Eliecer Martinez, a seven-year-old boy, lost his right hand while trying to save his little sister during the 7.4 magnitude earthquake in Colombia, but his heroic action has inspired solidarity and support for his family. (translated)

Eliecer Martinez, a seven-year-old boy, lost his right hand while trying to save his little sister during the 7.4 magnitude earthquake in Colombia, but his heroic action has inspired solidarity and support for his family. (translated)

Ricordati che Hai con te il TUO EROE. Sempre. Ovunque. In ogni istante. Hai LA TUA FORZA. Hai LA TUA ESSENZA. Hai il TUO splendido SORRISO. Che niente e nessuno può spegnere. Hai tantissime persone che ti sostengono, ti stimano e ti amano. I momenti brutti ci sono stati, ci sono e ci saranno… Ma NON SEI SOLA… Li supererai e, voltandoti indietro, Resteranno un ricordo… un monito di quanto sei stata brava, ancora una volta. Il tuo abbracciare la VITA, in maniera così leale e genuina, ti porterà, in cambio, tutte le GIOIE e la SERENITÀ che meriti. Resisti Anima bella. Con te, Sempre. #HELENAPRESTESS #Prestinez #Forza #Amore #AbbracciareLaVita
During a race in Shanghai, driver Ollie Millroy was rescued by colleague Loek Hartog, who faced the flames to extract him from his burning car, ultimately thanking him as a hero for saving his life. (translated)

A crowd has gathered in Belgrade to pay tribute at the funeral of Ratko Mladic, convicted of genocide during the war in Bosnia, sparking a division of opinions in the region between those who celebrate him as a hero and those who condemn his actions. (translated)

🇮🇹 Fan di Kimi, uniti 😍 Un’accoglienza incredibile per l’eroe di casa a Monza! 🇬🇧 Kimi fans, assemble 😍 An incredible reception for the home town hero in Monza! https://t.co/t7YsMSjgfa #Kimi #Monza #F1
“Per una parte dell'opposizione, non ho diritto alle vacanze” Sanchez spiega così il fatto che, dopo l’assalto di clandestini a Ceuta, sia rimasto in vacanza a Lanzarote, tra playlist estive e suggerimenti per le letture. Peraltro, ha pure puntato il dito contro il re Filippo VI che non ha ancora visitato Ceuta. Questo è l’eroe della sinistra italiana? @HoyPorHoy #politica #vacanze #Ceuta
Col cavolo che facciamo entrare in Europa la Serbia, che celebra come un eroe un criminale di guerra #Serbia #Europa #Giustizia
Serbia will organize state funerals for Ratko Mladić, the Bosnian Serb army general convicted of genocide and war crimes, highlighting his status as a national hero for the Serbian government despite his international convictions. (translated)

Dopo un'estate passata a esaltare il norvegese Pedersen, "eroe del mondiale", "freccia di Abate", ben 4 articoli dedicati a lui in meno di due mesi, di cui l'ultimo solo pochi giorni fa, quest'oggi scompare completamente la notizia della sua cessione all'Olympiakos Per Simone Battaggia "Il Toro apre le ali" con Fortini e Cacciamani, "la svolta giovane di Abate" Pedersen? Chi è? Mai sentito. Provate a chiedere al bar all'angolo, noi qui abbiamo solo Fortini e Cacciamani Scrive giustamente Battaggia che "gli esterni sono due pedine fondamentali nel calcio che ha in mente Abate". Domenica scorsa sulla sinistra Cacciamani ha lottato per tutta la partita contro Chukwueze chiudendo con tre cross e due duelli vinti (di cui uno rusticano), mentre sulla destra Fortini "ha fatto il suo entrando dalla panchina", ma al posto di chi? Non si sa. E perché domani col Sassuolo parte titolare lui? Mistero Ora che la freccia Pedersen è stata scagliata da Urbano Cairo verso la Grecia (all'insaputa del povero lettore della Cairetta che passerà le prossime settimane a chiedersi dove sia finito quel biondino così forte e indispensabile), c'è quindi bisogno di narrare le gesta di nuovi personaggi, come appunto Cacciamani, Fortini e (perché no?) il supereroe Fitz-Jim Nel riquadro giallo trovate le sue dichiarazioni. Dice Fitz-Jim che vuole "vedere il derby coi suoi occhi". Primo caso al mondo di giocatore che una partita non la vuole giocare, la vuole proprio vedere, infatti ha già preso i biglietti in tribuna e comunicato ad Abate di non considerarlo proprio in quell'occasione C'è da capirlo, in tribuna sarebbe molto più vicino al Divino Urbano Cairo (sempre inchino) #Calcio #TorinoFC #Pedersen
Claudio Martelli, former Minister of Justice, recalls how Giovanni Falcone, despite being opposed by politics and the judiciary, became a hero after his death, highlighting the paradox of his professional suffering and the late support he received. (translated)

