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#Ciclo
UNAM 5h

La UNAM informa a las y los aspirantes el procedimiento para participar en el examen de control presencial como parte del Concurso de Selección de Ingreso a Licenciatura para el ciclo 2026-2027/1 > https://t.co/fqV94947BH https://t.co/5NXm5ey9rk #UNAM #ExamenDeIngreso #ConcursoDeSelección

DI MARCO OPERADORA MENTIROSA QUE ELIGE LA MENTIRA ANTES QUE EL INDEC La operadora mentirosa Laura Di Marco se pregunta de dónde saca el Presidente Milei los datos que citó en distintas entrevistas acerca de que el consumo alcanzó su máximo histórico. La respuesta es sencilla y está publicada. Salen del INDEC. El consumo privado total, en términos reales, alcanzó en 2025 el nivel más alto desde que se inició la serie del INDEC en 2004. Veintidós años de mediciones y ningún año por encima. El salto contra 2024 fue de 8,6%. El primer trimestre de 2026 continúa esa marca: el consumo privado desestacionalizado es el más alto de toda la serie, la tendencia-ciclo confirma lo mismo y ya van cinco trimestres consecutivos de suba —2,2 / 1,0 / 0,6 / 1,1 / 0,8—. El PIB acompaña con esos mismos cinco trimestres de crecimiento y una suba de 2,3% interanual. Hay un dato que ordena todo el resto. Mientras el consumo privado crece, el consumo público cayó 0,9% interanual y 2,4% desestacionalizado en el mismo trimestre. El Estado gasta menos y las familias consumen más. Durante veinte años nos explicaron que eso era imposible. Su tuit dice que "solo algunas pocas actividades crecen y el resto está muerto". Se miden dieciséis sectores y doce crecieron. Pesca 27,5%. Agricultura y ganadería 18,1%. Minas y canteras 12,3%. Intermediación financiera 7,5%. Hogares con servicio doméstico 6,3%. Hoteles y restaurantes 2,8%. Construcción 2,5%. Transporte y comunicaciones 2,3%. Cayeron cuatro: industria manufacturera 1,7%, administración pública 1,4%, electricidad, gas y agua 1,1% y comercio 0,3%. Doce contra cuatro. A eso le sumás exportaciones que crecieron 9,8% interanual, el componente que más subió de toda la demanda. Todo esto sale del INDEC. Para discutir el consumo, y a sabiendas que encajaba a la perfección en su relato, llevó un índice de humor social de una consultora privada. Un índice de optimismo mide optimismo. No mide consumo, no mide actividad, no mide producto. Una periodista que escribe de economía, con la responsabilidad que ello implica, conoce la diferencia, o debería conocerla. Eligió la única fuente que le servía para escribir lo que ya había decidido escribir. El INDEC estuvo intervenido casi una década por el kirchnerismo, justamente para que preguntas como la suya no tuvieran respuesta verificable. Hoy la tienen. Ahora falta que lo lea antes de escribir. #Economía #INDEC #Consumo

An outbreak of cyclosporiasis in the United States, possibly originating from iceberg lettuce from Mexico, resulted in two deaths in Michigan and affected more than 11,234 people in various states, as confirmed by the Michigan Department of Health and the CDC. (translated)

