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#Liberazione

una sentenza terribile per il Kosovo, per la nostra guerra di liberazione. Il Kosovo ha vissuto la guerra in prima persona, sappiamo cos'è la guerra dell'Uck e sappiamo che non c'era alcuna cospirazione criminale per danneggiare la popolazione. È una decisione triste, ingiusta e immeritata. È qualcosa che danneggerà gravemente sia la nostra narrazione (sulla guerra) che lo stato del Kosovo. Quando penso che la Serbia ha emesso l'atto d'accusa, che sono stati condannati a 15 anni in contumacia e che questo tribunale, presumibilmente in nome del popolo, ha emesso queste sentenze draconiane

Thaci condannato a 25 anni per crimini di guerra in Kosovo. I sostenitori tentano l'assalto alla sede Ue a Pristina
www.ansa.it

L'ex presidente del Kosovo Hashim Thaçi è stato condannato a 25 anni di carcere da un tribunale speciale dell'Aia per crimini di guerra commessi durante il conflitto in Kosovo del 1998-1999. I giudici hanno stabilito che membri dell'UCK (Esercito per la Liberazione del Kosovo) hanno ucciso almeno 96 persone e ne hanno detenute o torturate oltre 385; tra le vittime figuravano oppositori politici e presunti collaborazionisti di varie etnie #Kosovo #Giustizia #DirittiUmani

Il Post 11h

The Turkish police have arrested more than 120 protesters from the LGBTQ+ community in Ankara and Istanbul while demanding the release of incarcerated activists in a government crackdown. (translated)

La polizia turca ha fermato decine di persone della comunità LGBTQ+ che chiedevano di liberare quelle arrestate nel weekend

«liberazione dalla dipendenza e all'unità sotto la bandiera dell'Islam»

Houthi, assedio sul Mar Rosso: conquistate le isole strategiche. Altro Stretto a rischio chiusura
www.ilmessaggero.it

Una perdita grandissima. Da donna libera mi sono sempre riconosciuta in molte lotte che ha portato avanti nella sua vita. Grazie Emma… https://t.co/I2zD46tFmH #GrazieEmma #Femminismo #Liberazione

"Don't think that everyone is convinced that there is a liberation war or resistance being waged there. There are interests, there are sectors. The discussion took place in Washington, at NATO headquarters, in London. The decision was a bet on Ukraine's victory over Russia." (translated)

Chivu: "Liberazione sulle grandi squadre? Io ho solo chiesto al giornalista di spiegarmi la sua idea di scontro diretto, è stata riportata male. Non c'è bisogno di andare avanti con questa cosa, l'anno scorso capivo questa domanda, quest'anno non la capisco più: siamo campioni d'Italia e non abbiamo neanche avuto bisogno di vincere determinate partite. Chiedo solo di riportare tutto ciò che ho detto e di riportare il contesto, non come lo riportano quelli che vogliono fare polemica per fare clic, follower. Nel mondo social si va a caccia di qualcosa che non ha niente a che fare con l'educazione sportiva. Oggi viene seminato solo odio sui social, io non voglio questo. Dobbiamo educare i nostri figli, oggi vedo ragazzi di 7-8 anni che ti fanno il dito medio, non è uno spot bello per il calcio. E lo fanno in braccio al papà" #calcio #educazionesportiva #sport

E poi arriva lui, Piero Fassino, che in un'intervista al Quotidiano Nazionale ci dice testualmente: “Gli europei sono in vacanza mentre la Russia ci bombarda”. Ora, o ci siamo persi qualche bomba che ci ha sganciato la Russia, oppure continua a fare propaganda guerrafondaia. Ma c'è di più, perché per questo fenomeno, lo stesso che è andato nel Parlamento israeliano a dirci quanto è bella e buona la democrazia israeliana, non servono più parole: servono ancora armi, tante e subito: “serve sostenere Kiev anche militarmente”. Questo è il Partito Democratico, un partito che non critica il governo perché è guerrafondaio. Lo critica perché non è abbastanza guerrafondaio. Un partito senza né arte né parte, che quando si estinguerà politicamente sarà un giorno di liberazione per l'Italia e gli italiani! - Giuseppe Salamone #Politica #Italia #Guerra

Non faccio quasi mai post come questo perché non mi piace cavalcare facili onde emotive. Ma oggi sì: tieni duro DiBa, perché tu, insieme a tuo figlio, devi essere con noi allo Stadio Olimpico quando festeggeremo la LIBERAZIONE della Lazio, la fine di questo incubo durato 22 anni https://t.co/GRu9QrgKfs #Lazio #stadio #liberazione

L

A 42-year-old man has been released after having raped a 13-year-old girl in a minimarket in Turin, despite the existence of a video that also documents a previous abuse of another woman, with the judge justifying his release by citing his apparent cooperation and the remorse shown. (translated)

Violenta una 13enne nel minimarket, scarcerato: “Ha mostrato dispiacere”

At the ceremony for the birth of the prophet, on Monday evening at the royal palace in Rabat, the Minister of Islamic Affairs Ahmed Toufiq mentioned two scholars born in Ceuta before Mohammed VI and evoked the holy struggle to “liberate the occupied cities.” Four days earlier the (translated)

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Oggi rischia di essere il giorno della liberazione. Forse finalmente ci libereremo di Rafael Leao. Forse finalmente torneremo ad essere uno spogliatoio vero, con giocatori veri. Oggi rischia di essere il giorno più bello del mondo. VATTENE @LafaelReao #Calcio #Sport #Liberazione

