 6

Paroda „Dominium Maris Baltici“, skirta 500-osioms Kotrynos Jogailaitės gimimo metinėms, lankytojams siūlo unikalią kelionę laiku, apimančią daugiau nei tūkstantmetį Lietuvos ir Švedijos istorijos, suautentiškais eksponatais, moderniais meno kūriniais ir interaktyviomis edukacinėmis programomis. #DominiumMarisBaltici #KotrynaJogailaitė #LietuvaŠvedija

Parodoje – tarp Lietuvos ir Švedijos
ANSA.it Jun 2

Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di schierare armi nucleari in altri paesi della NATO in Europa, in particolare nei paesi dell'Europa orientale come la Polonia e alcuni Stati baltici, per garantire la sicurezza degli alleati nonostante una potenziale riduzione del supporto militare convenzionale. #NATO #armiNucleari #SicurezzaEuropea

Il Ft: 'Gli Usa stanno discutendo l'idea di armi nucleari in altri Paesi Nato'