“Tu hai scelto il cammino dell’eroe. E ti ha trovato divertente per un po’, la gente di questa città. Ma l’unica cosa che la gente ama più di un eroe, è il vedere l’eroe fallire, cadere, morire combattendo. Nonostante tutto quello che hai fatto per loro, alla fine ti odieranno.” https://t.co/OW0WeGazoT #eroe #fallimento #vita
Ukrainian commander Vladyslav Polskyi risked his life to save two wounded soldiers in a kill zone under attack by Russian drones, earning the title of Hero of Ukraine. (translated)

Fabrizio Valente, a 62-year-old lifeguard, drowned while trying to rescue two tourists in distress off the coast of Andora, showing a great sense of duty and altruism, leaving deep sorrow among colleagues and the community. (translated)

Quello che impressiona della vicenda Falcone-@marcotravaglio non è solo che la sorella di un magistrato eroe ucciso dalla mafia sia dovuta intervenire per difendere la memoria di una figura alla quale dovremmo portare tutti profondo rispetto, ma il disprezzo che il nostro direttorissimo mostra verso questa figura e il perché. Non possiamo non ricordare che Giovanni Falcone è stato oggetto e in qualche modo “vittima” di una delle più clamorose figuracce giornalistiche degli ultimi anni che ha avuto per protagonista proprio il @fattoquotidiano. In piena campagna elettorale per i referendum sulla separazione delle carriere il giornale provò infatti ad “abusare” del cadavere di Falcone, usandolo come vessillo per sostenere le ragioni del NO. Secondo la testata, il magistrato antimafia aveva addirittura rilasciato un’intervista a Repubblica nel gennaio del 1992 nel quale criticava aspramente la separazione. Una notizia così circostanziata da essere ripresa pure da Nicola Gratteri durante la puntata di @diMartedi su La7 del 4 novembre 2025, con tanto di lettura del testo col cellulare. Quell’articolo era però in realtà una bufala e il clamore fu tale che il Fatto si dovette persino scusare per non aver verificato la fonte (si sa che loro si fidano solo delle massaggiatrici uruguaiane). È emerso poi peraltro che la vera posizione di Falcone era esattamente quella opposta, cioè favorevole alla distinzione tra le carriere. Un trauma che ha indotto Travaglio a meditare la sua piccola velenosa vendetta, rimasta in incubazione fino a ieri, quando ha pensato bene di trasformare il martire della lotta alla mafia, fatto saltare in aria con moglie e scorta, il simbolo che lui stesso aveva scelto - sbagliando - come totem della battaglia referendaria, in un collaboratore di Andreotti, non un politico qualunque. Su quanto sia indegno tutto questo non credo si debba aggiungere altro a quello che ha scritto Maria Falcone, soprattutto nel chiedere rispetto per un grande servitore dello Stato col quale siamo e saremo tutti eterni debitori. #GiovanniFalcone #Mafia #Rispetto
