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#ridicolo

questa è proprio una delle più ridicole mai viste tutto questo dopo solo 8 giorni dio ma poteva aspettare un attimo per essere credibile #ridicolo #incredibile #notizie

Ripeto! Per chi vuole veramente bene a Megan quel cristiano va fatto fuori appena è in nomination perché ragazzi, le rovinerà il percorso più di non so cosa. No ma il gf è ridicolo forte, almeno renderla meno evidente #GFVIP https://t.co/YHncL6uAPb #GFVIP #Megan #RealityShow

questa SCENEGGIATA per una bestemmia è ridicola ce ne rendiamo conto vero le cose gravi sono altre cos’è questo processo ma stiamo scherzando #sceneggiata #ridicolo #processo

Come fa questo a non essere rigore,? Qui si sta oltrepassando il ridicolo @pisto_gol @ZZiliani @tancredipalmeri @tackleduro https://t.co/cxzABtMgk6 #calcio #rigore #sport

«Sono orgoglioso di annunciare che, con effetto immediato, bandisco dalla Casa Bianca Cnn, MsNow (che ha recentemente cambiato nome da MsNbc a causa della mancanza di spettatori e credibilità!) e Politico (che ha ricevuto un abbonamento illegale e ridicolo da 8 milioni di dollari, un record assoluto, direttamente dal governo degli Stati Uniti, sotto la presidenza del corrotto Joe Biden, per mantenerli «in vita». Mi sembra corruzione!), a causa della loro costante diffusione di notizie false!»

Trump bandisce dalla Casa Bianca Cnn, Politico e MsNow: «Basta menzogne». E minaccia: «Altri media seguiranno»
www.ilmessaggero.it

Un ragazzo italiano attacca una donna italiana, questa viene salvata da un ragazzo del Congo. La donna italiana non ringrazia il ragazzo che l'ha salvata, ma anzi si dimostra dispiaciuta per il suo aggressore mentre specifica che l'altro deve tornare in Congo. Boh. Ridicolo. #Italia #Congo #Giustizia

Negli ultimi 16 anni le squadre spagnole hanno vinto 16 trofei internazionali tra Champions League ed Europa League. L’unica finale che una squadra spagnola ha perso è quella di Conference League del 2025: Betis-Chelsea 1-4. L’Italia nello stesso range temporale ha conquistato DUE trofei (l’Atalanta del 2024 e la Roma del 2022). Nessuna Champions League. Ma con quale spocchia andiamo a dire che la Liga è un “campionato ridicolo?” Con quale coraggio!? #Calcio #Liga #Sport

Non c’è fine a quanto quest’uomo possa essere ridicolo. Che entri direttamente nel centrodestra. https://t.co/BVaZNIuC9j #politica #Italia #centrodestra

Gaia Piccardi è una Lucarelli che non ce l’ha fatta. Una cinica senza arguzia. Una snob senza eleganza. Vi risparmio il link all’articolo per non regalarle mezza visualizzazione. Sappiate che non c’è mezza parola sul suo valore in campo e quello delle altre tenniste citate. Il metro di valutazione è la capacità di fare marchette social, imbonire stampa e sponsor con l’esuberanza. Il dubbio che non possa riuscire a “promuovere e vendere il prodotto chiamato Wta sugli scaffali dello sport internazionale”. La necessità di “fare un salto di qualità alla narrazione del personaggio.” Deprimente. Ridicolo. Deprimente l’ho già detto? Deprimente. #tennis #rybakina #tennis #sport #femminile

🇮🇹 Ma qualcuno a Roma si rende conto di quanto ridicolo è diventato tutto questo? Qualcuno al Mef ne ha coscienza? Per la cronaca: questi sono i bonus degli ultimi 3 giorni. Un Paese che basa la sua politica economica sui bonus non ha alcun futuro, anzi non ha nemmeno il presente. #Roma #Economia #Bonus

"Cattura" l'aria, la liquefa e poi la seppellisce sotto terra, LO SPRECO PIU' RIDICOLO AL MONDO. Si fa solo nella UE. Il più grande "impianto di cattura del carbonio" d'Europa, inaugurato ORA nei Paesi Bassi, cattura CO2, la liquefa, per poi trasportarla in Norvegia e stoccarla #CarbonCapture #Sostenibilità #UE #NL #NO #EU

