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#Tribunali

Rula Jebreal wrote that, in her opinion, there was an attempt underway to dismantle the legacies of the Allied victory over Nazi fascism, starting with international criminal justice, which was born in Nuremberg and is today represented by the International Criminal Court. She called the comment attributed to Israel regarding the Nobel to Navi Pillay, stating that "Joseph Goebbels is applauding from hell," a "grotesque reversal of history." Jebreal argued that the applause should rather go to those who, in her opinion, were trying to dismantle international justice and ensure impunity for war criminals. According to Jebreal, the delegitimization of the courts was the first step towards replacing the law with the will of those in power, with democracy as the ultimate target. She also criticized the announcement of a live-streamed execution by firing squad of the perpetrator of the Fort Hood massacre, describing it as a transformation of punishment into spectacle and the state into a stage of vengeance. She concluded that, in addition to international justice, the principles of national rule of law were also under attack. #GiustiziaInternazionale #DirittiUmani #Democrazia (translated)

Either the ICC puts an end to its threats, or we will put an end to the ICC. We hope that our allies — many of whom are part of the ICC and depend on the U.S. military for their defense — will rein in the court. This did not happen, and Marco Rubio came out to declare: “Either the ICC puts an end to its threats, or we will put an end to the ICC. We hope that our allies — many of whom are part of the ICC and depend on the U.S. military for their defense — will rein in the court.” #TPI #JustiçaInternacional #SançõesEUA (translated)

Trump aplica sanções a TPI após ex-juíza vencer Nobel da Paz
observador.pt

The USA has imposed sanctions on the International Criminal Court, which threatens the work of the tribunals, said Foreign Minister Marco Rubio. #ICC #sanktsioonid #DonaldTrump (translated)

USA kehtestas sanktsioonid Rahvusvahelisele Kriminaalkohtule

In the Justice Commission at the Chamber, the bill on the Bassano del Grappa Court, wanted by the League, has sparked a competition among deputies from various parties to propose amendments aimed at reopening or establishing micro-judicial offices that were closed in 2012, revealing the political and territorial tensions surrounding the issue of local justice. #Tribunali #Politica #Giustizia (translated)

A ognuno il suo tribunalino (elettorale): la gara di emendamenti tra i deputati per riaprire i micro-uffici soppressi nel 2012

The goal is that the court's ruling arrives in time for the elections, said the coordinator of the Network against the electoral law reform Roberto Zaccaria, explaining that the appeals are "being drafted" and will be ready to be filed in the courts as soon as the reform comes into force. #CorteCostituzionale #LeggeElettorale #RiformaPolitica (translated)

Legge elettorale, la pronuncia della Corte costituzionale già a febbraio: “Obiettivo? Prima delle elezioni”
www.ilfattoquotidiano.it

