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#climatologi

Los bomberos han logrado contener el incendio en Almería, que ya ha arrasado 6.600 hectáreas y dejado 12 muertos, gracias a la favorable mejora de las condiciones climatológicas y al trabajo de los equipos de emergencia, aunque todavía permanecen focos activos y la identificación de las víctimas continúa siendo complicada. #Almería #incendiosforestales #emergenciaclimática

Los bomberos aprovechan la falta de viento y la humedad para frenar al fuego en Almería

Il caldo più intenso resta a ovest. L’Italia, per ora, viene solo sfiorata. Questa carta mostra l’EFI ECMWF (modello previsionale europeo), cioè l’Extreme Forecast Index, un indice che non indica direttamente i gradi previsti, ma quanto una previsione si discosta dalla climatologia del periodo. Il segnale, fino al 10 luglio, è abbastanza chiaro, il cuore dell’anomalia calda resta tra Penisola Iberica, Francia e settore alpino occidentale. L’Italia rimane ancora ai margini della fase più intensa, con un coinvolgimento più evidente solo su alcune zone del Nord, in particolare Nord-Ovest e aree prossime all’arco alpino. Farà caldo, siamo a luglio, ma al momento non si vede una fiammata estrema centrata sull’Italia. Una cosa è avere temperature estive, localmente sopra media. Un’altra è essere dentro il nucleo principale dell’anomalia, quello che l’EFI evidenzia con i valori più alti. Per ora quel nucleo non è sull’Italia, fino al 10 luglio la nostra penisola resta in posizione laterale rispetto alla parte più forte dell’ondata calda di matrice subtropicale. #Meteo #Clima #Caldo

Digi24 2w

Într-un interviu, Roxana Bojariu, șefa departamentului de climatologi de la ANM, a explicat că furtunile extrem de violente cu care România se confruntă sunt amplificate de schimbările climatice, ceea ce impune adaptarea la valurile de căldură și instabilitatile meteorologice care vor deveni tot mai frecvente și intense. #furtuni #încălzireglobală #schimbări climatice

Explicația pentru furtunile de o violență extremă cu care s-a confruntat România. „Trebuie să ne obișnuim încă de pe acum”

Carlos da Câmara, climatologista, alerta sobre a gravidade da atual onda de calor em Portugal, destacando que o incêndio de Vouzela já consumiu cerca de 11 mil hectares e libera uma energia extraordinária, ultrapassando mil megawatts, o que torna o combate direto muito difícil e requer uma estratégia protectiva. #OndaDeCalor #Incêndios #Climatologia

Onda de Calor. "É impressionante a extensão e duração"

El cambio de horario, dicen, obedece a una cuestión climatológica (se esperan lluvias y tormentas eléctricas el domingo por la tarde-noche), pero lo que más convenció a la FIFA es un tema de seguridad. Se teme por celebraciones exageradas. La última ya arrojó una escena trágica. #CambioDeHorario #Clima #Seguridad

Carlos da Câmara, climatologista, alerta, ve francouzštinou aby se prevenciovalo proti lesním požárům během očekávaného horkého počasí, kdy je nezbytné vyvarovat se nedbalého chování, zejména kvůli vysokým minimálním teplotám, které přispívají k riziku vzniku ohně. #prevenção #incêndios #calor

Incêndios. "A única atitude possível é evitar ignições"

Un cunoscut climatolog de la ANM atrage atenția asupra intensificării valurilor de căldură în Europa, afirmând că încălzirea globală face aceste fenomene din ce în ce mai frecvente și severe, cu temperaturi ce depășesc 40 de grade Celsius, iar România se poate confrunta cu noi recorduri de căldură în următorii ani. #caniculă #încălzireglobală #climatologie

INTERVIU. Cod roșu și temperaturi ce tocmai trec de 40 de grade afară. Un cunoscut climatolog de la ANM lansează un avertisment: „Probabilitatea crește cu fiecare vară pe care de acum încolo o avem în față”

Des scientifiques américains ont relancé le site climate.us, financé par des dons, pour fournir des informations fiables et non partisanes sur la crise climatique, en réponse à la fermeture de l'ancienne plateforme gouvernementale par Donald Trump. #Climat #Environnement #Climatologie

Aux Etats-Unis, des scientifiques relancent un site web dédié au climat... pourtant fermé par Donald Trump

