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#Inchieste

Bucciantini a Radio Sportiva: "L'inchiesta arbitri è naufragata perché era un'inchiesta da poco e anzi lascia una certa preoccupazione sull'uso di certi strumenti di indagine e anche sulla serietà di certe procure. Non possiamo sentirci minacciati da inchieste senza niente, come è stata tirata su questa. Sono umanamente vicino a Rocchi per questa inchiesta, un'inchiesta che meriterebbe un'intervista alla Enzo Biagi a chi l'ha messa in piedi. Visto che sono state pubblicate intercettazioni che non andavano da nessuna parte, io vorrei che venissero pubblicati gli interrogatori. Per me dagli interrogatori è venuto fuori quanto fossero ridicole certe cose e quanto secondo me c'era di mezzo anche una certa appartenenza nel fare queste inchieste. Io non sto da nessuna parte, sto dalla parte di cittadini che vogliono sicurezza dalle procure, non la minaccia di essere da una mattina all'altra in prima pagina per non aver fatto niente. Perché siamo al niente. Punto" #Arbitri #Giustizia #Sportività

Insegno vs Ranucci Febbraio 2019. Michela Andreozzi, attrice, regista e sceneggiatrice, in un programma di cinema storpia il nome della Lazio e dice “Lazie”. Una battuta da niente. Fabrizio Piscitelli, Diabolik, leader degli Irriducibili, gira il link a Pino Insegno. Piscitelli non è soltanto un capo ultrà: è un uomo inserito negli ambienti della criminalità romana, con legami con il narcotraffico e gruppi criminali. Sei mesi dopo verrà assassinato con un colpo di pistola alla testa al Parco degli Acquedotti, in un agguato maturato, secondo la ricostruzione giudiziaria, nel contesto della criminalità organizzata romana. Insegno gli manda il numero di cellulare privato della collega. Poco dopo Andreozzi riceve una telefonata da un numero sconosciuto. È Piscitelli. Le parla con un tono che lei definirà inquietante e le chiede di rimediare a quella battuta. Poi il suo numero viene passato ai sodali e parte la campagna contro di lei. Insulti, minacce, attacchi sui social. Andreozzi chiude il profilo Twitter e non lo riaprirà più. Si scusa pubblicamente per paura. Insegno è un collega che conosce da oltre trent’anni. Le chat le ha pubblicate Domani. Insegno non ha negato il rapporto con Piscitelli: “Fabrizio era un amico”. Amico, il criminale. Sul numero dato alla collega ha risposto che il contratto con la Rai non gli consente di rilasciare dichiarazioni senza autorizzazione. La Rai non ha aperto alcun caso pubblico. Nessuna istruttoria annunciata, nessuna nota aziendale, nessuna questione di opportunità. Con Ranucci è andata diversamente. In poche settimane la sua permanenza alla guida di Report è diventata una questione di opportunità, è intervenuto il Comitato etico e la Rai lo ha sostituito. Passare il numero privato di una collega a Diabolik non ha aperto una questione di opportunità. Fare inchieste, sì. #Criminalità #Televisione #FattiDiCronaca

La #Rai sta valutando di “ricollocare” #Ranucci lontano da #Report. Se le inchieste disturbano il potere, bisogna togliere di mezzo chi le fa. Elementare, Watson! #Rai #Ranucci #Report

L

The IDF has launched two criminal investigations into the death of the girl Hind Rajab in Gaza and the killing of 15 rescuers in Rafah, while three other cases were closed without criminal proceedings despite significant operational errors being acknowledged. (translated)

Israele, nuove inchieste sulla morte della piccola Hind e sul massacro di 15 soccorritori a Rafah

Ricordate quando, qualche giorno fa, Sigfrido Ranucci annunciò di aver dato mandato ai suoi legali contro il nostro direttore editoriale Gino Zavalani? Il motivo? Gino aveva riferito che alcune informazioni utilizzate da Esperia nelle proprie inchieste su Ranucci erano arrivate dall’interno della redazione di Report. Ranucci aveva smentito categoricamente e annunciato di aver dato mandato ai suoi legali. Oggi, però, arriva una nuova dichiarazione. E a pronunciarla è Selvaggia Lucarelli, che parla a sua volta di informazioni ricevute dai colleghi di Report, definendoli «fonti attendibili». A questo punto la domanda è inevitabile: Ranucci darà mandato ai suoi legali anche contro Lucarelli? La risposta, stavolta, interessa anche noi. #ranucci #rai #lucarelli #giornalismo #informazione #controversia

Sigfrido Ranucci continues preparations for the new season of Report, while his lawyer emphasizes the correctness of the investigations during the hearing in Rai, while Valter Lavitola, accused of being the mastermind of an attack against the journalist, remains in prison awaiting legal developments, and the case fuels political tensions on the issue of the independence of public service. (translated)

Ranucci continua a lavorare alla nuova stagione di Report, avanti con il nuovo ciclo. Il legale: “In audizione Rai fugati i dubbi sulle inchieste”

Valter Lavitola, former publisher and journalist, was arrested on August 10, 2026, on the charge of orchestrating a bombing attack against Sigfrido Ranucci, a well-known host of the program Report, after a career marked by investigations and convictions related to political matters and corruption, including a conviction for attempted extortion against Silvio Berlusconi. (translated)

Chi è Valter Lavitola: da L?Avanti! a Berlusconi, tutte le inchieste (e le condanne) dell?ex editore

Con Valter abbiamo avuto un rapporto d’amicizia dopo che è stato oggetto di nostre inchieste, è stata anche una fonte importante per alcune inchieste di Report. Sono certo che non avrebbe mai fatto del male né a me né alla mia famiglia

