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beppe 6d

il video per annunciare la tracklist in stile disney channel e pubblicità di giochi preziosi del 2010 GENIALE https://t.co/z01zsEfyKs #Disney #Tracklist #Nostalgia

Ma quando mai si interrompono le partite per «idratare» i giocatori? Ma che cazzata è questa? A Messico '70 si giocò Italia-Brasile con 37 gradi, a 2.200 metri, in carenza di ossigeno, e non fermarono un cazzo. Allora si sapeva che i giocatori sono atleti, non femminucce. Oggi il potere ha escogitato la stronzata dell'hydration break per convincerci che esiste un «caldo anomalo», trasformando anche lo sport in propaganda. Il potere deve portare avanti la sua fottuta svolta autoritaria, iniziata col covid e proseguita con l'imposizione di macchine elettriche, pale eoliche, pannelli fotovoltaici, tasse sull'agricoltura, tasse sulle scorregge, tasse su tutto ciò che disturba le multinazionali, le loro speculazioni, i loro vaccini, le loro truffe, le loro menzogne. Oltretutto, grazie al break farlocco, riescono a interrompere le partite con la pubblicità senza che nessuno protesti; chi lo facesse verrebbe zittito come «negazionista del clima». Non so a voi, ma a me questo potere sta iniziando a rompere seriamente i coglioni. #Sport #Libertà #Opinioni

Questi mitomani corrotti della UEFA stanno usando le scelte scellerate della Fifa per farsi buona pubblicità (li amo) #UEFA #FIFA #calcio

possono permettersi di perdere milioni di dollari perché gli azionisti di controllo hanno una precisa agenda ideologica per la quale controllano Hollywood quindi non sono "perdite", sono investimenti pubblicitari in propaganda e sono corretti in quanto Hollywood è il maggiori punto di produzione propagandistica esistente quando il punto di sostenibilità sarà superato non verranno più prodotti film così esattamente come non viene più prodotta la Cocacola alla vaniglia #Hollywood #Propaganda #Investimenti

Il centimetro nella Storia di Larissa. Quel centimetro in più rispetto a Fiona. Quel record italiano che è sempre stato più grande di lei, in tutti i sensi. Perché non era nemmeno nata quando mamma Fiona May volava a 7,11 metri il 22 agosto del 1998 agli Europei di Budapest. Larissa viene al mondo nel 2002, con l'atletica ha un rapporto di diffidenza, se ne respira troppo in casa tra madre e padre, Gianni Iapichino ex azzurro del salto con l'asta, non ne vuole proprio sapere. Da ragazzina vuole trovare una sua strada, è riservata, non sopporta i compagni di scuola che la prendono in giro per lo spot delle merendine girato quando aveva quattro anni, una pubblicità familiare che piace a tutta Italia ma non a lei. Preferisce dedicarsi per otto anni alla ginnastica, fino a quando da sola, in autonomia, sceglie di rispondere al richiamo dell'atletica che aveva lasciato in un angolo del cuore. Si sente matura, per saltare ma soprattutto per reggere il confronto con una madre supercampionessa. Sa che il paragone glielo rinfacceranno tutti, inevitabile, ma sa di avere le difese per affrontarlo. Perché è introversa ma non vuol dire che non sia forte. Larissa porta avanti la bandiera della sua generazione, ragazzi e ragazze che non ambiscono ad essere supereroi, che abbracciano le fragilità come parte della normalità, che soprattutto non si pongono limiti. Successi e delusioni, sorrisi e lacrime, stati di euforia e dubbi di autostima. Ha attraversato tutto negli ultimi anni la 23enne Iapichino, quando non si allena tuffa la testa nei libri universitari, la facoltà di Giurisprudenza l'ha scelta per vedersi in futuro un avvocato che difende i diritti. Con la stessa determinazione con cui si è trovata a difendere il rapporto con papà Gianni allenatore, perché nessuno deve permettersi di intromettere nei loro bisticci familiari, smorfie e dinamiche generazionali che di solito restano chiuse dentro il portone delle nostre case ma che per loro diventano pubblici davanti alle telecamere. Perché in pochi sanno che a 18 anni Larissa voleva smettere con il salto in lungo, fino al giorno in cui è andata dal padre a muso duro: io continuo a saltare solo se decidi di allenarmi tu. Larissa è tanto timida quanto "fumìna", in toscano, nelle poche volte in cui sa alzare la voce. La Diamond League è casa sua, ha vinto due volte il Diamante nel lungo (2024, 2025). Era destino che la misura più importante della sua vita (fino ad ora) la trovasse in un Meeting di Diamond League. Proprio a Eugene sull’Hayward Field, lo stadio culla dell'atletica americana, dove sono nate le scarpe sportive che fanno parte del nostro abbigliamento quotidiano, in quell'America che lei ha puntato come obiettivo ai Giochi di Los Angeles 2024 dopo i 9 centimetri che le hanno negato il bronzo a Parigi 2024. Aveva un conto in sospeso con quella stessa pedana che le aveva regalato una grossa delusione mondiale a 20 anni, nel 2022 finì fuori dalla finale iridata. Come avversaria principale la stella Tara Davis-Woodhall, oro olimpico e mondiale, una star mediatica insieme al marito Hunter atleta paralimpico, a differenza di Larissa che è single e i social li usa con il misurino. Vince l'americana, salta 7,13. Per la Iapichino la misura record è al primo salto: 7,12. Arriva dietro Tara per un centimetro. Ma con lo stesso centimetro di differenza supera mamma Fiona. Il record italiano resta in famiglia. I paragoni continueranno ad esserci, inevitabilmente, ma le sue spalle sono diventate forti e spioventi per lasciarsi scivolare il rumore delle voci. Un nuovo punto di partenza e non di arrivo. Il record italiano di Larissa, un centimetro per la (sua) Storia, di campionessa e figlia. 📷 @atleticaitalia #Atletica #RecordItaliano #Sportivi