Il nostro @Dario5S continua a regalarci perle inestimabili. Stavolta posta un video di Giorgio Bongiovanni, direttore di Antimafia Duemila. Uno che racconta di aver ricevuto le stigmate con due raggi emessi direttamente dalla Madonna apparsagli nel 1989 (ecco il perché delle mani fasciate). A quelle ne sarebbero seguite altre sui piedi, al costato e sulla fronte. Un chiaro segno del compito a lui affidato di divulgare il messaggio spirituale di Fatima, ivi compreso l’immancabile terzo segreto. Bongiovanni è noto anche per la vicinanza all’ambiente ufologico legato a Eugenio Siragusa. Gli extraterrestri per lui non sono semplicemente membri di civiltà aliene ma “angeli di biblica memoria”, “Esseri di luce” e messaggeri di un ordine cosmico-spirituale. Uno con un simile curriculum non può che essere anche filorusso. Tra le sue interessanti posizioni ci sono la minaccia nucleare della NATO contro la Russia (non viceversa) e l’idea che dopo l’invasione Zelensky dovesse essere arrestato e tutti i territori contesi dovessero essere dati alla Russia. Nel video lo sentiamo sproloquiare di CIA, stragi e complotti per far chiudere Report e il Fatto prima delle elezioni, con il nostro eroe senza lividi che si domanda seriamente se tutto questo non c’entri qualcosa con i guai di Ranucci. D’altra parte Bongiovanni è membro di diritto del pantheon grillino e post-grillino. Parliamo di uno che, attraverso Antimafia Duemila continua a sostenere la teoria della trattativa Stato-mafia nonostante l’assoluzione definitiva degli ex ufficiali del ROS Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno nel reato di minaccia a corpo politico dello Stato. Cioè un complottista che vorrebbe ammanettare anche agli assolti, praticamente il sogno bagnato di tutti i pentacosi. #Antimafia #Spiritualità #Complotti
Il deputato grillino Dario Carotenuto ha accostato la figura di Ranucci, pseudo-giornalista specializzato in fango e gogne mediatiche, a quella di Giovanni Falcone, eroe antimafia che ha dato la vita per lo Stato. Vale tutto. #Giustizia #Politica #Antimafia
Ho passato tutta la mia vita a sostenere la necessità dell’apertura, dello scambio, della crescita inesauribile che deriva dal contatto e confronto con culture differenti. Lo capii a 19 anni, quando feci l’Erasmus in Gran Bretagna e capii quanto pericoloso possa essere il chiudersi e rifiutare il confronto con altre culture, altri modi di vivere altri pensieri. E ancora lo penso. Anzi è una delle convinzioni più radicate che ho. Ma se mi venite a raccontare che la vittoria di Abdul El-Sayed alle primarie democratiche del Michigan per il Senato rappresenta tutto questo, ho davvero seri dubbi. Questo signore - la cui vittoria è stata appena festeggiata online dai Fratelli Musulmani - rappresenta infatti la negazione completa dei princìpi a cui accennavo in apertura. E il fatto che sia o si avvii a diventare il nuovo eroe della sinistra italiana la dice molto lunga su come davvero, in questi anni, tutto si sia completamente capovolto. #DiversitàCulturale #ScambioCulturale #AperturaMentale
Mi ero ripromesso di evitare certi sproloqui a mercato aperto perché innescano solo incazzature assortite e commenti assai maturi tipo “pelato tuttapposter cacca e pipì”, ma siccome c’è anche chi fa domande in maniera più che educata provo a dire la mia (che non è legge, ci mancherebbe, è solo la mia opinabile visione delle cose). Per farlo rispondo ad alcune delle domande/considerazioni ricorrenti che mi arrivano e affollano l’etere in questi straordinari giorni di (non) mercato. “PERCHÉ L’INTER NON HA ANCORA PRESO L’ESTERNO?” Perché non lo hanno ancora individuato. Avevano certezze su Palestra, poi su Khalaili. Entrambi convincevano al 100%. Ora ci sono profili che