Suicidio perfetto Di Marco Travaglio Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”. È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti. Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni. I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare. Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi. Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate). Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto? #UE #politica #crisi
Se la Sinistra vuole vincere deve concentrare le proposte su stipendi, pensioni, sanità, scuola, lotta alla povertà, cambiamento climatico. Di primarie e personalismi non ce ne frega un cazzo SVEGLIA non c’è più tempo #Sinistra #Politica #CambiamentoClimatico
E domani si torna al lavoro.Brutta bestia la povertà. Buonanotte belli🥰🥰🥰🥰🥰 https://t.co/miL9L4e0Ri #lavoro #povertà #buonanotte
“BROADWAY WORLD” di NEW YORK OMAGGIA IL “TEATRO MERCADANTE” di CERIGNOLA NEL NOME DEL “MASCAGNI FESTIVAL” SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/broadway-world-di-new-york-omaggia-il-teatro-nel-nome-sardella-ph-d--yqqae/ by Stephi Wild, New York City. SOURCE: https://www.broadwayworld.com/italy/article/Photos-Teatro-Mercadante-and-Teatro-Goldoni-Partner-on-SOUNDTRACK-MASCAGNI-20260827 Il più influente portale teatrale del mondo consacra il gemellaggio culturale tra Cerignola e Livorno e il risarcimento storico di un verismo nato in Puglia: esiste un momento in cui una storia locale cessa di essere periferica e, per il semplice fatto di essere raccontata nel luogo giusto, diventa storia universale. Quel momento, per il Teatro Mercadante di Cerignola, è accaduto… . Broadway World, la bibbia del teatro internazionale con almeno 6 milioni di utenti globali mensili e letta quotidianamente da produttori, direttori artistici e critici da New York al West End, ha accolto nelle sue pagine il patto culturale tra il Mercadante e la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, siglato nella primavera del 2026 dal direttore artistico Savino Zaba e dall’Amministrazione comunale nella persona del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Maria Dibisceglia. A firmare il servizio, uscito nell’edizione del 27 agosto, è Stephi Wild, con il titolo: “Photos: Teatro Mercadante and Teatro Goldoni Partner on SOUNDTRACK MASCAGNI.” Non è un dettaglio. Broadway World non recensisce stagioni provinciali. Quando lo fa, sta dicendo al sistema teatrale anglofono che qualcosa, laggiù, merita di essere visto. Il cuore del riconoscimento è Soundtrack Mascagni: la musica che ha ispirato il cinema, il cinema che ha celebrato Mascagni, la coproduzione che la VII edizione del Mascagni Festival ha scelto come evento di chiusura. Uno spettacolo ibrido, un concerto-reading per voce narrante, ensemble, immagini e suoni, dove drammaturgia e testo sono di Vittorio Giacci, gli interpreti sono gli Artisti della Mascagni Academy e l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart” diretta da Maurizio Colasanti. Sul palco, nei panni di un Mascagni immaginario, narratore e guida attraverso il proprio universo musicale, l’attore-regista Maurizio Nichetti. Uno spettacolo, si legge nelle note italiane, “nato dalla sinergia tra il Teatro Mercadante di Cerignola e il Teatro Goldoni di Livorno” che vedrà sul palco il grande attore e regista Maurizio Nichetti e l’Orchestra del Goldoni, diretta dal maestro Maurizio Colasanti, con regia affidata a Marco Voleri e Savino Zaba. Ciò che Broadway World ha intercettato non è solo uno spettacolo. È una tesi storiografica che finalmente forza la letteratura internazionale: per decenni, le biografie anglofone hanno liquidato il decennio pugliese di Pietro Mascagni come “anni di povertà e oscurità”. La verità documentale, custodita nel Polo Museale di Piano San Rocco, è di un’altra tempra. Nel dicembre 1886, in tournée con la compagnia Maresca, Mascagni fece tappa a Cerignola, dove il sindaco allora in carica, il commendatore Cannone, lo invitò a fermarsi per dirigere la neonata filarmonica. Il compositore resterà, salvo momentanee assenze, nella casa di via Assunta sino al 1895, componendo ben cinque opere: Cavalleria rusticana; L’amico Fritz; I Rantzau; Guglielmo Ratcliff; Silvano. Un terzo dell’intera produzione operistica, scritta in una povertà febbrile, in una cittadina agricola della piana ofantina. Fu lì, nel luglio del 1888, che gli arrivarono per cartolina da Livorno, dagli amici poeti Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, i versi della Cavalleria. Lì, il 27 maggio 1889, chiuse l’autografo. La busta, quel mattino, recava timbro postale di Cerignola. Il debutto mondiale al Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890 davanti alla Regina Margherita, fu un terremoto. La parabola produttiva sancita da Broadway World è esemplare per come ribalta la tradizionale direttrice Nord-Sud dei progetti culturali. Si parte ial Mascagni Festival di Livorno con “Soundtrack Mascagni,” poi il debutto anche a Cerignola, nel corso della prossima stagione del Mercadante. Anzi, con data già fissata: “Soundtrack Mascagni” sarà presentato a Cerignola il prossimo 24 ottobre come spettacolo di apertura della stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Mercadante. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: il cinema come lente per rileggere Mascagni. Il compositore che Scorsese e Coppola hanno saccheggiato, che Visconti ha citato come un nume, aveva già nella sua scrittura, densa, sinfonica, quasi montata per tagli, una vocazione cinematografica, e “Soundtrack Mascagni” non celebra solo questa filiazione, ma la interroga. Che Broadway World abbia scelto di fotografare proprio questo: un teatro di provincia che non chiede ospitalità ma co-produce alla pari con un teatro di tradizione come il Goldoni, dice molto sullo spostamento dell’asse culturale italiano. Non più il Sud che importa, ma il Sud che genera archivio, che custodisce autografi, caricature, lettere inedite, e le restituisce al circuito internazionale. Per Cerignola, abituata a vedersi raccontare come terra di grano e non di musica, l’approdo su Broadway World è più di una rassegna stampa. È la certificazione che la sua storia mascagnana non è più una nota a piè di pagina locale, ma un capitolo necessario della storia del verismo. E che il Mercadante, da teatro comunale di provincia, è entrato a pieno titolo nel novero dei teatri che il mondo guarda.
Premierato non pervenuto Autonomia differenziata Non pervenuta Referendum Bocciato Aumento della povertà Centri in Albania vuoti Inflazione e caro vita ai massimi da 3 anni Sempre più italiani ricorrono a pagarsi la sanità. Si ,siete nella storia cialtroni https://t.co/0SQDtr8XzL #Politica #Economia #Italiani
Oggi siamo testimoni del dolore di tante famiglie spezzate, sia a causa del consumo di droghe, della violenza, del reclutamento criminale di un figlio, della povertà o della mancanza di opportunità che spingono le persone ai margini della strada. #Solidarietà #DirittiUmani #Giustizia sociale
Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. Le #malattieinfettive non hanno un colore della pelle, un passaporto o un orientamento politico. Tubercolosi, difterite, scabbia, morbillo e molte altre infezioni non sono “malattie dei migranti. Sono malattie che esistono da sempre e che hanno riguardato e riguardano anche la popolazione italiana. I dati sulla tubercolosi sono molto chiari: l’Italia è oggi un Paese a bassa endemia, ma nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi, pari a 5,3 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso era 9,2 per 100.000 nel 1995. La tubercolosi non una “malattia dei migranti”. Esistono differenze di rischio legate a condizioni sociali, sanitarie e ambientali: povertà, sovraffollamento, difficoltà di accesso alle cure, diagnosi tardive e condizioni di vita precarie possono favorire la trasmissione. E soprattutto: la tubercolosi non guarda il colore della pelle. Si trasmette principalmente per via aerea, soprattutto in caso di contatti prolungati in ambienti chiusi, affollati e poco ventilati. Lo stesso vale per il morbillo. Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi, e l'87,6% dei casi per i quali lo stato vaccinale era noto risultava non vaccinato. Nel 2024 erano stati 1.045. Il morbillo continua quindi a circolare in Italia e il principale strumento di prevenzione è la vaccinazione. La risposta seria alle malattie infettive non è dividere le persone tra “noi” e “loro”. È prevenire, vaccinare, diagnosticare tempestivamente, curare, fare sorveglianza epidemiologica e garantire accesso alle cure. Le malattie infettive vanno combattute tutti insieme, senza divisioni politiche e senza trasformare la salute pubblica in uno strumento di propaganda. Il razzismo sanitario è una delle peggiori forme di politica sanitaria: perché sostituisce la prevenzione con il pregiudizio e la scienza con la paura. La vera sanità pubblica non chiede da dove vieni. Si chiede come impedire che una malattia si trasmetta, come proteggere le persone più vulnerabili e come garantire a tutti gli strumenti per stare bene. Per questo servono più vaccini, più prevenzione e soprattutto più alfabetizzazione sanitaria: cittadini informati sono cittadini più capaci di proteggere sé stessi e gli altri. Contro le malattie infettive: meno stigma, più scienza. Meno divisioni, più salute pubblica. #SalutePubblica #Vaccinazione #MalattieInfettive
The Alliance against poverty warns that summer is the worst time for family caregivers in Italy, due to isolation and lack of services, with nearly 30% of families with disabled individuals at risk of extreme poverty and the urgent need for legislative measures to support these caregivers. (translated)

