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#Ritrovata

Elisabetta Sionis, Clinical Criminologist, has written that she removed the post about the disappearance of the girl from Cagliari after learning that she had been found. She thanked those who contributed by sharing the appeal. #Cagliari #Scomparsa #Ritrovata (translated)

Sabrina F. republished content signed by Alessandro Guaita in which he accused General Garofano of having misled the investigation into the death of Manuela Murgia, who was found in a canyon in Tuvixeddu. According to what Sabrina F. wrote, Garofano was in charge of the scientific investigations and would have supported the suicide theory, influencing the public prosecutor with a genetic report. In the post, his role was described as both an expert for the defense and as an expert for the injured party and the civil party. Sabrina F. also reported that Le Iene had talked about a breakthrough in the investigations and that the RIS of Cagliari had found around forty genetic traces on Murgia's clothing and genitals, as well as blood traces on her underwear. She asserted that the girl had been raped and that previously the RIS had deemed her untouched. Sabrina F. also accused Garofano of corruption and of having used the distortion of facts for his own purposes. https://t.co/JjLNRXpj4I #Garofano #Giustizia #ManuelaMurgia (translated)

l'ipotesi più probabile è un atto che non è soltanto di sabotaggio, ma che si può definire semplicemente un'azione criminale. La motrice si è capovolta, questo significa che la parte che andava in direzione di Caen si è ritrovata rivolta verso Rouen talmente è stato violento l'impatto

Deragliato un treno in Francia, 'è stato un sabotaggio'
www.ansa.it
L

Una donna di 70 anni, dispersa per cinque giorni a Sant’Anna di Vinadio, è stata ritrovata viva grazie all'impegno congiunto di diverse squadre di soccorso. #Cuneo #SoccorsoAlpino #DonnaDispersa

Cinque notti all’addiaccio, ritrovata viva la donna di 70 anni dispersa a Sant’Anna di Vinadio

“MARINA” DAL “GIO FESTIVAL (FOGGIA)" CONQUISTA HOLLYWOOD, SI CANDIDA AGLI OSCAR DELLA LIRICA (MIGLIOR REGISTRAZIONE PER GRAMOPHONE UK) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/marina-dal-gio-festival-foggia-conquista-hollywood-si-sardella-ph-d--4fjve/ SOURCE 1: https://hollywoodbeatmagazine.com/.../giordanos-marina.../ SOURCE 2: https://www.instagram.com/p/DcWc0dfjBr4/ C’è un momento, nella vita culturale di un Paese, in cui la tradizione smette di essere memoria e torna ad essere avvenimento. È ciò che sta accadendo con “Marina” di Umberto Giordano, l’opera perduta e finalmente rinata grazie al GIO Festival di Dino De Palma ,e Gianna Fratta, oggi ufficialmente candidata agli “International Opera Awards”, gli “Oscar della lirica” che ogni anno celebrano le eccellenze mondiali del teatro musicale. La notizia, rilanciata dalla prestigiosa rivista californiana “Hollywood Beat Magazine”, segna un passaggio storico: un titolo rimasto nell’ombra per oltre un secolo conquista la ribalta internazionale, proiettando la creatività italiana nel cuore dell’industria culturale globale. Non è solo un riconoscimento ma un segnale: il Teatro Umberto Giordano, tutta la macchina organizzativa del GIO Festival assieme a tutti gli altri enti pubblici e privati coinvolti, quando decide di valorizzare i suoi tesori, sa ancora stupire il mondo. “Marina” non è soltanto un’opera ritrovata ma un viaggio che parte dalle carte d’archivio della collezione “Frederick R. Koch” della “Beinecke Rare Book and Manuscript Library” della Yale University, attraversa la passione dei musicologi come Andreas Gies, si accende nella produzione del GIO Festival e, dopo aver attirato l’attenzione di “Broadway World” con i suoi 6 milioni divisite mondiali mensili, approda ora ad Hollywood, dove la critica internazionale ne celebra la forza drammatica, la scrittura vocale luminosa, la modernità sorprendente. In un panorama lirico spesso dominato dai grandi titoli di repertorio, la candidatura di “Marina” può ancora essere scoperta, reinventata, rilanciata. Può parlare al presente, e può farlo con voce di Foggia e dei foggianoi nel mondo. Per chi ama la cultura, la musica, la storia, questo è un momento da ricordare! Per chi crede nel valore della ricerca e della divulgazione, è una vittoria da celebrare! Per chi vive la lirica come missione, è un trionfo epocale! E ora, con la candidatura agli International Opera Awards, gli “Oscar mondiali della lirica”, il viaggio di “Marina” e di Umberto Giordano continua. Verso il mondo. Verso il futuro. Verso un nuovo capitolo della grande tradizione giordaniana. Finalmente possiamo dire: Bentornato, Umberto !!!