Surto de ciclosporíase provoca duas mortes nos EUA

Quando il silenzio diventa rumore: perché stiamo ignorando il grido che non esce 1. Introduzione: La tensione invisibile delle nostre giornate C’è un rumore bianco che satura le nostre vite, una frequenza costante che maschera un vuoto pneumatico. È la tensione invisibile che portiamo sotto la pelle, il peso di tutto ciò che scegliamo di non dire per non incrinare la superficie lucida delle nostre esistenze digitali. Siamo immersi in un paradosso: comunichiamo costantemente, ma evitiamo la verità.Oggi la ragione non viene smentita, viene peggio: subisce l' annegamento della ragione in un mare di stimoli irrilevanti. Ci muoviamo tra interfacce perfette e feed curati, ma dietro lo schermo la pressione sale. Cosa accade quando la capacità di analisi affoga sotto la tirannia dell'apparenza? Accade che smettiamo di vivere e iniziamo a resistere, in attesa di un crollo che sentiamo imminente ma che non abbiamo il coraggio di nominare. 2. Il paradosso del grido inespresso Il "grido che non esce" non è assenza di voce. È un accumulo tossico. È la paralisi comunicativa di una società che ha trasformato il conflitto in tabù e il disagio in un'anomalia da nascondere. Questa tensione non evapora; si sedimenta, diventa acida, divora le fondamenta del nostro equilibrio mentale."Il grido che non esce. La tensione che divora."Rimanere in silenzio è più pericoloso di una protesta urlata. Uno sfogo è un incendio che brucia e si spegne; la tensione repressa è un processo di combustione lenta che consuma l'ossigeno della nostra salute sociale. È un'energia incendiaria che non trova sfogo e che, inevitabilmente, trasforma l'individuo in una polveriera pronta a detonare al primo contatto con la realtà. 3. La diffidenza come barriera al dialogo Perché abbiamo smesso di cercarci davvero? L'incomprensione che ci isola non è un errore del sistema, ma una diffidenza sistematica che abbiamo introiettato. In un mondo di performance digitali, l'altro è diventato un giudice o un estraneo da cui difendersi, mai un interlocutore con cui rischiare il dialogo.In questo scenario, la superficialità dell'apparenza diventa il nostro bunker. Preferiamo la sicurezza di una bugia estetica alla complessità di un confronto reale. Ci rifugiamo nel non-detto, convinti che ignorare il baratro serva a non caderci dentro. Ma la ragione, quando affoga, trascina con sé ogni possibilità di soluzione razionale, lasciandoci in balia di istinti primordiali mascherati da civiltà. 4. La trappola dei bisogni manovrati Siamo pedine di un gioco di cui non possediamo le regole. Ci sentiamo persi e condizionati da un'architettura di "bisogni manovrati": desideri indotti da algoritmi che ci distraggono dalla nostra reale condizione di svuotamento. Questa manipolazione trasforma la nostra esistenza in un ciclo infinito di consumo e insoddisfazione.Il risultato è un futuro che spaventa, un orizzonte percepito come una minaccia immutabile. La disperazione mascherata nasce proprio qui: dalla consapevolezza, più o meno conscia, di aver barattato la propria libertà di scelta con la rassicurante inerzia dei condizionamenti esterni. Se non crediamo di poter cambiare il domani, smettiamo di abitarlo, diventando spettatori passivi del nostro stesso declino. 5. Il risveglio forzato della storia La storia non è un progresso lineare, ma un ciclo di tensioni e rotture. La "disperazione mascherata" che caratterizza il nostro tempo ha un limite fisico: deflagrerà nel momento in cui la realtà non potrà più essere contenuta dagli argini artificiali della superficialità. L'inerzia non è una protezione, è solo un ritardo nel pagamento del conto."Gli addormentati non sceglieranno — si sveglieranno male."Chi oggi sceglie di dormire, cullato dai propri bisogni indotti, non sta evitando il conflitto: sta solo rinunciando a gestirlo. Il risveglio non sarà un invito gentile, ma un trauma necessario. La storia non cambia le sue manifestazioni e non fa sconti a chi ha preferito l'illusione alla consapevolezza. La scelta consapevole è l'unica via per non essere travolti dalle macerie di un sistema che ha esaurito il suo tempo. 6. Conclusione: Oltre il gioco delle apparenze Il gioco delle apparenze continua, ma il sipario è logoro. Dobbiamo avere il coraggio di squarciare la coltre di finto silenzio prima che la realtà collassi su se stessa. Dare voce al "grido che non esce" non è un atto di debolezza, ma l'unico gesto di rivolta rimasto contro l'annegamento della ragione.Restare passivi, chiusi nella propria diffidenza, è una condanna che firmiamo ogni giorno. La domanda non è se la tensione esploderà, ma come ci troverà quel momento. Saremo pronti ad agire con lucidità o saremo parte della massa che subisce il crollo? Perché, alla fine di tutto, la storia parla chiaro:La storia non cambia le sue manifestazioni — e chi dorme non sceglie: si sveglia.

