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#anticorpi

"There is constant bullying towards anyone and unfortunately it is because a language of hate and daily violence has been legitimized that I believe must be absolutely rejected. Here in Bologna, there are the antibodies to be able to do so." Even the mayor of Bologna, Matteo Lepore, has condemned the language of hate and violence: "There is constant bullying towards anyone and unfortunately it is because a language of hate and daily violence has been legitimized that I believe must be absolutely rejected. Here in Bologna, there are the antibodies to be able to do so." #Bologna #Omosessualità #CriminiDodio (translated)

“Schiaffeggiato e insultato, gridava ‘omosessuali vi ammazzo'”: terza aggressione omofoba a Bologna in poche settimane
www.ilfattoquotidiano.it

Una delle novitá piú promettenti sono i T-Cell Engagers, anticorpi che riescono a trascinare le cellule del sistema immunitario a ridosso delle cellule tumorali, facendo quasi da ponte tra le due e facilitando l’eliminazione del tumore da parte del sistema immunitario. #TCellEngagers #Immunoterapia #Cancro #Therearenospecificcountriesmentionedinthetweet.Therefore #theresponseisempty.

Timostene Aug 24

Piccola lezione per i no vax Visto che lo ripetete tutti in massa: se era vaccinato, perché si è ammalato? Perché il vaccino non è un muro. Non è uno scudo magico che tiene virus e batteri fuori dal vostro corpo. Essere vaccinati non vuol dire che un virus o un batterio non possa mai entrarvi. Vuol dire che il sistema immunitario è già pronto a riconoscerlo e a combatterlo. A seconda del vaccino, può impedire l’infezione, impedire la malattia oppure renderla molto meno grave. In alcuni casi la malattia si sviluppa lo stesso, anche in forma seria, perché la difesa immunitaria non basta. Succede molto meno spesso nei vaccinati. Ed è proprio per questo che quei casi finiscono sui giornali: sono l’eccezione, non la regola. Non tutti i vaccini funzionano nello stesso modo. Quello contro il morbillo, con due dosi, protegge molto bene dalla malattia. Quello contro la difterite fa una cosa diversa: prepara gli anticorpi a neutralizzare la tossina prodotta dal batterio. Il batterio può anche arrivare, ma trova un organismo pronto a difendersi. Molti vaccini riducono anche la possibilità di infettarsi e di passare l’infezione agli altri. Non la azzerano quasi mai. La riducono. Ed è qui che entra quella cosa che chiamate immunità di massa senza sapere cosa vuol dire. È la cosiddetta immunità di gregge. Non significa che siamo tutti vaccinati per legge. Significa che quando abbastanza persone sono protette, un virus o un batterio fa molta più fatica a passare da una persona all’altra. La malattia diventa rara e in certi casi può smettere di circolare in un intero Paese. Se poi torna da fuori e trova abbastanza persone non protette, ricomincia a circolare. Poi ci sono gli effetti avversi. Esistono, nessuno lo nega. Esistono anche per la Tachipirina che ingoiate al primo mal di testa. Esistono per l’aspirina, che può rovinarvi lo stomaco. Esistono per gli antibiotici, che vi fate dare al primo raffreddore convinti che servano, quando il raffreddore è causato da virus e l’antibiotico non li tocca nemmeno. Quelli li prendete senza pensarci un secondo. Nessuno di voi si sveglia la mattina terrorizzato dalla Tachipirina. Il punto è il confronto. Il rischio di un effetto avverso serio da vaccino è piccolissimo. Il rischio della malattia vera è molto più grande. Non è una questione di opinioni. Sono numeri. E c’è un’altra cosa che non considerate. La cura non è un interruttore, acceso o spento. Non è che ti ammali, ti curi e sei a posto. A volte la diagnosi arriva tardi. A volte la cura non funziona. A volte la malattia lascia danni che restano per sempre, anche quando ne esci vivo. Il vaccino agisce prima. La cura arriva dopo, quando i danni possono essere già cominciati e non sempre si torna indietro. La faccio breve, perché siete no vax e fate fatica a leggere: un vaccino non deve costruire una barriera magica intorno al vostro corpo per funzionare. Deve preparare il sistema immunitario prima che arrivi la malattia. Può impedirvi di ammalarvi, rendere molto più difficile la circolazione dell’infezione o, se vi ammalate lo stesso, evitare che la malattia diventi grave. Facile, semplice, lineare. Direi a prova di no vax, se non mi fossi scontrato con qualcuno di voi particolarmente idiota. #Vaccini #ImmunitàDiGregge #SalutePubblica

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

Immunoterapia, terapie mirate, CAR-T, anticorpi coniugati. Tutti arrivati grazie a trial supportati dall’industria in collaborazione con centri accademici. Riassumento, dietro ogni nuovo studio sperimentale c’è un lavoro enorme, costoso e complicatissimo. #Immunoterapia #CAR-T #RicercaClinica #N/A