“MARINA” DAL “GIO FESTIVAL (FOGGIA)" CONQUISTA HOLLYWOOD, SI CANDIDA AGLI OSCAR DELLA LIRICA (MIGLIOR REGISTRAZIONE PER GRAMOPHONE UK)

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)

Studio di Harvard sul Festival di Street Art Stramurales (Stornara Life APS) Pubblicato sul National Law Review SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/studio-di-harvard-sul-festival-street-art-stramurales-sardella-ph-d--helof/ C’è un piccolo comune di seimila abitanti nel cuore della Puglia che è oggigiorni sulle pagine di più autorevoli pagine della websfera del panorama globale. Si chiama Stornara e da diversi anni ospita lo Stramurales International Street Art Festival, il festival internazionale di arte urbana fondato nel 2018 dall’artista locale Lino Lombardi sotto l’egida dell’associazione Stornara Life APS. Uno studio di Harvard dedicato a Stramurales La notizia che sta facendo il giro del mondo è questa: l’Health and Human Rights Journal del FXB Center for Health and Human Rights della Harvard University ha pubblicato uno studio peer‑reviewed — il primo nella storia interamente dedicato a un singolo festival di street art — che identifica Stramurales come modello replicabile di intervento comunitario per la promozione della salute mentale. Da paese in declino a museo a cielo aperto Prima del 2018, Stornara seguiva il destino di molti piccoli centri del Mezzogiorno: serrande abbassate, giovani in partenza e un futuro incerto. Tra il 2002 e il 2017 il Sud Italia aveva perso circa due milioni di residenti. Poi è arrivato il festival. A distinguere Stramurales da tante altre iniziative murali europee, spiegano gli autori dello studio, Luciano Magaldi Sardella (Aspire Institute, Harvard Business School) e Matteo Mantuano (docente di scienze sociali e salute psico‑educativa a Unitre Milano), è la sua architettura di partecipazione democratica. I temi dei murales vengono scelti dalla comunità; i proprietari degli edifici aderiscono liberamente; l’associazione resta aperta a tutti, evitando quelle forme di “cattura elitaria” che altrove hanno compromesso progetti simili. Oggi Stornara conta oltre 150 murales realizzati da artisti provenienti da ogni continente, visitabili come in un museo permanente a cielo aperto. I numeri parlano chiaro Tra il 2020 e il 2025, gli anni segnati dalla crisi pandemica, i ricavi turistici di Stornara sono cresciuti del 25%. Nuove attività hanno riaperto in locali da tempo vuoti. La comunità ha registrato una riduzione dell’isolamento sociale, un rinnovato senso di partecipazione civica e una ritrovata fiducia nel proprio futuro collettivo: risultati che le tradizionali politiche di sviluppo rurale non erano riuscite a ottenere. Lo studio richiama il diritto alla salute e il diritto alla vita culturale sanciti dal diritto internazionale, definendo i murales come una forma di “attivismo sanitario visivo”, ovvero arte pubblica che interviene sui determinanti strutturali della salute. Un paradigma per il mondo La conclusione degli autori è netta: i finanziamenti per la salute pubblica dovrebbero sostenere iniziative culturali partecipative come Stramurales, soprattutto nelle comunità in cui le strategie economiche convenzionali hanno fallito. I costi sono contenuti — materiali, ospitalità per gli artisti, promozione — mentre i benefici in termini di benessere collettivo risultano, secondo lo studio, sproporzionatamente elevati. Stornara diventa così un punto di riferimento non solo per i decisori regionali italiani, ma anche per le autorità sanitarie di Nord America, Europa e oltre. Un piccolo centro pugliese che ha scelto di dipingere il proprio futuro — letteralmente — e che ora mostra al mondo come si può fare.

Studio di Harvard sul Festival di Street Art Stramurales (Stornara Life APS) Pubblicato sul National Law Review

