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#Gioiello

Under 21 Cardiopalma, a great goal by Cisse in the 95th minute keeps the direct qualification for the upcoming European Championships open. In Armenia, Baldini's boys wasted every opportunity - two posts hit by Cisse and Comuzzo, a missed penalty by Koleosho, and at least three amazing saves by the goalkeeper - and when it all seemed done, the jewel of Milan thought to pull the chestnuts out of the fire. With this result, Italy will need to beat Poland by AT LEAST TWO GOALS to win the group. The decisive match is on Monday in Pescara. #CalcioGiovanile #EuropeiUnder21 #Italia (translated)

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)

L’ “Edicola Teatro” di San Severo (Francesco Gravino / Foyer ’97) su RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana) SOURCE: https://www.linkedin.com/posts/luciano-magaldi-s-05a4a71b3_l-edicola-teatro-di-san-severo-francesco-ugcPost-7479213118582280193-v2DU/ Nel cuore intimo di Via Matteo Tondi, a San Severo, in Puglia, dove un'edicola in disuso è stato riportato alla vita grazie alla visione artistica di Francesco Gravino e della compagnia teatrale sanseverese Foyer ’97, la Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) ha ora posato il proprio sguardo su questo straordinario esperimento culturale, offrendo un ritratto intriso di finezza, curiosità e ammirazione civica. Il teatro più piccolo del mondo, nato da un’idea che un tempo sembrava donchisciottesca e oggi riconosciuta come un luminoso emblema della creatività pugliese, è stato presentato a un pubblico internazionale attraverso il video reportage di RSI, che ne coglie sia la fragilità poetica sia lo spirito audace. Il servizio si erge come un tributo alla stessa San Severo: al suo impulso artistico, all’eredità sempre viva di Andrea Pazienza, e a tutti coloro che credono che la bellezza possa fiorire nei luoghi più inattesi, persino nella cornice lignea di un'ex-edicola. La copertura di RSI mette in luce una verità che Gravino e Foyer ’97 incarnano da tempo: la cultura non dipende dai grandi auditorium, ma dalle grandi visioni e dal coraggio di immaginare diversamente e dalla tenacia di trasformare l’immaginazione in spazio vissuto. Le mie più sentite congratulazioni a Gravino, a Foyer ’97 e a tutti coloro che custodiscono questo gioiello urbano, il quale continua non solo a sorprendere l’Italia, ma ora anche a incuriosire e ispirare spettatori oltre i suoi confini! Nel cuore intimo di Via Matteo Tondi, a San Severo, in Puglia, dove un'edicola in disuso è stato riportato alla vita grazie alla visione artistica di Francesco Gravino e della compagnia teatrale sanseverese Foyer ’97, la Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) ha ora posato il proprio sguardo su questo straordinario esperimento culturale, offrendo un ritratto intriso di finezza, curiosità e ammirazione civica. Il teatro più piccolo del mondo, nato da un’idea che un tempo sembrava donchisciottesca e oggi riconosciuta come un luminoso emblema della creatività pugliese, è stato presentato a un pubblico internazionale attraverso il video reportage di RSI, che ne coglie sia la fragilità poetica sia lo spirito audace. Il servizio si erge come un tributo alla stessa San Severo: al suo impulso artistico, all’eredità sempre viva di Andrea Pazienza, e a tutti coloro che credono che la bellezza possa fiorire nei luoghi più inattesi, persino nella cornice lignea di un'ex-edicola. La copertura di RSI mette in luce una verità che Gravino e Foyer ’97 incarnano da tempo: la cultura non dipende dai grandi auditorium, ma dalle grandi visioni e dal coraggio di immaginare diversamente e dalla tenacia di trasformare l’immaginazione in spazio vissuto. Le mie più sentite congratulazioni a Gravino, a Foyer ’97 e a tutti coloro che custodiscono questo gioiello urbano, il quale continua non solo a sorprendere l’Italia, ma ora anche a incuriosire e ispirare spettatori oltre i suoi confini!

