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#Dover

Chivu: "Pavard? Benji sta facendo un grande lavoro, si è messo a disposizione del gruppo. Ha giocato partite di un certo livello. Non sono io a dover dire il valore di Pavard, è lui che deve dimostrare, anche se per me non deve dimostrare niente. Ci dà apporto in un reparto già molto evoluto" #Pavard #Futbol #Sport

Chivu: "Abbiamo come obiettivo e come dovere il migliorare. Non stiamo guardando a quello che siamo oggi, stiamo preparando quello che vogliamo essere nel futuro. Abbiamo rosa competitiva, di qualità, si parte da un buon punto di partenza" https://t.co/PfDUeausn1 #Miglioramento #Futuro #Competitività

Terveisiä Doverista. Jylhä näky nämä paikoin yli 100 metriä korkeat liitukivikalliot. https://t.co/WecRCQLvEx #Dover #matkailu #luonto

Un Paese senza disciplina perde se stesso. Roberto Vannacci propone di reintrodurre un servizio di leva moderno, diverso da quello del passato, per restituire ai giovani il senso delle regole, della responsabilità e dell’appartenenza alla comunità. Non un semplice ritorno nostalgico alla vecchia caserma, ma un percorso capace di insegnare puntualità, rispetto, sacrificio e collaborazione. Indossare una divisa non dovrebbe significare imparare la guerra, ma comprendere che la libertà non è scontata e che ogni diritto porta con sé anche dei doveri. Significa alzarsi quando si vorrebbe restare fermi, aiutare chi è in difficoltà e mettere per qualche mese il bene collettivo davanti alle comodità personali. Una proposta destinata a dividere, ma che affronta un problema reale: troppi ragazzi vengono lasciati soli, senza punti di riferimento e senza qualcuno che insegni loro il valore dell’impegno. L’Italia non ha bisogno di giovani più aggressivi, ma di cittadini più consapevoli, preparati e capaci di servire il proprio Paese con dignità. Perché una nazione forte non si costruisce soltanto con le parole: si costruisce attraverso educazione, responsabilità e rispetto. #Educazione #Responsabilità #Cittadinanza

Sara Curtis, si sente il simbolo di un’Italia nuova? «Amo il mio sport e faccio il mio dovere, non c’è niente di fenomenale». Insomma: sei medaglie agli Europei e due record del mondo in 24 ore nei 50 dorso. «Mi sono preparata per questo e sono felice di aver raggiunto i miei obiettivi, anche se forse sono andati anche oltre le mie aspettative». Lo sport cosiddetto dilettantistico sta regalando all’Italia più soddisfazioni del calcio. «Al calcio va riconosciuto il ruolo storico e mediatico che ha, ma questo non giustifica i commenti ignoranti e arroganti fatti sulle nostre discipline. Non lo elemosino, ma un calciatore non sarebbe mai sceso dal suo piedistallo per farmi i complimenti come ha fatto Jannik Sinner». L'intervista integrale di Alessandra Retico su Repubblica #rep #sport #Italia #successo

Il problema non è Vicario. È un buon portiere (non più scarso né migliore di altri) che, magari cambiando ambiente, può ritrovare se stesso dopo una stagione disastrosa. È successo a tantissimi giocatori e non vedo perché non possa accadere anche a lui. Il problema vero è aver preso, in un ruolo cruciale, l’ultima alternativa rimasta, senza nemmeno provare a nasconderlo troppo. A questo punto lo si poteva prendere un mese fa e basta: lo si sarebbe fatto passare, convintamente, come un profilo in cui la società credeva. L’operazione, oggettivamente, è buona: prestito e diritto di riscatto. Ma dimostra esattamente quanto detto sopra. Il problema, quello ancora più grande, è che credo sia lampante a tutti ciò che serve oggi alla Juventus: personalità, esperienza e un centrocampo di qualità nettamente superiore. Mancano veri leader. Giocatori capaci di reggere le pressioni che una maglia come quella della Juventus inevitabilmente porta con sé. E deve essere così. La Juventus non può essere una squadra come le altre. E questo, ad oggi, 17 agosto, ancora manca. Poi, come sempre, parlerà il campo. E spero vivamente di dovermi ricredere. Ma l’obiettivo della Juventus deve smettere di essere la semplice lotta per il quarto posto. Questo devono metterselo bene in testa tutti: proprietà, società, capitano e allenatore. L’obiettivo deve essere uno solo: tornare a lottare per vincere. Si chiama Juventus. Non Mediocrentus, come ormai tanti, ironicamente ma non troppo, la chiamano. E la cosa più preoccupante è che i primi ad essersi adattati a questi anni di mediocrità sembrano essere stati proprio i giocatori. E, subito dopo, anche una parte dei tifosi. Ed è forse questo il vero problema. Perché la mediocrità, quando dura abbastanza a lungo, rischia di diventare normalità. Mi auguro con tutto il cuore che questa squadra riesca a uscire il prima possibile dal coma in cui versa ormai da anni. Perché la Juventus deve tornare a fare una sola cosa per essere Juventus: vincere. #Juventus #Calcio #Vittoria

