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#Oligarchi

Valerij Zaluzhny argues in an essay for the 35th anniversary of Ukrainian independence that Ukraine is facing its five most difficult years, during which it must strengthen its defense and institutions, stop relying on foreign guarantees, and confront not only external enemies but also internal issues stemming from past mistakes, such as the weakening of the army and the rise of oligarchic structures. (translated)

„Čeká nás ještě pět let v poušti.“ Zalužnyj zhodnotil současný stav Ukrajiny

How does France Insoumise claim to fight against the oligarchy while associating with its representative, Matthieu Pigasse, who is Xavier Niel's power of attorney, a revolving door figure, a banker, and a speculator on the misery of the Third World? Why is it launching... (translated)

C'è un abisso tra la Russia che mi raccontano amici della comunità Russa che vivono a Hong Kong e ciò che leggo sul mainstream in Italia. Proprio il giorno e la notte. E non parlo di oligarchi, né di fanatici, tantomeno di agenti del FSB. Parlo di famiglie normali. Gente che torna regolarmente in Russia a trovare i propri cari. La cosa che mi lascia più perplessa? Non hanno nemmeno quella rabbia che sarebbe più che comprensibile. Quella rabbia che avrei io, se il mondo occidentale facesse di tutto per ghettizzarmi e criminalizzarmi solo per il Paese in cui sono nata. Invece no. Parlano con calma. Raccontano una realtà che qui non arriva mai. E io mi chiedo: chi mente? Chi ha paura della verità? #Russia #HongKong #Verità

🔐l'État a désormais comme mission tacite l'expropriation, la confiscation et la ponction du maximum de taxes. C'est une guerre contre l'entrepreneuriat et la propriété privée. Quand nous parlons d'UERSS, c'est pour résumer la stratégie désormais visible d'une fusion du collectivisme pour le peuple avec un capitalisme oligarchique pour une poignée de Davosiens. Tout est là. C'est la clé de compréhension. Tout le reste n'est que blabla de temporisation. #Entrepreneuriat #LibertéÉconomique #Collectivisme

#Trump can do anything to avoid losing power. With the assistance of those who were once capitalists and are now regime oligarchs. (translated)

@michalpur Mohl byste prosim uvadet jmeno zadavatele tohoto tweetu. At nedochazi k pochybnostem, ktery oligarcha si to zaplatil. #transparentnost #politika #oligarchie

J

Od kupónové knížky k Agrofertu: jak se česká transformace změnila v oligarchický kapitalismus Andrej Babiš nevznikl ve vzduchoprázdnu. Je produktem systému, který se začal rodit na počátku devadesátých let. Václav Klaus se otevřeně hlásil k Miltonu Friedmanovi a chicagské https://t.co/tPVEb8Umhd #ČeskáTransformace #OligarchickýKapitalismus #AndrejBabiš

Ich war meines Wissens nach die Erste, die öffentlich eine Oligarchenwirtschaft unter Trump prophezeit hat, als dies noch völlig absurd erschien. Jetzt erpresst er reihenweise Unternehmen, die staatliche Genehmigungen benötigen, mit der Abgabe eines Eigentumsanteils. Was davon in seiner Tasche landet, ist völlig intransparent. Bei den venezolanischen Ölverkäufen ist davon auszugehen, dass er zumindest eine „Vermittlungsgebühr“ einstreicht. Und was passiert? Nichts! #Oligarchie #Trump #Korruption

Una svolta negoziale. Questo coso farfugliante, sgrammaticato, bugiardo, tragicamente fantozziano. Lui che chiama tutti e darà una svolta negoziale. Putiniano di ferro, alleato fedelissimo delle oligarchie russe. Slogan per imbecilli come piovesse. #politica #negoziati #Putin

Onet.pl 4w

In the article by Witold Jurasz, the author criticizes the proposals of the Russian oligarch Andrei Melnichenko, which aim to exploit the discontent of the Russian elite regarding the protracted war with Ukraine to exert pressure on the West, arguing that instead of a new approach, they merely offer a rehashing of old, manipulative narratives from the Kremlin. (translated)

KOMENTARZ Jurasz: Rosja niby wyciąga rękę, ale odświeża tylko stare kłamstwa

We hoeven Citizen Kane niet te zien of 1984 niet te lezen om te snappen dat de geconcentreerde oligarchische controle die deze fusie vertegenwoordigt een bedreiging vormt voor de vrije pers, een geïnformeerde bevolking en de democratie zelf.