L’ “Edicola Teatro” di San Severo (Francesco Gravino / Foyer ’97) su RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana)! Nel cuore intimo di Via Matteo Tondi, a San Severo, in Puglia, dove un'edicola in… | Luciano Magaldi S.

Il Teatro Edicola di San Severo (Francesco Gravino/Foyer’97) Conquista Repubblica! SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/il-teatro-edicola-di-san-severo-francesco-gravino-foyer97-conquista-repubblica-14ac5535a699 Nel cuore di San Severo, Puglia, Sud Italia, di Via Matteo Tondi, dove una vecchia edicola è tornata a vivere grazie alla visione del direttore artistico Francesco Gravino e della compagnia tetrale sansevere Foyer’97, oggi festeggiamo un riconoscimento che profuma di cultura, coraggio e appartenenza. Il teatro più piccolo del mondo, nato da un’idea che sembrava impossibile e diventato un simbolo di creatività pugliese, è stato raccontato sulle pagine di Repubblica. Essa è una dichiarazione d’amore verso San Severo, verso la sua energia artistica, verso la memoria di Andrea Pazienza, e verso tutti coloro che credono che la bellezza possa sbocciare ovunque, anche dentro una piccola edicola. Questo progetto dimostra che la cultura non ha bisogno di grandi palchi: ha bisogno di grandi visioni. Complimenti a Gravino, a Foyer’97 e a chi ogni giorno sostiene questo gioiello urbano che continua a sorprendere l’Italia!

Il Messaggero Aug 28

Due uomini hanno rubato una preziosa collana di diamanti, appartenuta alla regina Nazli d'Egitto, dal Museo di Arti Applicate di Vienna, e la polizia è impegnata nella loro cattura dopo che sono riusciti a fuggire con il gioiello dal valore di 4,3 milioni di dollari. #Furto #Vienna #GiocattoliPreziosi

Vienna, rubato il collier della regina d'Egitto: caccia ai ladri. Oltre 600 diamanti e 4,3 milioni di dollari

Quello che vedete a sinistra, è.Alberto Beneduce, che era un economista, e fu ministro del lavoro nel governo Mussolini, nei primissimi anni 30 del secolo scorso. Erano gli anni della terribile crisi mondiale iniziata nel 1929, con il crollo di Wall Street. Quella crisi dove i banchieri americani, si buttavano dai grattacieli per intenderci. Questa crisi, colpì in modo inesorabile pure l'europa, e Beneduce, ebbe un'idea geniale per salvaguardare le banche italiane, e di conseguenza tutta la nazione, ne parlò con Mussolini, che intuì la genialità del suo ministro, e gli diede carta bianca stanziando la cifra monstre per quei tempi, di 15 miliardi delle vecchie lire, circa il 10% del pil annuale del paese (rapportato ad oggi, se ci fosse ancora la lira, circa 40.000 miliardi). Con quei soldi, Beneduce, fondò l'IRI (istituto ricostruzione industriale), e rilevò i titoli e i crediti industriali tossici che le banche in crisi detenevano, salvandole così dal fallimento, e così facendo, nazionalizzando decine di industrie, e aziende che finirono sotto il controllo dello stato. L'Italia di Mussolini, fu uno dei pochissimi paesi che seppe far fronte alla peggiore crisi economica mondiale, soprattutto grazie a questo ministro. Negli anni, l'IRI, divenne un vero gioiello, lo stato italiano, deteneva il controllo delle migliori aziende e industrie del paese, siderurgia( ILVA), energia, armamenti, telefonia, banche, ricerca, etc..erano orgogliosamente, di tutti gli italiani. Ma questo gioiello faceva gola, e dava fastidio al resto del mondo, soprattutto in europa...e a questo punto, entra in gioco il signore della seconda foto, : Romano Prodi, che nominato di nuovo presidente dell'IRI dal presidente Ciampi ( quello stesso Ciampi, che da governatore della banca d'Italia, bruciò in una notte 15.000 miliardi delle vecchie lire, in favore del finanziere speculatore Soros, che ne intascò ben 9.000, e che per premio, fu eletto presidente della repubblica, mentre a Soros, fu data la laurea honoris causa, dall'università fi Bologna ), finì lo sporco lavoro iniziato nei primi anni 80, quando fu pure allora presidente. Così, cominciò a smembrare e svendere il gioiello degli italiani . Un esempio per tutti : la svendita del Banco di Napoli, per 61 miliardi di lire, sostenendo falsamente, che fosse in crisi ( il Banco di Napoli, fu rivenduto due anni dopo, da chi lo acquistò, per 6.000 miliardi ). Questo fece il campione delle sinistre, con la complicità di Ciampi. Ora, ogni giorno vediamo le sinistre, incolpare il governo per il disastro dell'ILVA di Taranto, che è solo una delle aziende rase al suolo dalla loro incapacità, e la cosa peggiore, è sentire gli operai, che queste cose non le sanno, seguirli come tanti pecoroni, nella speranza di non perdere il lavoro. Ecco, con questo post, volevo mettere a confronto due uomini : uno che nessuno ricorda, e magari sapendo chi fu, viene maledetto, ma salvò il suo paese che amava, e uno che viene rispettato, riverito, ed osannato, tanto da proporlo come capo dello stato, che però, ha odiato il suo paese, tanto da smembrarne l'economia, e svenderla. #Economia #Storia #Italia