România se va confrunta cu o val de căldură în următoarele săptămâni, cu temperaturi peste mediile climatologice, în special în vest, sud-vest și centru, iar prognoza indică posibilitatea emiterii unui cod roșu de caniculă. #canicula #prognozameteo #vremea

Val de căldură în România în următoarele săptămâni. Prognoza meteo până la finalul lunii iulie

Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica italiana, esprime preoccupazione per l'aumento delle ondate di calore in Italia e critica l'indifferenza verso il riscaldamento globale, sottolineando come le attuali temperature superino di gran lunga le medie storiche, mentre attribuisce parte della negazione scientifica al negazionismo di alcuni leader come Donald Trump. #RiscaldamentoGlobale #Climatologia #LucaMercalli

L’Italia ribolle (come ogni anno), Mercalli: “Noi climatologi inascoltati e insultati. Dipende dal fatto di avere un presidente Usa totalmente negazionista”
Digi24 Jun 12

Încălzirea globală se intensifică, cu o creștere accelerată a nivelului apelor și o monitorizare fragilizată din cauza deciziilor bugetare și geopolitice, conform unui raport alarmant elaborat de peste 70 de climatologi din 17 țări. #încălzireglobală #nivelulmării #climatologi

Încălzirea globală se intensifică, iar creşterea nivelului apelor se accelerează. Date îngrijorătoare de la climatologi
Stirile ProTV Jun 12

Fenomenul climatologic El Nino a început și climatologii avertizează că acest episod ar putea provoca temperaturi record, secetă și inundații, cu o probabilitate de 63% pentru un fenomen foarte puternic între noiembrie și ianuarie. #ElNino #inundatii #seceta

Fenomenul periculos El Nino a început. Climatologii avertizează temperaturi record, secetă și inundații
Marco M.M. Jun 9

El Nino 2026-27 è sempre più probabile ma la sua intensità non è ancora scritta. L’aggiornamento NOAA-CPC dell’8 giugno conferma una situazione molto interessante, il Pacifico equatoriale è ancora formalmente in condizioni ENSO-neutrali, ma con El Nino Watch attivo e segnali oceanici e atmosferici sempre più favorevoli allo sviluppo di El Nino nei prossimi mesi. Le temperature superficiali del Pacifico centrale e orientale sono ormai in gran parte sopra la media, Nino 4 a +0.7°C, Nino 3.4 a +0.7°C, Nino 3 a +1.0°C e Nino 1+2 a +2.1°C. Negli ultimi due mesi anche sotto la superficie le anomalie calde si sono rafforzate e hanno persistito su gran parte del Pacifico equatoriale. Inoltre, nei primi 300 metri dell’oceano il contenuto di calore è sopra media, un segnale importante, perché El Nino non nasce solo dalla superficie, ma dal progressivo accoppiamento tra oceano profondo, superficie e atmosfera. E l’atmosfera comincia a rispondere. NOAA segnala anomalie di vento occidentale a 850 hPa sul Pacifico equatoriale centrale da metà marzo, recentemente estese a gran parte del bacino, gli alisei tendono a indebolirsi e questo può favorire onde di Kelvin oceaniche, propagazione del calore verso est e ulteriore riscaldamento del Pacifico orientale. Le probabilità ufficiali sono alte, 82% di sviluppo di El Nino nel trimestre maggio-luglio 2026 e 96% di persistenza durante l’inverno boreale 2026-27. Ma qui arriva il punto decisivo. Oggi El Nino non è ancora pienamente dichiarato, il RONI marzo-maggio 2026 è ancora a -0.1°C, quindi sotto la soglia operativa di +0.5°C, che deve essere accompagnata da segnali atmosferici coerenti e persistenti e anche sull’intensità NOAA resta prudente, per novembre 2026-gennaio 2027 indica circa 2 possibilità su 3 che l’evento possa diventare forte o molto forte, ma anche 1 possibilità su 3 che resti sotto la soglia di "strong". Il segnale è robusto ma intensità, picco e impatti globali dipenderanno da quanto il sistema oceano-atmosfera riuscirà davvero ad accoppiarsi nei prossimi mesi. Questa è la vera climatologia, osservare, misurare, aggiornare senza anticipare sentenze. #ElNino #ClimateChange #WeatherUpdate