Io Conte, NON lo voto. Perché mai dovrei farlo, per passare da una despota ad un opportunista? Articolo in collaborazione con AI DALLA RUSSIA A BIBBIANO, PASSANDO PER IL MIRACOLO DELLA TAP: LE FAKE NEWS E LA PROPAGANDA CHE HANNO COLPITO IL PD. COSA C'È DI VERO O PRESUNTO? Analizzando la recente storia politica italiana, l'ascesa del Movimento 5 Stelle e il violento scontro ideologico con il Partito Democratico si sono consumati su terreni strategici: dalle relazioni con la Russia di Putin al caso Bibbiano, fino alla durissima battaglia contro il gasdotto TAP. In tutti questi casi, il tempo e la giustizia hanno ridefinito i confini tra fatti reali e clamorose fake news. IL CAPITOLO RUSSIA, L'ENIGMA CONTE E LA FORTUNA DELLA TAP: Le ipotesi di un aiuto da parte della Russia di Putin all'ascesa del M5S si muovono sul confine tra relazioni politiche accertate e sospetti mai provati in tribunale. I contatti dei fedelissimi sono documentati: nel 2016 Manlio Di Stefano volò a Mosca al congresso di Russia Unita definendo l'Ucraina "uno stato fantoccio dell'Occidente", e Alessandro Di Battista sostenne a lungo la necessità di assecondare la visione geopolitica del Cremlino. Il punto di massimo interesse per Putin fu l'aspra resistenza del M5S contro il gasdotto TAP in Puglia: bloccare l'opera avrebbe favorito il monopolio energetico russo. Fortunatamente, una volta al governo nel 2018, il Movimento dovette fare retromarcia per evitare penali miliardarie, permettendo il completamento dell'infrastruttura. Oggi, nel pieno della crisi energetica e geopolitica mondiale, la TAP si è rivelata una salvezza assoluta per l'Italia: trasportando miliardi di metri cubi di gas dall'Azerbaigian, è diventata una delle principali rotte che ha permesso al nostro Paese di emanciparsi dal ricatto del gas russo e dal putinismo, calmierando i prezzi e salvandoci dal blackout energetico. Aver fatto l'opera "nonostante" i 5 Stelle è stata la nostra fortuna strategica. Per molti osservatori, l'attuale riluttanza di Giuseppe Conte a inviare aiuti militari a Kiev – che mette a rischio il "campo largo" con il PD – è vista come una "pistola fumante" di questa continuità geopolitica, anche se Conte rigetta le accuse parlando di puro pacifismo per costringere le parti a un tavolo di negoziato. Sul piano VERO c'è stata una forte convergenza comunicativa (con i blog vicini a Casaleggio che rilanciavano i network statali russi), ma sul piano PRESUNTO la magistratura italiana e il Copasir non hanno mai trovato alcuna prova di finanziamenti occulti o illeciti in denaro da Mosca per far vincere il M5S. IL CASO BIBBIANO E IL CROLLO DEL TEOREMA GIUDIZIARIO: Se il caso Russia si è basato su influenze geopolitiche, il caso Bibbiano (l'inchiesta del 2019 sui presunti affidi illeciti in Val d'Enza) è stato l'epicentro di una massiccia campagna di disinformazione utilizzata dal M5S (con Luigi Di Maio che coniò lo slogan "il partito di Bibbiano") e dal centrodestra per abbattere politicamente il PD. La fake news principale fu quella di associare l'intero Partito Democratico a presunti "lavaggi del cervello" e "elettroshock" sui bambini: in realtà, la terapia utilizzata era la legittima psicoterapia EMDR e l'unico legame strutturale con il PD era il sindaco locale, Andrea Carletti, indagato solo per questioni amministrative (abuso d'ufficio e falso) e poi completamente prosciolto. Il ridimensionamento giudiziario è stato totale: le sentenze hanno visto 11 assoluzioni su 14 imputati, smantellando quasi integralmente l'impianto accusatorio. Figure centrali come lo psicoterapeuta Claudio Foti sono state assolte in appello, e i giudici hanno stabilito chiaramente che non vi fu alcun sistema criminale, denunciando come il "clamore mediatico e politico abbia travolto i bambini e i loro familiari". IN SINTESI: La storia recente dimostra che il PD ha dovuto subire due violente ondate di propaganda. Da una parte, i sospetti di un asse Mosca-M5S alimentati da una reale sponda geopolitica originaria (dalle storiche barricate contro la TAP – opera che oggi ci salva dalla crisi energetica – fino alle attuali posizioni di Conte sull'Ucraina) ma privi di riscontri su fondi neri russi. Dall'altra, la drammatica strumentalizzazione di un'inchiesta locale a Bibbiano, trasformata in una fabbrica di fake news elettorali per accusare ingiustamente un partito di crimini contro i bambini, un teorema politico che la stessa giustizia italiana ha infine radicalmente demolito nei tribunali.

