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#Riarmo

Invito a dare un occhio alla spudorata iniziativa di Conte. Dopo averci spiegato che la minaccia russa sarebbe una costruzione per giustificare il riarmo, è capace pure di organizzare una campagna balneare per dire che i cittadini “pagano la guerra” e di speculare sul giusto bisogno di pace dei senza mai e sottolineo mai citare Putin, tutto questo mentre Cavo Dragone ci spiega che gli aerei Nato si sono dovuti alzare in volo 700 volte per difenderci non da un fantasma, ma precisamente da veivoli russi. E nessuno dalle parti del Campo Largo che dica adesso basta- ma basta davvero- c’è una linea rossa, ci sono dei valori e dei principi che sono inderogabili: la difesa della sovranità europea e italiana e non è subordinabile a nessun interesse elettorale, a nessuna poltrona da ottenere, a nessuna campagna elettorale da vincere a qualsiasi costo. Poi si meravigliano se li chiamo Campo Lavrov: ma il silenzio è complicità, cari amici. Siete d’accordo con questa immondizia? Renzi, Schlein dovete dirlo! E se non siete d’accordo dovete porre delle linee rosse. Traduco: dovreste dire che con questi contenuti non è possibile nessuna alleanza! Troppo facile dire che si vuole bilanciare da dentro, illudere le persone che sia possibile ricostruire un centrosinistra europeista e poi fingersi morti di fronte a questo scempio. Conte non è meno pericoloso dei sovranisti, queste campagne non sono meno pericolose di quelle dei sovranisti. Cari amici riformisti, dovete dirlo, dovete urlarlo: nessuna alleanza con questi contenuti! Altrimenti è un imbroglio. Per quel che mi riguarda, con questi presupposti nemmeno un caffè, altro che alleanza elettorale! #Politica #Sovranità #Pace

Lucio Caracciolo, direttore di Limes, avverte che il riarmo europeo, alimentato dalla percezione di una imminente invasione russa, potrebbe portare a un conflitto nucleare di breve durata, mentre gli Stati Uniti propongono una soluzione pacifica nel contesto della guerra in Ucraina. #Riarmo #Ucraina #UnioneEuropea

Caracciolo a La7: “Il riarmo europeo ci porta dritti a una guerra nucleare con la Russia che durerà mezz’ora”

Nel primo semestre del 2026, le obiezioni di coscienza in Germania sono quasi raddoppiate rispetto all'anno precedente, raggiungendo 5.862 richieste al 30 giugno, probabilmente a causa della nuova legge sul servizio militare che punta a incrementare le forze armate da 186.000 a 260.000 soldati entro il 2035. #Germania #Riarmo #ServizioMilitare

La Germania accelera sul riarmo? In sei mesi quasi raddoppiate le obiezioni di coscienza registrate nel 2025

Ho scritto riarmo sulla sabbia - la mia vignetta per la prima pagina de Il Fatto Quotidiano oggi in edicola! #pd #fdi #satira #vignetta #natangelo #riarmo https://t.co/h9xv3ZfJt9 #satira #vignetta #riarmo

Here, this news provides the precise measure of the pathetic and dangerous level of the Italian debate and of those who claim that we would have invented the Russian threat to justify rearmament. (translated)

È chiaro: il campo largo non scalda i cuori In presenza di un Pd fortemente inquinato dai guerrafondai assetati di riarmo, meglio puntare come discrimine su una linea convintamente pacifista che faccia presa su milioni di cittadini delusi che non vanno più a votare Credo che Conte abbia ragione e che vada sostenuto Da Emanuele Buzzi, @Corriere #Politica #Pace #Elezioni

L'articolo di Sara Gandini sottolinea l'inquietante connessione tra il silenzio internazionale riguardo alla crisi della Striscia di Gaza e il crescente processo di riarmo in Europa, evidenziando come la tragedia palestinese metta in luce le conseguenze della subordinazione della politica alle dinamiche militari e alle priorità statali, invitando a un impegno politico che si opponga al militarismo e promuova il benessere sociale e sanitario. #Gaza #Riarmo #DirittiUmani

Il silenzio su Gaza non è separabile dal processo di riarmo che attraversa l’Europa
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L'editoriale di Giovanni Orsina analizza la crescente instabilità della Russia e le sfide per la NATO in un contesto europeo, sottolineando l'urgenza per l'Italia e l'Europa di incrementare la loro spesa per la difesa per preservare la sicurezza e l'influenza politica, nonostante un'opinione pubblica prevalentemente isolazionista e riluttante al riarmo. #Russia #Nato #DifesaEuropea

