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#pregiudizio

Emma Bonino has left us, but she does not leave us her testimony as a courageous woman on the front lines of every battle for women's rights and for a society free from prejudice and limitations of human personality. Gratitude and nostalgia. (translated)

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. Le #malattieinfettive non hanno un colore della pelle, un passaporto o un orientamento politico. Tubercolosi, difterite, scabbia, morbillo e molte altre infezioni non sono “malattie dei migranti. Sono malattie che esistono da sempre e che hanno riguardato e riguardano anche la popolazione italiana. I dati sulla tubercolosi sono molto chiari: l’Italia è oggi un Paese a bassa endemia, ma nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi, pari a 5,3 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso era 9,2 per 100.000 nel 1995. La tubercolosi non una “malattia dei migranti”. Esistono differenze di rischio legate a condizioni sociali, sanitarie e ambientali: povertà, sovraffollamento, difficoltà di accesso alle cure, diagnosi tardive e condizioni di vita precarie possono favorire la trasmissione. E soprattutto: la tubercolosi non guarda il colore della pelle. Si trasmette principalmente per via aerea, soprattutto in caso di contatti prolungati in ambienti chiusi, affollati e poco ventilati. Lo stesso vale per il morbillo. Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi, e l'87,6% dei casi per i quali lo stato vaccinale era noto risultava non vaccinato. Nel 2024 erano stati 1.045. Il morbillo continua quindi a circolare in Italia e il principale strumento di prevenzione è la vaccinazione. La risposta seria alle malattie infettive non è dividere le persone tra “noi” e “loro”. È prevenire, vaccinare, diagnosticare tempestivamente, curare, fare sorveglianza epidemiologica e garantire accesso alle cure. Le malattie infettive vanno combattute tutti insieme, senza divisioni politiche e senza trasformare la salute pubblica in uno strumento di propaganda. Il razzismo sanitario è una delle peggiori forme di politica sanitaria: perché sostituisce la prevenzione con il pregiudizio e la scienza con la paura. La vera sanità pubblica non chiede da dove vieni. Si chiede come impedire che una malattia si trasmetta, come proteggere le persone più vulnerabili e come garantire a tutti gli strumenti per stare bene. Per questo servono più vaccini, più prevenzione e soprattutto più alfabetizzazione sanitaria: cittadini informati sono cittadini più capaci di proteggere sé stessi e gli altri. Contro le malattie infettive: meno stigma, più scienza. Meno divisioni, più salute pubblica. #SalutePubblica #Vaccinazione #MalattieInfettive

Nota di Palazzo Chigi: “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia.  In quella data, come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria.  Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna. Nel momento in cui tutte  queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid. Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, é importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi.” #Italia #SicurezzaNazionale #Migrazione

