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#Liberazione

È venuto a mancare il Comandante Alfa, uno dei fondatori del Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri (Gis), la cui identità è rimasta segreta per tutta la sua carriera, e che ha partecipato a numerose missioni internazionali e operazioni di emergenza, compresa la liberazione di ostaggi e la protezione di magistrati anti-mafia, all'età di 75 anni. #ComandanteAlfa #Gis #Carabinieri

Morto il Comandante Alfa, tra i fondatori del Gis dei Carabinieri: la sua identità è sempre rimasta segreta

La Regione Lombardia ha revocato gli accreditamenti alla Fondazione Ikaros di Daniele Nembrini in seguito a un'indagine su presunti reati di malversazione e truffa, sollevando preoccupazioni per circa 1.500 studenti e dipendenti e rivelando tensioni interne a Comunione e Liberazione. #Bergamo #Formazione #ComunioneeLiberazione

Scandalo formazione a Bergamo: la Regione Lombardia revoca gli accreditamenti alla fondazione Ikaros
ANSA.it 2w

La Marina dell'esercito popolare di liberazione cinese ha effettuato con successo il lancio di prova di un missile strategico da un sottomarino nel Pacifico, un test considerato da alcuni come una risposta al rafforzamento della cooperazione strategica tra Australia e Figi. #Cina #missile #sottomarino

Pechino: 'Condotto con successo lancio di prova di un missile nel Pacifico'

Un pilota americano è stato ucciso in un attacco armato nella regione occidentale della Papua Nuova Guinea, dove il conflitto per l'indipendenza dall'Indonesia è in escalation, con l'Esercito di Liberazione Nazionale della Papua Occidentale che ha rivendicato l'attacco e minacciato ulteriori azioni contro voli civili che trasportano personale militare indonesiano. #PapuaNuovaGuinea #guerra #indipendenza

Papua Nuova Guinea, perché è l'isola più pericolosa al mondo: ucciso un pilota americano
ANSA.it 3w

Tre individui, Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente, sono stati condannati all'ergastolo per l'orrendo omicidio della famiglia Salamone, avvenuto durante un rituale di liberazione dal demonio, in cui sono stati torturati e assassinati Antonella Salamone e i suoi due figli, Kevin ed Emanuel, mentre la figlia Miriam è stata processata separatamente e successivamente assolta per incapacità di intendere e volere. #GiovanniBarreca #OmicidioFamiglia #RitoDemonio

Tre condanne all'ergastolo per la strage di Altavilla
L

Tre imputati sono stati condannati all'ergastolo per il massacro di Altavilla Milicia, dove una madre e i suoi due figli sono stati torturati e uccisi durante un rito di liberazione dal diavolo orchestrato dal marito e dai suoi complici, che credevano che le vittime fossero possedute. #StrageDiAltavilla #GiovanniBarreca #LiberazioneDalDemonio

Strage di Altavilla, ergastolo per i 3 imputati. Uccisero madre e 2 figli per liberarli dal diavolo
ANSA.it 3w

A 17 anni dalla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, la città ha commemorato le 32 vittime con un simbolico cuore disegnato sulla spiaggia e una messa al cimitero, mentre una sentenza definitiva ha finalmente condannato i responsabili, tra cui l'ex ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, portando un senso di giustizia e liberazione ai familiari delle vittime. #Viareggio #StrageFerroviaria #Giustizia

Strage di Viareggio: 17 anni dopo, 'scenario apocalittico'

Consentitemi questa riflessione del lunedì mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo più ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che è poi la causa di ciò che stanno vivendo. La disperazione per l’auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in città, alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi c’è rabbia, talvolta paura, ma non c’è traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La più importante di queste è che è mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewältigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista è stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non è stato immediato né perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identità nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non è successo nulla di tutto ciò. L'Unione Sovietica è crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perché si evitasse di commetterli ancora. Il risultato è che per la popolazione, il crollo dell'URSS non è stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertà, caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda è stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista è stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontà di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come l’entità che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilità. Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuità tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto è per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'è benzina PERCHÉ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finché quel passaggio doloroso ma necessario non avverrà, la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrà purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza un’umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema. #Russia #Storia #Propaganda