The outbreak of cyclosporiasis in the United States, linked to contaminated lettuce, has caused the first two deaths and more than 11,200 confirmed cases, with 193 hospitalizations, as authorities investigate the source of the contamination. (translated)

Primeros muertos en EEUU por la diarrea explosiva: el brote deja 11.000 casos tras ingerir lechuga contaminada

In the United States, there is a worrying increase in cases of cyclosporiasis, an intestinal infection caused by the parasite Cyclospora cayetanensis, which has already led to two deaths in Michigan, and the symptoms include persistent diarrhea, abdominal cramps, and dehydration, with an incubation period of 2-14 days. (translated)

Ciclosporiasi, cos'è la diarrea acuta che sta colpendo gli Usa: sintomi, come si prende e periodo di incubazione. Due morti in Michigan

Ana Campagnolo, Michelle Firmo e Nikolas Ferreira são os novos traidores políticos do bolsonarismo? Eu diria que sim, mas, com algumas ressalvas. Quando falamos em “novos traidores” chamamos imediatamente à memória os antigos, como Joice, Frota e Dória. Ana, Michelle e Nikolas, contudo, não são iguais aos anti-heróis do passado. Logo, é preciso uma revisão histórica para encontra o lugar correto dos novos “judas”, por assim dizer. Senão, vejamos: O espetáculo da eleição de 2018 não foi mera vitória eleitoral; foi a tentação de uma ordem nova, um símbolo de restauração que, no instante mesmo de sua aparição, já continha o germe de sua dissolução. Em torno de Jair Bolsonaro coalesceu uma aliança particularíssima: conservadores, liberais da economia ávidos de mercado sem o peso do Estado, e outsiders políticos que confundiam o desprezo pela forma com a própria substância da política. Era, em termos voegelinianos, como diria o Professor Olavo, um esforço de reordenação da existência histórica brasileira, uma tentativa de recuperar a representação da verdade contra o gnosticismo igualitário que dominara as décadas anteriores. Mas a ordem política, como Voegelin nos ensina, não se sustenta na mera negação do inimigo; exige a diferenciação da consciência e a fidelidade à realidade concreta. Logo no primeiro ano, essa base começou a rachar e as fraturas, logo percebidas como “traições”, revelaram-se antes o colapso interno de um símbolo ainda não plenamente realizado. As rupturas não nasceram de simples ambição mesquinha. Surgiram das disputas pelo controle partidário, dos cálculos eleitorais que já miravam 2022 e, mais profundamente, da incapacidade de gerir as crises nacionais sem cair no apocalipse ideológico, donde surgiu, pela boca de alguns neotucanos como Moro e Dallagnol, o refrão “sem o Bozo, mas com os votos do Bozo”. Os três casos emblemáticos, contudo, foram tão surpreendentes que, num primeiro momento, pareciam crônicas de fofocas de Brasília. Os casos Joice e Frota, sobretudo, revelaram-se aos poucos como sintomas de uma ordem que se desintegrava no momento em que o bolsonarismo tentava afirmar-se então veio o primeiro grande trauma; o primeiro grande soco no estômago do bolsonarismo: a traição de Frota. É preciso lembrar que Alexandre Frota fora um dos mais vociferantes arautos do bolsonarismo, eleito deputado federal pelo PSL de São Paulo com votação que parecia consagrá-lo como voz da nova era. Sua ruptura foi a primeira a ganhar proporções trágicas e, como sempre acontece quando a consciência política ainda é primária, transformou-se em teatro de acusações. Ainda no primeiro semestre de 2019, Frota começou a criticar publicamente a articulação do governo. Incomodava-o a indicação de Eduardo Bolsonaro para a embaixada nos Estados Unidos; cobrava explicações sobre o caso Queiroz-Flávio e a a gota d’água não tardou: Frota abstém-se no segundo turno da Reforma da Previdência, pauta que o governo elevava à condição de salvação nacional e declara, em entrevistas, sua decepção com o presidente. Em agosto, o PSL o expulsa. Frota então transfere o tom agressivo que antes reservava à esquerda para atacar a família Bolsonaro nas redes e nos corredores da Câmara. A base que o aplaudia passou a execrá-lo em massa. O antigo aliado torna-se, de um dia para o outro, o traidor. Em seguida, surge o “caso Joice Hasselmann”. Joice, a deputada federal mais votada do Brasil em 2018, tornara-se líder do governo no Congresso. Seu rompimento foi o mais explosivo do ponto de vista da comunicação digital e o mais revelador da natureza gnóstica que ameaçava a própria coalizão. Sim, e disse gnóstica. No final de 2019, o PSL implodiu na disputa direta pelo controle do partido e de seus fundos bilionários entre a ala de Luciano Bivar e a ala fiel a Bolsonaro. O presidente tenta destituir o líder do PSL na Câmara, Delegado Waldir, para colocar o filho Eduardo. Joice, líder do governo, assina a lista de apoio a Bivar e Waldir. A gota d’água: Bolsonaro a destitui da liderança em outubro. A percepção pública foi instantânea: Joice era a segunda traidora. Em retaliação, Joice vai à CPMI das Fake News e denuncia o “Gabinete do Ódio”. O que se vê aqui não é apenas guerra de egos. É a redução da política à luta pelo controle do aparelho simbólico e financeiro do partido, a substituição da ordem pela vontade de potência: eis aqui o elemento gnóstico. Voegelin diria que, quando a representação da verdade cede lugar à representação da força, a ordem se desintegra em facções que se acusam mutuamente de traição, enquanto a realidade histórica continua a exigir respostas, mas, ao invés de respostas, o que surge é o “caso Doria” que também associara intensamente sua imagem à de Bolsonaro no segundo turno de 2018, o “BolsoDoria”, para garantir a eleição ao governo de São Paulo. Ao contrário das rupturas anteriores, a de Doria foi gradual, motivada