The dear gas continues to hit the bills of the vulnerable with a 6.9% increase in August, pushing consumers to call on the government for urgent interventions to avoid an economic crisis, while the European wholesale market sees new rises and Europe prepares to face the winter with historically low reserves. (translated)
With an inflation rate of 3.3%, Italian families are facing an annual cost increase between 800 and 1,200 euros, mainly due to rising expenses for housing, bills, and transportation. (translated)

The return from vacation for Italian families is expected to be difficult due to the rising costs of fuel, school supplies, and bills, forcing them to reconsider their daily habits and expenses. (translated)

According to an analysis by Facile.it, between September and December 2026, electricity and gas bills could increase by 40% compared to the previous year, with an additional expense of about 270 euros for Italian families. (translated)

According to an analysis by Facile.it, electricity and gas bills in Italy could increase by up to 40% between September and December 2026, bringing the energy expenditure of a typical family to about 982 euros, due to the trends in wholesale energy prices and international tensions. (translated)

Italian families are preparing for a difficult autumn with increases in electricity and gas bills that could reach 40%, bringing the expected expenditure between September and December to 982 euros, which is 270 euros more than last year, due to the rising energy prices. (translated)

Quello di Travaglio è ormai un virus che contamina anche chi gli sta intorno. Persino @a_padellaro, che aveva mantenuto sinora posizioni più decenti ha alla fine aderito al corteo degli sbandieratori pro-Cremlino. Lo sciacallaggio sui problemi di corruzione è forse la parte più ignobile del pezzo di ieri, perché ad esempio citare la posizione nel relativo indice di Ucraina e Russia nel 2021 (122esima la prima e 136esima la seconda) senza poi dire come siano collocate oggi, significa nascondere deliberatamente le loro traiettorie, che hanno portato Kyiv, nonostante la guerra, a risalire fino al 104esimo posto e Mosca a precipitare al 157esimo. E non è un dettaglio, visto che il giornale di Padellaro e Travaglio sta portando avanti una campagna per denunciare le ruberie degli uomini (e delle donne) di Zelensky perché si smetta di finanziare l’Ucraina, ma vorrebbero riprendere a comprare gas da Mosca, pur sapendo che un bel pezzo delle nostre bollette per decenni sono servite a pagare i cessi d’oro di Putin e della sua cerchia, e che Gazprom, come sostiene la Fondazione Navalny, è strutturata per essere il “bancomat” del regime. È poi interessante vedere il doppio registro del giornale, che sei 6 giorni su 7 parla di Kyiv come di un regime, ma il settimo si compiace delle proteste popolari che costringono Zelensky a cambiare leggi e degli organismi anticorruzione indipendenti che ne stanno decimando l’entourage, due esempi di democrazia e di bilanciamento di poteri che in un regime non dovrebbero esistere. E infine il grande classico: la menzogna. È falso che il fabbisogno dell’Ucraina sia di 15-20 miliardi al mese (le stime UE parlano di 3-4). È falso che l’Italia abbia versato 19 miliardi per l’Ucraina (in 4 anni ne abbiamo spesi poco più di 4 e partecipato in quota parte al sostegno europeo per un totale di forse 9-10 miliardi, cioè circa 3 euro al mese. E di nuovo l’accusa, tanto cara al Fatto, agli ucraini di rivendere le armi che vengono fornite per la difesa. Prove? Nessuna. Fonti? Zero. Mentre i Z-blogger russi solo pochi mesi fa avevano rivelato di ispezioni del Ministero della Difesa di Mosca al fronte, dove i militari fanno sparire benzina, munizioni, droni e mezzi per rivenderli al mercato nero, e dove i gradi più bassi subiscono torture dai superiori e devono cedere parte della loro paga per non essere spediti in missioni suicide. Il tutto per approdare da una strada laterale allo stesso repertorio di sempre. L’“inerme armamentario ucraino” fornito dai “cosiddetti volenterosi”, che non impedisce la mattanza di civili, ma che non lo porta a dire di aumentare il sostegno per impedire che questo avvenga. Al contrario, meglio disarmare e possibilmente bullizzare l’aggredito, per poi premiare e fare affari con l’aggressore. “Dell’Ucraina ce ne dovremmo fregare”, dice il suo direttore. Sarei felice se cominciassero a farlo, piuttosto che scrivere illegibili scemenze sotto dettatura del Cremlino. #Ucraina #corruzione #media
La benzina sfonda i 2 euro al litro anche fuori dalle autostrade, il gasolio è fuori controllo e si è mangiato da un pezzo i miseri e tardivi interventi del Governo, settembre è alle porte e per diverse famiglie fra libri e materiale scolastico potrebbero andare via fino a 1.400 euro a studente, per non parlare del rischio di nuove stangate delle bollette visto il prezzo del gas. Serve un Consiglio dei ministri straordinario per intervenire subito, anche se siamo già in forte ritardo. Serve recuperare risorse anche dagli extraprofitti di settori che hanno fatto utili record con le varie emergenze e che sono intoccabili per questo Governo. Serve che il nostro Governo riunisca subito a Bruxelles i leader europei per un nuovo Pnrr contro questa crisi collegata a guerre che hanno lasciato correre anche se a pagare sono i cittadini. Serve rivedere subito gli impegni sul Riarmo per spostare gli investimenti dove servono davvero. Sono anni che ci prendono in giro. I rave party, le polemiche pretestuose dal gioielliere alla famiglia nel bosco, alla crociata contro Report. Per non parlare dell’inutile e dannoso show su Ceuta e delle scelte sui migranti che hanno prodotto un bel cortocircuito: dopo la propaganda roboante del Governo contro la Spagna, ora Svezia, Austria, Svizzera, Germania e Finlandia sono in fila per rimandare in Italia i migranti da noi registrati. Un capolavoro targato Meloni: i rimpatri funzionano, ma contro di noi. Per 4 anni hanno completamente dimenticato di fare quello per cui erano stati scelti: offrire soluzioni ai problemi reali. #CaroPrezzo #CrisiEconomica #PoliticaItaliana
In the last twelve months, 2.9 million Italians have fallen victim to scams related to electricity and gas bills, with an estimated economic damage of almost 650 million euros, while more than half of the victims did not report the incident, mainly due to economic or psychological reasons. (translated)

