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#pensie

A me terrorizza di più il fatto che una tizia che non sa fare assolutamente nulla e che scrive pensierini da quarta elementare abbia milioni di follower che la seguono nella speranza che posti uno spicchio di chiappa https://t.co/dfLa2rePeZ #socialmedia #influencer #criticismo

Pensiero del sabato: fosse coinvolta in arbitropoli la Juve (con un Butti ed un Viglione juventini) secondo me la @USCremonese, arrivata terz’ultima, avrebbe già depositato un esposto a Chinè per far applicare l’art. 30 e conseguentemente retrocedere all’ultimo posto l’Inter ⬇️ #Juventus #Calcio #SerieA

Spalletti 🎙️: «Permettetemi di dedicare un pensiero dal profondo del cuore al mio amico Silvio Baldini per la perdita della cara Valentina. Da parte della mia famiglia e da parte di tutta la Juventus» #Juventus #Calcio #RIP

Nella sua autobiografia Silvio Baldini parlava così di sua figlia che oggi è volata in cielo 💔 "Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile. Nel tempo poi ho capito che mia figlia Valentina, con la sua disabilità, è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna. Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi. Vuole inseguire le formiche che camminano per terra oppure vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli. Il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene. I medici ci hanno sempre detto che questa bimba non avrebbe avuto una vita lunga e per questo ha sempre dormito con me e mia moglie, perché il pensiero di alzarmi e trovarla morta mi angosciava. Tutt'oggi dormiamo sempre insieme, abbiamo un letto matrimoniale un po' più grande e dormiamo sempre noi tre. Quando la notte sogna ride continuamente e se non lo fa significa che sta male, che ha l'influenza o un altro tipo di problema; però quando sogna lei ride sempre, ride, ride, ride e la sua risata è veramente contagiosa. Quando ride, non lo fa come tutti noi, lo fa con la voce alta e quindi è una cosa strana perché ti chiedi se è sveglia, ma invece sta dormendo e continua a sognare.. Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia". #amoreincondizionato #famiglia #disabilità

Inspectorii ANAF au descoperit un circuit de facturare fictivă în sectorul construcțiilor, coordonat de un influencer care, în timp ce afișa un stil de viață extravagant pe rețelele sociale, a provocat o pierdere bugetară de aproape un milion de euro și a lăsat muncitorii fără pensie, subliniind impactul fraudelor fiscale complexe asupra sistemului de asigurări sociale. #ANAF #fraudăfiscală #influenceri

Lux afișat ostentativ pe Instagram, gaură la buget de 1.000.000 de euro. Schema unui influencer care a lăsat muncitorii fără pensie

Giuseppe Salamone: Vergognatevi! Io sto con #Buttafuoco. Persona coraggiosa. Intellettuale vero! Questa vicenda ha oltrepassato ogni limite della vergogna. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della #Biennale di #Venezia a cui va la mia vicinanza, è stato preso di mira dal potere con una forza inquietante. Tutto questo sta accadendo perché ha deciso di aprire il padiglione russo alla Biennale. Prima quei deficienti dell'Unione Europea gli hanno revocato il contributo di 2 milioni. Poi gli hanno chiuso, sulla radio pubblica Rai Radio 1, la sua trasmissione "Lupus in fabula". Questo è quello che accade nelle cosiddette democrazie occidentali. Quelle dove, se non ti allinei al pensiero unico guerrafondaio e se non ti comporti da idiota russofobo, ti mettono ai margini. E ti mettono ai margini sotto il silenzio generale e con la collaborazione dei maggiori partiti di governo e di opposizione, ovvero quello di Giorgia Meloni e quello di Elly Schlein. Quei partiti che vi raccontano essere l'alternativa l'uno all'altro, ma che in realtà di differenze ne hanno poche o addirittura nessuna. #LibertàDiEspressione #Biennale #Democrazia

Şapte persoane au fost reţinute de Poliţia Română în urma percheziţiilor efectuate la Casa de Pensii Bucureşti, unde procurorii au descoperit dovezi ale unei fraude de proporţii legate de emiterea de decizii de pensionare pentru peste 860 de persoane, folosind date falsificate şi asociaţii comerciale fictive. #fraudă #pensie #percheziții

Şapte persoane au fost reţinute în dosarul fraudei de proporții din sistemul de pensii. Ce au găsit procurorii la percheziții