pelo calendário eleitoral e administrativo, e por isso mesmo mais profunda. Desde que assumiu em 2019, Doria começou a marcar independência, posicionando-se como candidato natural de centro-direita para 2022. Bolsonaro alfinetava. A gota d’água definitiva chegou com a pandemia: Doria defende isolamento, fechamento do comércio e encabeça a Coronavac com o Butantan. Bolsonaro denuncia os lockdowns e a vacina. A fratura foi transmitida ao vivo. Doria usava coletivas diárias para cobrar o presidente. Aqui a ordem política confronta a realidade da existência histórica, isto é, a pandemia, e falha. Em vez de uma resposta comum à crise da mortalidade humana, o que se vê é a politização da saúde por parte dos inimigos de Bolsonaro, a transformação do cuidado com a vida em arma de guerra simbólica. Voegelin nos lembra que a ordem verdadeira surge da experiência da realidade, não da imposição de um mito de salvação tal como apresentavam a “picadinha”. Quando a pandemia exige responsabilidade, a coalizão se desfaz em traição à pauta conservadora. O futuro do Brasil acabou sucumbindo a outra forma de lockdown: a quebra de lealdade a uma pessoa e a um símbolo de mudança. Agora que Flávio Bolsonaro e apresenta como o resgate de daquela proposta de mudança, a história política brasileira, esse eterno teatro de excessos e decepções, promete se repetir, mas agora como farsa. O que se presenciou entre o final de 2025 e o limiar de 2026 não foi mera turbulência, mas uma reconfiguração profunda das forças na direita. Uma convulsão que revela o momento em que uma ordem política, ainda precária, é forçada a escolher entre a representação da verdade histórica e o fechamento dinástico. Classificar essa nova onda, Nikolas Ferreira, Ana Campagnolo e Michelle Firmo, na mesma categoria dos “traidores” de 2019 seria, contudo, um equívoco. Exige-se, antes, reconhecer a mudança fundamental de cenário. A crise atual não é ruptura com a ideologia conservadora, como foi no passado, nem com a figura central de Jair Bolsonaro. É, em sentido estrito, uma guerra de egos; uma guerra de sucessão e de herança política cujo alvo declarado são os filhos do ex-presidente. Onde outrora se combatia o símbolo da ordem, agora se disputa o direito de representá-la. O racha ganhou contornos públicos após as inevitáveis movimentações eleitorais. Eduardo Bolsonaro criticou publicamente Nikolas e Michelle por não se engajarem na pré-campanha de Flávio à presidência. Acusou-os de “amnésia” quanto a quem os teria elevado. Reclamou que Michelle não postava a favor de Flávio, mas “compartilhava o Nikolas a toda hora” e isso, de fato, aconteceu e acontece. No reduto de Santa Catarina, Ana Campagnolo questionou a possível imposição de Carlos Bolsonaro ao Senado, um Estado onde ela própria detém capital político próprio e defende o espaço das lideranças locais e isso, de fato, aconteceu e acontece. Quando Eduardo cobrou obediência à “hierarquia familiar” e sugeriu que os descontentes saíssem, Michelle interveio diretamente em defesa de Ana. Nikolas, por sua vez, rebateu com a frieza de quem já não teme a excomunhão digital: Eduardo “não está bem” ele disse. Nikolas, tão inflado de ego, deixou claro que ele, o poderoso Nikolas, não perderia tempo com divergências internas porque “tem um Brasil para salvar”. Eis, portanto, o novo espetáculo da traição, que é, repito, bem diferente do espetáculo do passado. A nova geração de traidores não trai a ideologia, mas reivindica o poder exclusivo sobre ela; o poder exclusivo que visa superar o próprio Bolsonaro. Trata-se, portanto, de uma traição política ainda mais perigosa que a de Joice, Frota e Doria. Se colocarmos as duas levas de dissidentes lado a lado, as diferenças explicam por que o impacto agora é infinitamente mais complexo para a família Bolsonaro do que foi em 2019. Os “traidores” de outrora atacavam frontalmente a figura de Jair e o seu governo. A nova onda, ao contrário, trava conflito com a gestão política dos filhos de Bolsonaro e resiste àquilo que eles mesmos consideram “um monopólio familiar”. Joice, Frota e Doria surfavam na eleição de 2018 e dependiam da chancela do patriarca. Ana, Nikolas e Michelle possuem bases imensas, orgânicas e ideológicas, que funcionam independentemente da aprovação dos herdeiros. O “cancelamento” de 2019 destruía rapidamente as imagens de Joice, Doria e Frota na internet e custava-lhes a reeleição; agora, os novos traidores políticos são praticamente incanceláveis sem rachar o movimento ao meio, pois são ídolos da base atual. E, o mais decisivo: enquanto Frota, Joice e Doria se afastavam da pauta conservadora tentando migrar para o centro tradicional, Nikolas, Ana e Michelle disputam, com ferocidade, quem é o verdadeiro representante dessa mesma pauta. A diferença estrutural é radical. Joice, Frota e Doria tentaram se reposicionar rompendo com o eleitorado mais radical. A nova onda faz o exato oposto. Não abandonam o bolsonarismo, mas disputam o controle sobre ele. Sinalizam à base que o projeto de direita é maior do que as conveniências eleitorais exclusivas dos filhos biológicos. A aliança inusitada de Michelle, a esposa, com Nikolas e Ana contra as exigências de subordinação de Eduardo demonstra que o movimento atravessa um teste crucial: decidir se continuará sendo uma dinastia de sangue regida pela vontade de Jair Bolsonaro ou se se tornará uma força onde o carisma pentecostal, o engajamento digital e a pureza ideológica importam mais que o sobrenome. O resultado dessa escolha determinará se o movimento conservador permanecerá um símbolo de restauração ou se se dissolverá, mais uma vez, no eterno ciclo brasileiro de esperanças traídas. Quem viver, verá. #Bolsonarismo #PolíticaBrasileira #TraiçãoPolitica

