Chi mi conosce sa sa quanto io veneri la figura di Paolo Maldini. Quanto abbia trovato ingiusto il suo licenziamento al Milan tre anni fa. Ma non nascondo che, quattro giorni fa, alla conferenza di Paolo e Leonardo, avevo avvertito qualcosa di strano. Maldini sempre a testa bassa, mani nelle tasche, a parlare con poca convinzione (una rarità assoluta) e spesso cedendo ogni domanda a Leo, come se si vergognasse di metterci la faccia e le parole. Poi quel riferimento improvvisato e inelegante ad Ancelotti, sotto contratto con un’altra federazione. Infine il clamoroso harakiri comunicativo: alludere a Guardiola e allenatori top per poi presentarsi con una scelta bizzarra come Pirlo. È stato tutto, da subito, mal gestito. Tutto poco serio. Siamo partiti col sogno di un doppio totem Maldini-Guardiola, accarezzando l’illusione di poter delegare a loro una ripartenza che siamo troppo pigri per pianificare nel silenzio che richiede (mi dite i nomi dei protagonisti della federazione spagnola?) e alla fine ci siamo trovati a terra. I totem capovolti a rotolare di fronte a noi. Non so chi sia responsabile di questa ennesima commedia all’italiana, ma da fuori, questa roba qua, è veramente poco seria. #Maldini #ACMilan #Calcio





