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#contestazione

Giorgia Meloni, in an interview with Rai1, comments on President Mattarella's words about the need to overcome ghettoes in schools, stating that she does not interpret them as a contestation, and expresses disappointment that the deficit has not fallen below 3%. (translated)

Meloni: «Non leggo le parole di Mattarella come una contestazione, vuole superare i ghetti a scuola. Deficit? Sono dispiaciuta»

“Se i tifosi tornassero indietro con la contestazione, farebbero un grande autogol e si consegnerebbero per sempre. Nella protesta non rientra l'aspetto sportivo, l'avvio di stagione non dovrebbe intaccare il principio”. 🎙️• Bruno #Giordano, @CorSport https://t.co/u72CUHsXq1 #Sport #Protesta #Tifosi

Le eventuali responsabilità penali, qualora esistessero, sono naturalmente come sempre personali, sia che si tratti di minacce o di altro, ma i fatti reali non possono essere sovvertiti: una gestione anti-laziale per 22 anni che ha prodotto una contestazione civile, diffusa, pacifica, civile, democratica. Per contrastarla e per silenziarla serve più del 'fumus persecutionis'. Molto di più. #Giustizia #DirittiCivili #Democrazia

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. In 3 righe tante falsità. La protesta dei tifosi laziali non è capeggiata da Angelucci: contestano autonomamente da anni e molto prima dell'esposizione mediatica decisa dal Tempo. Basta pensare per esempio alla petizione, precedente alle presa di posizione di Bisignani, e firmata liberamente da 47mila persone. Non esiste alcun incitamento a non andare allo stadio, c'è la scelta del tifo organizzato di non abbonarsi, scelta condivisa liberamente da migliaia di persone. Non ci sono mandanti, la contestazione è dovuta soprattutto a 22 anni di lazialità calpestata dall'attuale proprietario della società. Qualsiasi giornalista, anche il più autorevole e affermato e stimato, dovrebbe sempre studiare prima di esporsi. Pena il rischio di brutte figure e di perdita di credibilità e autorevolezza. #lazio #tifosi #calcio

#Lotito denuncia, la Procura indaga. Ma il vizio di mettere nello stesso racconto minacce, campagne social e contestazione resta. Noi non siamo un complotto. Siamo il dissenso che Lotito non riesce a sopportare. Noi siam corrente elettrica. #Lazio @repubblica #Lazio #Dissenso #Sport

ANSA.it 2w

The Supreme Court of the United States has struck down the restrictions proposed by Donald Trump on mail-in voting, ruling that the administration was unlikely to support its challenge and deeming the initiative an unconstitutional violation of power. (translated)

La Corte suprema boccia le restrizioni di Trump sul voto per posta

Più passa il tempo e più mi convinco che esista veramente una regia dietro questa contestazione. Non per estorcere la società al gestore ma per far tornare i tifosi allo stadio. Devo solo capire chi? #tifosi #calcio #contestazione

“Grazie ai giurati, siamo davvero grati di essere qui. Non è facile per noi”. Yuval Abraham e Rachel Szor accettano con gratitudine il Premio speciale della giuria guidata da Maggie Gyllenhaal, che va ad abbracciarli sul palco. Ma si capisce che la loro urgenza è un’altra. Naza, il loro documentario sull’uccisione dei civili palestinesi a Gaza, è arrivato al Lido all’ultimo momento e ne è diventato il caso politico e cinematografico: venticinque minuti di applausi, bandiere palestinesi e libanesi alzate in Sala Grande, quindi la contestazione dell’esercito israeliano, che mette in dubbio l’attendibilità delle fonti anonime e nega che l’intelligenza artificiale decida gli obiettivi, approvati, sostiene, da personale militare. “Gli ufficiali dell’intelligence israeliana - spiega Abraham - ci hanno raccontato che questi attacchi sono sistemici, frutto di politiche fondate sulla disumanizzazione dei palestinesi. Voglio essere molto chiaro: questa verità è stata documentata e resa nota grazie ai giornalisti palestinesi. Più di duecento di loro sono stati uccisi, molti nelle proprie case. Le loro voci sono state negate e messe a tacere. Negare un crimine è ciò che permette di continuare a perpetrarlo”. Su Repubblica l’articolo della nostra inviata Arianna Finos #rep #Gaza #Palestina #Documentario

