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#Vivere

Jannik Sinner in conferenza stampa da bicampione di Wimbledon: 🎤“Match molto difficile con Sasha e sono felicissimo. Ogni vittoria nello Slam è diversa dall’altra. Lo scorso anno è stata difficile e per vincere quest’anno di nuovo ho sacrificato tanto del mio tempo e della mia vita. Vincere è bello ma parliamo di giorni se comparati alla vita. Giocare una finale dello Slam è così difficile che non si può predire. Sasha è un grandissimo giocatore, Carlos sta tornando, Novak è Novak quindi bisogna sempre lavorare. Sono migliorato tanto durante il torneo, crescendo sempre. Avevo bisogno di migliorare e l’ho fatto. Sono contento di come è andata a finire ovviamente. Rispondere è più semplice mentalmente rispetto a servire ma se giochi con gente come Sasha è sempre difficile anche rispondere. Non è mai facile parlare con la famiglia reale, ho molto rispetto e non so mai quali siano i limiti. Però quando ci guardano e li vedi li che restano a vederci anche dopo quasi 4 ore è emozionante. Come è emozionante vedere il Royal Box su questo campo bellissimo, sono questi i momenti che rendono speciale questo sport. Oggi era molto ventoso e rispondere dal lato del royal box è stato difficilissimo perché era controvento. Ho avuto alcune occasioni per ottenere palle break anche prima ma sapevo che avrei dovuto aspettare. Rispetto all’anno scorso non so dire se ho giocato meglio o peggio. Oggi è stata partita giocata in pochi punti e non si può paragonare le due partite. Ora è importante godersi questo momento è stata dura ho bisogno di riposare e poi valutare con calma i prossimi obiettivi. La cosa più importante al momento è staccare solo la testa. Nel secondo set ho puntato al tie break e sono cose che senti sul momento, soprattutto su come giocare in risposta. Sono orgoglioso del mio team e sono felicissimo di aver raggiunto questo traguardo con loro; adesso voglio vivere una vita normale per una settimana”. #wimbledon #tennis🎾 #Wimbledon #Tennis #JannikSinner

Sono venuto senza discorso, però con molta fame: fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c'è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace

Il Papa a tavola con gli ultimi: 'Ho fame di giustizia'
www.ansa.it

Peppino Di Capri, icona della musica leggera italiana e simbolo di una generazione, è venuto a mancare, lasciando un vuoto profondo nel cuore di Capri e di tutti coloro che hanno condiviso la bellezza delle sue melodie, destinato a vivere per sempre nei ricordi e nelle canzoni che hanno accompagnato momenti indimenticabili. #PeppinoDiCapri #MusicaItaliane #Lutto

Ciao Peppino Di Capri, un Grande Amore e Niente Più… E il cuore dell’isola smise di battere
Il Post 2d

nel senso di rifiuto e autocritica, mi vedo brutto e grasso, e questo mi impedisce di vivere». Il fenomeno dell'ossessione per la bellezza tra gli uomini gay è spesso alimentato dalla pressione sociale e da standard di bellezza irraggiungibili, che portano a gravi conseguenze psicologiche e comportamentali. #bellezza #culturagay #dismorfismo

Perché molti uomini gay sono ossessionati dalla propria bellezza

Peppino di Capri, an icon of Italian music, has left us. With his romantic melodies and his unmistakable style, he has enchanted generations. His voice will continue to live in the songs we love. Thank you, Peppino, for your art. (translated)

Terrifying stories are coming from Gaza that show what it means to live in hell on earth. Read here 👉 https://t.co/2FiauUi8be and subscribe to my Substack channel https://t.co/sUYYGp2ute (translated)

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ANSA.it 4d

Mario Adinolfi, attualmente agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa ed evasione fiscale, si dichiara innocente e respinge ogni accusa riguardante la sua attività di raccolta fondi attraverso scommesse sportive, sostenendo di vivere serenamente grazie alla fede e definendo la sua situazione come surreale e ingiusta, mentre contestano di aver abusato delle somme raccolte per spese personali. #Adinolfi #truffa #evasionefiscale

Adinolfi: 'Vivo con la serenità che mi giunge dalla fede una vicenda surreale'

Jesse Eisenberg ha raccontato la sua esperienza di donazione di un rene per sensibilizzare sull'argomento, sottolineando che chi dona un rene tende a vivere più a lungo e che circa 90.000 persone negli Stati Uniti aspettano un trapianto. #DonazioneRene #JesseEisenberg #TrapiantoRene

“Si può donare un rene, io l’ho fatto. Le persone che donano un rene tendono a vivere più a lungo rispetto a chi non lo fa”: parla Jesse Eisenberg

Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, si dichiara innocente dopo il suo arresto per truffa ed evasione fiscale, sostenendo di non aver mai approfittato degli altri e di vivere in modo austero, mentre accusa la stampa di diffondere false informazioni sul suo stile di vita e sulle sue attività. #MarioAdinolfi #truffa #evasioneFiscale

Mario Adinolfi: «Sono innocente, gioco da anni ma non mi sono mai arricchito sulla pelle di altri. Yacht e lusso? Vivo da monaco, senza vizi»

La Forza Invisibile: Perché il Rispetto e la Dignità sono le Nuove Forme di Coraggio Introduzione: Il Paradosso della Debolezza Vi siete mai chiesti perché, nella frenesia della modernità, l’atto di portare rispetto sia finito per essere declassato a sintomo di fragilità? In un’epoca che sembra aver eletto la sfrontatezza a virtù e il rumore a prova di esistenza, l’eleganza interiore viene spesso guardata con il sospetto che si riserva a un reperto anacronistico. Eppure, attraverso le riflessioni intime di L. B., scopriamo che questa presunta debolezza è, in realtà, l'unica vera forma di resistenza rimasta. La gentilezza non è una resa, ma una postura dell'anima che richiede una forza di gran lunga superiore al cieco impeto dell'ego.Punto 1: Il Rispetto è un Sentimento "Demodé"?Oggi assistiamo a un paradosso logorante: il rispetto è un valore preteso a gran voce da tutti, ma praticato con una parsimonia quasi ascetica. L. B. ne traccia un profilo lucido, definendolo l'antitesi di quella "sfrontatezza" che sta diventando la cifra stilistica del nostro tempo. Questa sfrontatezza non è altro che un'ineleganza dell'essere, una rinuncia sistematica a dare peso e valore alla propria e altrui dignità. Quando smettiamo di rispettare, non stiamo semplicemente ignorando l'altro; stiamo dichiarando la nostra bancarotta spirituale, rinunciando alla nobiltà d'animo per abbracciare una volgarità esistenziale priva di bussola."Il rispetto: preteso sempre, praticato sempre meno — come tutto quello che viene percepito come debolezza. "Punto 2: La Dignità come "Ingessatura" Necessaria Per chi ha il coraggio di guardarsi dentro, la dignità appare come una "bella ingessatura". Non lasciatevi ingannare dal termine: lungi dall'essere un limite che imprigiona, l'ingessatura è ciò che permette a un corpo fratturato di guarire e di stare di nuovo eretto. In un mondo che esalta una libertà scomposta e spesso distruttiva, la dignità funge da impalcatura morale. È il controllo razionale che decidiamo di imporci per nobilitare ogni nostro gesto. Scegliere questa struttura non significa ridursi, ma darsi una forma, trasformando il disordine istintivo in una presenza solida e consapevole. Punto 3: Occupare lo Spazio Senza Sopraffare Vivere con dignità significa saper stare al mondo con una consapevolezza geometrica: occupare il proprio spazio necessario senza mai invadere o calpestare quello altrui. È qui che il Life Strategist riconosce il valore della "firma della sensibilità". Non si tratta solo di empatia, ma di uno stile personale nel farsi carico delle necessità del prossimo senza avvertire il bisogno puerile di rivendicare meriti o cercare il palcoscenico. È una sorta di branding silenzioso dell'anima: agire con valore perché è nella nostra natura farlo, lasciando che la nostra integrità sia l'unico testimone necessario."Dignità è saper porre un controllo razionale a come ci si muove. Occupare il proprio spazio senza sopraffare. "Punto 4: La Bellezza che Ritorna e il Coraggio Quieto È fondamentale non confondere la dignità con la rigidità. Se la rigidità è un muro che respinge, la dignità è un "coraggio quieto" che accoglie. Esiste una bellezza struggente che ci ritorna soltanto quando, nel silenzio della riflessione, guardiamo indietro ai percorsi faticosi che abbiamo attraversato. La vera vittoria non è l'aver raggiunto la meta, ma l'essere riusciti a percorrere sentieri impervi senza aver svenduto i propri valori lungo il cammino. È la nostalgia radiosa di chi si guarda allo specchio dopo la tempesta e riconosce ancora lo sguardo di chi è partito."La dignità non è rigidità. È il coraggio quieto di chi ha percorso una strada difficile senza perdersi lungo il cammino."Conclusione: Un Viaggio senza SmarrirsiScegliere la dignità e il rispetto oggi è un atto di ribellione silenziosa. Non è un retaggio del passato, ma una strategia vitale per chiunque desideri che il proprio passaggio sulla terra lasci una traccia dotata di senso. È la decisione quotidiana di rivestire di significato ogni interazione, di essere padroni dei propri movimenti e custodi della propria sensibilità. Solo mantenendo intatta questa "ingessatura" interiore potremo navigare la sfrontatezza del mondo senza che essa ci contagi.In una società che urla costantemente per attirare l'attenzione, avete voi il coraggio di lasciare che la vostra dignità sia l'unico, silenzioso testimone della vostra grandezza?