Il Milan ha Amad Diallo nei suoi pensieri e starebbe pensando ad un'offerta sostenibile. Sul classe 2002 restano vigili anche Newcastle e Brighton, ma il Manchester United non ha intenzione di cederlo senza un'offerta importante o una richiesta del giocatore. https://t.co/uTByCZrmDV #Calciomercato #AmadDiallo #Milan

We cannot solve our problems with the same kind of thinking we used when we created them! (translated)

Con la sentenza definitiva per l'omicidio di Saman Abbas si chiude una dolorosa vicenda giudiziaria. Saman, giovane di origine pakistana in Italia, è stata uccisa dai suoi genitori e da alcuni familiari dopo essersi opposta a un matrimonio forzato e aver rivendicato il diritto di scegliere liberamente il proprio futuro. Nessuna sentenza potrà restituirle la vita, ma è giusto che i responsabili di questo barbaro delitto siano stati condannati in via definitiva. In Italia non c'è spazio per chi pretende di negare, in nome di presunte giustificazioni culturali o religiose, la libertà, la dignità e la vita di una donna. Questi sono principi irrinunciabili sui quali non arretreremo mai. Il mio pensiero va a Saman. Che possa finalmente riposare in pace. #Giustizia #DirittiUmani #Libertà

Provocazione o Insulto? Perché smettere di confonderli cambierà il modo in cui discuti Introduzione: Il Calore dello Scontro Nel cuore di una disputa accesa, quando la pressione dialettica sale, è comune percepire un’istanza dell'interlocutore non come un contributo al tema, ma come una minaccia identitaria. In quel momento, la nostra architettura cognitiva sembra collassare sotto il peso di una reazione pre-razionale: facciamo fatica a distinguere tra un pungolo intellettuale e un attacco personale. Le riflessioni di L.S. annotate nel suo "Diario XII" nel giugno 2026, mettono a nudo questa fragilità psicologica. L'autore stesso ammette di lasciarsi talvolta suggestionare da una tendenza pericolosamente moderna: l’assimilazione della provocazione all'insulto. Se persino chi analizza professionalmente le dinamiche comunicative fatica a riconoscere il confine, è evidente che ci troviamo di fronte a un nodo cruciale della nostra fenomenologia relazionale. Perché cediamo così facilmente all'istinto di replica, rinunciando a comprendere la reale natura dello scontro? L'Illusione della Somiglianza: Una Questione di Forma La confusione tra provocazione e insulto nasce primariamente da un inganno estetico. Siamo abituati a pensare che una comunicazione razionale debba essere necessariamente garbata e formale; quando invece la provocazione si manifesta in una veste rozza, goffa o persino astiosa, il nostro sistema di difesa la cataloga immediatamente come ostilità gratuita. È l'incapacità di distinguere tra l'estetica della consegna e l'intento del messaggio. La provocazione è spesso un'invitante sfida logica travestita da minaccia; tuttavia, la sua superficie ruvida innesca un istinto di risposta speculare che ci impedisce di guardare oltre la crosta del linguaggio. Ci fermiamo all'istinto di replica perché interpretiamo la sgradevolezza del tono come una prova dell'assenza di contenuto, ignorando che la verità può talvolta indossare abiti scomposti per scuotere le nostre certezze più radicate. La Provocazione come Strumento Razionale Contrariamente alla percezione comune, la provocazione non è un atto di chiusura, ma un'operazione euristica. Essa è intrisa di una tagliente razionalità che mira a forzare l'analisi e a spingere il confronto verso territori inesplorati. Nonostante l'apparente aggressività, la provocazione riconosce la dignità intellettuale dell'altro, considerandolo un soggetto capace di sostenere una tensione dialettica elevata."La provocazione chiede qualcosa."Questo passaggio del diario chiarisce l'essenza dell'atto: la provocazione è una domanda, un’istanza che esige un approfondimento o una difesa logica delle proprie posizioni. È un invito al gioco dialettico, per quanto duro possa apparire. Chi provoca non vuole distruggere l'interlocutore, ma testare la solidità delle sue fondamenta razionali, offrendo uno stimolo che, se accolto, produce una crescita per entrambi gli attori della discussione. L'Insulto: La Manifestazione del Dolore L'insulto opera su un piano ontologico radicalmente differente. Non è un argomento, né il tentativo di instaurare un dialogo; è, al contrario, la resa dell'intelletto e la manifestazione di un io interiore ferito e brutto. Quando un interlocutore "accusa il colpo" e si sente sopraffatto da un'argomentazione che non riesce a gestire, l'insulto diventa un meccanismo di difesa estremo. È l'estrusione del disagio di chi non ha più strumenti per abitare il piano della ragione. Come nota acutamente L.B., il ricorso all'insulto segnala spesso non tanto una mancanza di capacità intellettiva, quanto una deliberata mancanza di volontà di confrontarsi onestamente."L'insulto sanguina."Questa immagine potente descrive la natura viscerale e disordinata dell'offesa. Mentre la provocazione è chirurgica, l'insulto è una ferita aperta che sporca il campo del discorso. Esso non chiede nulla, non propone nulla: si limita a testimoniare la sofferenza e la "bruttezza" di chi lo scaglia. L'insulto non è un segnale di forza dominatrice, ma il sintomo di una vulnerabilità mal gestita che cerca di nascondersi dietro l'aggressione verbale. La Trappola del Registro: Perché Non Rispondere al Fuoco col Fuoco Il pericolo maggiore in un dibattito non è subire un insulto, ma reagire adottando lo stesso registro dell'avversario. Cedere a questa tentazione significa commettere una profonda ingiustizia alla sincerità delle nostre stesse posizioni. Se permettiamo alla scomposta reazione altrui di dettare le regole della nostra comunicazione, tradiamo l'integrità del nostro pensiero originale. Discendere nel disordine emotivo dell'altro è un atto di auto-sabotaggio filosofico: significa rinunciare alla superiorità della ragione per affogare nello stesso "sangue" dell'insultante. Mantenere la lucidità di fronte a un attacco scomposto non è solo una prova di forza psicologica, ma un dovere etico verso la verità che stiamo cercando di esprimere. Rimanere ancorati alla propria razionalità, anche quando l'altro capitola nell'offesa, è l'unico modo per onestamente onorare il contenuto del proprio discorso. Conclusione: Oltre la Superficie del Dialogo Smettere di sovrapporre provocazione e insulto è un atto di igiene mentale e civile. Dobbiamo imparare a vedere nella prima una richiesta di analisi e nel secondo l'esposizione di una ferita interiore. Sono due polarità opposte: l'una cerca il "più" della conoscenza attraverso lo scontro, l'altra rivela il "meno" della capacità dialettica. In un'epoca di conflitti verbali perenni, recuperare questa distinzione significa restituire nobiltà alla discussione e proteggere la nostra integrità intellettuale dalle reazioni scomposte che, troppo spesso, scambiamo per forza.La prossima volta che ti sentirai attaccato, avrai il coraggio di chiederti se l'altro sta cercando un confronto o se sta semplicemente sanguinando?