Marco M.M. Jun 3

El Nino 2026-27 non è una fantasia, ma non è nemmeno una catastrofe già scritta. Il report NOAA parla chiaro. L’ultimo aggiornamento NOAA/CPC, del 1 giugno 2026, va letto con attenzione perché racconta una situazione molto interessante, il Pacifico equatoriale si sta scaldando e il segnale favorevole allo sviluppo di El Nino è ormai evidente. In superficie gli indici Nino stanno tornando positivi, soprattutto nel Pacifico centro-orientale ma la parte più importante, in questo momento, si trova sotto la superficie. Tra 0 e 300 metri di profondità il contenuto di calore oceanico resta sopra la media e negli ultimi mesi diverse onde Kelvin calde hanno contribuito a spostare anomalie positive verso il Pacifico centrale e orientale. In sostanza sotto il Pacifico equatoriale c’è ancora una riserva di calore che può favorire lo sviluppo dell’evento. Allo stesso tempo, però, NOAA indica ancora condizioni ENSO-neutral, significa che El Nino è molto probabile, ma il sistema oceano-atmosfera deve ancora completare l’accoppiamento in modo chiaro e persistente ed è qui che bisogna evitare il salto comunicativo. Dire "El Nino è molto probabile" è corretto, dire "potrebbe diventare anche forte" è corretto, dire oggi "Super El Nino devastante e catastrofi globali certe" significa trasformare un segnale reale in una certezza che il report NOAA non autorizza, si tratta di forzatura mediatica più che una conclusione scientifica. Altro punto importante, gli effetti sull’Europa non sono automatici. El Nino nasce nel Pacifico tropicale e può influenzare la circolazione globale, ma il segnale europeo è più indiretto, meno lineare e dipende molto dall’interazione con Atlantico, getto polare, vortice polare, NAO e configurazioni stagionali. L’intensità massima resta da seguire nei prossimi mesi, il segnale oceanico è importante, ma non basta da solo per trasformare una probabilità elevata in una sentenza. El Nino 2026-27 è in "costruzione", il Pacifico sta mandando segnali sempre più chiari e il monitoraggio sarà fondamentale ma la scienza non vende profezie, fa una cosa più difficile, segue i dati, aggiorna le ipotesi e distingue una probabilità alta da una certezza che ancora non esiste. #ElNino #Climatologia #NOAA

Comme on le craignait, la canicule de la semaine dernière a provoqué une évapotranspiration inédite pour la période de l’année, se rangeant parmi les plus hautes valeurs jamais observées en France. Résultat : nos réserves hydriques sont déjà mises à mal pour l’été.Tous les bénéfices des pluies excédentaires de l'hiver se sont déjà évaporés (dans nos sols). Il faut qu’il repleuve, et vite. Les sols français, en moyenne nationale, se situent désormais dans les 20 % les plus bas de la climatologie pour un début juin ! Bonne nouvelle cependant : des pluies sont attendues au cours des 10 prochains jours. Mais elles risquent d’être trop hétérogènes spatialement, avec des cumuls insuffisants pour reconstituer durablement les réserves. Le niveau des nappes baisse aussi, mais n'est pas catastrophique cependant. Graphique : Arkus / Infoclimat. #Canicule #Climat #Hydrologie

Stirile ProTV May 27

Un val de căldură extremă afectează Europa, cu temperaturi record de până la 39 de grade Celsius în Franța și restricții de activitate impuse în mai multe regiuni, climatologii avertizând de decenii asupra gravității schimbărilor climatice. #canicula #climat #Europa

„Climatologii avertizau de decenii că se va ajunge aici”. Restricții în Europa din cauza caniculei

Climatologii au revizuit estimările privind încălzirea globală, sugerând că, în cel mai rău scenariu, creșterea temperaturii va fi limitată la 3,5°C până în 2100, în contextul costurilor scăzute ale energiei verzi și a unor politici de mediu eficiente, dar avertizează că o astfel de încălzire ar putea avea efecte catastrofale asupra planetei. #SchimbăriClimatice #ÎncălzireGlobală #ProiecțiiClimatologice

Cât de mult se va încălzi planeta până la finalul secolului: Climatologii au modificat proiecțiile pentru 2100
Digi24 May 17

Cercetătorii climatologi au respins scenariile extreme de creștere a temperaturii globale, previzionând o majorare de maximum 3,5 °C până în 2100, datorită progreselor în domeniul energiei regenerabile, dar avertizează că acest nivel rămâne unul pesimist, cu implicații climatice semnificative. #SchimbăriClimatică #ÎncălzireGlobală #EnergieRegenerabilă

Cel mai grav scenariu climatic a fost respins de experți: temperatura medie globală va crește cu maximum 3,5°C până în 2100