GIOVANE ITALIANO AURA Tra 6 anni prende la numero 3 e diventa il più forte del mondo SVEGLIA @acmilan https://t.co/Xf2LOan4Gn #Gioiello #Calcio #ACMilan

Matthijs_Pog Jul 30

⚪️⚫️ L’assist di Miralem Pjanić alla Juve: c’è anche la sua regia nell’affare Kerim Alajbegović. Pjanić ha preso in mano l’affare col papà del giocatore: una figura fondamentale per portare il gioiello bosniaco a Torino. @FabrizioRomano https://t.co/C31wncua1C #Juve #Calcio #Trasferimenti

Milan Zone Jul 17

🚨🔴⚫️ Il #Milan ha avuto nuovi contatti per Konstantinos #Karetsas, gioiello del #Genk. L’operazione dipende dalle uscite, ma il problema è anche la concorrenza di un agguerrito #BorussiaDortmund. I rossoneri trattano con gli agenti e aspettano i prossimi passaggi. via @FabrizioRomano @MatteMoretto #Calciomercato #SerieA #Football

Moretto-Romano: “Il #Milan ha avuto nuovi contatti per Karetsas, gioiello del Genk. L’operazione dipende dalle uscite, ma il problema è anche la concorrenza di un agguerrito Borussia Dortmund. I rossoneri trattano con gli agenti e aspettano i prossimi passaggi” #Milan #Calciomercato #BorussiaDortmund

Daniele Mari Jul 5

Il quotidiano croato "Večernji list" dedica ampio spazio al grande Mondiale disputato da Petar Sucic. Il titolo è già eloquente: "Petar Sučić è il nuovo leader della nazionale croata, lo sanno anche al Real Madrid" "In un mondo in cui gli sportivi costruiscono con grande attenzione la propria immagine, Sučić è l’esatto contrario. Non ha Instagram, X né TikTok. La Croazia non è andata avanti, ma guardando al futuro emerge una certezza: abbiamo trovato un giocatore con la capacità di diventare un nuovo leader, un calciatore che, nonostante la sconfitta, si è affermato sul palcoscenico più importante e si è guadagnato il rispetto di icone del calcio come Cristiano Ronaldo. Anche se la Croazia ha chiuso troppo presto il proprio cammino, la prestazione di Sučić rappresenta una garanzia per il futuro, il segnale che l’era dopo Luka Modrić poggia su basi solide «Sučić è uno di quei giocatori diventati indispensabili in modo incredibilmente rapido. Ha tecnica, lavora tanto, ha carattere e qualità», ha detto il ct Zlatko Dalić, senza risparmiare elogi. Le grandi prestazioni con la maglia dell’Inter e della nazionale non sono passate inosservate. Già ora iniziano a circolare indiscrezioni sull’interesse dei maggiori club europei, compreso il Real Madrid e i giganti della Premier League inglese. Consapevole del gioiello che ha tra le mani, l’Inter avrebbe fissato una valutazione superiore ai 60 milioni di euro. Questo conferma soltanto come il suo potenziale sia stato riconosciuto ai massimi livelli e come un trasferimento astronomico in futuro possa essere soltanto questione di tempo. Oggi Petar Sučić è un leader silenzioso il cui momento deve ancora arrivare: un ragazzo cresciuto in una fattoria, davanti al quale il cielo è l’unico limite" #PetarSucic #Calcio #Mondiale