Quella di ieri è anche la grande vittoria degli allenatori pelati, i capelli dei quali hanno preferito lasciar spazio alle idee, al cogitare, al testosterone, al pensiero fluido. Solidissimo. https://t.co/Y2szlScw8x #Vittoria #Allenatori #Idee

Elena Basile, ex ambasciatrice italiana, critica il dominio di un pensiero unico nel dibattito pubblico italiano riguardo alle guerre attuali, sostenendo la necessità di un'Europa che favorisca un dialogo con Russia e Iran, e invitando a riflettere sulla neutralità dell'Ucraina come possibile soluzione al conflitto. #Gaza #Ucraina #Iran

Elena Basile: “Un’Europa sana dovrebbe ricucire con Russia e Iran”. Poi replica all’ascoltatore: “Mi ritengo filo Ucraina”

Sindicatele din România resping propunerea legislativă care permite investiții ale fondurilor de pensii din Pilonul II în industria militară, argumentând că economiile pentru pensie nu trebuie utilizate pentru finanțarea acestei industrii, în contextul în care presiuni asupra bugetului public sunt mari și lipsa beneficiilor economice interne din achizițiile militare a fost criticată. #PilonulII #fonduridepensii #industriaapărării

Scandal pe banii de pensie: sindicatele resping investițiile din Pilonul II în industria militară