Hollywood, aangevoerd door Mark Ruffalo, verzet zich tegen de fusie van Paramount en Warner Bros. De eerste slag hebben ze binnen
www.nrc.nl

V posledním díle podcastu Tykačův svět se odhalují složité vztahy Pavla Tykače, menšinového akcionáře skupiny ČEZ, se státem, kdy vyjednává o ceně zestátnění výrobních částí koncernu a zároveň se snaží o snížení nákladů na rekultivaci učiněné těžbou na Mostecku, přičemž jeho postavení reflektuje širší problém oligarchizace společnosti, kdy jednotlivci s velkým ekonomickým vlivem ovlivňují politická rozhodnutí. #PavelTykač #ČEZ #oligarchizace

Tykačův svět – 7. díl: Miliardy z ČEZ a druhá černá díra
Novinky 4w

Článek Saši Mitrofanova kritizuje neustálé lži a porušování slibů Andreje Babiše, které vedou k opakované volbě jeho osoby, a poukazuje na nedostatek odpovědnosti voličů, kteří obhajují oligarchizaci státu a papalášské manýry. #Babiš #politika #lži

Očima Saši Mitrofanova: Volí a volí…

📌En 2029,beug beurré,bagne beurré. Il n'y aura aucun subterfuge,aucune malice et mieux,aucune institution baroque ne vous servira d'exutoire. Vous ferez face à l'homme qui hante tout un système oligarchique. #Sonko2029 https://t.co/dmmHbNzm41 #politique #élections #société

Il Messaggero Jul 26

Il governo italiano sta cercando di liberarsi degli asset russi congelati, come ville, yacht e opere d'arte, che ogni anno costano circa 10 milioni di euro, chiedendo a Bruxelles una norma per poterli vendere e destinare i proventi all'Ucraina. #AssetCongelati #Oligarchi #Italia

Asset russi congelati, l'Italia vuole liberarsi di ville, yacht e opere d'arte: ogni anno ci costano 10 milioni

IL FAR WEST ALL'ITALIANA La tentazione è rintanarsi, rifiutare il confronto, cercare nuovi spazi per abbandonare il bailamme della discussione becera, infame, impermeabile ad ogni sia pur minima traccia di ragionamento, di dubbio. Io credo che la battaglia italiana (forse mondiale) della democrazia in questo momento sia persa, al netto del chiasso, delle parole buttate nella mischia da una parte e dall’altra al solo scopo di aizzare la propria parte, non resta più nulla, il buio pesto è tornato, chiamatelo come vi pare, fascismo, populismo, tecnofascismo quello che non cambia è che sono stati liberati i cani da guerra. Non c’è pietà, non c’è sospensione sia pur minima di giudizio, ogni cosa va impacchettata, infiocchettata e lanciata nella fornace della contrapposizione, a qualunque costo. C’è un morto in strada, sotto le mani della polizia. Incidente? Fatalità? Errore? Eccesso? Impossibile valutarlo a caldo, di per certo non è giusto. Non si può morire in strada in quella maniera, poi se è un incidente si potrà valutarlo, ma c’è un uomo morto. Un anziano va in carcere. Ha ucciso dei ladri in fuga dalla sua casa. Certo poteva essere scosso. Certo poteva non essere lucido. Certo ha sparato a gente che fuggiva. Certo ha colpito in testa un uomo che era già a terra ferito. Ci sono stati tre gradi di giudizio: Non uno. Tre! Per due omicidi ci si becca l’ergastolo. L’uomo ha avuto 14 anni. Una pena certamente più leggera. Poteva essere il caso di valutare la grazia? Poteva, ma non ora. Pretenderla prima ancora che si sia entrati in carcere è altro, è chiedere impunità, chiedere il diritto di uccidere e farsi vendetta con le proprie mani. Se essere stati vittime di un furto giustifica la “perdita di lucidità” fino al punto di poter uccidere e poi pretendere l’impunità domando: ma a una donna vittima di violenza, ad un genitore a cui è stato ucciso il figlio bisognerà dare l’arma e la licenza di uccidere? E’ il Far West di chi propone la licenza di uccidere se si è vittime di un reato o si è in divisa. Non c’è da fare grandi ragionamenti per capire queste semplici banalità eppure, c’è chi sbava veleno blaterando di toghe rosse, seminando odio. E’ un’Italia vergognosa, quella che è al potere in questo momento, facile, che non si interroga mai, priva di qualsivoglia scrupolo morale, che nega per convenienza, che sparge benzina ovunque e fa la vittima se si scotta, arrogante, affamata. La destra italiana è esattamente come la destra maga americana dove un invasato dall’improbabile ciuffone biondastro straparla di comunisti in un’epoca in cui la Russia è una dittatura oligarchica basata sul denaro, la Cina è una strapotenza del mondo economico e degli affari e dove il comunismo è stato liquidato da almeno 20 anni. Il peggio è che dall’altro lato gli slogan sono: Ecco i fascisti! Fate governare noi! Le uniche due cose su cui c’è accordo a sinistra, per il resto ognuno pensa per sé. Ma è inutile parlarne, ormai pochi hanno gli strumenti culturali e critici per capire e ancor meno quelli che, avendoli, hanno ancora voglia di discuterne (me compreso). Resta lo sconcerto, l’incredulità, di fronte alle voci irose, stridule, di gente “per bene”, di padri e madri che conosciamo e che vediamo esprimersi con una violenza, una mancanza di etica, di umanità, di senso di giustizia senza precedenti. Perdonate lo sfogo. Miles