Jamesons 14h

O ator Michael Bradway, de 27 anos, manifestou publicamente o interesse em interpretar o Ciclope no MCU e se tornou um dos favoritos dos fãs na disputa pelo papel. Aprovariam a escalação do ator? https://t.co/g5REkQItP5 #MCU #Ciclope #MichaelBradway

Two people have died in Michigan due to a cyclospora outbreak linked to salad served at Taco Bell restaurants, with thousands of cases reported in the United States and investigations ongoing into sources of contamination, including lettuce supplied by Taylor Farms de Mexico. (translated)

Ciclosporiasi, due morti in Michigan: cos?è l?infezione legata all?insalata servita nei fast food

The United States has reported the first two deaths associated with an outbreak of cyclosporiasis, with more than 11,000 confirmed cases in Michigan, and the relationship of the outbreak to Taco Bell lettuce is being investigated, while authorities continue to examine other sources of contamination of the parasite Cyclospora. (translated)

EE.UU. registra las dos primeras muertes asociadas al mayor brote de diarrea explosiva por ciclosporiasis

The outbreak of cyclosporiasis in the US has caused the first two deaths in Michigan, where the victims, with pre-existing health problems, add to thousands of cases of this disease that causes explosive diarrhea, while authorities investigate its possible link to contaminated agricultural products, specifically lettuce from the Taco Bell chain. (translated)

EEUU registra las dos primeras muertes por el brote de ciclosporiasis, la enfermedad que causa "diarrea explosiva"

Mozambique is preparing to hold municipal, legislative, and presidential elections on a single day, in an effort by the National Election Commission (CNE) to better manage the electoral process and reduce contestation of the results, following turmoil that led to the deaths of 400 people in previous electoral cycles. (translated)