Dumas 4w

"Stai a Qatar o vai in Nazionale no rompere cazzo finocchio" Questa la telefonata di Chivu a Mancini secondo fonti vicine all'allenatore marchigiano L'Inter risulta però interessata al difensore della Roma Trapela imbarazzo in Viale della Liberazione (GdS) #Calcio #Inter #Roma

Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia. Insieme a loro è stato affidato al nostro console a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana, che abbiamo seguito e assistito in questi giorni. Grazie a un intenso lavoro diplomatico, in coordinamento tra il ministero degli Esteri e Palazzo Chigi, domani faranno finalmente rientro in Italia. Ringrazio il personale della Farnesina e la nostra intelligence per l’ottimo lavoro.

Flotilla di terra, rilasciati i due attivisti italiani detenuti da un mese in Libia. L’annuncio di Tajani: “Rientreranno mercoledì”
www.ilfattoquotidiano.it

Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia. Insieme a loro è stato affidato al nostro Console a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana, che abbiamo seguito e assistito in questi giorni.

Tajani, liberati i due attivisti italiani della Flotilla in Libia: “Domani il rientro in Italia”
www.lastampa.it
L

Domenico Centrone a Leonarda Alberizia, dva italská aktivisté z Flotilly, byli po měsíci zadržení v Libyi propuštěni a zítra se vrátí do Itálie díky intenzivnímu diplomatickému úsilí ministerstva zahraničí. #Flotilla #Libia #Liberazione

Tajani, liberati i due attivisti italiani della Flotilla in Libia: “Domani il rientro in Italia”

Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia

Liberi i due italiani della Flotilla arrestati in Libia
www.ansa.it

Inter, ore di grande tensione per Palestra. Il Chelsea ha rilanciato e sorpassato i nerazzurri, le cifre messe sul tavolo dagli inglesi sono più alte: i blues offrono a Palestra 5 mln a stagione rispetto ai 2,5 dei che offre l’Inter. In viale della Liberazione si registra pessimismo. @SkySport #Calciomercato #Inter #Chelsea

It is a joy to learn that Domenico Centrone, Dina Alberizia, and all the other activists are finally free after a month of unjust detention in Libya. Domenico, Dina, their female and male companions should not have even been arrested because they had the only... (translated)

I am happy to announce the release of Domenico Centrone and Leonarda Alberizia, the two Italian activists from the Flotilla, who were detained for a month in Libya. Along with them, Matias Alvarez Rodriguez, a Uruguayan, has also been entrusted to our Consul in Benghazi. (translated)