Přátelé, já vím, že se v mezinárodní politice děje spousta jiných důležitých věcí, mně to ale nedá, abych znovu neupozornil na záškodnickou činnost českého premiéra. Poté, co mu v Paříži dali najevo, že v antibalistické koalici nemají zájem o frflající černé pasažéry, začal iniciativu pomlouvat s tím, že tam vlastně ani nechtěl být. Trochu mi to připomíná hloupoučké televizní seriály, ve kterých pubertální dívky donekonečna řeší spory o tom, kdo s kým chodí a koho pozvat na příští párty. Podobně hloupě se vyjadřuje i na adresu Koalice ochotných. Rád bych panu prezidentovi připomenul, že Koalice ochotných sehrála klíčovou roli v organizaci pomoci Ukrajině. Pomoci, bez které by Ukrajina, přes všechno své hrdinství a obětavost, podlehla ruské agresi. A my bychom měli ruskou armádu, posílenou o ukrajinský potenciál, v Čiornoj pri Čope, nebo také u Břeclavi. Antibalistická koalice je podobně důležitá. A navíc představuje velmi důležitou příležitost pro naše podniky, podílet se na rostoucím koláči obranné výroby v probouzející se Evropě. Abych to shrnul: Kromě toho, že si Andrej Babiš přikrádá dotace a další podporu pro podniky své a svých oligarchických kamarádů, ještě navíc zásadně ohrožuje bezpečnost České republiky a konkurenceschopnost české ekonomiky. https://t.co/5LtkYBibrM #politika #bezpečnost #ekonomie

Kriza strany Fidesz, vedené Viktorem Orbánem, se prohlubuje, neboť klíčoví politici masivně opouštějí politiku a nová vláda demoluje oligarchický systém, což vyžaduje urgentní reakci na výrazný pokles popularity strany po letech dominance. #Fidesz #Węgry #ViktorOrbán