larissa iapichino dalla pubblicità del kinder fetta al latte con mamma fiona may al record italiano di salto in lungo in 7.12 strappato proprio a sua mamma https://t.co/7WaADXzRod #Atletica #SaltoInLungo #RecordItaliano

questa foto merita un cartellone pubblicitario un pullman che gira per la città signor invicci cosa stiamo aspettando la devono vedere tutti 💙 https://t.co/b81iwOX8DM #Pubblicità #Città #Marketing

Cos'é la Narrazione™? La narrazione è quando decidi di non parlare (e far finta di nulla) di Pulisic-Roma seppur ci siano stati contatti più che reali. La narrazione è quando decidi di fare 3 video, tweet e cartelloni pubblicitari per un tentativo disperato su Svilar. https://t.co/lo9Iu4WFDG #Calcio #Pulisic #Narrazione

Ho specificato che le pubblicità di queste aziende saranno regolate in modo simile a quelle di alcolici o sigarette.

In Francia è stata approvata una legge per regolamentare le aziende della cosiddetta “ultra-fast fashion” come Shein
www.ilpost.it

Qualità bassa, numero esagerato di partite, trionfo di sponsor e pubblicità. Anche per chi "paga per vedere". #Infantino sta "usando" il calcio. Mi auguro ci sia ancora chi ha voglia di di difendere l' identità e l' anima di questo grande fenomeno popolare che è stato il calcio. #Calcio #Sport #Identità

ANSA.it 3w

L'uso crescente di influencer generati dall'IA sui social media, un fenomeno che offre vantaggi economici alle aziende ma solleva preoccupazioni sulla trasparenza e la fiducia dei consumatori, sarà regolato dall'AI Act che entrerà in vigore il 2 agosto, obbligando alla chiara etichettatura dei contenuti creati o manipolati dall'intelligenza artificiale. #InfluencerAI #PubblicitàTrasparente #MarketingDigitale

L'IA cancella gli influencer umani, i social invasi dai creator digitali

Prima Paola Ferrari appena rientrata dalla pubblicità chiede a Tardelli se debba entrare Marcus Rice (parlava di Rashford), poi a Falcao chiede se bisogna sbloccare la partita (ma dai). Falcao risponde che si deve giocare sulle fasce, specie coinvolgendo Gordon (primo a uscire) https://t.co/rwvaG8lMrD #Calcio #Sport #SerieA