La tifoseria più ridicola d'Italia a che ora annuncia lo stop a tempo della contestazione a Lotito per arruffianarsi i loro amici? Comunque sempre nulla al confronto di quanto fecero il 5 maggio con sciarpe e bandiere nerazzurre a tifare contro la loro squadra: che imbarazzo. #tifosi #calcio #Lotito

La cosa più bella del mondo Lazio in questo periodo? La contestazione. Sempre pacifica, sempre civile, sempre democratica, sempre determinata. Unica al mondo, sarà sui libri di sport e di cronaca, e verrà studiata a scuola. Una protesta per la libertà da una proprietà sorda alle legittime richieste dei tifosi e incapace di trasmettere emozioni positive. Oltre che non attrezzata economicamente per affrontare le sfide del 2026. Ma adesso il possibile/potenziale salvatore, o i possibili/potenziali salvatori, devono manifestarsi. Pubblicamente. #Lazio #Protesta #Libertà

Il problema di questa lettera non è tanto quello che dice quanto quello che cancella. Non esiste il presente. Nessun riferimento alla contestazione, al rapporto compromesso con la gente. Lotito finge di rivolgersi a una comunità unita sapendo perfettamente che oggi non esiste più. Costruisce una narrazione strumentalmente idilliaca sperando che chi osserva da lontano e non conosce la realtà finisca per crederla almeno verosimile. Primo comunicato della stagione, prima distorsione e negazione della realtà. 👉 Lotito si appropria del linguaggio dei tifosi: fede, appartenenza, famiglia, sacrificio, generazioni, colori. Parole lontane dal suo modo di intendere la Lazio, parole che appartengono a un patrimonio emotivo e identitario collettivo dal quale non si è mai lasciato contaminare. Lotito può parlare a nome della società perché ne è presidente e proprietario, ma non può parlare in nome della Lazialità, semplicemente perché non la rappresenta. 👉 La retorica della famiglia e dei sacrifici è quasi surreale. Si chiede ancora ai tifosi di riconoscersi nel sacrificio, senza una parola sulle responsabilità di chi quella famiglia pretende di amministrarla a dispetto dei santi. 👉 Lotito ci propone l’ennesima nota assolutoria, non conciliatoria, in cui come sempre manca completamente l’ascolto. Nessuna presa di coscienza, nessun confronto con le ragioni altrui. È la solita comunicazione unidirezionale: decide lui cosa sia la Lazio, cosa conti e cosa debba unire. A poche ore dalla prima partita sarebbe stato meglio risparmiarci l’ennesima ridicola presa per i fondelli e dedicarsi a mettere insieme due spicci per chiudere un attaccante. Forza Lazio! #bolognalazio #sslazio #Lotito #mercato #Lazio #Lotito #calcio

Luis Henrique Mora Molina Castro Koulierakis Se mi avessero detto che, dopo così tanta attesa, il primo mercato della Roma in Champions sarebbe stato questo avrei minacciato la contestazione. Per fortuna però D'Amico e Gasperini ne capiscono più di me e quindi speriamo bene #Roma #ChampionsLeague #Calciomercato