Agonia Fideszu. Orbán bezsilny, politycy uciekają, sondaże są miażdżące

Zełeński jest problemem Ukrainy. Nie dlatego, że Ukraina nie ma wrogów zewnętrznych. Ma i to śmiertelnie groźnego. Ale państwa nie niszczy się wyłącznie rakietami. Można je również osłabić od środka: niszcząc zaufanie społeczne, kompromitując instytucje i zamieniając walkę o przetrwanie narodu w walkę o utrzymanie własnej pozycji. Zełeński coraz bardziej sprawia wrażenie polityka, który zamiast myśleć o przyszłości Ukrainy, myśli o zabezpieczeniu własnej przyszłości politycznej. W sytuacji, gdy wybory są zawieszone, a ich termin pozostaje niepewny, każda decyzja mająca poprawić notowania kosztem reputacji państwa jest wyjątkowo niebezpieczna i jednocześnie głupia. Centralizacja, konflikty z niezależnymi instytucjami, próby kontrolowania niewygodnych struktur - wsystko to uderza w fundamenty państwa, za które Ukraińcy płacą krwią. Zełeński może wygrać kolejną bitwę polityczną, ale może przegrać coś znacznie ważniejszego. Zaufanie ludzi, którzy dali mu mandat. A polityk, który traci zaufanie własnego społeczeństwa w czasie wojny, traci najważniejszy kapitał. Jeśli odbędą się przyszłe wybory prezydenckie, obecna strategia może okazać się katastrofalnym błędem. Próba utrzymania się przy władzy za wszelką cenę może doprowadzić do tego, że Zełeński nie tylko nie wygra, ale również obciąży swoim politycznym ciężarem ludzi ze swojego otoczenia, w tym Budanowa, którego wizerunek może zostać związany z tym samym systemem. Największym zagrożeniem dla Ukrainy nie jest tylko rosyjski imperializm. Jest nim także ukraiński beton polityczny. Ludzie, którzy uwierzyli, że państwo jest ich własnością. Ukraina nie walczy po to, żeby zamienić jedną oligarchię na kolejną. Nie walczy po to, żeby poświęcać demokrację w imię wygody rządzących. Walczy o państwo, w którym władza odpowiada przed społeczeństwem. Bo jeśli Ukraina przegra z korupcją, pychą i politycznym samozadowoleniem własnych elit, Rosja nie będzie musiała niczego więcej niszczyć. #Ukraina #Zaufanie #Polityka

Sabrina F. Jul 15

Ten. Col. (ris.) incursore Fabio Filomeni: C’avrei giurato che finiva così. I signori parlamentari, bocciando l’emendamento sulla legge elettorale che ripristinava le preferenze, hanno deciso che il popolo bue non ha diritto di scegliere da chi vuole essere rappresentato. Anche per la prossima legislatura, saranno i segretari dei partiti a nominare i leccaculo più appropriati da mettere in parlamento. E il bello è che a parole erano tutti compatti nel voler restituire la scelta democratica al popolo sovrano. Poi hanno trovato l’escamotage del voto segreto così, nel buio dell’urna, ognuno ha potuto votare come gli è parso senza essere additato. Perché la verità è che nessuno di quei deputati da 14 mila euro al mese voleva seriamente rimettere nelle mani del popolo la propria futura candidatura. Perché? Molto semplice: sanno di aver tradito il mandato popolare, di aver raggirato le promesse elettorali, di aver mangiato pane a ufo per quattro anni senza redigere uno straccio di legge (tanto ci pensa il governo a colpi di decreto sottoposti a fiducia). E sanno benissimo che nessuno di loro sarebbe rieletto in parlamento per volontà popolare. Un popolo che li disistima, quando non li detesta per la loro ignavia e la loro viltà. Sono quelli che per una poltrona venderebbero la madre e che poi predicano la meritocrazia senza un minimo di cultura e di istruzione. Ecco perché la scorsa notte nessuno di loro avrà dormito. Perché se è vero che si può rimanere a fissare il soffitto arrovellati dalle preoccupazioni, dai debiti o dai problemi di salute, è altrettanto vero che si può passare la notte insonne per la felicità di sapere che anche la prossima volta, ad aggiudicarsi il biglietto della lotteria di un seggio in parlamento, saranno i soliti raccomandati, gli amici degli amici, cioè loro stessi. E con tanto più gusto perché in barba al popolo bue che cornuto è e cornuto rimarrà. Uno spettacolo vergognoso. L’unico atto di decenza che potrebbe fare questo governo sarebbe quello di dimettersi. Ma non lo farà. E in fondo per noi popolo bue cambierebbe ben poco perché dovremmo andare ad elezioni sempre con la stessa legge elettorale e quindi con i listini dei candidati scelti dalla oligarchia dei partiti. Vale sempre una delle sessantacinque tesi di Jean Thiriart: “Questa democrazia dei partiti non è la vera democrazia. Il denaro è il denominatore comune: esso permette di comprare tutto, Ivi compreso il potere politico. Tutti i poteri sono concentrati nelle mani di una casta di politicanti di professione, separati dal popolo e manovrati dai gruppi finanziari, spesso estranei all’Europa”. #democrazia #politica #elezioni