ANSA.it 6d

Il trend del nonna maxxing, che celebra il modo di vivere delle nonne italiane, sta ispirando la Generazione Z grazie alla loro visione autentica e rilassata della vita, lontana dalle pressioni moderne di produttività e ottimizzazione. #NonnaMaxxing #GenerazioneZ #StileDiVita

Le nonne italiane ispirano la Gen Z, è il "nonna maxxing"

come ho scritto nei giorni scorsi su @LaVeritaWeb il fatto di essere tornati a vivere nello stato di natura dopo tremila anni di "società" non credo sia pagato dai pomodori a 1,80€ visto che le forze dell'ordine non possono (e non devono) essere ovunque si devono mettere i cittadini nelle condizioni di potersi difendere #Sicurezza #Cittadini #Società

rachele 6d

intervistatore: ti aspettavi un’ondata di affetto così forte dal pubblico? zeudi: "no, ed è stata una delle cose più belle che mi siano successe. sentire un affetto così sincero mi ha emozionata tantissimo e mi emoziona tutt’ora. non pensavo che potessi arrivare fin qui, eppure oggi ho una community che mi segue passo dopo passo e sono grata per questo" ~ tutti ti conoscevano come reginetta di bellezza, oggi invece sei diventata un personaggio molto più complesso e pop: chi è la zeudi di oggi? zeudi: "la zeudi di oggi è una ragazza che continua a evolversi. miss italia è stata una parte importantissima del mio percorso, perché mi ha dato disciplina, sicurezza e visibilità. il grande fratello invece mi ha permesso di farmi conoscere in modo più umano e spontaneo, mostrando lati di me che il pubblico non aveva ancora visto" ~ c'è stato un momento preciso in cui hai capito che il grande fratello avrebbe cambiato la tua immagine pubblica? zeudi: "sì, quando ho iniziato a ricevere messaggi da persone che dicevano di essersi riconosciute nella mia sensibilità e nel mio modo di vivere le emozioni. lì ho capito che le persone stavano andando oltre l’apparenza" ~ sei diventata un’icona social: come vivi questa nuova esposizione? zeudi: "con entusiasmo, ma anche con responsabilità. i social oggi possono essere uno spazio bellissimo di condivisione, ma bisogna imparare a mantenere equilibrio e lucidità" ~ essere belle oggi è ancora un vantaggio o a volte diventa una gabbia? zeudi: "la bellezza può essere un’opportunità, ma non dovrebbe mai diventare l’unica cosa attraverso cui una persona viene definita. credo sia importante mostrare anche contenuto, carattere e personalità oltre alla bellezza estetica" ~ qual è il tuo rapporto con la femminilità? zeudi: "molto libero. per me la femminilità non ha una forma unica: può essere elegante, forte, dolce, istintiva. mi piace viverla senza schemi" ~ qual è stato il momento più liberatorio della tua vita? zeudi: "quando ho smesso di preoccuparmi continuamente del giudizio degli altri. è stato un passaggio fondamentale per vivere con più serenità, e sicuramente il mio coming out è stato un inizio" ~ cosa significa per te vivere l’amore senza etichette? zeudi: "significa lasciare spazio ai sentimenti senza sentirsi obbligati a spiegare tutto. credo che l’amore debba essere vissuto con sincerità e libertà" ~ cosa diresti a una ragazza giovane che ha paura di mostrarsi per ciò che è? zeudi: "che la sua autenticità sarà sempre il suo punto di forza. all’inizio può fare paura esporsi davvero ed essere se stessi, ma è l’unico modo per sentirsi liberi in una società che mette costantemente catene" ~ qual è il complimento più bello che hai ricevuto da una fan? zeudi: "quando mi hanno detto: 'mi fai sentire capita' è qualcosa che vale tantissimo per me" ~ cosa è che non tolleri? zeudi: "non tollero la falsità e chi giudica sempre. penso che il rispetto verso gli altri debba venire prima di tutto" ~ che diresti oggi alla Zeudi adolescente? zeudi: "le direi di credere di più in sé stessa e di non avere paura di sentirsi libera nella sua diversità. perché tutti siamo diversi ed é questo che rende il mondo colorato" ~ hai paura che il successo televisivo sia fuggevole? zeudi: "assolutamente no e penso che tutto dipenda da come si lavora. la popolarità può passare, ma se continui a impegnarti e a costruire qualcosa di autentico puoi dare continuità al tuo percorso. e penso di averlo dimostrato attraverso i miei social e soprattutto con twitch scalando le classifiche" ~ alla fine, qual è la tua vera rivoluzione personale? zeudi: "aver imparato a sentirmi abbastanza anche senza dover dimostrare continuamente qualcosa agli altri" intervista di IMMAGAZINE. #zeudiners #autenticità #crescita #femminilità