✍️ Appunti di viaggio Non è sempre necessario spiegare certe scelte, ma se non si capisce l'evidenza, diventa doverosa qualche precisazione. Da domani scattano gli Open del Canada, a Montreal, e le critiche, spesso velenose, per l'assenza di Sinner sono arrivate da più parti. Non solo da chi conosce poco il tennis, ma soprattutto da chi è spesso annebbiato da un pregiudizio su Jannik fondato sulla malafede. L'assenza in questo Masters 1000 era già stata decisa dopo il trionfo a Wimbledon. La programmazione deve prevedere tempi di recupero adeguati. Una gestione programmata per ricaricare testa e fisico, dopo lo sforzo immenso dei tanti tornei giocati nei mesi precedenti. Il n.1 si iscrive ai tornei per vincerli e inevitabilmente gioca ogni volta più partite di tutti. Dopo aver trionfato in cinque Masters 1000 di fila nel 2026, Jannik ha scelto di arrivare al top della condizione per provare a vincere anche lo Slam a Flushing Meadow nelle prime due settimane di settembre. Chi gli rimprovera la rinuncia a poter diventare, sempre potenzialmente, il primo giocatore nella storia in grado di vincere tutti i Masters 1000 in una stagione, tralascia un particolare. "I record non mi interessano" ha sempre sottolineato Jannik. La sostanza si chiama Slam, obiettivo primario. Per questo è sufficiente giocare sul cemento di Cincinnati, il 1000 che termina una settimana prima di New York, per preparare l'ultimo Slam dell'anno. L'attenzione massima è su come calibrare al meglio i carichi di lavoro e i recuperi fisico. Per questo non mi stupirei se il prossimo anno Jannik saltasse Madrid sulla terra, vinto per la prima volta quest'anno, per arrivare al Roland Garros con il serbatoio più pieno. Questa maggiore qualità della programmazione lo aiuterà anche a prevenire infortuni, sempre dietro l'angolo, vedi il brutto stop di Alcaraz, fuori da tre mesi e speriamo torni presto per farci vivere finali memorabili. Così come dopo New York, Jannik valuterà la situazione e verrà ristrutturato un nuovo schedule di tornei per poter arrivare al top alle Atp Finals di Torino, l'appuntamento indoor più prestigioso al mondo. Una gestione sempre condivisa con il suo formidabile Dream Team e il supporto di eccellenze del settore medico, come l'equipe guidata dal Prof Alberto Zangrillo all'Istituto Clinico San Raffaele di Milano come accaduto post Roland Garros. La foto sotto ci ricorda il trionfo di Jannik agli Open del Canada nel 2023. Ha già vinto lì. Ha già dato. Ora gli obiettivi da n.1 sono altri. Rimanere in cima al mondo selezionando calendario, tornei, obiettivi e attenzione massima alla cura fisica. "Il miglior Sinner lo vedremo tra i 28 e i 32 anni" ci ricorda spesso Darren Cahill. Per arrivare a questo serve programmazione, tanta qualità nel lavoro e saggezza. Già, saggezza. Come saltare gli Open del Canada. Lo impone la visione di rimanere a lungo n.1. Pazienza se qualcuno non lo abbia ancora capito. ✍️ Angelo #Tennis #JannikSinner #OpenCanada

It is up to the judiciary to shed light on the circumstances that led to the death of Abderrahim Fakir. But precisely out of respect for the truth, and for the work of the investigators, the prejudice of a certain left that does not miss an opportunity to fuel it is unacceptable. (translated)

La parte che non capisco, è perché venga definito automaticamente un "fenomeno preoccupante". A me sembra molto più preoccupante il motivo per cui cresce. Vannacci non ha inventato quei problemi: immigrazione, sicurezza, costo della vita, servizi che spariscono, aree interne abbandonate sono temi che milioni di persone percepiscono ogni giorno. Si può discutere se le sue soluzioni siano convincenti oppure no, ma il punto è un altro. Se un partito cresce è perché intercetta problemi che altri hanno ignorato, minimizzato o in alcuni casi perfino favorito con le proprie scelte. Se per anni dici alle persone che ciò che vivono non esiste, è solo una percezione o addirittura un pregiudizio, poi non dovresti stupirti se qualcuno arriva, dà un nome a quel disagio e raccoglie consenso. Ecco, per me il fenomeno davvero preoccupante è questo. Non che esista chi cavalca il malcontento, ma che quel malcontento sia stato lasciato accumulare fino a diventare consenso elettorale. #Politica #Società #Immigrazione

La conferenza che mi aspettavo dopo aver parlato con chi #Amorim lo conosce bene. Nessuna promessa, se non quella di un impegno totale, nessun retroscena da milanista in verità mai esistito, nessun focus sui giocatori se non per #Modric che, in quanto #Modric, merita eccezioni di questo tipo. Se a questo uniamo la presenza di #Cardinale, indipendentemente dai contenuti che non potevano essere altri in questa circostanza, direi che l'impressione è stata più che positiva. Ripeto per l'ennesima volta che non si tratta di dimenticare facilmente quanto di sbagliato è stato fatto negli ultimi anni, ma di approcciare a questo nuovo corso con la capacità di analisi e critica, ma soprattutto senza alcun pregiudizio, commentando con lucidità, applaudendo i passi in avanti, criticando quelli indietro. Si respira un'aria diversa, dalla consapevolezza circa gli errori fatti, alla voglia di cambiare passo. I primi sono stati fatti, e abbiamo sottolineato la modalità differente dal recente passato, gli altri mi aspetto che arrivino con la stessa determinazione. Passo dopo passo si crea un cammino. Nel frattempo... Benvenuto #Amorim, che il Diavolo ti benedica. #Calcio #Milan #Pallone