M

il caso ha spinto il capo di Scotland Yard Mark Rowley ad attaccare pubblicamente le decisioni dei giudici e la commissaria londinese per le vittime Andrea Simon a chiedere una revisione del coordinamento tra tribunali, polizia e procura. #Pedofilia #Giustizia #SicurezzaInfantile

Tenta la fuga e getta il telefono, l'arresto del pedofilo che fotografava i bambini al parco: era in libertà su cauzione
www.lastampa.it

Kosovo endine president Hashim Thaçi mõisteti Haagi tribunali poolt sõjakuritegude pärast 25 aastaks vangi, mis tõenäoliselt põhjustab nördimust Balkani riigis. #HashimThaçi #Kosovo #sõjakuriteod

Kosovo endine president Hashim Thaçi mõisteti sõjakuritegude eest 25 aastaks vangi

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi.
ANSA.it Sep 2

L'Anm critica il ministro della Giustizia Carlo Nordio per l'invio di ispettori nei tribunali, ritenendo l'azione non ortodossa e un'indebita pressione sull'autonomia del potere giudiziario, in un contesto di polemiche politiche riguardanti il caso di una 13enne molestata a Torino. #Giustizia #ViolenzaDiGenere #Toghe

L'Anm attacca Nordio: 'L'invio degli ispettori non è un atto ortodosso'
L
lastampa.it Sep 1

La Corte Suprema ha approvato la costruzione della nuova sala da ballo della Casa Bianca, permettendo al presidente Trump di continuare il suo progetto, mentre la questione della legalità verrà riesaminata dai tribunali di grado inferiore. #Trump #CorteSuprema #CasaBianca

Trump, via libera della Corte Suprema alla costruzione della sala da ballo della Casa Bianca
Lidia Undiemi Aug 31

Quello che sta accadendo in Sicilia è grave: di fatto si minacciano i genitori di rischiare di perdere la potestà genitoriale coinvolgendo i tribunali, operando di fatto una imposizione coatta di un trattamento sanitario (oggi i vaccini, domani?). Peggio del covid. #Sicilia #Vaccini #Libertà

Quindi ora quelle e quelli come me che da #sinistra sono stati massacrati, sottoposti a gogne e tribunali del popolo, perché ci siamo permessi di dire in questi anni che l’estremismo #woke è un errore, vengono liquidati con un #contrordinecompagni?Ed ora, neanche una autocritica? https://t.co/hAIN8YVqNX #politica #libertàdiespressione #dirittiumani

Il Post Aug 20

L'articolo esamina le implicazioni legali e affettive dello scambio di embrioni in contesti di fecondazione assistita, evidenziando casi rari ma significativi in cui i tribunali hanno dovuto decidere se i diritti genitoriali spettino a chi ha partorito i bambini o a chi ha legami genetici con loro, spesso privilegiando il legame affettivo. #fecondazioneassistita #scambiodiembrioni #dirittodeigenitori

Se c’è uno scambio di embrione di chi è il figlio?
ANSA.it Aug 9

Andrea, un ragazzo di 13 anni affetto da una rarissima malattia, lancia un appello al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo perché l'ex Ilva debba rimanere aperta nonostante le gravi conseguenze per la salute dei bambini, mentre ricorda la sua esperienza nei tribunali e la perdita di amici a causa della malattia. #Ilva #Taranto #SaluteInfantile

Ex Ilva, 13enne malato a Decaro 'Perché vuoi tenere aperto il mostro?'
Rula Jebreal Aug 2

Trump invia una lettera al re del Marocco: gli USA si uniscono a Israele nel riconoscere il controllo del Marocco sul Sahara Occidentale. La Spagna sostiene la Palestina. Il Marocco, stato satellite, strumentalizza i migranti per esercitare pressioni politiche contro la Spagna…Trump e il latitante per i crimini di guerra Netanyahu ricompensano il Marocco con il riconoscimento del Sahara Occidentale. Il ricattato re del Marocco Mohammed VI ha deciso di intitolare a Trump un’autostrada da 1 miliardo di dollari che attraversa il Sahara Occidentale e ha espresso il suo “profondo apprezzamento” nei confronti di Trump. È evidente che si tratti di una guerra ibrida coordinata e volta a punire Sanchez e la Spagna per le loro critiche al #GENOCIDIO in Palestina e l’opposizione alla guerra illegale contro l’Iran. Temo che sia solo l'inizio, Trump e Netanyahu sono determinati a distruggere l’ordine internazionale basato sulle regole e smantellare i tribunali e trattati internazionali per coprire le loro barbarie e crimini contro l’umanità. #Trump #Marocco #SaharaOccidentale

