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#Fascisti

"Ciò che è accaduto può ripetersi. Le guerre stanno nuovamente travolgendo regole e argini posti a contrastarle, facendo regredire intelligenze e ogni senso di umanità. La storia ci ha dato prova che la civiltà di pace si sorregge sulla democrazia, la partecipazione, la cultura della solidarietà, la giustizia"Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando l'eccidio di Marzabotto compiuto dalle "SS naziste, spalleggiate dai fascisti", in occasione dell'82esimo anniversario. #Pace #Democrazia #Memoria

Mattarella ricorda Marzabotto: 'Ciò che è accaduto può ripetersi'
www.ansa.it

Ok, hvor har de været de sidste 20 år?! Det har jeg (og mange andre) sagt hundreder af gange. Der kommer en tid, om 10-20 år hvor folk vil sidde og skamme sig over at de fulgte blindt med den nye fascistiske bevægelse. https://t.co/kt7DhoNwKw #Fascisme #Samfund #Historie

Jetten is ons nu gewoon aan het trollen, met die islamitisch-fascistische antisemitische vlag pontificaal in de D66 beeldregie. https://t.co/Nsda7uYHQk #politiek #antisemitisme #D66

Domani esce il mio nuovo libro IL LIBRO SEGRETO DI FORZA NUOVA. Lo trovate in libreria e negli store on line. È la prima inchiesta completa sul partito neofascista di Roberto Fiore, dalle origini all'assalto alla Cgil. La battaglia contro i fascisti si combatte con la conoscenza. https://t.co/sjlD3sF1kC #libro #inchiesta #fascismo

La lección de Berlín es que frente a la derecha fascistizada, la mejor alternativa es la radicalidad democrática 👇 https://t.co/N07qjunz32 #DemocraciaRadical #Fascismo #Berlín

In Germania il centro crolla malissimo. Berlino si sposta a sinistra, per essere « migliore, più giusta e più sociale». Che valga come monito e come esempio. Per esempio per Milano. Ma anche per il resto del Paese. I fascisti non si battono inseguendo il centro liberista, ma tor

Ryska väljare i Stockholm försöker rösta strategiskt för att stödja mindre fascistiska alternativ i valet till duman, trots avsaknaden av verklig opposition. #RyskaVal #SmartRöstning #Demokrati

Ryska väljarnas strategi i Stockholm: ”Något mindre fascistiskt”
V

In dit opiniestuk wordt betoogd dat de strijd tegen extreemrechts niet voldoende gewapend is met de Grondwet, omdat de huidige natiestaat en de principes van nationaliteit en staatsburgerschap inherent fascistische gevaarlijkheden met zich meebrengen, en pleit voor een inclusief politiek systeem dat alle inwoners, ongeacht hun nationaliteit, stemrecht en gelijke behandeling biedt. #extreemrechts #natiestaat #stemrecht

Je hebt niet genoeg aan de Grondwet als je wilt strijden tegen extreemrechts

Signori, un citrullo in purezza. Presidente eletto democraticamente e colpo di stato militare per deporlo. Lui dice "giustamente": la democrazia dei fascisti. #democrazia #dirittiumani #politica

Mi fanno tenerezza i fascisti. Sbraitano contro la patrimoniale sui redditi sopra i dieci milioni, la chiamano esproprio, giurano che è l'inizio della fine. Quelli che stanno sopra i dieci milioni, in Italia, si contano a poche centinaia. Poi arriva il loro governo nero e melmoso e in silenzio, senza annunci, cancella in silenzio la clausola di salvaguardia sul TFR. Quarant'anni di lavoro accantonati centesimo per centesimo, e al momento della liquidazione il Fisco ne vuole una fetta in più. Il TFR ce l'hanno in milioni di dipendenti. Quelli che già pagano tutto. Senza condoni. Lì nessuno sbraita. Nessuno si indigna. Restano con la busta paga in mano a gridare forza Gioggia. #Italia #Politica #GiustiziaSociale

Divorzio e aborto in Italia sono legali anche grazie a Emma Bonino. Ieri è morta la donna che sui diritti civili ha trascinato l'Italia nella modernità. Combattuta dai fascisti, combattuta da un clero bigotto e retrogrado, contro ogni evidenza ci ha lasciato diritti che per anni abbiamo dato per scontati e che oggi gentaglia come Vannacci o i nostalgici della fiamma tricolore rimette in discussione. Era una ragazza di Bra, figlia di un commerciante di legname. A diciotto anni ha fatto la valigia per Milano e si è laureata con una tesi su Malcolm X, in un paese che di Malcolm X non sapeva niente e nelle parrocchie insegnava ancora l'obbedienza alle mogli. I diritti li porta chi ha la testa per immaginarli e lo stomaco per pagarne il prezzo. Lei ha pagato, arresto compreso, mentre gli altri discutevano. Eppure gli italiani avevano votato. Nel 1974 sul divorzio, nel 1981 sull'aborto, due volte, con maggioranze schiaccianti. Il voto però i fascisti lo rispettano solo quando dice quello che vogliono loro. Altrimenti lo calpestano. Ci spiegano che il patriarcato è una bella cosa, che non dobbiamo abortire, che non dobbiamo divorziare, perché la loro etica sta sopra il voto popolare, sopra i principi, sopra la moralità di questo secolo. Per questo ieri quasi nessuno, a destra, è riuscito a scrivere una riga che non fosse uno stereotipo copiato dal WhatsApp di partito. Parole di circostanza, cordoglio d'ufficio, funerali di Stato annunciati in fretta. Perché per questa destra la Bonino era il nemico. Perché la modernità e i diritti sono il nemico di questa destra. Ora non resta che onorarla portando avanti le battaglie che restano aperte, l'eutanasia legale e la fine del proibizionismo sulle droghe leggere. Alla faccia dei fascisti. #diritticivili #EmmaBonino #Italia