Russia, Nato e difesa europea: il Paese deve cambiare passo

There is a daily war bulletin, but there is no strategy for "rearmament." It is the struggle to make ends meet for those who ride a bike to deliver food, for the security guards who risk their lives for a few euros an hour, and for many other invisible workers. The data. (translated)

Leggo l’editoriale di Caracciolo su Limes e cosa ci trovo? Che Mosca non è una minaccia e che raccontare che la Russia voglia invadere l’Europa è utile solo a giustificare il riarmo. Cioè esattamente quello che qualche giorno fa ha detto Conte, scritto Travaglio e ripetuto Bettini. È interessante vedere quanto spesso attorno ad argomentazioni filorusse si verifichi questo straordinario coordinamento (mesi fa se ne parlò, ad esempio, per la famigerata “minaccia baltica”) e come nel gruppo di megafoni che rilanciano certe teorie Limes e Caracciolo non manchino praticamente mai. #Russia #Geopolitica #Storia

Quando spari una balla in stile Travaglio, il minimo che devi aspettarti è che te ne vengano smentite due. Al meeting campolarghesco di Napoli @GiuseppeConteIT ha applicato la classica tecnica manipolatoria del Direttore del Fatto, che consiste nel prendere delle dichiarazioni, riportandone solo singole porzioni, per attribuire ai personaggi citati concetti opposti a quelli reali. Stanno costruendo un pericolo russo che in realtà non esiste per giustificare un riarmo che è quindi inutile, ha detto sostanzialmente Conte, riferendosi esplicitamente alle parole del generale americano Alexus G. Grynkewich, il più alto in grado del comando NATO in Europa, che a suo parere avrebbe dichiarato al Financial Times “che la Russia non rappresenta una minaccia per l’Europa”. Peccato che, come confermato al @ilfoglio_it, per il comando dell’Alleanza Atlantica la Russia sia una minaccia, eccome. Semplicemente secondo Washington non è alla ricerca di uno scontro diretto grazie alla deterrenza, cioè proprio a quelle spese militari che il leader del M5S ha concluso invece essere non necessarie. Ma veramente qualcuno pensa di allearsi con questo venditore di pentole tarocche per battere Meloni? #politica #NATO #manipolazione

Il articolo di Roberto Iannuzzi analizza il legame tra il riarmo europeo e il genocidio in corso a Gaza, sottolineando come l'ipocrisia e il profitto stiano guidando le scelte politiche europee, rendendo gli Stati complici delle atrocità commesse da Israele, mentre la spesa militare cresce senza precedenti, a discapito dei servizi pubblici e dei diritti umani. #Genocidio #Riarmo #Israele

Il filo rosso che collega riarmo e genocidio (di cui l’Ue è complice)
ANSA.it 1w

Il regalo a forma di pistola offerto da Erdoğan ai leader durante il summit NATO di Ankara ha sollevato polemiche, con Starmer e Merz che l'hanno lasciata in Turchia, Meloni che l'ha portata in Italia senza commenti ufficiali e la presidente della Commissione UE von der Leyen che la destinerà a un museo militare, mentre critiche si intensificano sul silenzio del governo italiano riguardo alla spesa militare e alle implicazioni politiche del riarmo. #Erdogan #NATO #PoliticaEstera

La pistola souvenir regalata da Erdogan spiazza i leader

"Putin's Russia is a threat to all Europeans. Necessary rearmament," says Victoria Vdovychenko of the Cambridge Centre for Geopolitics, interviewed by Gennaro Grimolizzi for @ildubbionews. "The NATO summit in Ankara concluded with the final declaration of the countries." (translated)

Il vertice di #Ankara è stato un mercato delle armi. Né più né meno. Da una parte i piazzisti, dall' altra gli acquirenti. Naturalmente nessuno vi dirà il vero costo del riarmo in termini di salute, istruzione, diritti. #Armi #Politica #Diritti

