Grotte Celoni, Roma. Il capolinea dove aspetti l’autobus e fai anche la prova forno. Siamo a Roma, quadrante orientale, in uno snodo importante del trasporto pubblico. Autobus, marciapiedi, utenti che aspettano e poi il nulla. Non un albero, non una pensilina vera, non un punto d’ombra degno di questo nome. Solo asfalto, cemento, pali della luce e sole pieno. Una distesa perfetta per cuocere lentamente pendolari, studenti, anziani e chiunque abbia la sfortunata idea di usare il trasporto pubblico in una giornata calda. Va bene parlare di mobilità sostenibile, transizione ecologica, città del futuro e grandi strategie climatiche ma se chi prende un autobus viene lasciato ad aspettare sotto 38°C su una piastra d’asfalto senza ombra, il messaggio reale è un altro: arrangiati. Un capolinea non dovrebbe essere solo un posto dove passa un autobus, dovrebbe essere un luogo vivibile, ombreggiato, accessibile, pensato per persone vere e non per sagome nei rendering. Dovrebbero essere presenti alberi, pensiline, ombra, sedute protette, fontanelle. Non serve progettare Singapore, basterebbe smettere di progettare il barbecue. #MobilitàSostenibile #Roma #TrasportoPubblico