V

In een verontrustende uitzending van Ongehoord Nederland werd Hitlers retoriek gepresenteerd zonder verwijzingen naar de Holocaust, waardoor het gevaar van een terugkeer naar fascistische ideeën weer onder de aandacht kwam. #Nazisme #Fascisme #Holocaust

Nazisme zonder hakenkruis, Hitler zonder Holocaust

Suicidio perfetto Di Marco Travaglio Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”. È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti. Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni. I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare. Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi. Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate). Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto? #UE #politica #crisi

"I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli, li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli i soldi. Così hanno inventato la guerra. Ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna! Ma chi paga siamo sempre noi! Chi paga: il proletariato, gli operai, i contadini, i poveri" Bernardo Bertolucci #Fascismo #Proletariato #Storia

„Săraci și foști comuniști sunt pe cale să aducă extrema dreaptă la putere.” Ăsta e titlul unui articol mizerabil publicat azi de dimineață de ziare punct com, pe tiparul binecunoscut deja de dispreț față de oamenii obișnuiți care îndrăznesc să aibă opțiuni politice anti-establishment. Am văzut piesa asta de teatru jucată în State, în 2016, când Hillary Clinton îi numea pe votanții lui Trump „deplorabilii”. Am văzut-o în România odată cu apariția USR-ului (adevăratul partid extremist), care spunea că jumătate din țară (votanții de atunci ai celui mai mare partid) erau știrbi, asistați social, săraci care se bucură la o găleată de alimente în campania electorală. De atunci, etichetarea a devenit arma preferată a trompetelor care pretind că fac presă. Milioane de oameni care nu înghit pe nemestecate propaganda livrată prin lozinci și stereotipuri de presa de partid sunt reduși la etichete precum „pleava societății”, „săraci”, „comuniști”, „fasciști” (da, în același timp), „putiniști”, „extremiști” etc. Și în Germania se bagă zilele astea aceeași placă. Merz a început cu amenințarea rusă, în sceneta penibilă cu drona, iar acum continuă cu amenințarea că „pleacă investitorii”. Noi, românii, am mai văzut filmul ăsta. În 2024. Apoi în reluare, în 2025. „Ne pleacă investitorii, pierdem fondurile.” Ce să vezi! N-au venit extremiștii și tot ne-au plecat investitorii. Investițiile străine directe au scăzut cu aproximativ 82% în primul semestru din 2026 față de primul semestru din 2025. Și am pierdut și fondurile. Oricum ar fi, nu mai ține. Șandramaua pică. Și pică piesă cu piesă. #politică #extremădreaptă #românia

Salvini si congratula coi fascisti in Germania. Tajani è preoccupato. La Meloni si finge morta. 3 linee in politica estera per un governo di cialtroni! https://t.co/zkOSemco34 #Politica #Italia #Estero

Ma se Vannacci è un fascista come fanno a esserlo anche Salvini e la Meloni? E come faceva a esserlo anche Berlusconi? E Andreotti? E Cossiga? E Fanfani? E Malagodi? E Giannini? E Tambroni? E Segni? E Leone? E De Felice? E Montanelli? E De Gasperi? E Gronchi? E Saragat? Non sarà che sono fascisti tutti tranne coloro che sono funzionali al Parastato gramsciano? Chissà che ne pensa l'ex rettore della Bocconi nominato senatore a vita un giorno e presidente del Consiglio il giorno dopo ma sempre a guardia della Costituzione... #Fascismo #Politica #Italia

Giorgia Meloni har överraskat många, särskilt inom EU, genom att visa pragmatism som Italiens längst sittande premiärminister utan regeringsombildning sedan andra världskriget, trots kritik för hennes kopplingar till det fascistiska arvet. #GiorgiaMeloni #EU #Högerpopulism

Så blev den arga högerpopulisten Meloni en pragmatisk EU-ledare

Il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, ospite al TG4, è intervenuto sulla decisione di Carlo Calenda di disertare il Forum Ambrosetti di Cernobbio in protesta per l’invito a Roberto Vannacci. Cerno è stato molto duro. Ha detto, in sostanza, che i fascisti di oggi stanno a sinistra e che Calenda ne è un’espressione: mentre parla di fascismo, vuole censurare e decidere chi può parlare e chi no. #TG4 #Cerno #Cavallaro #Vannacci #Calenda #fascista #fascismo #IlGiornale #fascismo #Calenda #IlGiornale

Paolo Berizzi Aug 27

"Coi fascisti non si discute, ma con ogni mezzo li si combatte" (Sandro Pertini). Tornare alla sua casa-museo a Stella San Giovanni è sempre un dono, una necessità, un dovere civile. https://t.co/XRwXjaXuQW #Fascismo #Resistenza #Cultura