Sono avvocato da tanti anni, quasi ventisei. Ho seguito innumerevoli processi in tanti tribunali italiani. E sì, mi sono imbattuta in sentenze sbagliate, e lo dico con certezza perché poi sono state ribaltate in sede di appello, diventando poi definitive e cristallizzando una verità processuale. L’unica legalmente valida, anche se i fatti, nella realtà, potevano essere andati diversamente. Perche questa è una delle prime regole che si impara addentrandosi in questo mestiere: che un conto è ciò che accade, un conto è ciò che si può dimostrare. E visto che l’onere della prova incombe su chi deve far valere l’ingiustizia, se quella prova non viene raggiunta, si può non avere giustizia. O una giustizia diversa da quella che ci si sarebbe aspettati. Per questo, non comprendo perché ci si ostini a bollare come fantasiose, infondate, vuote le nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Perché qui, è chiaro anche a una talpa con una forte miopia che sono emersi elementi che mettono in dubbio la ricostruzione processuale che ha portato alla condanna di Alberto Stasi. Sennò, non ci sarebbero una Procura, degli inquirenti, dei carabinieri e dei poliziotti, dei consulenti di varia natura, a lavorare su indizi vecchi e nuovi da oltre un anno. Nessuno è così folle da sperperare denaro pubblico per riaprire un’indagine su un caso che, attenzione, non è un “cold case”, perché il caso Garlasco un colpevole ce l’ha. È che, a quanto pare ogni giorno di più, è il colpevole solo processuale. E non reale. #garlasco #giustizia #procura #diritto

ORA! Jul 19

Il caso Roggero riapre un tema delicato: il confine tra legittima difesa e giustizia privata. La legittima difesa serve a respingere una minaccia attuale; quando il pericolo è cessato, spetta allo Stato accertare le responsabilità e punire i colpevoli secondo la legge. È comprensibile che chi subisce una rapina provi paura, rabbia e persino desiderio di vendetta. Ma proprio lo Stato di diritto esiste perché la risposta ai reati non sia affidata alle emozioni o alle decisioni dei singoli. La pena è stabilita dalla legge e applicata dai tribunali, non dai cittadini. La destra lo sa e ci marcia. Invece di costruire carceri, riformare la giustizia e rafforzare la prevenzione, sfrutta ogni fatto di cronaca per dividere il mondo tra vittime e carnefici, e farsi paladina di un giustizialismo populista che mette sotto pressione le garanzie dello Stato di diritto. La sinistra, invece, troppo spesso teme di affermare che chi delinque deve scontare pene certe e che sicurezza e legalità sono esigenze reali. Così si rifugia in argomenti procedurali, senza affrontare il problema dell'illegalità e del crescente senso di insicurezza dei cittadini. La sicurezza si costruisce con forze dell'ordine efficienti, una giustizia rapida, pene certe e prevenzione efficace. Indebolire questo principio significa spostare il confine verso la giustizia privata, con il rischio di aumentare la violenza anziché ridurla. Se passa il principio che si può sparare a chi è ormai in fuga, il messaggio cambia per tutti: chi commette una rapina sarà incentivato a presentarsi armato e a usare la violenza per primo, convinto di non poter lasciare testimoni o di dover anticipare una possibile reazione. Il risultato non è una società più sicura, ma un'escalation della violenza che aumenta il rischio per cittadini, vittime e forze dell'ordine. Lo Stato di diritto serve anche a evitare questa spirale. #Giustizia #Sicurezza #StatoDiDiritto