Recap #SinnerZverev È curioso come ogni slam racconti il carattere del luogo che lo ospita. Il Roland Garros è elegante e capriccioso. US Open entusiasta e rumoroso. Australian Open moderno e solare. Wimbledon, beh. Wimbledon è aristocratico e punk. Perché l’erba è così: regale e imprevedibile, con le sue liturgie e i suoi rimbalzi dispettosi. È Buckingham Palace e Sex Pistols, Anarchy in the U.K. suonata dall’Orchestra Sinfonica di Londra. Sinner gli accordi per suonare sull’erba li conosce bene, ma se tocchi raramente uno strumento è facile inciampare fra le note. Per questo, i primi turni più che un’ouverture erano stati il saggio di flauto alle medie. A molti cuori di mamma sembrava già Mozart, proprio come al saggio di flauto alle medie. Poi in semifinale contro Nole nella sua testa è scattato qualcosa. Forse perché certi avversari tirano fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse perché era il momento. Per Jannik, questa finale ha un sapore diverso. Perché vincere una volta può essere un caso, la seconda invece è un messaggio. Eppure, come l’anno prima, nell’aria c’è l’odore della terra di Parigi. La stessa terra che sembra aver donato a Zverev nuove certezze. Come se avesse finalmente scacciato la scimmietta dalla spalla, quella che nei momenti decisivi gli infilava un dito nell’orecchio. La partita inizia e il suo tennis è solido, concreto, essenziale. Così si prende il primo set. Sinner fatica, ma non indietreggia e accetta la difficoltà. Il servizio di Sascha sembra un vicolo cieco, a casa ci appelliamo alla clemenza delle Moire, alla cabala, pure al senso di colpa dei tedeschi per la seconda guerra mondiale. La battaglia di logoramento continua fino al sei pari del secondo set. Nella testa di Sinner scatta qualcosa. Forse perché la possibilità di ballare con Linda tira fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse, perché era il momento. Domina il tie break e cambia tutto: nel braccio, nello sguardo. Lo vediamo noi e lo vede Sascha, che non può fare nulla per arginare la marea. Sul match point Jannik tira un missile lungolinea simile a quello che gli aveva regalato il primo slam. Grazie, Moire. Poi si lascia cadere sull’erba. Va ad abbracciare il papà, la mamma, la fidanzata, il team, tre gatti, un raccattapalle e otto sconosciuti tra cui due Lord. Infine, stringendo la coppa al petto, abbraccia anche sè stesso. In conferenza stampa dirà: «Parliamo di cinque slam, ma alla fine sono solo cinque giorni. Ci sono così tanti altri giorni». E in fondo lo sport e tutto qui. Dall’ultimo slam di giorni ne erano passati 365. Molti erano stati buoni, altri meno. Sembrano tanti, se li contiamo con le dita. Ma il tennis segue una matematica diversa: ogni giorno è soltanto un punto di una partita che dura tutta la vita. Tra un punto e l’altro si nascondono i pensieri, come nei rimbalzi della pallina prima di servire: sembra che non stia accadendo nulla, ma è in quel momento che si decide la direzione. Jannik ha appena fatto la storia, ma presto sarà di nuovo lì, tra quei rimbalzi, a scegliere dove andare. #sinner #tennis #wimbledon #Sinner #Tennis #Wimbledon

‼️🇮🇱 In giornata arriverà il responso su Khalaili [@MatteoBarzaghi via @jrbasket2015] Intanto @FabrizioRomano riassume il mio pensiero, lasciamo in pace il ragazzo. https://t.co/KXD11r6vcS #Khalaili #Calcio #Sport

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Un pensiero al ragazzo che da venerdì si ritrova con un tarlo in testa sottoposto a visite approfondite e che cmq vada sto tarlo, magari anche piccolo, sottotraccia non se lo toglierà mai, mi pare cmq doveroso. #salute #preoccupazione #benessere

Oggi ricorre la “Domenica del Mare”. Il mio pensiero va a tutti i marittimi, i pescatori e i lavoratori portuali del mondo che, segnati dalla lontananza dei propri cari e talvolta dalla paura per i conflitti che attraversano le vie del mare, sostengono con un lavoro paziente e silenzioso il commercio e la vita di molti popoli. #DomenicaDelMare #Marittimi #Commercio

Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell'Emiro Padre del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani è stato uno di quei rari leader che ha cambiato il corso della storia della propria Nazione. Con straordinaria visione, coraggio e determinazione, ha posto le basi del Qatar moderno, ne ha rafforzato le istituzioni e gli ha conferito una voce e un prestigio ben oltre i suoi confini. Il Qatar che oggi conosciamo e ammiriamo porta l'inconfondibile impronta della sua leadership. Desidero porgere le mie più sentite condoglianze a titolo personale e a nome del Governo italiano, a Sua Altezza l'Emiro Tamim, a tutta la Sua famiglia e al popolo del Qatar cui rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere in questo momento di profondo dolore.

Morto Hamad bin Khalifa Al Thani, l’emiro che portò il Qatar in Costa Smeralda
www.lastampa.it

Farewell to Peppino di Capri. We are losing an absolute protagonist of Italian music, capable of moving entire generations. His songs will remain forever. A heartfelt thought to his family and to all those who loved him. (translated)