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#GuidoCrosetto

@GuidoCrosetto Se sparando in mezzo alla strada avesse colpito per errore sua figlia, la penserebbe alla medesima maniera o il fatto che abbia agito da sicario sui tre rapinatori inseguendoli in strada, meritava per questo l'assoluzione? Ma Lei è davvero un Ministro della Repubblica italiana? https://t.co/KRMHPEgHKP #Politica #Italia #Giustizia

Question: why did Minister @GuidoCrosetto declare on March 5th that for now "no requests have been received from the United States regarding the use of #bases" for #IranWar, when open sources reveal cargo flights from #Sigonella and #Aviano before March 5th? (translated)

It has been two years since we presented a "democratic shield" bill to expose Russian infiltrations in parties and media; after these worrying statements by @GuidoCrosetto, I expect the government to act accordingly and approve the proposal. (translated)

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che gli alleati della NATO devono rispettare gli impegni di spesa per la difesa, sottolineando che tali spese sono essenziali per garantire libertà e sicurezza, senza che ciò debba essere visto in contrapposizione a investimenti in sanità, scuola e cultura. #Nato #GuidoCrosetto #Difesa

Nato, Crosetto: “Se fai parte dell’alleanza devi rispettare gli impegni. Le spese per la difesa non sono in alternativa a quelle per sanità, scuola e cultura”

Vorrei chiedere a @GiorgiaMeloni, a @GuidoCrosetto e @Antonio_Tajani, rispettivamente capo del governo, Ministro della Difesa e Ministro degli Esteri, come mai stiano lasciano le decisioni di politica internazionali nelle mani del titolare del Ministero delle Infrastrutture, che non c’azzecca nulla. Perché si dà il caso che oggi l’Italia abbia mandato in stallo le trattative pre-vertice NATO chiedendo un alleggerimento dei riferimenti al riarmo dell’Ucraina entro la fine dell’anno prossimo. La motivazione sarebbe che, secondo Roma, fissare scadenze specifiche esclude la possibilità di porre fine alla guerra attraverso negoziati in una data precedente (?). Non soddisfatti del capolavoro diplomatico, ci siamo anche schierati, insieme alla Bulgaria, contro le sanzioni al miliardario patriarca della chiesa ortodossa russa Kirill, meglio noto come il “chierichetto di Putin”. Colui che chiama "Guerra Santa" (Svyashchennaya Voyna) l’invasione criminale dell’Ucraina, affermando che la Russia sta difendendo il mondo dall'assalto del "globalismo" e dell'Occidente caduto nel satanismo. Colui che benedice i missili e promette remissione da ogni peccato a chi muore sul campo di battaglia. Kirill ha anche rimosso, sospeso o ridotto allo stato laicale decine di sacerdoti che avevano firmato petizioni per la pace o che, durante la liturgia, avevano sostituito la parola "vittoria" con la parola "pace" nella preghiera ufficiale per la Rus' imposta dal Patriarcato. Chiedo espressamente quale sia il ruolo di @matteosalvinimi in queste decisioni, perché le sue posizioni sulle armi all’Ucraina sono note, così come noti sono i suoi contatti con la chiesa ortodossa russa per il tramite del Congresso Mondiale delle Famiglie, il cui principale sponsor è l’oligarca ultraortodosso Konstantin Malofeev, grande cofinanziatore delle finte proteste nel sud-est dell’Ucraina nel 2014 (spacciate per guerra civile) e allora datore di lavoro di Igor Girkin, l’ex colonnello del FSB che con l’attacco a Slovyansk diede il via all’invasione russa del Donbas 12 anni fa. Una delle società di Malofeev è, guarda caso, anche coinvolta nella compravendita mai conclusa dalla quale la Lega avrebbe dovuto ricavare 60 milioni, stando all’inchiesta pubblicata qualche anno fa e nota come “caso Metropol”, dall’hotel di Mosca nel quale si svolsero le trattative. Il fatto che così tanti politicanti preferiscano vivacchiare nell’ambiguità fino alle prossime elezioni, piuttosto che difendere le libertà e la sicurezza di tutti mi fa vergognare di essere italiano. #PoliticaInternazionale #Ucraina #Diplomazia