La vicenda Roggero dimostra che la legge sulla legittima difesa va cambiata SUBITO. Se qualcuno entra in casa mia per rubare o per aggredirmi, devo poter usare la forza necessaria per fermarlo senza rischiare di passare anni nei tribunali... e se esagero, è un rischio che si assume lui (non vieni a cagare il cazzo a casa mia e non ti sparo). E se per fermare la minaccia devo inseguirlo anche fuori dall'abitazione, entro un limite chiaro come un raggio 200 metri, la legge dovrebbe tutelare chi si difende, non trasformarlo automaticamente in un imputato. Mi immagino già i soliti a gridare al "Far West". Peccato che nel Far West le persone erano armate perché lo Stato non era in grado di garantire la sicurezza e la criminalità era elevata. Qui il punto è molto più semplice: difendersi è un diritto sacrosanto. Chi decide di entrare in casa d'altri per rubare o aggredire deve sapere che si assume fino in fondo le conseguenze delle proprie scelte. E nessun giudice dovrebbe tormentare chi ha difeso sé stesso e la propria famiglia. #LegittimaDifesa #Sicurezza #Diritti

Leo Cuomo Jul 16

Segnatevi questa data, fate uno screenshot e stampatelo, perché oggi è crollato ufficialmente il castello di carte del calcio italiano. La Corte di Giustizia Europea ha appena sganciato la bomba atomica definitiva, dando totalmente ragione ad Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene. Da questo preciso istante, la giustizia sportiva della FIGC (per come l'abbiamo conosciuta fino a oggi) smette di esistere. È morta, sepolta, rasa al suolo dal diritto europeo. 👋❌⚖️ Ecco perché questa sentenza è una pietra miliare storica che asfalta l'intero "Sistemone" italiano: 1) Fino a ieri, il tribunale di palazzo della FIGC poteva emettere sentenze politiche a targhe alterne senza che nessuno potesse realmente difendersi fuori dal loro recinto dorato. Oggi l'Europa stabilisce un principio sacrosanto e democratico: chi viene sanzionato dalla giustizia sportiva deve poter ricorrere a un giudice indipendente ordinario non solo per chiedere i danni, ma per farsi annullare la sanzione. 2) Questa sentenza toglie dalle mani di Chinè e dei burocrati federali il potere di vita e di morte sui club e sui dirigenti. Non potrete più inventarvi penalizzazioni a campionato in corso, processi farsa in 48 ore o archiviazioni chirurgiche "a tarallucci e vino" per gli amici degli amici, perché ora un giudice vero, terzo e indipendente, può prendere le vostre sentenze e usarle per accendere il caminetto, annullandole e costringendovi a pagare risarcimenti miliardari. 3) Lo hanno insultato, lo hanno processato sui giornali di regime, hanno cercato di radiarlo e di distruggere la Juventus pur di difendere lo status quo. E invece, ancora una volta, Andrea Agnelli ha guardato dieci anni avanti a tutti gli altri, andando a vincere la battaglia dove le minacce e le tessere di partito non contano nulla: nei tribunali europei. Hanno provato a governare il calcio italiano come se fosse la Corea del Nord, con regole ad personam e processi sommari scritti sotto dettatura. Oggi l'Europa gli ha ricordato che siamo nel 2026 e che il diritto alla difesa è inviolabile. La ricreazione è finita. Preparate i libretti degli assegni, perché adesso che tremano le poltrone, qualcuno dovrà pagare i danni per tutte le porcate fatte in questi anni. La storia ha finalmente presentato il conto. E c'è scritto: HA VINTO ANDREA AGNELLI. 👑🥂🔥 #Agnelli #Arrivabene #CorteDiGiustiziaEuropea #FIGC #GiustiziaSportiva #Superlega #FineDelRegime #Agnelli #GiustiziaSportiva #CorteDiGiustiziaEuropea