CNE prepara autárquicas e pondera 3 eleições num único dia
E
EL MUNDO 23h

In Michigan, the first two deaths in the U.S. related to the Cyclospora parasite, which causes explosive diarrhea, have been reported, while authorities investigate an outbreak linked to lettuce from Mexico served at Taco Bell, which has affected more than 20,000 people in the country. (translated)

Michigan reporta las primeras dos muertes en EEUU relacionadas con un parásito que causa diarrea explosiva

FALSO. NO HAY RECESIÓN En una insólita nota sin firma en Infobae, afirman que la “recesión económica actual” ya es la “cuarta más larga de las nueve que sufrió Argentina”, a pesar de que Argentina NO ESTÁ EN RECESIÓN. Tras mencionar que “no hay una definición técnica precisa sobre el concepto de recesión”, el autor de esta nota procede a inventar una definición sin sustento para dictaminar que Argentina está en recesión, cuando no lo está. El NBER, la más prestigiosa institución de los Estados Unidos para medir los ciclos económicos y las recesiones en todo el mundo, la define como dos trimestres consecutivos de retroceso interanual del nivel de actividad. El informe del primer trimestre de 2026 del INDEC registró un crecimiento del PBI del 2,3% interanual y del 0,7% desestacionalizado. Por lo que no se verifica con ningún dato oficial disponible que Argentina esté en recesión. Por el contrario, el PBI está subiendo, no bajando. Difundir en un medio con tantos lectores un titular inventando que el país está en recesión cuando el organismo estadístico oficial muestra expansión es un acto de irresponsabilidad periodística muy grande. Además, usan el título de forma maliciosa para manipular la percepción pública y generar un clima artificial de malestar y crisis. #Argentina #Economía #Recesión

SAIU DA DISPUTA! O ator Michael Bradway, de 27 anos, que era um dos nomes especulados pelos fãs para interpretar o Ciclope no MCU, não está mais na disputa. E quem afirma isso sou eu mesmo 😅 A Marvel Studios simplesmente ODEIA atores que não sabem guardar segredo. Para vocês terem uma noção, em 2015 a Marvel contratou o ator Asa Butterfield para interpretar o Homem-Aranha em Capitão América: Guerra Civil. O ator deu com a língua nos dentes e confirmou a sua escalação em um fórum de discussão online, enquanto conversava com alguns fãs. A Marvel identificou isso e sumariamente o demitiu. Foi então que contrataram Tom Holland para o papel e bom... o resto é história. OBS: o mais engraçado disso é que o Tom Holland é o maior boca de sacola de Hollywood. Porém, tem diferença entre você acidentalmente deixar algo vazar e você intencionalmente vazar algo. Então se Michael Bradway fez testes para interpretar o Ciclope e existia alguma mínima chance real dele interpretar o líder dos X-Men no MCU, essa possibilidade não existe mais a partir do momento em que ele posta sobre o assunto nas suas redes sociais. #MCU #Marvel #Ciclope

Following an outbreak of cyclosporiasis linked to contaminated lettuce supplied to Taco Bell restaurants, two people have died in Michigan, and over 11,000 cases have been reported in the United States, prompting health authorities to recall lettuce batches from Taylor Farms. (translated)

Epidemia di ciclosporiasi negli Usa, due morti in Michigan: a luglio il caso della lattuga contaminata dei fast food

Hoje é dia de celebrar o aniversário e a existência da @SofiaFavero_, essa potência em forma de gente que caminha ao meu lado em uma missão muito maior do que nós duas. Sofia, você é uma luz na minha vida, uma força imparável e uma amiga. E sua trajetória e toda a sua produção intelectual nos inspiram e nos movem à luta pela cidadania digna das nossas e dos nossos. Obrigada por tudo, obrigada por fazer parte da House of Hilton e que seu novo ciclo seja repleto de felicidades, vitórias e uma GRANDE vitória em alguns meses ✨ #Aniversário #Amizade #Inspiração

📌A União Europeia confirmou que o bloqueio à importação de carne brasileira entra em vigor em 3 de setembro, e ainda não há acordo para revertê-lo. Especialistas do setor afirmam que, devido às exigências sanitárias da UE e ao ciclo de produção, a retomada das exportações pode levar cerca de dois anos. Mais um duro golpe para o agronegócio brasileiro, graças ao governo Lula. #UniãoEuropeia #CarneBrasileira #Agronegócio