È morta a 88 anni Giorgia Moll, attrice celebre per il suo ruolo in Carosello e per la campagna pubblicitaria della Pasta del Capitano, che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della televisione italiana, dopo aver lavorato con registi di fama e scelto una vita lontana dai riflettori negli ultimi anni. #GiorgiaMoll #Cinemaitaliano #Carosello

È morta Giorgia Moll, attrice e volto storico di Carosello: “Con quella bocca può dire ciò che vuole”

Un'indagine ha rivelato che molti marchi utilizzano influencer generati dall'intelligenza artificiale sui social media per promuovere i propri prodotti, senza avvisare i consumatori, spingendo per una maggiore trasparenza e regolamentazione nell'uso di contenuti pubblicitari sintetici. #influencer #intelligenzaartificiale #recensionifalse

L'inganno dei finti influencer, i brand usano l'IA per inventare recensioni e clienti

Tutta questa storia del selfie è patetica. Meloni che gonfia "l'erculeo petto" perché lei "non implora mai" come la pubblicità della Denim degli anni '80 è solo vittima di sé stessa, delle sue ambiguità, dell'essere stata una groupie di TACO, dell'aver scambiato la politica per Instagram, dell'aver pensato che fra nazionalisti-sovranisti possa esserci solidarietà (vedi anche Orban). Quindi no, non mi indigno per il trattamento che le ha riservato Trump; mi indigno per l'ingenuità del MIO presidente del consiglio che voleva dare a questo demente il Nobel per la pace https://t.co/gpUpxm4zsb #politica #selfie #Trump

Quello che i piazzisti in camice bianco continuano a nascondere ... “Non uno dei vaccini obbligatori per i bambini è mai stato testato per la sicurezza nel placebo pre-autorizzazione per risparmiare un quarto di miliardo di dollari. E dal momento che i vaccini sono obbligatori per 78 milioni di bambini, non ci sono costi di marketing né di pubblicità. È una corsa all’oro perché se ottieni che siano nel programma vaccinale, è un miliardo di dollari all’anno per la tua azienda. Ma la maggior parte di questi vaccini sono inutili e dannosi. Dall’anno dell'introduzione, 1989, le malattie neurologiche improvvisamente sono esplose. L’autismo è passato da 1 su 10 mila a 1 su 34!!!" @SecKennedy #Vaccini #Salute #Autismo

Appena visto Pirlo che fa la pubblicitá ad un sito di scommesse russo con un lama che canta ohgfikhfoishof, mi sa che so finiti i sordi #Pirlo #scommesse #pubblicità

Il Post 4w

Il recente articolo analizza l'introduzione delle pause obbligatorie per l'idratazione ai Mondiali di calcio, evidenziando come esse possano alterare il ritmo del gioco e fornire opportunità pubblicitarie, generando preoccupazioni sulla frammentazione delle partite. #calcio #hydrationbreak #mondiali2026

Il calcio dei Mondiali è diventato uno sport in quattro tempi?

L'articolo sostiene che la pubblicità che promuove il consumo di alcol dovrebbe essere vietata, evidenziando come l'alcolismo sia una malattia cronica che colpisce milioni di italiani e comporta costi sociali ed economici significativi, e suggerisce interventi precoci e obbligo di cure per i trasgressori legati a problemi di salute o giustizia. #Alcolismo #Dipendenza #Salute

La pubblicità che esalta l’alcol dovrebbe essere vietata
Il Post 4w

Negli ultimi mesi, molte aziende di moda hanno affrontato critiche per l'uso dell'intelligenza artificiale nelle loro campagne pubblicitarie, inducendo un crescente numero di marchi a enfatizzare che i loro prodotti sono realizzati senza AI, cercando di riaffermare il valore dell'artigianato umano e rispondere all'ostilità dei consumatori verso contenuti generati da AI. #IntelligenzaArtificiale #Lusso #Marketing

Ora sottolineare che qualcosa non è fatto con l’AI è una mossa di marketing