ANSA.it Jun 26

I Rolling Stones, dopo 64 anni di carriera, tornano con l'album Foreign Tongues, previsto per il 10 luglio, che promette di essere un nuovo gioiello della loro discografia, arricchito da collaborazioni con artisti del calibro di Paul McCartney e Robert Smith, e caratterizzato da un mix di blues, rock e ballate che evidenzia la continua evoluzione e creatività della band. #RollingStones #ForeignTongues #RocknRoll

Immortali Rolling Stones, un'altra perla a 64 anni dal debutto
Alessandro Jun 19

CorSera edizione Bergamo: “L’Inter, dopo giorni in letargo nella trattativa con Palestra che sembrava in stallo, ha deciso di affondare il colpo all’improvviso. Ieri sera ha rilanciato con un’offerta da 45 milioni più 5 di bonus. I Percassi non l’hanno ancora rifiutata ma la base di partenza per l’asta in Premier (con Chelsea e City) era a quota 54 milioni, bonus compresi. Ballerebbe quindi ancora una manciata di milioni e la dirigenza nerazzurra non intende fare sconti per il suo gioiello classe 2005. L’affare è vicino quindi, ma non ancora chiuso. L’ultimo vertice tra i club — l’ad Luca Percassi e il pa- tron dell’Inter Beppe Marotta sono in ottimi rapporti — ha fatto filtrare ottimismo, ma ne è in programma un altro nei prossimi giorni. Entrambe le società, per non ripetere dodici mesi dopo l’incubo della lunghissima telenovela estiva del caso Lookman, vogliono chiudere in fretta la trattativa, non spingendosi oltre l’inizio della prossima settimana.” #Inter #Calciomercato #Bergamo

Esc🚨 La Juventus si aggiunge allo Sporting tra i club che hanno espresso interesse al Deportivo per Yeremay Hernández. Contatti esplorativi recenti anche da parte dei bianconeri, nonostante la volontà degli spagnoli di trattenere il loro gioiello. https://t.co/HYw52xDYTH #Juventus #Calciomercato #Deportivo

Luca Ruocco Jun 13

La SF-26 è un gioiello a livello di telaio, e gli aggiornamenti hanno funzionato alla grande. Eccezionale il lavoro di Hamilton, sblocca l'assetto dopo le FP3 (e chissà che non si fosse tenuto qualcosa nel taschino). Questa qualifica è bel segnale per la Rossa #F1 #BarcelonaGP #F1 #Motorsport #Qualifica

Se l’Inter ha presentato un’offerta da 45 milioni per Palestra e lo vuole a tutti i costi, sarà un giocatore dell’Inter con un altro rilancio. Anche perché il giocatore sa che all’Inter sarebbe titolare e che il 3-5-2 metterebbe in risalto le sue qualità. Dall’altra parte c’è una società che non ha bisogno di vendere in fretta (dopo aver ceduto Ederson) e che ha fatto un prezzo su un suo “gioiello” (lo stesso che l’Inter ha fatto su Esposito reduce dall’esperienza con lo Spezia un anno fa). Il calciomercato funziona così. L’unico mio pensiero va a Chivu. Che finora è stato accontentato ZERO sul mercato. E ti ha portato Scudetto e Coppa Italia al primo anno. #Calciomercato #Inter #Palestra

🚨 Galatasaray, forte interesse per il gioiello dell’Eintracht Francoforte Can Uzun: nei mesi scorsi anche il Milan lo aveva messo nel mirino https://t.co/OpKbc21J7C #Galatasaray #Calcio #Calciomercato