Lo Stramurales (Stornara Life APS) Approda sull'Associated Press grazie allo Studio della Harvard University sulla Street Art SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/lo-stramurales-stornara-life-aps-approda-press-grazie-sardella-ph-d--ufd6f/ C'è un piccolo comune di seimila anime nel cuore della Puglia che ha appena conquistato le prestigiose pagine di una delle più importanti agenzie di stampa, l'Associated Press, e le colonne di una delle riviste accademiche più prestigiose al mondo. Si chiama Stornara, e da qualche anno ospita lo Stramurales International Street Art Festival, il festival internazionale di street art fondato nel 2018 dall'artista locale Lino Lombardi sotto l'egida di Stornara Life APS. La notizia che sta facendo il giro del mondo è questa: l'Health and Human Rights Journal del FXB Center for Health and Human Rights diella Harvard University ha pubblicato uno studio peer-reviewed, il primo nella storia dedicato interamente a un singolo festival di street art; che indica Stramurales come modello replicabile di intervento comunitario per la salute mentale. Da paese in declino a museo a cielo aperto Prima del 2018, Stornara seguiva la traiettoria tristemente nota di centinaia di borghi dell'Italia meridionale: negozi chiusi, giovani in fuga, futuro incerto. Il Sud Italia aveva perso circa due milioni di residenti tra il 2002 e il 2017. Poi è arrivato il festival. Quello che ha reso Stramurales diverso da tanti altri progetti murali europei, spiegano gli autori dello studio, il dott. Luciano Magaldi Sardella Aspire Institute della Harvard Business School) e il prof. Matteo Mantuano (docente di scienze sociali e salute psicoeducativa all'Unitré di Milano) è la sua architettura di partecipazione democratica: i temi dei murales vengono scelti dalla comunità, i proprietari degli edifici aderiscono liberamente, e l'associazione è aperta a tutti, per evitare quella "cattura elitaria" che ha sabotato progetti simili altrove. Oggi Stornara conta oltre 150 murales firmati da artisti di ogni continente, visitabili gratuitamente come un museo permanente all'aperto. I numeri parlano chiaro Tra il 2020 e il 2025 — anni che comprendono la piena crisi pandemica — i proventi turistici di Stornara sono cresciuti del 25%. Nuove attività commerciali hanno riaperto nei locali vuoti. La comunità ha registrato una riduzione dell'isolamento sociale, un rinnovato senso civico e una ritrovata fiducia nel futuro collettivo: esiti che le tradizionali politiche di sviluppo rurale non erano riuscite a produrre. Lo studio cita il diritto alla salute e il diritto alla vita culturale sanciti dal diritto internazionale dei diritti umani, inquadrando i murales come "visual health activism" — arte pubblica che affronta i determinanti strutturali della salute. Un modello per il mondo La conclusione degli autori è netta: i fondi per la salute pubblica dovrebbero sostenere iniziative culturali partecipative come Stramurales, soprattutto nelle comunità dove le strategie economiche convenzionali hanno fallito. I costi sono contenuti — materiali, ospitalità per gli artisti, promozione — mentre i ritorni in termini di benessere collettivo sono, a loro giudizio, sproporzionatamente elevati. Stornara diventa così punto di riferimento non solo per la politica regionale italiana, ma per le autorità sanitarie di tutto il Nord America, dell'Europa e oltre. Un borgo pugliese che ha scelto di dipingere il proprio futuro, letteralmente, e che ora insegna al mondo come si fa.

Lo Stramurales (Stornara Life APS) Approda sull'Associated Press grazie allo Studio della Harvard University sulla Street Art
Amala Sep 5

Panchina oggi col Napoli e titolare martedì a Madrid contro il Real, ho visto bocciature peggiori onesto… Detto questo si vede che è un pelo fuori forma, due tre errori di troppo, niente di preoccupante va solo ritrovata forma e fiducia. https://t.co/nM1RWUiKDH #Napoli #Calcio #RealMadrid

Amala Aug 10

Guarro - Ad oggi l’#Inter e #Pavard sembrano destinati a proseguire insieme. Il francese si è presentato con un altro atteggiamento, interpretando il ritiro da professionista e con ritrovata motivazione. In viale della Liberazione non hanno messo mai in discussione il suo spessore tecnico, gli equivoci sono sempre stata di altra natura. Evidentemente lo stesso Pavard, viste le ultime negative esperienze, deve aver capito che per sua carriera è necessaria una sterzata e questo cambio di rotta lo sta facendo concretamente vedere. Se poi arriveranno offerte dell’ultim’ora, si valuterà. Ma oggi l’Inter non vuole guardare a Pavard come un problema e Pavard vuole tornare a dimostrare con la maglia dell’Inter. Può essere una buona combinazione. #Inter #Pavard #Calcio

Ad oggi l’Inter e Pavard sembrano destinati a proseguire insieme. Il francese si è presentato con un altro atteggiamento, interpretando il ritiro da professionista e con ritrovata motivazione. In viale della Liberazione non hanno messo mai in discussione il suo spessore tecnico, gli equivoci sono sempre stati di altra natura. Evidentemente lo stesso Pavard, viste le ultime negative esperienze, deve aver capito che per sua carriera è necessaria una sterzata e questo cambio di rotta lo sta facendo concretamente vedere. Se poi arriveranno offerte dell’ultim’ora, si valuterà. Ma oggi l’Inter non vuole guardare a Pavard come un problema e Pavard vuole tornare a dimostrare con la maglia dell’Inter. Può essere una buona combinazione. #Inter #Pavard #Calcio