Non basta salvarsi dal mare se l’odio ti aspetta a terra. Fugge dalla Nigeria perché amare una persona del proprio sesso può costarti la libertà o la vita. Nel sud del Paese l’omosessualità è punita con fino a 14 anni di carcere, mentre in alcuni stati del nord, dove vige la Sharia, è prevista perfino la pena di morte. A soli 16 anni attraversa il deserto. Sopravvive a un anno di violenze e sofferenze in Libia. Affronta il Mediterraneo su un gommone con altre 119 persone: 44 di loro non arriveranno mai a Lampedusa. Il mare inghiotte le loro vite. Evans Ogbajie arriva in Italia. Ottiene lo status di rifugiato, trova un lavoro come benzinaio a Zanè, in provincia di Vicenza, e conquista tutti sul campo da calcio, diventando capocannoniere con il Silva Marano. Finalmente pensa di poter vivere senza nascondersi, senza paura, senza dover chiedere scusa per ciò che è. Ma la violenza cambia volto, non sempre sostanza. Il 2 luglio, alle sette del mattino, trova la sua auto devastata: carrozzeria sfregiata, insulti omofobi, un disegno osceno sul cofano, le scritte “Troia” e “Gay”, la targa strappata e gettata a terra. Questa non è una bravata. È un crimine d’odio. È il segnale che il pregiudizio continua ad avvelenare la nostra società. Ci indigniamo per le persecuzioni nei Paesi lontani, ma troppo spesso ignoriamo l’odio che cresce nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre strade. Un rifugiato che scappa dalla persecuzione non dovrebbe ritrovarsi a fare i conti con la stessa intolleranza nel Paese che gli ha promesso protezione. La dignità umana non ha nazionalità, colore della pelle né orientamento sessuale. Chi semina odio contro chi è diverso non difende alcun valore: calpesta i principi fondamentali di una società democratica. A Evans Ogbajie va tutta la mia solidarietà. Agli autori di questo gesto, invece, va la condanna più ferma. Perché il silenzio davanti all’odio è la sua forma più pericolosa di complicità. #DirittiUmani #Solidarietà #StopOdio

Il norreno voleva la pizza gratis, per la quarta volta. Siccome il pizzaiolo non gliel'ha data, lui lo ha ucciso. Poverino, forse è solo vittima del caldo e del clima di pregiudizio, entrambi fenomeni di responsabilità nostra. Il pizzaiolo, in fondo, lo abbiamo ucciso noi uomini bianchi. #Pizza #Violenza #Prejudice

In attesa dell'ufficialità dell'ingresso di #Krosche, #Hardung e #Amorim, ecco un paio di considerazioni su quello che, molto probabilmente, sarà il management dell' Ac Milan a partire da questa stagione. Si era chiesto competenza e manager conoscitori delle dinamiche di campo, e competenza è stata individuata, seppur con i suoi lunghi tempi e conseguente ritardo. Certo, si potrà obiettare sull'assenza di una figura conoscitrice del nostro campionato, ma non si potrà in alcun modo mettere in dubbio il tentativo di riportare la chiesa al centro del villaggio, ovvero formare una dirigenza, sotto il lato sportivo, capace di costruire un progetto calcistico. Servirà tempo e tanta pazienza, con il primo a carico della proprietà che dovrà concederne supportando il "nuovo gruppo di lavoro" nelle sue strategie e decisioni, possibilmente senza alcuna ingerenza, e la seconda a carico della tifoseria che dovrà aspettare un po' per vedere i frutti e giudicarne i risultati. Lo sconforto e la diffidenza della piazza è tutt'ora giustificato e comprensibile, servirà ben altro che qualche voce di firma prossima da parte dei nuovi dirigenti per sedare la rabbia che circola online, tra i club e tifosi rossoneri in giro per il mondo, ma l'arrivo di #Krosche, insieme a Timmo #Hardung e #Amorim rappresenta un'idea di progetto che non avrebbe senso auto sabotare per eccessivo pessimismo e diffidenza. Nessun credito gratuito, non lo hanno meritato, ma neanche sterile pregiudizio verso chi sbarcherà nelle prossime ore nel mondo rossonero. Buon lavoro @acmilan, ne hai bisogno. #ACMilan #Calcio #Sport