La strategia comunicativa di Gerry #Cardinale sembrerebbe prendere una forma piuttosto chiara: arrivo io, rimetto ordine e provo a mettere in ghiacciaia quei cortocircuiti che hanno accompagnato il mercato rossonero, a partire dal famoso “non entra nessuno se prima non esce nessuno”. Oggi @Gazzetta_it riporta infatti che domani è previsto un incontro tra Cardinale e #Amorim e che la rosa verrà integrata a prescindere dalle operazioni in uscita, utilizzando fondi messi a disposizione da RedBird. Se confermata, sarebbe un ulteriore conferma di un cambio di passo importante. Una modalità che, con tutte le proporzioni del caso, ricorda quella del Presidente rossonero per antonomasia, Silvio Berlusconi: arrivare, prendere posizione e provare a modificare lo scenario. E, diciamolo, dopo tanti attacchi sarebbe anche comprensibile. Gerry #Cardinale si trova in una situazione alquanto irripetibile. Guida sì un #Milan che vive un periodo tutt’altro che brillante, con il rischio della contestazione oggi molto più concreto rispetto a quello della celebrazione. Ma allo stesso tempo ha davanti un’opportunità enorme: entrare di prepotenza nella storia rossonera legando il proprio nome alla conquista del ventesimo Scudetto e quindi della seconda stella. Mi auguro che sia davvero conscio di tanta fortuna. Adesso però devono seguire i fatti, perché il mercato rossonero è rimasto al palo e la squadra necessita di importanti interventi. Bene #Ramos e #Gila, ma bisogna ripartire subito con la stessa decisione. La sensazione è che la prossima settimana possa rivelarsi particolarmente frizzante. Che le luci e i meriti dei fuochi d'artificio illuminino uno piuttosto che l'altro dirigente, è sfumatura alla quale concedo la giusta attenzione che merita, ovvero zero. #ACMilan #Calciomercato #Football

👏👏👏👏👏👏👏👏👏 Pietro Rael Preziosi Alice non lo sa ma negli anni 70 ai giovani di sinistra piaceva anche Battisti e a noi giovani di destra piacevano anche De Andrè, Guccini e De Gregori. Non ne facevamo una questione politica perché ci piaceva la musica, ci piacevano le loro poetiche seppur evidentemente di sinistra. Alice non lo sa ma la musica univa e andava oltre le ideologie. Poi sei arrivata tu e quelli come te, Alice, quelli che hanno distrutto il nostro mondo ideale e hanno cancellato qualunque barlume di convivenza civile fra persone che la pensano diversamente. PS. Ti sei fatta una bella pubblicità, Alice, perché io e tanta gente come me non sapevamo nemmeno che tu esistessi, musicalmente. Sanremo assicurato, dai! David Gramiccioli Tuo nonno è diventato De André grazie agli italiani. Tutti. Indistintamente. Nonostante il cognome importante, e sarebbe ipocrita fingere che non abbia rappresentato un vantaggio, fino a poco tempo fa, in Italia, in pochi conoscevano Alice De André. Attrice, stand-up comedian e oggi, improvvisamente, protagonista del dibattito pubblico. La notorietà, si sa, arriva spesso per vie imprevedibili. E in questo caso è arrivata anche attraverso Matteo Salvini. «Mio nonno gli avrebbe chiesto cosa ci faceva lì», ha dichiarato Alice De André, commentando la presenza di Salvini nella residenza di Fabrizio De André, L’Agnata. La nipote del cantautore ha inoltre sostenuto la contestazione di una ragazza presente tra il pubblico e si è detta sorpresa dalle critiche ricevute: «Forse mio nonno è diventato una specie di santino nazionale». No, Alice. Tuo nonno non è diventato un santino nazionale. È diventato qualcosa di molto più importante: un artista che ha saputo entrare nella storia culturale di questo Paese e nel cuore di milioni di italiani. E lo ha fatto attraverso le sue canzoni, la sua poesia, la sua capacità straordinaria di raccontare gli ultimi, gli emarginati, gli inquieti, gli uomini e le donne che la società spesso preferisce non vedere. Ma c'è un particolare che sarebbe bene non dimenticare. Quegli italiani erano, e sono, di ogni orientamento politico. Destra. Sinistra. Centro. Nessuna appartenenza. Italiani che hanno comprato i suoi dischi, riempito i suoi concerti, cantato le sue canzoni e contribuito, nel tempo, a trasformare Fabrizio De André in quello che oggi rappresenta: un patrimonio culturale che appartiene a tutti. E proprio quella popolarità, costruita dal talento di tuo nonno ma alimentata dall'affetto di un intero Paese, oggi consente anche a chi porta il suo cognome di godere di una luce riflessa che, piaccia o non piaccia, esiste. Per questo forse sarebbe opportuno usare quella luce con maggiore cautela. Perché Fabrizio De André non ha mai avuto bisogno di essere trasformato in una bandiera politica. E non ha certamente bisogno che qualcuno stabilisca, a posteriori, chi abbia il diritto di avvicinarsi alla sua memoria e chi invece debba essere considerato un intruso. Se Salvini va a L'Agnata, può piacere o non piacere. Si può condividere la sua presenza oppure no, ma contestarlo in quel luogo, durante la celebrazione di Faber proprio no. . Pensare che la memoria di Fabrizio De André appartenga a una famiglia, a una parte politica o a una determinata sensibilità ideologica significa dimenticare proprio ciò che ha reso universale la sua opera. E allora viene quasi da tornare alle parole dello stesso Fabrizio. Quelle parole che, forse più di qualsiasi polemica, spiegano quanto sia pericoloso salire in cattedra per distribuire patenti morali agli altri: «Si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio». Ecco, Alice. Forse tuo nonno non è diventato un santino. Forse è diventato semplicemente troppo grande perché qualcuno possa pensare di possederne la memoria. #Musica #Cultura #DeAndre

