#Ucraina La cosa incredibile di tutta questa retorica stucchevole che leggo su Fedorov in questi giorni, è che viene descritta come la lotta tra il nuovo e il vecchio, tra la nuova era e la "scuola sovietica". Probabilmente a molti sfugge che Syrskyi ha trascorso gli ultimi 30 anni della sua formazione e carriera militare all'interno dell'esercito ucraino post-sovietico, maturando anche una lunga esperienza di cooperazione con la NATO, tra cui periodi a Bruxelles e Münster e incarichi di rilievo. Un percorso che gli ha permesso di contribuire alla difesa di Kyiv nel 2022 e di progettare la controffensiva di Kharkiv (è stato lui l'ideatore e il comandante operativo della strategia, successivamente approvata da Zaluzhnyi). Quindi quella della "scuola sovietica" è una delle tante semplificazioni, se non una delle tante minchiate, che leggo in questi giorni. L'idea che mi sto facendo è che un cattivo e un capro espiatorio facciano sempre comodo, soprattutto in vista di un probabile cambio di passo nella mobilitazione ucraina, che sarà necessario. Questo non significa che Syrskyi non abbia commesso o non commetta errori. Bakhmut, in particolare la mancata ritirata quando era ancora possibile farlo, è stato un gigantesco errore. Ma nel complesso ha dimostrato notevoli capacità e da anni funge da parafulmine per un apparato che ha ereditato in condizioni disastrose nel periodo prebellico e che sta lentamente evolvendo verso un esercito moderno. L'idea che mi sto facendo è che ci sia anche una componente di stanchezza della guerra, insieme all'illusione che Fedorov possa portare a una guerra "pulita": senza troppi morti, senza violenza e senza coercizione. Forse è anche uno dei motivi del suo successo. L'ho già scritto: di fronte a una nuova mobilitazione russa, sarà necessario innalzare il livello della mobilitazione ucraina, che conta probabilmente centinaia di migliaia di uomini che evitano la leva (300k? 500k? non ci sono dati ufficiali ma solo stime). Un lavoro sporco, brutto, impopolare e necessario, che spiega bene perché il parafulmine Syrskyi sia rimasto al suo posto mentre Fedorov no. #Ucraina #NATO #Difesa