Il Post Jun 29

Il 17 giugno, un'azienda biotecnologica chiamata ARMR Sciences ha annunciato risultati promettenti sulla sperimentazione di un vaccino contro il fentanyl, una sostanza responsabile di molte overdose mortali negli Stati Uniti, che ha mostrato la capacità di stimolare la produzione di anticorpi specializzati e potrebbe potenzialmente diventare il primo vaccino mai approvato contro una sostanza psicoattiva, sebbene la sua efficacia e sicurezza debbano ancora essere confermate nelle fasi successive della sperimentazione. #fentanyl #vaccini #dipendenza

Ci si può vaccinare contro una sostanza?
HotNews.ro Jun 24

Două tratamente experimentale pentru Ebola, anticorpi monoclonali MBP134 și Remdesivir, vor fi testate într-un studiu clinic săptămâna viitoare în Republica Democrată Congo, pentru a evalua eficiența lor în reducerea mortalității pacienților infectați cu tulpina rară Bundibugyo a virusului. #Ebola #studiuclinic #RDC

Două tratamente pentru Ebola intră în faza studiului clinic. Vor fi testate pe cea mai virulentă formă a virusului

Durante la terza edizione di Paper Fest a Carrara, Daniela Ranieri presenta il suo libro Ma come parli?!, un'analisi del linguaggio politico contemporaneo che mira a decodificare le strategie comunicative dei leader, come Meloni, Renzi, Schlein, Salvini e Trump, per restituire consapevolezza e anticorpi ai cittadini. #PaperFest #MaComeParli #LinguaggioPolitico

“Il nuovo Renzi, Schlein e l’anti-lingua, Trump primitivo”: Daniela Ranieri presenta a Paper Fest il suo “manuale di resistenza al linguaggio dei politici”
ANSA.it Jun 4

Due pazienti con insufficienza renale terminale sono riusciti a ricevere un trapianto di rene dopo anni di attesa grazie a uno studio pionieristico condotto all'Università della Pennsylvania che ha utilizzato la terapia CAR-T per rimuovere le cellule immunitarie responsabili della produzione di anticorpi anti-donatore, rendendoli compatibili con donatori precedentemente esclusi. #TrapiantoDiRene #TerapiaCART #InsufficienzaRenale

Con terapia Car T possibile trapianto rene a 2 pazienti senza donatori compatibili

Mi era sfuggito l’affaire Tiziano Ferro. Bullizzato sui social perché ingrassato e con poca voce. Primo: Ferro contro il bullismo ha degli anticorpi che vi si magnano in un boccone. Secondo: la poca voce che può avere fa comunque impallidire quella dei vostri beniamini. Terzo: #TizianoFerro #bullismo #musica

Mauro Giacca May 31

Già quest'anno, al congresso della Società Americana di Terapia Genica e Cellulare di Boston diversi gruppi di ricerca hanno mostrato i primi dati incoraggianti su come inattivare Ccr5 usando l'editing genetico o produrre stabilmente anticorpi contro questa proteina usando vettori virali. Potrebbe finalmente funzionare. Come poi fare arrivare queste terapie genetiche sofisticate in Africa sarà tutto un altro problema.

Esperto, a 40 anni dalla scoperta dell'Hiv ancora milioni di persone infettate e nessun vaccino
www.ansa.it
Mediafax.ro May 28

Un nou tratament experimental pentru HIV, bazat pe anticorpi neutralizanți cu spectru larg, ar putea permite pacienților să renunțe la tratamentul antiviral zilnic pentru o perioadă de până la doi ani, conform unui studiu realizat de cercetători britanici, având rezultate promițătoare în controlul virusului. #HIV #tratament #studii

Pacienții cu HIV ar putea scăpa de tratamentul zilnic. Noul medicament are efect până la doi ani
ANSA.it May 27

Uno studio condotto dalla Facoltà di Odontoiatria dell'Università Ebraica di Gerusalemme suggerisce che gli anticorpi materni trasmessi durante la gravidanza e l'allattamento possono contribuire a proteggere i neonati dalle malattie gengivali in età adulta, influenzando positivamente lo sviluppo del sistema immunitario orale e riducendo il rischio di parodontite. #AnticorpiMaterni #SaluteOrale #Gravidanza

Gli anticorpi materni possono proteggere a lungo dalle malattie gengivali
Stirile ProTV May 15

Trei noi bănci de lapte matern vor fi deschise în Brașov, Sibiu și la maternitatea Filantropia din București, pentru a sprijini mii de bebeluși născuți prematur și bolnavi, oferindu-le lapte donat bogat în anticorpi și nutrienți esențiali. #laptematern #bancidelapte #sanatate

Orașele din România în care vor fi deschise trei noi bănci de lapte matern. Medic: „Are factori de imunitate”
Stirile ProTV May 11

Cercetătorii au descoperit anticorpi umani care pot neutraliza virusul rujeolic, deschizând calea pentru noi metode de prevenire și tratament al acestei boli contagioase. #rujeola #anticorpi #studiu #dobrezpravy

Studiu: Cercetătorii au identificat anticorpi umani care pot preveni și trata infecția cu rujeolă