Vorrei chiedere a @GiorgiaMeloni, a @GuidoCrosetto e @Antonio_Tajani, rispettivamente capo del governo, Ministro della Difesa e Ministro degli Esteri, come mai stiano lasciano le decisioni di politica internazionali nelle mani del titolare del Ministero delle Infrastrutture, che non c’azzecca nulla. Perché si dà il caso che oggi l’Italia abbia mandato in stallo le trattative pre-vertice NATO chiedendo un alleggerimento dei riferimenti al riarmo dell’Ucraina entro la fine dell’anno prossimo. La motivazione sarebbe che, secondo Roma, fissare scadenze specifiche esclude la possibilità di porre fine alla guerra attraverso negoziati in una data precedente (?). Non soddisfatti del capolavoro diplomatico, ci siamo anche schierati, insieme alla Bulgaria, contro le sanzioni al miliardario patriarca della chiesa ortodossa russa Kirill, meglio noto come il “chierichetto di Putin”. Colui che chiama "Guerra Santa" (Svyashchennaya Voyna) l’invasione criminale dell’Ucraina, affermando che la Russia sta difendendo il mondo dall'assalto del "globalismo" e dell'Occidente caduto nel satanismo. Colui che benedice i missili e promette remissione da ogni peccato a chi muore sul campo di battaglia. Kirill ha anche rimosso, sospeso o ridotto allo stato laicale decine di sacerdoti che avevano firmato petizioni per la pace o che, durante la liturgia, avevano sostituito la parola "vittoria" con la parola "pace" nella preghiera ufficiale per la Rus' imposta dal Patriarcato. Chiedo espressamente quale sia il ruolo di @matteosalvinimi in queste decisioni, perché le sue posizioni sulle armi all’Ucraina sono note, così come noti sono i suoi contatti con la chiesa ortodossa russa per il tramite del Congresso Mondiale delle Famiglie, il cui principale sponsor è l’oligarca ultraortodosso Konstantin Malofeev, grande cofinanziatore delle finte proteste nel sud-est dell’Ucraina nel 2014 (spacciate per guerra civile) e allora datore di lavoro di Igor Girkin, l’ex colonnello del FSB che con l’attacco a Slovyansk diede il via all’invasione russa del Donbas 12 anni fa. Una delle società di Malofeev è, guarda caso, anche coinvolta nella compravendita mai conclusa dalla quale la Lega avrebbe dovuto ricavare 60 milioni, stando all’inchiesta pubblicata qualche anno fa e nota come “caso Metropol”, dall’hotel di Mosca nel quale si svolsero le trattative. Il fatto che così tanti politicanti preferiscano vivacchiare nell’ambiguità fino alle prossime elezioni, piuttosto che difendere le libertà e la sicurezza di tutti mi fa vergognare di essere italiano. #PoliticaInternazionale #Ucraina #Diplomazia

Andy Burnham viene eletto deputato giovedì scorso. Durante il week depone il primo ministro, non senza chiedergli un passaggio di consegne di tre mesi perché non sa da che parte cominciare Quando Starmer si dimette subito, Burnham ne approfitta per un serie di selfie, qualche video si TikTok e per dire tutto e il contrario di tutto: aumentare la spesa militare sì ma meglio che no; limitare l’immigrazione sì, ma meglio non troppo; vicino all’Europa sì ma fatemici pensare. Non sa se l’economia sarà affidata al socialismo di Milliband o al neoliberismo di Streeting. Parla di voler spostare Westminster a Manchester (no, non è uno scherzo). Annuncia che non viaggerà tanto come Starmer perché il lavoro è a casa, ovviamente nel mezzo della guerra in Ucraina, il riarmo europeo, la crisi in Medio Oriente, la crisi energetica. È già stato definito la versione di sinistra di Bojo, il monarca folle che trasformò Westminster in un circo di giullari e saltimbanchi. Tempi cupi. #Politica #UK #Elezioni

serial liars of the EU have been repeating for years that "Russia threatens Europe" to justify the arms race and militarization of the European Union. Today it is more evident than ever that the truth is the opposite: the EU threatens Russia and aims to... (translated)

Il viaggio di Papa Leone XIV in Spagna ha ulteriormente rafforzato la sua figura come leader globale, evidenziando il suo impegno per la pace, il rifiuto del riarmo e la dignità dei migranti, mentre critica le ideologie discriminanti e promuove il rispetto attraverso il diritto internazionale. #PapaLeoneXIV #Migranti #Pace

Ogni parola di Papa Leone ha una valenza politica. Il viaggio in Spagna lo conferma

Il 14 giugno si terrà a Bruxelles e in altre città europee una mobilitazione organizzata dalla coalizione Stop ReArm Europe per opporsi ai piani di riarmo dell'Unione Europea e della Nato, sostenendo che le spese militari impoveriscono l'Europa e chiedendo un investimento nel benessere sociale anziché nelle armi. #WelfareNonGuerra #Riarmo #UnioneEuropea

“Welfare, non guerra”: il 14 giugno mobilitazione a Bruxelles e in altre città europee contro i piani di riarmo dell’Ue e della Nato