Il ministro della Difesa Guido Crosetto critica le dichiarazioni del segretario generale della NATO Mark Rutte sulle basi militari italiane, avvertendo che le sue parole rischiano di avere serie conseguenze internazionali e di minare la credibilità delle istituzioni, invitando a un linguaggio più responsabile nei temi di sicurezza e difesa. #GuidoCrosetto #MarkRutte #Nato

Crosetto contro Rutte: “Le sue parole ‘a caso’ sulle basi militari rischiano di creare serie conseguenze internazionali”

Comunque un segretario NATO che spiattella in un’ intervista quanti sono e da dove decollano gli aerei durante un conflitto mi sembra un enorme cretino @markrutte @GuidoCrosetto #NATO #conflitto #aerei

Guido Crosetto, ministro della Difesa italiano, ha dichiarato che la Russia subisce oltre 30.000 morti e feriti al mese nel conflitto con l'Ucraina e ha sottolineato la necessità di aprire un negoziato di pace, suggerendo che l'Europa dovrebbe nominare un mediatore a scelta di Putin e Zelensky, con Mario Draghi come possibile figura di riferimento. #GuerraUcraina #GuidoCrosetto #Diplomazia

Crosetto e le cifre della guerra della Russia: “Conta 30mila tra morti e feriti al mese”. E non chiude all’ipotesi di Draghi mediatore per l’Europa

Continuo a pensare che non sia una buona idea litigare col presidente USA, specie se è il primo dopo Reagan a prendere davvero a calci i sinistrati, a togliere i finanziamenti federali agli abortisti, a spazzar via woke, gender e altre stupidaggini antiumane e ad arginare seriamente il comunismo cinese. Secondo me dovremmo chiarire con Trump il prima possibile. È il nostro miglior alleato. Sommessamente aggiungo che il ministro della difesa @GuidoCrosetto dovrebbe a mio avviso evitare di usare i social per esprimersi in fatto di politica estera. Punzecchiare da mesi l'amministrazione americana non mi pare sia stata una buona idea. A meno che non volesse proprio tutto ciò. #Politica #Trump #USA

The solidarity of @GuidoCrosetto to @JohnHealey_MP, great understanding among defense ministers on the issue of funding. With a quite explicit reference to similar problems as those in the UK in the government and Italian politics. (translated)