Attentato a Ranucci, arrestato Lavitola: in carcere l’imprenditore-ex faccendiere. Ricercato il suo factotum Clesio Tavares
www.ilfattoquotidiano.it

Sigfrido Ranucci, director of Report, is facing a crisis of leadership within the newsroom, where journalists Giorgio Mottola and Giulio Valesini have initiated a process to establish an editorial committee that centralizes decisions on future investigations, resulting in a potential weakening of his position and opening new dynamics of succession among team members. (translated)

Ranucci finisce commissariato dal ?soviet? dei suoi fedelissimi: il documento firmato dai giornalisti di punta di Report

Due anni fa mi ponevo alcune domande su Tuttosport sulle inchieste di alcune Procure relative alle numerose e bizzarre plusvalenze altrui (anche di squadre quotate in Borsa) e altri misfatti completamente ignorati dalla nostra valente giustizia sportiva. Due anni dopo, è tutto fermo a quel punto: le domande rimangono inevase. Come previsto nel finale dell'articolo, l'unica risposta, definitiva e devastante per i nostri prodi connazionali, è arrivata dalla Corte Europea. Perché questo modo imbarazzante di amministrare la giustizia sportiva, con i media sempre a supporto, può valere solo "fino al confine". #GiustiziaSportiva #Calcio #Inchieste

L

Samuele Spinelli, a 28-year-old Tuscan, died in Spain after a police detention, prompting the opening of two investigations by the authorities, while the family seeks the truth about what happened. (translated)

Italiano morto in Spagna dopo un fermo di polizia, aperte due inchieste. I parenti: “Ora la verità”

L'Unione europea apre una procedura contro l'Italia perché non ha recepito la direttiva anti-SLAPP. Tradotto: una norma che aumenta le tutele contro alcune azioni legali anche per ONG e attivisti. Tempismo curioso. Da anni il Mediterraneo è il teatro di un traffico miliardario di esseri umani. Da anni alcune ONG sono al centro di inchieste, processi e polemiche sul loro ruolo. Da anni milioni di cittadini chiedono più controlli e più trasparenza. E Bruxelles cosa considera urgente? Rendere più difficile portare in tribunale chi opera proprio in quel contesto. Io la vedo così: finché esisteranno dubbi, indagini e procedimenti, la priorità dovrebbe essere fare piena luce su tutto, non alzare nuove barriere per chi vuole contestarne l'operato. L'UE dice che serve a difendere la libertà di espressione. Io penso che serva fermare il traffico di esseri umani. # dirittiumani # libertàdiespressione # trasparenza

Non seguo le inchieste, non so di Ascione, di Rocchi o di Viglione. So solo che se la paginata di Ferrarella di oggi sul Corriere, con i suoi chiari virgolettati, avesse riguardato la Juve, saremmo in B entro pochi giorni, con Ziliani e C. festanti e tronfi di orgoglio. #calcio #Juventus #inchieste

Nicola Porro Jul 14

The journalists of Report are suing Domani and La Verità for the alleged violation of official secrets. That is them. Those who for years have built investigations on confidential documents, interceptions, leaks, and "hearsay". Now they discover guarantees and act like little virgins. (translated)

Ranucci denuncia rivelazione di atti coperti da segreto e querela per diffamazione chi ha diffuso notizie sul coinvolgimento di Lavitola nell'attentato. Lui, il conduttore di una trasmissione che da anni fa inchieste basate su fughe di notizie e sulla gogna. La faccia come il c. #giustizia #inchieste #diffamazione

Nel suo nuovo libro Un intreccio nero, Carmelo Schininà rivela la verità sull'omicidio del giornalista Giovanni Spampinato, ucciso nel 1972 non per gli articoli già pubblicati, ma per le inchieste che stava conducendo su legami tra criminalità organizzata, neofascismo e poteri forti in Sicilia, rievocando il contesto storico della strategia della tensione degli anni '70. #GiovanniSpampinato #CarmeloSchininà #VeritàSvelata

Un intreccio nero: nel nuovo libro di Carmelo Schininà, tutta la verità sull’omicidio Spampinato
L
lastampa.it Jul 11

Quattro giornalisti del New York Times sono stati convocati a testimoniare da un gran giurì a Manhattan dopo la pubblicazione di inchieste sulla sicurezza del nuovo Air Force One, con il quotidiano che denuncia questa azione come un tentativo di intimidire la stampa e ostacolare la trasparenza governativa. #LibertàDiStampa #NewYorkTimes #SicurezzaNazionale

Mandato di comparizione per i giornalisti del Nyt: nel mirino le inchieste sull'Air Force One

Le repliche di #Report sono state sospese. Tranquilli: non è censura. È solo prevenzione della memoria collettiva per i protagonisti delle inchieste. #Report #censura #memoria

La squadra sta già lavorando alle nuove inchieste e, se avete qualcosa da segnalarci, scriveteci

Report, la Rai sospende le repliche estive in via cautelativa. Ranucci: «Sconcerto e preoccupazione»
www.ilmessaggero.it

Vittorio Occorsio, magistrato romano ucciso il 10 luglio 1976 dai neofascisti di Ordine Nuovo, è ricordato per la sua determinante lotta contro il neofascismo e per le sue inchieste che svelarono l'alleanza tra i neofascisti e le organizzazioni massoniche, contribuendo così a difendere la democrazia italiana. #VittorioOccorsio #Neofascismo #OrdineNuovo

Vittorio Occorsio, in memoria di un magistrato ucciso dai neofascisti