#Chukwueze: "Amorim si fida di me e mi ha dato un'opportunità. Ora sta a me coglierla. Lui mi ha semplicemente dato fiducia e penso di doverla sfruttare. Non devo sprecare questa occasione che capita una volta nella vita, ovvero tornare al Milan dopo il prestito" (Gazzetta) #Milan #Calcio #Fiducia

La qualificazione in finale della 4x100 mista è quasi un miraggio tanto da dover stare sul mio profilo😭 #paris2026 https://t.co/gBNfaBigTD #swimming #Paris2024 #finale

Bocchino: "Gorgia Meloni puzza di popolo perché alla conferenza stampa disse di dover andare in bagno [...] Ogni sera mille famiglie festeggiano un'assunzione. L'occupazione è ai massimi storici, la busta paga degli italiani è aumentata" Il pubblico rumoreggia. Non è AI. https://t.co/Yi0IDHAFfh #politica #Italia #occupazione

Non basta dire che il woke è finito. Dovere restituire tutti i soldi [semicit.] https://t.co/NO6xvOsD71 #Woke #Società #Cultura

Ringrazio vivamente chi sta cercando di incoraggiarmi in questo periodo terribile della mia vita A quelli che invece godono o sfottono auguro solo tanta fortuna, la fortuna di non dover mai vivere nemmeno un quarto delle sofferenze che sto passando Buon Ferragosto a tutti #Supporto #Forza #BuonFerragosto

I colpevoli morali della morte di Jason Arday sono coloro che lo hanno indotto in un sistema di ingiustizia e menzogna che il povero ragazzo non è più riuscito a sostenere. #Giustizia #Verità #DovereSociale

Come per il "consenso attuale", le "carriere alias" (ancora lì), il greenpass antifascista, gli scrittori regionali in Rai, i decreti flussi e tante altre cose, anche per la PEC obbligatoria siamo qui a dover lottare contro il nostro stesso governo. Appare evidente come la politica si trovi ad un livello inferiore della società civile. #Politica #Diritti #Cittadinanza

Uno spaccato del Metodo #Report vissuto sulla mia pelle: insinuazioni attraverso il possesso e utilizzo di atti di indagine coperti da segreto (che personalmente ho acquisito solo un anno dopo), ombre di mafia sapientemente dispensate, e video intervista tagliata e ricucita apposta per far risultare il soggetto “sospetto” e in difficoltà. Un sincero abbraccio ai figli di Sigfrido Ranucci in questo momento difficile. Auguro loro di non dover mai essere tra le innumerevoli vittime di questo “Metodo” #Giustizia #DirittiUmani #Mafia

That terrible #August14 eight years ago in #Genoa remains fixed in collective memory. It is our duty to honor the memory of the 43 victims of the Morandi Bridge. It is a deep wound, a daily reminder of the state's responsibility to ensure the safety of its citizens. (translated)

Djed Spence poteva diventare nerazzurro un mese fa. Erano i giorni caldi dell’Inghilterra semifinalista al Mondiale e dell’Inter che dopo Palestra perdeva anche Khalaili. Il giocatore aveva già dato il suo gradimento, i tifosi chiedevano ad alta voce un sostituto di Dumfries, i media si domandavano “cosa aspetta l’Inter?”, il Tottenham voleva 45 milioni. L’Inter ha scelto di aspettare, di osservare se sul mercato spuntavano profili convincenti e simili a quelli sfumati in precedenza, ha lasciato che chiunque dicesse qualsiasi cosa e, quando ha voluto, ha affondato il colpo: un cambio di strategia, un giocatore con caratteristiche diverse, un affare che si è chiuso a oltre 10 milioni di euro in meno rispetto al mese precedente quando “Spence è un semifinalista mondiale e gioca in Premier, a meno di 45 non lo molleranno mai, inutile insistere” e “ma cosa combina l’Inter?”. La differenza tra me, te e chi sa fare il suo lavoro è che “io e te” ci saremmo fatti prendere dal panico (“toh, eccoti i 45 che la piazza è in fermento”) mentre chi sa fare il suo lavoro se ne fotte degli attacchi - mediatici e non - mantiene i nervi saldi e pensa al fine ultimo: trovare la soluzione migliore, dare un valore a quella soluzione e non andare oltre alla cifra che ci si è messi in testa, anche a costo di dover attendere un po’. #Inter #Calciomercato #DjedSpence

