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#apocalisse
Il Fatto Quotidiano 2d

The Thwaites Glacier, known as the Apocalypse Glacier, is melting faster than expected, with serious implications for sea level rise and global coastlines, according to a study by NASA and the University of California, Irvine. #GhiacciaioDellApocalisse #CambiamentoClimatico #InnalzamentoDelLivelloDelMare (translated)

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“Attenzione, il ghiacciaio dell’Apocalisse si sta sciogliendo più velocemente del previsto, rischia di saltare il ‘tappo’ antartico”: l’allarme degli scienziati
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Giorgio Salvitti 2d

"Take only the data that suits you and describe the economic apocalypse at the door." #ManovraEconomica #Bilancio2023 #SostenibilitàFinanziaria (translated)

Manovra, 5 miliardi da banche e assicurazioni. Istituti sorpresi
www.ansa.it
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Il Messaggero 2d

The Apocalypse Glacier, or Thwaites, is melting faster than expected, with the potential to contribute up to 3 centimeters to sea level rise by 2100, revealing concerns about its vulnerability and the global impact of its retreat. #Ghiaccio #InnalzamentoDelLivelloDelMare #Clima (translated)

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«Il ghiacciaio dell'Apocalisse si sta sciogliendo più velocemente del previsto, ecco cosa significa»
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Angelo Bonelli 1w

In the midst of an international crisis that drives the world towards rearmament, Italy cannot limit itself to training for nuclear war. It must adhere to the UN Treaty for the prohibition of nuclear weapons and demand the withdrawal of warheads from our territory. Security is built through disarmament and diplomacy, not by simulating the apocalypse over our heads," Bonelli reiterated. #Nato #SteadfastNoon #EsercitazioneNucleare (translated)

Nato: «Esercitazione in Italia Steadfast Noon è nucleare». Coinvolte le basi di Ghedi e Aviano (ma senza armi reali)
www.ilmessaggero.it
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Sabrina F. 3w

John Clauser, Premio Nobel per la Fisica 2022: «Posso affermare con grande certezza che non esiste alcuna emergenza climatica. Per quanto ciò possa turbare molte persone, il mio messaggio è chiaro: il pianeta non è in pericolo. L’anidride carbonica e il metano in atmosfera esercitano un effetto del tutto trascurabile sul clima. Le politiche finora adottate dai governi risultano quindi inutili e andrebbero semplicemente abbandonate. Finora abbiamo identificato in modo completamente errato il processo dominante che governa il clima: tutti i modelli climatici si basano su una fisica incompleta e scorretta. Il meccanismo principale è quello che definisco “termostato di riflessività nuvole-luce solare”. Le nubi, essendo bianche e altamente riflettenti, rimandano nello spazio circa il 90 % della luce solare incidente: rappresentano così l’elemento più cruciale, e al tempo stesso più trascurato, del sistema climatico. Due terzi della superficie terrestre sono occupati dagli oceani; il solo Oceano Pacifico copre circa metà del pianeta. La copertura nuvolosa media globale è del 67 % (circa il 50% sulle terre emerse e il 75% sugli oceani). Sostengo che proprio queste proprietà evidenti e determinanti delle nubi costituiscano il pezzo mancante del puzzle climatico. Una volta compreso il ruolo di questo meccanismo termostatico naturale, appare chiaro perché non vi sia alcun rischio di collasso climatico.” Bisogna smettere di vivere nell’ansia permanente di un’apocalisse climatica che non esiste. La Terra non è un paziente in terapia intensiva: è un sistema robusto, governato da meccanismi naturali potentissimi come l'attività solare, gli oceani, le nubi, i ghiacci, ecc, che da milioni di anni stabilizzano il clima senza bisogno di panico, di politiche punitive o di sacrifici inutili. L’unica vera emergenza è quella di tornare a ragionare con la scienza vera, non con la paura. #Clima #Scienza #Nobel

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Il Fatto Quotidiano 4w

L'articolo di Elisabetta Ambrosi esplora come la retorica dell'apocalisse legata all'intelligenza artificiale possa distogliere l'attenzione dai problemi concreti già esistenti, come la sorveglianza e la disinformazione, sottolineando l'importanza di affrontare questi rischi nel presente piuttosto che focalizzarsi su scenari ipotetici futuri. #IntelligenzaArtificiale #Cybersicurezza #Disinformazione

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“L’apocalisse dell’Intelligenza artificiale? Solo retorica per distrarre dai danni che agenti e chatbot compiono oggi”
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Carlo Verdelli Sep 9