#Putin parla per ​12 minuti. 12 minuti in cui Vladimir Putin si è messo davanti ai vertici militari russi e ha sparato cinque avvertimenti diretti alla #NATO. #Russia #Ucraina #Europa ​Non discorsi diplomatici, non giri di parole. Un briefing operativo. E mentre i media occidentali lo dipingono come l'ennesima minaccia di un pazzo isolato, la verità è un'altra. ​Mosca sta mettendo nero su bianco quello che accadrà se l'Occidente continua a fingere che l'Ucraina sia una guerra per procura e non un confronto diretto. ​ PRIMO AVVERTIMENTO: NESSUN COMPROMESSO ​Putin non negozia sugli obiettivi. Gli scopi dell'operazione speciale verranno raggiunti, che vi piaccia o no. Preferibilmente con la diplomazia, ma se Kiev e i suoi padroni stranieri continuano a rifiutare colloqui sostanziali, allora sarà guerra fino alla liberazione completa di quelle che Mosca chiama "terre storiche russe". ​E qui casca il primo pezzo: niente conflitto congelato, niente linee di cessate il fuoco provvisorie. Controllo territoriale permanente, zone cuscinetto di sicurezza che verranno ampliate finché non si sentono al sicuro. ​Per la NATO, questo significa che qualsiasi futuro accordo di sicurezza per l'Ucraina dovrà fare i conti con mappe completamente ridisegnate. E indovinate chi ha in mano le matite? ​Ma facciamo un passo indietro. Perché arriviamo a questo punto? Putin lo dice chiaramente: dietro il regime di Kiev c'è la potenza della più grande alleanza militare del mondo. Assistenza militare su larga scala che non si ferma mai: consiglieri, istruttori, mercenari, dati di intelligence in tempo reale. ​La Russia guarda l'Ucraina e non vede Zelensky; vede i server della NATO, i satelliti americani, i contractor britannici. Vede un proxy armato fino ai denti per fare quello che l'Occidente non ha il coraggio di fare direttamente: mettere i missili a pochi minuti di volo da Mosca. ​E quando ti senti accerchiato, quando per trent'anni ti hanno promesso che la NATO non si sarebbe espansa di un centimetro a est e poi ti ritrovi basi missilistiche ai confini, cosa fai? Aspetti che ti colpiscano per primi? No, reagisci. E Putin sta reagendo. ​ SECONDO AVVERTIMENTO: LA DETERRENZA NUCLEARE INARRESTABILE ​Deterrenza nucleare. E qui la faccenda si fa seria davvero. Putin annuncia test riusciti di due sistemi che hanno un nome che suona già come un incubo: Burevestnik, il missile da crociera a raggio illimitato, e Poseidon, il veicolo subacqueo senza pilota. Entrambi alimentati da reattori nucleari. ​Sentite bene: illimitato. Significa che possono girare per giorni, settimane, aggirare qualsiasi sistema di difesa missilistica, colpire da angolazioni impossibili. ​La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili. I vostri sistemi sono progettati per intercettare traiettorie balistiche prevedibili; questi arrivano da sotto, da sopra, da dove non ve lo aspettate, e garantiscono a Mosca la parità strategica per i primi decenni. ​Non è una minaccia vuota, è ingegneria operativa. E mentre l'Occidente continua a vendere la storia della Russia isolata e in ginocchio per le sanzioni, Putin sta dispiegando sistemi d'arma che gli Stati Uniti non hanno. ​Pensateci: chi è davvero isolato qui? Un paese che testa armi nucleari a propulsione infinita, o uno che deve convincere gli alleati europei a comprare gas americano a prezzi triplicati per punire Mosca? ​ Continua sotto nel primo commento ⤵️ #Putin #NATO #Russia

Due italiani sono ancora nelle carceri libiche. Amnesty International chiede la loro liberazione. Mia riflessione per #Articolo21. Il criminale Al Mansri libero, Domenico e Dina in carcere per aver difeso i diritti umani https://t.co/W1rZ4Vh1Ea #DirittiUmani #Libia #AmnestyInternational

Sabrina Salerno, dopo aver vissuto il trauma della diagnosi di cancro al seno nel 2024 e aver evitato la chemioterapia, riflette sulla sua esperienza in un'intervista al Corriere della Sera, esprimendo la sua gratitudine per il supporto della famiglia e dichiarando la sua convinzione che il vero progresso culturale sia l'accettazione del corpo delle donne ultracinquantenni, mentre affronta anche le sfide e le opportunità presentate dall'Intelligenza Artificiale nel mondo della musica. #SabrinaSalerno #Tumore #LiberazioneFemminile

Sabrina Salerno e lo choc del tumore: “Mi sentivo ‘quella cosa’ dentro. Avevo paura di fare la biopsia perché ero certa dell’esito”

Aung San Suu Kyi turns 81 today in prison, unjustly detained by the ferocity of the Burmese military dictatorship. The international community should not be complicit. Europe, Italy should act for the liberation of ASSK and all Burmese political prisoners. (translated)