In September 2026, bills for families and businesses could increase significantly, with estimates of an average increase of up to 900 euros compared to 2025, due to rising energy prices that will affect both gas and electricity. (translated)
The European Central Bank warns that the increase in energy prices due to the war in Iran negatively affects real incomes and household consumption, particularly for low-income families, forcing them to allocate a larger share of their budget to bills and contributing to a general economic contraction in the Eurozone. (translated)

Il prezzo dell'elettricità è ai massimi da tre anni, così ci troviamo a pagare il doppio del resto d'Europa. Non sarebbe meglio se il Governo, anziché fingere di difendere i confini, difendesse le nostre tasche? #Meloni #bollette #ceuta #governodelkafuffa #5agosto #4agosto #bollette #governo #europea
In July 2026, the price of gas for vulnerable customers will increase by 9.7%, reaching 134.40 cents per cubic meter, raising concerns for the autumn due to uncertainties regarding supplies related to the war in the Middle East and the increase in energy demand. (translated)

Rinunciare al gas russo significa scegliere energia più cara, bollette più alte, un'industria meno competitiva, delocalizzazioni, perdita di posti di lavoro e maggiore dipendenza dal GNL importato: se l'obiettivo è indebolire l'economia europea, è difficile immaginare una strategia più efficace... altrimenti non si spiega. #Energia #Economia #GNL
Il prezzo del gas naturale ha raggiunto un nuovo massimo, superando i picchi delle prime settimane della guerra in Medio Oriente, chiudendo a 62,27 euro al megawattora a causa della crescente instabilità geopolitica e della competizione per le forniture, con implicazioni significative per le bollette invernali. #gasnaturale #guerraMedioOriente #prezzoenergia