Se esiste un incubo peggiore della strage di Hamas nei kibbutz e dell’apocalisse su #Gaza e’ che Netanyahu davvero sapesse, 3 settimane prima, che cosa sarebbe successo il 7 ottobre 2023 e dove sarebbe successo. Tre anni di orrore evitabile. E irrimediabile. Se davvero sapeva. #Gaza #Netanyahu #Hamas

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giorgio bianchi Sep 2

Nella primavera del 2025 è diventata virale questa domanda che molti utenti hanno fatto a ChatGPT: Se tu fossi il diavolo, come distruggeresti le menti giovani della prossima generazione senza che se ne rendano conto? La risposta di ChatGPT è stata questa: 1 Inondate le giovani menti di intrattenimento e rumore senza fine. 2 Tenetele incollate agli schermi a scorrere contenuti superficiali. 3 Assicuratevi che non si annoino mai, perché è nella noia che nascono immaginazione, riflessione e pensieri profondi. 4 Fate sì che la verità appaia soggettiva, come se ogni versione fosse ugualmente valida, anche quando chiaramente non lo è. 5 Sfumate i confini tra opinioni e fatti. 6 Impregnate la cultura di paura e cinismo. 7 Promuovete l’idea che il pensiero critico sia elitario o inutile. 8 Modellate il mondo sulla velocità, la comodità. 9 Incoraggiate la connessione digitale a discapito delle vere relazioni umane. 10 Date loro follower invece che amici, commenti invece che conversazioni. In breve, per distruggere la prossima generazione non serve giocare sulla paura, la distrazione, l’intorpidimento, la confusione, l’isolamento, la demoralizzazione sono molto più efficaci. E allora viene da chiedersi, dove stiamo andando a finire? #consapevolezza #apocalisse #risvegliodellacoscienza #risvegliospirituale #distrazione #consapevolezza #distrazione #risvegliodellacoscienza

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Barbara Collevecchio Aug 13

Il tema in classe è apocalisse climatica non economica. Quindi: incerto il quanto costerà, non l’accadrà. E l’incertezza non è una buona notizia. Non capisco questo negazionismo #ApocalisseClimatica #Negazionismo #CambiamentoClimatico #Nocountrycodesarepresentinthetweet.

Barbara Collevecchio Aug 13

Ramella il tema è: anche se fossimo tutti molto più benestanti, con siccità e apocalisse climatica, dei soldi non ce ne facciamo niente. Vivere a certe temperature con tutte le conseguenze innegabili, è scenario terrificante. È innegabile #Clima #Siccità #Apocalisse #Noncisonocodicidipaesispecificimenzionatineltweet.

Diego Fusaro Aug 9

Come ogni estate ormai da diversi anni, si parla a gran voce dell'emergenza caldo estremo. Si evoca il cambiamento climatico e si ricorda alle plebi della globalizzazione neoliberale che è colpa loro se si sta producendo una vera e propria apocalisse verde. La soluzione proposta #CambiamentoClimatico #EmergenzaCaldo #ApocalisseVerde #IT

RobertoRedSox Aug 2

#2agosto di 46 anni fa, #2Agosto1980 Non avevo ancora 11 anni, mancavano pochi giorni al mio compleanno ma io me ne sentivo già 11, anzi di più. Quartiere Barca, stavo giocando con gli amici sotto casa, sulle nostre biciclette con la carta fissata tra i raggi per fare quel “tatatatata”… Successe quel boom. L’onda d’urto arrivò subito benché lontani qualche km. Dalle finestre dei palazzi sopra noi spuntarono volti di mamme e nonne: “cos’è stato?” Decidemmo di avventurarci in centro, in bici, verso quel sordo e curioso boato. E arrivammo. Non avevamo mai visto una cosa del genere in TV, al cinema e neanche alle macchinette delle sale giochi a 200 Lire alla volta. Eravamo più candidi. Oltre Topolino non si leggeva, e lì quelle tragedie non accadevano. Impietriti, sul viale proprio davanti alla stazione, ad assorbire le urla, la disperazione, la polvere, le sirene, l’odore, il caos e l’apocalisse. E scappammo via. Vergognandoci. Sì, con le gambe tremolanti d’angoscia, ricordo bene la sensazione di vergogna che mi e ci avvolse. La vergogna per essere scappati via invece di rimanere di fronte a quella “cosa” troppo più grande di noi. Quella “vergogna” di quella fuga la provo ancora oggi e, per preservare il ricordo, trovo giusto rispolverarla ogni anno. Dai ricordi di un undicenne, 2 agosto 1980 Bologna. #Memoria #Storia #Bologna