Repubblica Aug 7

Nel giorno della scomparsa di Francesco Guccini, il 6 agosto, Jovanotti ha voluto dedicare un omaggio all'artista: poco prima della prova generale del Jova Summer Party, a Olbia, ha chiamato sul palco tutti i musicisti, i tecnici e i lavoratori dello show. Al tramonto, a palco vuoto e senza pubblico, tutta la squadra si è ritrovata per un saluto a uno dei grandi protagonisti della musica e della cultura italiana. Un gesto semplice voluto da Jovanotti, per dire grazie al Maestrone e alle sue canzoni, che hanno attraversato generazioni e raccontato il nostro Paese. Video Ufficio Stampa Jovanotti #FrancescoGuccini #Jovanotti #MusicaItaliana

Com’era successo per De André sta succedendo anche per Francesco #Guccini. Oltre a Bologna anche Milano si é ritrovata in piazza per cantare le canzoni del Maestro. Quanto è bella Milano stasera ♥️ https://t.co/IKOb6SXI5T #Milano #Guccini #musica

Il Post Jul 15

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne all'ergastolo per i genitori e i cugini di Saman Abbas, la giovane pakistana scomparsa nel 2021 e successivamente ritrovata morta, ritenuti colpevoli della sua uccisione e della soppressione del cadavere, con la motivazione che l'omicidio era stato pianificato a seguito del suo rifiuto di un matrimonio combinato. #SamanAbbas #omicidio #giustizia

La Cassazione ha confermato le condanne per l’omicidio di Saman Abbas
ANSA.it Jul 2

La Procura della Repubblica di Potenza ha riaperto le indagini sul caso di Elisa Claps, scomparsa nel 1993 e ritrovata morta nel 2010, ipotizzando un concorso in omicidio con Danilo Restivo, già condannato a 30 anni di reclusione, mentre nuovi accertamenti scientifici sono stati effettuati nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità. #ElisaClaps #omicidio #ProcuraDiPotenza

L'inchiesta su Elisa Claps riaperta per concorso in omicidio
gimenez hater Jun 30

@Gazzetta_it Articolo senza firma per tutelare la famiglia del povero giornalista che si sarebbe ritrovata in un campo di prigionia #giornalismo #libertàdiStampa #dirittiumani

L'agente della Polizia locale Francesco Imprezzabile è morto a Milano durante un inseguimento, e l'Audi Q7 coinvolta è stata ritrovata a Pioltello mentre le indagini per identificare il conducente in fuga proseguono, con ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa da parte della Procura di Milano. #IncidenteMilano #PiratiDellaStrada #PoliziaLocale

Agente morto a Milano, il sopralluogo degli investigatori. Ritrovato il suv pirata
Il Messaggero Jun 13

La quattordicenne scomparsa a Isola Capo Rizzuto nel giorno dell'esame di terza media è stata ritrovata in buone condizioni all'interno di un'abitazione disabitata, con i carabinieri che indagano sul suo allontanamento, presumibilmente volontario. #QuattordicenneScomparsa #IsolaCapoRizzuto #EsameTerzaMedia

Ritrovata la quattordicenne scomparsa il giorno dell'esame in Calabria, ?in un'abitazione disabitata

Lyhanna Bernard, undicenne scomparsa il 29 maggio in Francia e ritrovata morta una settimana dopo, ha portato all'arresto di Jerome B., padre di un’amica della vittima e con precedenti denunce per abusi su minori, suscitando l'indignazione pubblica e commenti di Emmanuel Macron su una inaccettabile disfunzione della giustizia. #Francia #Giustizia #Minorenni

Bimba trovata morta in Francia, fermato il padre di un’amica denunciato 5 volte per abusi. Macron: “Inaccettabile disfunzione della giustizia”
L
lastampa.it Jun 5

Il caso di Lyhanna, un'undicenne scomparsa il 29 maggio e ritrovata morta in Francia, ha fatto emergere gravi disfunzioni nel sistema giudiziario, con il presidente Macron che sottolinea la necessità di responsabilità e riforme, considerando inaccettabile che il sospettato, noto per precedenti segnalazioni di pedofilia fin dal 2017, fosse libero al momento del crimine. #Giustizia #ViolenzaMinori #CasoLyhanna

Francia, il caso dell’11enne Lyhanna uccisa fa tremare lo Stato: il pedofilo era noto dal 2017