possono più o meno piacere, ma nessuno che convinca al 100%. Quando troveranno il giocatore ideale faranno il possibile per prenderlo, che costi 40 milioni o 4 mila lire. “E ALLORA LERCHE NON HANNO SPESO 40 MILIONI PER ROMERO?” Perché quella è una casella occupata. Sull’esterno hai un’esigenza importante (coprire un buco, lo devi fare per forza), in difesa e a centrocampo sei al completo e puoi inserire nuovi giocatori solo e soltanto se riesci a liberare spazio. “E INFATTI IL PROBLEMA È CHE NON RIESCONO A VENDERE NESSUNO, DOVEVANO MUOVERSI PRIMA” È così, si fatica a piazzare gli esuberi. Del resto basta guardare quello che accade in giro: tutte le squadre hanno giocatori da cedere, “muoversi prima” è una cosa bellissima da dire e difficile nella pratica. E sapete perché? Perché gli agenti son mica scemi: aspettano gli ultimi giorni di mercato per trovare condizioni a loro più favorevoli. Comandano i procuratori, pensa te che grande scoperta. “L’INTER VA AVANTI PERCHÉ CI SONO ANCORA I GIOCATORI COMPRATI 5-6 ANNI FA” Come se fosse una brutta notizia. È esattamente così: la forza dell’Inter è data da un nucleo di giocatori di prima fascia che la società NON vende da ormai tanti anni nonostante le richieste (che ci sono eccome, molte nemmeno ve le raccontano). E non avrebbe venduto nemmeno Dumfries se non avesse avuto una clausola. A questi sta aggiungendo nuovi ragazzi (Bisseck, Sucic, Diouf, LH, Pio, Bonny, ora Stankovic…) che spera possano diventare “nuovi titolari” nel minor tempo possibile. “MA COSÌ NON SI VINCERÀ MAI LA CHAMPIONS LEAGUE” Ecco, se uno pensa che l’obiettivo sia “vincere la Champions” è bene che torni nel mondo reale: al giorno d’oggi solo un miracolo può far stare una squadra italiana al livello delle super potenze europee (le inglesi, le due spagnole, il Bayern e il Psg). L’Inter ha l’obbligo di “provarci” (ogni tesserato lo conferma quotidianamente) e certamente è tenuta a fare meglio dell’anno passato, ma per arrivare in fondo servono, appunto, “miracoli sportivi”. “SI DOVEVA SCAVARE IL SOLCO CON LE AVVERSARIE E INVECE SI È BUTTATA VIA L’OCCASIONE” Detto che il mercato non è finito e bisognerebbe avere la pazienza di attendere, tocca rispondere a chi parla di “distanze da creare”: oh, l’Inter il suo piccolissimo solco lo ha già creato e pure da tanto tempo. Mica lo dico io, lo dicono gli altri, altrimenti ogni maledettissimo 1 settembre non verrebbe indicata da chiunque come “la più forte, deve vincere Scudetto e Coppe altrimenti è un fallimento”. “SÌ MA BISOGNA SPENDERE”. Ecco, la verità è che troppi confondono il concetto di “costruzione della squadra” con quello di “spesa”. Se Stones fosse costato 30 milioni molti sarebbero più contenti, invece è costato zero e quindi non va bene. Dovrebbe essere una ragionamento banale ma evidentemente non lo è: l’obiettivo non è “spendere più degli altri” o “vincere la battaglia a chi compra più giocatori”, ma avere una rosa che alla fine del mercato sia più competitiva rispetto a quella precedente. Ecco, a fine mercato vedremo se saranno stati bravi a fare questa cosa una volta ancora, oppure no. Se sei arrivato fino a qua ti ringrazio, sei un eroe. (E ora commenta pure con “tuttapposter pelato cacca e pipì”, so che vuoi farlo, non te ne farò una colpa). #Calcio #Mercato #Inter