Sull’ipotesi di ingresso di Kyiv nell’UE si è scatenato un circo che la dice lunga su quanto il nostro paese resti fondamentalmente un’Italietta senza visione, fatta di piccole bottegucce e orticelli da proteggere, gestita da venditori di pentole di varia fatta che si atteggiano a statisti. Salvini ad esempio ha fienili e trattori a cui dover rendere conto, quindi non dice che l’eventuale ingresso di un colosso agricolo come l’Ucraina sarebbe inevitabilmente accompagnato da norme di adattamento che impedirebbero di dirottare a est tutti i fondi del PAC. Conte ha la scusa della “pacieh” e spiega che tirare dentro un paese in guerra ci trascinerebbe tutti nel conflitto. Ma lo può dire chi non ha mai letto l’articolo 42 del Trattato sull’Unione Europea, che parla, si, di mutua assistenza, ma lasciando ai governi la scelta dei mezzi, che possono consistere anche in un supporto economico, umanitario e militare, cioè quello che facciamo già. L’uscita più interessante, però, mi pare quella di @StefanoFassina, il quale al @fattoquotidiano (e a chi sennò?) dichiara che far entrare l’Ucraina ed altri, immetterebbe sul mercato 70-80 milioni di lavoratori sottopagati che rischierebbero di creare un gigantesco dumping sociale. Ovviamente, si tratta di numeri completamente campati in aria. Le uniche candidature immaginabili al momento si limitano infatti all’Ucraina e ai paesi balcanici, che in totale contano 56 milioni di abitanti. Il che significa tra i 22 ed i 24 milioni di lavoratori. Lo stipendio medio in questi paesi non è di 400, ma di 600-850 euro. Ora, faccio presente a Fassina che tra il 2004 ed il 2007 sono entrati a far parte dell’UE 12 paesi, che hanno portato in dote 45 milioni di lavoratori (cioè il doppio di quelli degli stati in attesa), con un gap stipendiale di gran lunga superiore a quello degli attuali candidati. Nonostante questo la mobilità interna negli anni successivi si è limitata a circa 4-5 milioni, i quali hanno per lo più occupato posizioni scoperte. Inoltre Fassina dimentica che 6 milioni di Ucraini si sono già spostati all’estero nei primi mesi di guerra e molti di loro si sono integrati. È dunque probabile che a seguito di un ingresso nell’UE, con le nuove opportunità che gli investimenti comporterebbero, si determinerebbe semmai un esodo al contrario, cioè un rientro di milioni persone in patria. Quelli di Fassina sono quindi numeri sparati a caso che servono a giustificare la chiusura antieuropeísta dell’intervista, nella quale spiega che l’idea di ammettere Kyiv è un modo con cui le élite politiche di Bruxelles puntano a sopravvivere attraverso uno status di guerra permanente. Il fatto che si ritrovi a dire roba tipo “prima gli italiani” e “Europa guerrafondaia” come un Vannacci qualsiasi non sembra sembra destare in lui alcun turbamento. Un cenno lo meritano infine anche le parole del Ministro @GuidoCrosetto, che devo dire sono state per me la delusione peggiore di tutte. Non perché i timori legati alle sfide che un ingresso dell’Ucraina siano infondati, ma per l’approccio opportunista e la totale mancanza di strategia che le sue parole rivelano. Affermare che Kyiv non può entrare ma può fare con noi accordi sulla difesa vuol dire semplicemente tenere un intero paese fuori dalla porta e pretendere che ti dia solo quello che ti serve. Inoltre dire che la guerra è un ostacolo anziché immaginare che l’Europa sia il mezzo migliore per concluderla lancia un messaggio pericoloso a Vladimir Putin. E cioè che se vuole impedire che paesi come l’Armenia e la Moldova entrino nell’UE è proprio la guerra lo strumento che deve utilizzare, perché è l’unico in grado di arrestare il processo. Sarebbe inoltre la vera ricompensa per i 12 anni di aggressione all’Ucraina, iniziata proprio per impedire l’avvicinamento all’UE. Chiedo a Crosetto: se ancora una volta confermiamo allo zar che aggredire, uccidere e bombardare paga, come possiamo pretendere che smetta di farlo? #UE #Ucraina #politica

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea è complicata a causa di problemi politici e tecnici, avvertendo che causerebbe una crisi agricola nei paesi membri, e ha suggerito l'idea di un sistema di difesa comune europeo che includa anche l'Ucraina, al fine di affrontare le attuali sfide di sicurezza e stabilire una tregua efficace. #Ucraina #UnioneEuropea #GuidoCrosetto

“Ucraina nell’Ue? È difficile, lo sanno anche i tedeschi. Causerebbe una crisi del settore agricolo”. Le parole del ministro Crosetto (FdI) dopo le polemiche tra Lega e Forza Italia
Carlo Calenda May 28

@GuidoCrosetto @GiorgiaMeloni Ne sono felice Guido. Noi siamo convinti che spendere per avere una difesa adeguata sia il primo dovere dello Stato. #Difesa #Sicurezza #Stato

Carlo Calenda May 28

According to what is learned from the newspapers, there would have been a meeting between Minister @GuidoCrosetto and Premier @GiorgiaMeloni to definitively finalize the investments necessary to support our defense and meet our international commitments. This is not how one acts. (translated)

Great to meet 🇮🇹 Defence Minister @GuidoCrosetto in Rome today. We discussed security & defence issues including the very serious situation in the Middle East. Security will be a priority for Ireland’s 🇪🇺 Presidency. We must together to mitigate the threats we collectively face. https://t.co/sn6Rug0gBP #Defence #Security #MiddleEast #IT #IE