L
lastampa.it Jun 7

L'articolo racconta la storia di Ruth Coker Burks, conosciuta come Cemetery Angel, che negli anni Ottanta, durante la crisi dell'AIDS in Arkansas, sfidò l'ostracismo sociale per prendersi cura degli uomini malati e garantire loro dignità e supporto, dimostrando che l'atto di pietà può rappresentare una feroce insurrezione contro l'abbandono e il pregiudizio. #AIDS #RuthCokerBurks #storia верности

L’insurrezione di Ruth

Il pregiudizio brutta cosa per chi fa il mio mestiere. Caso Nicole Minetti, Gramellini: "Come fai a chiedere la grazia per questa persona?" | LA7 https://t.co/dX4LNZo519 #pregiudizio #giustizia #opinione

La decisione del Teatro alla Scala di presentare un Otello senza blackface, basata sull'interpretazione del sovrintendente Fortunato Ortombina, riaccende il dibattito sull'importanza del colore della pelle nel contesto del pregiudizio razziale e della dinamica del conflitto con lo straniero, riportando alla luce precedenti significativi nel teatro e nell'opera che hanno sperimentato differenti approcci alla figura del Moro di Venezia. #OtelloBianco #Blackface #TeatroAllaScala

La sfida della Scala sull’Otello bianco riaccende il dibattito sulla blackface a teatro: i precedenti di Carmelo Bene e quello del Met di New York

Uno studio recente pubblicato su Science dimostra che il lavoro delle madri non influisce negativamente sullo sviluppo dei figli, sfatando un pregiudizio quarantennale e evidenziando come, in contesti socioeconomici fragili, l'occupazione materna possa addirittura migliorare i risultati educativi e cognitivi dei bambini, a patto che il lavoro sia di qualità e compatibile con le esigenze familiari. #LavoroFemininile #Maternità #Science

Madri e lavoro, lo studio che smonta un pregiudizio lungo quarant’anni: “Nessun ostacolo allo sviluppo dei figli”
. May 28

Benvenuto Mister! Nessun pregiudizio Nessun rancore per il tuo passato Nessuna pretesa sul bellu juochi. Unica e sola di pretesa quella di sputare sangue per la nostra maglia SOSTENERE SOSTENERE SOSTENERE AVANTI NAPOLI 🔹 https://t.co/WVQO3LVI8g #ForzaNapoli #Sostegno #Calcio

Raffaele Sollecito, in un'intervista a Belve, racconta le minacce subite da parte della polizia durante le indagini sul delitto di Perugia, affermando che il pregiudizio pubblico sulla sua colpevolezza persiste nonostante la sua assoluzione, influenzando negativamente la sua vita personale e professionale. #DelittoDiPerugia #RaffaeleSollecito #AmandaKnox

Raffaele Sollecito a Belve: “Un poliziotto mi ha detto: se ti alzi ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi avevano minacciato e senza che fosse presente il mio avvocato. Dicevano che sarei stato tutta la vita in carcere”

Raffaele Sollecito, in un'intervista a Belve, racconta le minacce subite da parte della polizia durante le indagini sul delitto di Perugia, affermando che il pregiudizio pubblico sulla sua colpevolezza persiste nonostante la sua assoluzione, influenzando negativamente la sua vita personale e professionale. #DelittoDiPerugia #RaffaeleSollecito #AmandaKnox

Strela udarila v otroški tabor, prekinjen tudi glasbeni festival

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha invitato a evitare scontri e polemiche in vista dell'adunata degli alpini, sottolineando l'importanza di non cadere nel pregiudizio e di mantenere una ferma posizione contro le molestie, affermando che la tolleranza verso questi comportamenti sarà sempre zero. #Respect #CommunitySafety #NoToToxicMasculinity

Salis: no alle liti sugli alpini. Tolleranza zero per le molestie