E lá vamos nós para a metade do primeiro ciclo do meu tratamento contra o câncer de mama. Nesse caminho eu já chorei, já ri, já fiquei angustiada, querendo que tudo acabasse logo. Já fiquei deprimida, feliz, emocionada, alegre com tantas coisas boas que também aconteceram durante esse processo. Mas hoje eu acordei bem. E quero tranquilizar todo mundo que me vê saracutiando por aí, porque eu sei que eu não paro quieta. Seguinte: minha imunidade está muito boa. Minhas plaquetas estão boas, meus exames semanais estão ótimos. No sábado fiz mais uma bateria de exames, mais completa, e deu tudo muito bem. Minha médica me liberou para sair, claro, com responsabilidade. Não é para fazer loucura nem sair todos os dias. Inclusive, ela me liberou para voltar a trabalhar presencialmente uma vez por semana. Uso máscara, sigo todas as orientações e tenho aprontado por aí, no bom sentido. Estou fisicamente muito bem. E isso também ajuda na imunidade. Estar ativa, me movimentando, exercitando a cabeça faz diferença. Além disso, sábado e domingo costumam ser os meus melhores dias, então hoje acordei cheia de energia para mais uma semana de tratamento. Vim para a quimioterapia feliz, animada. Já estamos chegando à metade do primeiro ciclo e isso me deixa muito contente. No caminho, dentro do Uber, começou a tocar Roberto Carlos: “Além do Horizonte”. Pronto… a música grudou na minha cabeça. Estou cantando até agora. E agora vocês também vão ficar com ela na cabeça. Coitada da equipe da quimioterapia e do pessoal da recepção, que vão ter que me aguentar desse jeito hoje. Acordei com energia de dez coelhas atacadas. Mas quero que vocês fiquem tranquilos. Eu não sou irresponsável. Sigo rigorosamente todas as recomendações médicas. Além das reações esperadas, como uma coceirinha aqui, um incômodo ali, não tive nenhum problema importante. Ah, e minha pressão também estabilizou. Está tudo certo. Quero agradecer mais uma vez todo o carinho, todas as mensagens, todas as orações. Tenho certeza de que cheguei até aqui com a ajuda de vocês, com muita fé, com as orações, com Deus, Jesus, Nossa Senhora Aparecida, os orixás e todas as pessoas que, de alguma forma, colocaram energia boa nessa caminhada. Apesar de tudo, o tratamento tem sido muito menos complicado do que eu imaginava. Claro que existem dias bons e dias ruins. Tem dias em que vou reclamar bastante, outros em que vou estar ótima. E está tudo bem. Faz parte. E quero falar mais uma vez sobre alimentação. Tenho convicção de que uma das coisas que mais tem contribuído para o meu tratamento é a forma como eu estou me alimentando. Estou priorizando proteínas, frutas, legumes e alimentos que ajudam na imunidade e na recuperação do organismo. Mas isso também me faz pensar em uma realidade muito dura. Eu tenho condições de manter uma alimentação de qualidade. Sei que muitas mulheres não têm. E justamente o número de mulheres jovens diagnosticadas com câncer de mama tem aumentado. São mulheres que estão trabalhando, sustentando suas famílias, muitas vezes são as principais responsáveis pela renda da casa. Algumas precisam interromper o trabalho durante o tratamento e simplesmente deixam de ter renda. Como é que essas mulheres conseguem manter uma alimentação adequada? Como conseguem sustentar a casa e, ao mesmo tempo, cuidar da própria saúde? Por isso eu queria deixar esse alerta. A gente precisa discutir políticas públicas voltadas para quem enfrenta o tratamento do câncer de mama. Não basta garantir o tratamento médico. É preciso pensar também em condições para que essas mulheres consigam atravessar esse período com dignidade. Isso significa pensar em auxílios que ajudem a manter a renda da família e, principalmente, garantir acesso a uma alimentação de qualidade durante o tratamento. Porque é muito difícil enfrentar um câncer sem poder trabalhar, precisando se alimentar bem e ainda carregando a responsabilidade de sustentar uma família. Esse é o alerta que eu queria deixar hoje. #CâncerDeMama #Saúde #Força

In the article, Francisco Pereira Coutinho highlights the serious situation in Ukraine, which faces a critical lack of Patriot missiles, hampering its defense capability, and analyzes the cyclical threats posed by Donald Trump to Iran, as well as the impact of regional influence in containing a U.S. military attack. (translated)

"Ucrânia não tem, neste momento, como se defender"