ANSA.it Aug 12

The President of the Republic, Sergio Mattarella, in the message for the anniversary of the Sant'Anna di Stazzema massacre, warns of the return of the will to power and domination, emphasizing the importance of memory as an act of responsibility and liberation, and reminding of the duty to honor the innocent victims of violence, while urging future generations to defend and renew civil achievements. (translated)

Mattarella: 'La volontà di dominio si riaffaccia, oggi ombre di guerre anche inedite'

Dovesse uscire Luis Henrique (che non ha ancora detto sì alla Roma), i nerazzurri - oltre a Spence - prenderebbero anche un esterno dalle doti più offensive. Abbiamo già raccontato di piste come Diaby e Nico Gonzalez, ma un altro nome che è emerso in queste ore in viale della Liberazione è quello di Malick Fofana, classe 2005 del Lione. Stesso agente di Luis Henrique, che ha sondato trovando terreno fertile. Piace e non poco. Da tenere in lista. @SkySport @DiMarzio #Calciomercato #SerieA #Calcio

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

Amala Aug 10

Guarro - Ad oggi l’#Inter e #Pavard sembrano destinati a proseguire insieme. Il francese si è presentato con un altro atteggiamento, interpretando il ritiro da professionista e con ritrovata motivazione. In viale della Liberazione non hanno messo mai in discussione il suo spessore tecnico, gli equivoci sono sempre stata di altra natura. Evidentemente lo stesso Pavard, viste le ultime negative esperienze, deve aver capito che per sua carriera è necessaria una sterzata e questo cambio di rotta lo sta facendo concretamente vedere. Se poi arriveranno offerte dell’ultim’ora, si valuterà. Ma oggi l’Inter non vuole guardare a Pavard come un problema e Pavard vuole tornare a dimostrare con la maglia dell’Inter. Può essere una buona combinazione. #Inter #Pavard #Calcio

Ad oggi l’Inter e Pavard sembrano destinati a proseguire insieme. Il francese si è presentato con un altro atteggiamento, interpretando il ritiro da professionista e con ritrovata motivazione. In viale della Liberazione non hanno messo mai in discussione il suo spessore tecnico, gli equivoci sono sempre stati di altra natura. Evidentemente lo stesso Pavard, viste le ultime negative esperienze, deve aver capito che per sua carriera è necessaria una sterzata e questo cambio di rotta lo sta facendo concretamente vedere. Se poi arriveranno offerte dell’ultim’ora, si valuterà. Ma oggi l’Inter non vuole guardare a Pavard come un problema e Pavard vuole tornare a dimostrare con la maglia dell’Inter. Può essere una buona combinazione. #Inter #Pavard #Calcio

In questo video *della diretta streaming di venerdì 7 luglio 2026 in collegamento telefonico con l’avvocato Reiner Füllmich, dal minuto 1:25:11 al minuto 1:27:37, viene letto il mio messaggio di spirituale vicinanza e di solidarietà. “Caro Dr Reiner Fuellmich, con profondo dolore e indignazione apprendo che Lei continua a languire in carcere, privato della libertà da quasi tre anni per aver osato indagare e denunciare pubblicamente le menzogne e i crimini compiuti durante la cosiddetta “pandemia”. La Sua detenzione prolungata, al di là di ogni pretesto giuridico, costituisce un atto di persecuzione politica. Chi ha avuto il coraggio di cercare la verità e di dar voce a milioni di persone private dei propri diritti fondamentali viene oggi trattato come un nemico dello Stato, mentre coloro che hanno architettato e imposto una delle più gravi operazioni di controllo sociale e di danno all’umanità restano impuniti e spesso onorati. La giustizia che confonde la ricerca della verità con un reato costituisce una collaborazione con il tiranno. Le esprimo la mia piena solidarietà e la mia preghiera. La Sua testimonianza non è vana. La verità, per quanto calpestata, non può essere cancellata. Chiedo a tutti gli uomini di buona volontà di elevare la voce perché sia liberato immediatamente e perché sia resa giustizia a quanti, come Lei, hanno pagato e stanno pagando il prezzo della propria integrità morale e intellettuale. Non è l’avvocato Fuellmich che dovrebbe essere in carcere, ma coloro che hanno perpetrato il più grande crimine contro l’umanità dei nostri tempi. Dio La sostenga e La liberi presto. + Carlo Maria Viganò, Arcivescovo” Auspico che l’appello lanciato per la liberazione del dott. Füllmich non rimanga inascoltato. https://t.co/KZZUGRS8UO #Giustizia #Libertà #Verità

L
lastampa.it Aug 9

A 19-year-old was kidnapped and threatened with a machete by a group of boys aged between 15 and 17 in Arese, in the Milan area, who demanded a ransom in drugs for his release, and the young man was found shortly thereafter in another park with injuries and a bag over his head. (translated)

Milano, sequestrano un giovane minacciandolo con un machete e chiedono il riscatto
Il Post Aug 6

The government of Nigeria has announced the release of 308 people kidnapped in two separate attacks, marking the largest rescue operation ever carried out in a single day, involving various security forces, as the country continues to face the problem of mass kidnappings by criminal and terrorist groups. (translated)

In Nigeria sono state liberate 308 persone che erano state rapite in due attacchi diversi