TOTI: IL FANGO RESTA, MA CHI LO HA LANCIATO? Ve lo ricordate il “sistema Toti”? Ve le ricordate le piazze, le urla, le accuse, le richieste di dimissioni? Ve li ricordate Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e compagnia cantante pronti a trasformare un’inchiesta giudiziaria in una sentenza politica? E soprattutto: ve lo ricordate il linciaggio mediatico? Perché oggi arriva una notizia che dovrebbe far riflettere tutti! Il GIP di Genova ha disposto l’archiviazione del filone bis dell’inchiesta, ritenendo che non ci fossero elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna e che non fosse sostenibile l’ipotesi di reato contestata in quel procedimento!! E allora una domanda diventa inevitabile: chi restituisce a Giovanni Toti quello che gli è stato tolto? Chi gli restituisce la dignità politica? Chi gli restituisce i mesi agli arresti domiciliari? Chi restituisce alla sua famiglia l’umiliazione di vedere il proprio nome trascinato quotidianamente nel fango? Chi restituisce alla Liguria la serenità istituzionale sconvolta da quella vicenda? E soprattutto: chi chiederà scusa? Perché in Italia funziona troppo spesso così: l’inchiesta finisce sui giornali con titoli cubitali, l’indagato diventa immediatamente “colpevole” nell’immaginario collettivo, la politica si getta sul cadavere ancora caldo dell’avversario e le televisioni fanno il resto. Poi, quando arrivano archiviazioni, assoluzioni o ridimensionamenti, improvvisamente cala il silenzio. Nessuna piazza. Nessuna manifestazione. Nessun titolo a caratteri cubitali. Nessuna autocritica. Il fango fa rumore quando viene lanciato. Le smentite, invece, fanno pochissimo rumore. E questo è il vero problema. Non sto dicendo che la magistratura non debba indagare. Deve farlo. Sempre. Ma proprio perché la magistratura è uno dei pilastri dello Stato di diritto, bisogna pretendere che un’indagine non diventi una condanna mediatica prima ancora di arrivare davanti a un giudice. E alla politica dico ancora di più: quando un avversario viene travolto da un’inchiesta, la prudenza dovrebbe essere un dovere. Perché domani potrebbe toccare a voi. A Toti è stato tolto il potere politico. La macchina mediatica gli ha tolto reputazione. La pressione giudiziaria e politica ha contribuito alla fine della sua esperienza da governatore. E adesso, davanti a un’archiviazione che certifica l’insufficienza degli elementi per sostenere l’accusa in quel filone, io vorrei vedere almeno una cosa: DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA UN PO’ DI VERGOGNA. Da parte di chi lo ha già condannato. Da parte di chi ha trasformato un’inchiesta in propaganda. Da parte di chi ha scambiato il garantismo con il tifo politico. Ma temo che resterà soltanto il silenzio. Perché il problema non è soltanto il fango che viene gettato. Il problema è che, in Italia, troppo spesso nessuno paga mai il prezzo del fango che ha gettato sugli altri. E questa, signori miei, non è giustizia. È una devastante giustizia mediatica di parte!!! #Giustizia #Politica #LibertàDiStampa

Mi spiace dare queste notizie,non. Vorrei essere io a darle ,ma mi sentivo il dovere ,visto le tante persone,che vogliono sapere il suo stato di salute. Mi scuso umilmente,ma mi sentivo di informare tutti,da parte di Stefano e del fratello 🙏 #notizie #salute #informazione

I strongly defend the right of any human being to be free from what society imposes. Being a man does not mean not crying, having to fight with a club, being a sexual bomb, and being a leader. These are absurdities. Absurdities that make good men sick. (translated)