Five years after the Taliban's return to power in Afghanistan, human rights, particularly those of women, are systematically violated, with severe restrictions on education and freedom of movement, while the international community condemns torture, extrajudicial executions, and conditions of extreme poverty affecting millions of children. (translated)

In 2026, Italians are reducing their vacations due to rising costs, with an average duration of only 11 days and 36.8% of families unable to afford even a week away from home, highlighting a growing problem of social cohesion in the country. (translated)

The algorithm for calculating the Isee in Italy has been modified in such a way as to penalize work income and benefit asset income, thus contributing to the increase in poverty among the most vulnerable segments of the population and raising questions about the fairness of the legal system. (translated)

11/8 santa #Chiara "Chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli" #Vangelo Mt 18,1s. La semplicità, gli esempi di preghiera e povertà sulle orme di Francesco, il saper cantare la gioia di essere creatura di Dio...: il linguaggio sempre attuale della santità indicato da #Gesù. Buona giornata 😇
The article analyzes the migration wave that involved Ceuta on July 30, 2026, with over 50,000 migrants attempting to cross the Spanish border, highlighting the conditions of poverty and unemployment in the exclave, the challenges related to hosting, and the complex geopolitical context, including the issue of Western Sahara and the diplomatic tensions between Spain and Morocco. (translated)

Il problema è che queste sacche di civiltà sono in città per ricchi e inarrivabili. Tra poco converrà essere poveri a New York #NewYork #disuguaglianza #povertà
Deve sempre essere "disagio psichico", "disagio sociale", "povertà", "discriminazione", perché se la colpa è la loro e non della società si può risolvere il problema attraverso politiche di remigrazione. Invece se il problema è sempre della società sarà necessario affrontarlo erogando servizi destinati alla società. Servizi gestiti dal Parastato gramsciano e finanziati dallo Stato. Appare dunque evidente quanto non sia interesse di chi eroga servizi far sì che il problema si risolva. #DisagioSociale #Discriminazione #PoliticheSociali
Emmanuel Reyes é un pugile fuggito da Cuba e arrivato in Spagna. Lì ha preso la cittadinanza iberica e partecipato alle olimpiadi di Parigi vincendo la medaglia di bronzo nei pesi massimi. Alle spalle si è lasciato il comunismo ma in Europa si è trovato davanti a chi, come il politico di sinistra spagnolo Pablo Iglesias, gli descrive le meraviglie di quel sistema, non avendolo mai vissuto. Il suo messaggio é da scolpire nella pietra: “Ho sempre detto che il comunista vive della povertà del popolo che è comunista. E credo che Pablo Iglesias viva di questo. Vive di dire: Ah, va tutto bene, il comunismo è una figata, tutto è a posto, tutto è perfetto. E non è così. Vive di questo. Perché alla fine basta che tu vada in quel posto e guardi. Io grazie a Dio, ora ho praticamente viaggiato in tutta Europa, nello sport. E, ho visto tutti questi paesi che erano socialisti, che erano comunisti. E ti metti a guardare la parte vecchia di quel paese quando erano comunisti e la parte nuova. Ed è proprio lì che ti accorgi di tutto. Dici: È che questo non funziona, questo distrugge. Vedo che, che adesso la Spagna in alcuni aspetti si sta dirigendo verso quel lato. Per questo ho scritto che gli spagnoli non lascino che questa gente così gli lavi il cervello. Alla fine, credo che il comunismo sia sempre stato quello, manipolare il cervello della gente. Ti manipola in un modo che quando ti rendi conto, quando apri gli occhi e vuoi svegliarti, sei già fregato, perché tutto è già stato attuato”. #Comunismo #Sport #DirittiUmani
Del gioielliere fotte sega, parliamo di stipendi, pensioni, sanità, scuola, università, sicurezza, trasporti, lotta alla povertà…tutti argomenti in cui il governo Meloni ha fallito #Politica #Italia #GovernoMeloni