Que bizarro ler os comentários disso. Eu duvido que as pessoas comentando que o pai do Neymar falou isso por dinheiro são capazes de amar um filho. O Neymar tem grana pra umas 20 gerações viverem bem, o pai dele idem. O post é apenas uma carta/texto de pai pra filho que acompanhou a carreira dele toda. Podem até questionar a índole dele, falar que arruinou a carreira do filho por algumas decisões etc mas falar que é só ganancia, é doença mental #Neymar #Família #Comentários

Non ho mai pensato che le spese per la difesa debbano essere messe in alternativa ad altre spese importantissime come la sanità, la scuola, la cultura o qualsiasi altro tipo di spesa sociale. La difesa è il presupposto: senza difesa, senza libertà, non c’è sanità, non c’è cultura, non c’è libertà. Quindi, la difesa è lo strumento con cui si assicura a una democrazia e alle persone la possibilità di vivere in pace e in libertà nei prossimi anni.

Nato, Crosetto: “Se fai parte dell’alleanza devi rispettare gli impegni. Le spese per la difesa non sono in alternativa a quelle per sanità, scuola e cultura”
www.ilfattoquotidiano.it

Non basta salvarsi dal mare se l’odio ti aspetta a terra. Fugge dalla Nigeria perché amare una persona del proprio sesso può costarti la libertà o la vita. Nel sud del Paese l’omosessualità è punita con fino a 14 anni di carcere, mentre in alcuni stati del nord, dove vige la Sharia, è prevista perfino la pena di morte. A soli 16 anni attraversa il deserto. Sopravvive a un anno di violenze e sofferenze in Libia. Affronta il Mediterraneo su un gommone con altre 119 persone: 44 di loro non arriveranno mai a Lampedusa. Il mare inghiotte le loro vite. Evans Ogbajie arriva in Italia. Ottiene lo status di rifugiato, trova un lavoro come benzinaio a Zanè, in provincia di Vicenza, e conquista tutti sul campo da calcio, diventando capocannoniere con il Silva Marano. Finalmente pensa di poter vivere senza nascondersi, senza paura, senza dover chiedere scusa per ciò che è. Ma la violenza cambia volto, non sempre sostanza. Il 2 luglio, alle sette del mattino, trova la sua auto devastata: carrozzeria sfregiata, insulti omofobi, un disegno osceno sul cofano, le scritte “Troia” e “Gay”, la targa strappata e gettata a terra. Questa non è una bravata. È un crimine d’odio. È il segnale che il pregiudizio continua ad avvelenare la nostra società. Ci indigniamo per le persecuzioni nei Paesi lontani, ma troppo spesso ignoriamo l’odio che cresce nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre strade. Un rifugiato che scappa dalla persecuzione non dovrebbe ritrovarsi a fare i conti con la stessa intolleranza nel Paese che gli ha promesso protezione. La dignità umana non ha nazionalità, colore della pelle né orientamento sessuale. Chi semina odio contro chi è diverso non difende alcun valore: calpesta i principi fondamentali di una società democratica. A Evans Ogbajie va tutta la mia solidarietà. Agli autori di questo gesto, invece, va la condanna più ferma. Perché il silenzio davanti all’odio è la sua forma più pericolosa di complicità. #DirittiUmani #Solidarietà #StopOdio

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

Vladimir Luxuria, attivista per i diritti LGBTQI+, ha evidenziato in un'intervista la grave solitudine e le difficoltà che affrontano molte persone trans, sottolineando l'importanza della lotta contro l'omofobia e la transfobia, in particolare all'interno delle famiglie, e affermando che continuerà a combattere affinché nessuno debba vivere in solitudine. #LGBTQI+ #Trans #VladimirLuxuria

“Ho visto persone trans morire di solitudine prima ancora che di qualunque altra cosa. C’erano le dipendenze, c’era la depressione, c’era chi non riusciva nemmeno a immaginarsi un futuro”: così Vladimir Luxuria

Ore 7:15 e Dazn, Sky e Gazzetta non hanno ancora fatto un singolo post, scritto o filmato, con il gol decisivo di Ramos. Per un rigore contro degli scappati di casa, pareva che Lautaro avesse vinto il pallone d'oro. È come vivere sotto dittatura. #Calcio #Sport #Libertà