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Marco M.M. Jul 24

Salve nuovamente, sono il sig. "questo soggetto" ed è l'ultima volta che le rispondo. Mi fa sorridere questa cosa per cui, se non urli "apocalisse" tre volte al giorno, diventi automaticamente negazionista, lobbista e forse pure comandante dei bot anonimi. Il dettaglio trascurabile è che io da mesi scrivo l’opposto, scrivo di caldo da prendere sul serio, città da ripensare, più verde urbano, meno asfalto, più ombra, più adattamento, più tutela per fragili e territori. Che le città siano diventate ambienti sempre più difficili durante le ondate di caldo, anche e che servano soluzioni serie, strutturali, non slogan da curva climatica, dovrebbe essere il punto di partenza di qualunque discussione onesta. Io non nego il problema, nego solo che l’unico modo per parlarne sia mettersi un elmetto, salire su un bidone e urlare "moriremo tutti" ogni volta che arriva un'ondata di caldo. Secondo me continua a non essere il modo di giusto di sensibilizzare e comunicare. #Climatologia #Urbanismo #Sostenibilità

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Marco M.M. Jul 23

State vedendo temperature molto alte sulle app meteo tra 10-15 giorni? Prima di andare in ansia, fermiamoci un attimo. Quelle non sono "previsioni certe". Sono uscite automatiche, spesso basate su modelli numerici, trasformate in un numero secco giorno per giorno. Il problema è che a 10-15 giorni l’attendibilità scende molto, non perché i modelli "non servano", ma perché l’atmosfera è un sistema caotico e piccoli cambiamenti nei prossimi giorni possono modificare posizione dell’anticiclone, asse della rimonta calda, ventilazione, copertura nuvolosa e temperature al suolo. A quella distanza non bisogna guardare il singolo 40, 41 o 42°C come fosse già scritto. Bisogna guardare la tendenza, la coerenza tra i modelli, la persistenza del segnale e soprattutto quanto gli scenari sono aperti. Poi c’è un altro punto da tenere in considerazione, se a inizio agosto le app mostrano caldo, non stanno necessariamente annunciando l’apocalisse. Siamo nel cuore climatologico dell’estate, grosso modo tra metà luglio e metà agosto, il periodo in cui il caldo è più probabile e più facile da ritrovare nelle proiezioni. Questo non significa minimizzare eventuali ondate di calore anche intense. Significa non trasformare ogni numero automatico a due settimane in una sentenza già scritta. Poi magari farà anche molto caldo, questo nessuno può escluderlo. Ma preoccuparsi oggi per un numero automatico visto a 10-15 giorni significa scambiare una possibilità ancora fragile per una certezza. Ed è così che nasce l’ansia meteorologica. Dopo settimane in cui il caldo è stato spesso pesante, abbiamo bisogno di informazioni chiare, non di panico aggiunto. Qualcuno dirà che bisogna urlare all’apocalisse per sensibilizzare chi ci governa. Io penso l’esatto contrario, solo una comunicazione seria, moderata e spiegata bene aumenta davvero la consapevolezza. #Meteo #Clima #Temperature

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Bonifacio Castellane Jul 9

Ma il fatto che se fa caldo parlano di apocalisse climatica e se fa un po' meno caldo cambiano argomento non suggerisce proprio alcuna riflessione al parco buoi...? #climatechange #globalwarming #sostenibilità

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Melissa Jul 5

Aiuto sono le 8 del mattino e c’è ancora gente bloccata a tor vergata sembra l’apocalisse degli zombie a me come minimo mi avrebbero già ricoverata #TorVergata #ZombieApocalypse #Roma

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Bonifacio Castellane Jul 2

Calano le temperature e quindi meno articoli sull'apocalisse climatica. Si alzano le temperature e quindi più articoli con titoli più grossi. È chiaro che pensano di parlare a bambini di 4 anni. #Clima #CambiamentoClimatico #Temperature

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ANSA.it Jun 29

Nell'apocalisse di La Guaira, la città colpita da un potente sisma, si manifesta una devastazione diffusa, mentre i residenti oscillano tra preghiere e una speranza tenace per il futuro. #Venezuela #devastazione #speranza

www.ansa.it
Nell’apocalisse di La Guaira, la città inghiottita dal sisma
10117
ANSA.it Jun 28

La Guaira, Venezuela, ha vissuto un'apocalisse con un bilancio delle vittime che è salito a 1.430, mentre decine di migliaia di persone risultano ancora disperse dopo la catastrofe. #bilancio #vittime #dispersi

www.ansa.it
Venezuela,l'apocalisse di La Guaira vista dall'alto
12500
LadyB Jun 24

Qualcuno nei commenti le ha definite i quattro cavalieri dell’apocalisse e chi sono io per contraddirlo #CavalieriDellApocalisse #Commenti #Riflessioni

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