E POI C’È LA #RUSSIA, CHE NON HA LETTO IL PROPRIO NECROLOGIO 🇷🇺📈🤡 Il collasso economico di Mosca continua ad avere un piccolo problema: non riesce a presentarsi all’appuntamento. Nei primi cinque mesi del 2026 la Russia ha esportato merci per 177,4 miliardi di dollari e ne ha importate per 118,3 miliardi. Risultato: 59,1 miliardi di surplus commerciale, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche l’interscambio complessivo è aumentato dell’8,3%, raggiungendo i 295,7 miliardi. Ma il dato politicamente più interessante è un altro: le sanzioni non hanno fermato il commercio russo. Ne hanno semplicemente cambiato la cartina geografica. Le esportazioni verso l’Europa sono scese a 23 miliardi di dollari, mentre quelle dirette in Asia sono salite a 141,5 miliardi, con una crescita del 14,5%. Mosca non ha smesso di vendere. Ha soltanto trovato altri clienti. Le porte occidentali dovevano chiudersi e soffocare l’economia russa. Hanno invece installato una gigantesca porta girevole rivolta verso Oriente. E non si tratta soltanto di petrolio. Nei primi cinque mesi dell’anno sono cresciute le esportazioni di metalli del 26%, di prodotti agricoli e alimentari del 20,3%, di tessile e calzature del 27,8% e di prodotti chimici del 6%. Le materie prime restano centrali, ma la fotografia è un po’ più articolata della caricatura del distributore di benzina con la bandiera russa. Anche le importazioni di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto sono salite a 57,5 miliardi di dollari, segnando un aumento del 9,3%. È insieme un segnale di domanda interna e il promemoria di una vulnerabilità reale: Mosca continua ad avere bisogno di tecnologia e componentistica estera. Ed ecco il capolavoro strategico europeo: le stesse tensioni nello Stretto di Hormuz che stanno affossando i nostri mercati, facendo salire l’energia e appesantendo i costi delle imprese, aumentano contemporaneamente il valore delle esportazioni russe. Da questa parte arrivano listini in rosso, inflazione e bollette più care. Dall’altra entrano più dollari. Non è la dimostrazione che l’economia russa sia invulnerabile. È qualcosa di molto più imbarazzante: la dimostrazione che una crisi capace di indebolire l’Europa può rafforzare proprio il Paese che Bruxelles sostiene di voler mettere in ginocchio. Noi paghiamo il conto. Mosca incassa il sovrapprezzo. E poi ci spiegano che la strategia sta funzionando. Non è il miracolo economico russo. È il funerale mancato organizzato con largo anticipo dai migliori esperti occidentali. Avevano già stampato i necrologi, prenotato i fiori e scelto la musica. Poi il morto ha cambiato mercato, ha venduto oltre 141 miliardi di merci in Asia ed è uscito dalla porta sul retro con 59,1 miliardi di attivo. - Don Chisciotte Fonti: Servizio Doganale Federale della Federazione Russa; Interfax; TKS. #Russia #CommercioInternazionale #Sanzioni
Il nuovo premier britannico Andy Burnham ha annunciato l'abolizione dell'Iva sulle bollette elettriche a partire da ottobre, come prima misura per alleviare il costo della vita per milioni di persone nel Regno Unito, prevedendo un risparmio medio di 45 sterline annue per famiglia. #AbolizioneIva #BolletteElettriche #CostoDellaVita

Il nuovo Primo Ministro britannico, Andy Burnham, ha annunciato l'eliminazione dell'Iva sulle bollette elettriche a partire da ottobre, garantendo un risparmio medio di circa 45 sterline all'anno per le famiglie, come parte della sua politica per alleviare il costo della vita e fornire stabilità finanziaria ai cittadini. #RegnoUnito #AndyBurnham #TasseElettriche