The mayor of Cali, Alejandro Eder, was hit by a stone during a protest while managing the emergency after a 7.4 magnitude earthquake, with the city now under curfew and militarized to prevent looting and ensure the safety of rescuers. (translated)

Terremoto in Colombia, il sindaco di Cali Alejandro Eder colpito dal lancio di una pietra durante una contestazione in strada

"Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un'organizzazione che ha tra le proprie ragioni d'essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo"

Proteste e tensioni, a Marcinelle la cerimonia delle divisioni
www.ansa.it

Si può pensare e dire ciò che si vuole ma sulla situazione #Lazio il dato è chiarissimo: società isolata, squadra indebolita, contestazione dei tifosi che non si ferma, proprietario alle prese con pressioni politiche ed economiche sempre più forti, vertici calcistici e televisivi preoccupati. Questo è il quadro attuale. E non smetterò di scriverlo. #Calcio #Lazio #Sport

Quando io e @aciapparoni già a giugno '25 parlavamo di un problema-Lotito dentro Forza Italia a causa della contestazione qualcuno rideva, altri dicevano "la politica ha cose più serie e urgenti della Lazio di cui preoccuparsi". E' il rischio che corre sempre chi anticipa i tempi https://t.co/4BDQVIp8PS #Politica #Lazio #ForzaItalia

L
lastampa.it Jul 19

La curva Maratona del Torino ha deciso di porre fine allo sciopero e tornare a sostenere la squadra allo stadio, ma continuerà la contestazione contro il presidente Cairo con un corteo di protesta prima della prima partita di campionato contro il Milan. #Torino #tifosi #calcio

Il Toro ritrova i tifosi: la curva Maratona termina lo sciopero
L
lastampa.it Jul 19

I fratelli Andrew e Tristan Tate sono stati arrestati a Miami su richiesta del Regno Unito con accuse di stupro, traffico di esseri umani e altri crimini legati a sfruttamento sessuale, mentre respingono ogni contestazione e si preparano a chiedere l'annullamento del provvedimento. #FratelliTate #stupro #trafficoUmani

Fratelli Tate arrestati a Miami. Andrew, idolo degli incel, accusato di stupro e traffico sessuale