LETTERA AL MIO PEGGIOR ALLIEVO Stamattina ho letto uno dei tanti straordinari post del mio amico Mattia Madonia, che si chiedeva cosa direbbe Indro Montanelli del suo allievo @marcotravaglio, e così, davanti alla mia vecchia Olivetti Lettera 22, ho pensato di somministrare il post all’AI come elemento di contesto e le ho chiesto di commentare il “lavoro” di Travaglio come se a scrivere fosse Montanelli. L’AI ha scelto autonomamente una lettera aperta, che riporto di seguito senza correzioni. —- Caro Marco, la chiamo per nome, come si fa con i figliocci e con i traditori: due categorie che, in una vita lunga e litigiosa, ho imparato a non tenere troppo distanti. Le batto queste righe sulla Lettera 22 - la verde - che qualcuno ha avuto la bontà di recapitarmi quassù, o quaggiù, non ho ancora capito in quale reparto mi abbiano sistemato. La macchina per scrivere ha un difetto che è la sua unica virtù: batte una lettera per volta, e ogni tasto è un fatto. Con una Lettera 22 non si bara. Con una linea editoriale, a quanto vedo, sì. Le devo un ringraziamento e una frustata, nell’ordine. Il ringraziamento è per avermi copiato la posa: il bastian contrario, l’uomo solo controvento, quello che dà del somaro a tutti. Bravo. Ha imparato la mia faccia. Peccato che della mia faccia lei abbia preso la smorfia e buttato via l’osso: perché controcorrente ci si va per amore dei fatti, non per amore della corrente contraria. Il contrarianismo senza i fatti non è coraggio, ma vanità con l’elmetto. Veniamo alla frustata, che è più istruttiva. Io, la guerra di un piccolo popolo aggredito da un colosso, l’ho vista con questi occhi, nel Quaranta, sugli sci, al gelo, tra i finlandesi. Non commentai una riga: raccontai. Raccontai la neve, i cecchini bianchi, i carri sovietici che si impantanavano nella loro stessa arroganza. E il lettore, senza che io glielo dicessi, diventava profinlandese. Perché la verità, quando la lasci in pace, cammina da sola. È il mestiere, caro Marco. Quello che lei ha smesso di fare. Perché quando un altro piccolo popolo - lo scriva pure, il nome, Ucraina, non morde - si è trovato sotto lo stesso colosso, con lo stesso pretesto delle minoranze da proteggere e delle zone cuscinetto da inventare, lei che ha fatto? Ha lasciato parlare i fatti? No. Ha lasciato parlare le veline. Ha preso il comunicato dell’aggressore e gli ha messo addosso la cravatta buona del dubbio: l’«eh, ma la NATO», l’«eh, ma non è tutto bianco e nero». Certo che non è tutto bianco e nero. Ma quando un carro armato entra in casa d’altri, il colore glielo do io: è del colore del torto. Lei mi dirà che pone domande, che dubita, che non si fa arruolare. Il dubbio, caro figliolo, è un arnese sacro, a patto di usarlo su tutti. Il suo lo tira fuori sempre e soltanto contro gli aggrediti. Un dubbio a senso unico non è giornalismo: è ufficio stampa con la puzza sotto il naso. Le confesso una cosa, ché quassù (o quaggiù) si diventa sinceri per noia. Di errori ne ho collezionati a bizzeffe, alcuni imperdonabili, e ho pagato anche con del piombo nelle gambe, regalatomi da gente che il dubbio non lo tollerava affatto. Non le do lezioni di virtù: sarei ridicolo. Le do una lezione di mestiere, l’unica cosa su cui posso ancora permettermi la superbia. Ed è vecchia come il piombo dei tipografi: i fatti prima, l’opinione dopo, e mai - mai - l’opinione travestita da fatto. Lei ha fatto l’esatto contrario. Ha preso il mio metodo, l’ha capovolto, e ci ha appiccicato sopra la mia foto come un santino. È l’unico plagio che non le perdono: non quello dei fatti, ma quello della faccia. La saluto. E le lascio, come si usa tra maestri e cattivi allievi, un compito per casa: un giorno solo, uno, provi a far parlare i fatti dell’aggredito con la stessa generosità con cui fa parlare i dubbi dell’aggressore. Vedrà che fatica. Il mestiere è tutto lì. Suo, con l’affetto ruvido che si deve ai figli sbagliati, I. M. #giornalismo #opinione #scrittura

Grazie, Carletto Di Marco Travaglio Dobbiamo ringraziare Calenda. Non ridete, non è uno scherzo. Non essendo fra i politici più svegli, il liderino di Azione ha il pregio di dire pubblicamente ciò che quelli che contano si dicono in privato. L’altro giorno, con grave sprezzo del ridicolo, ha chiesto di “attivare la nostra proposta di ‘scudo democratico’” per “rafforzare i poteri di indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza social” sui “traditori al soldo di una potenza nemica”, che “non possono essere parte del normale gioco democratico”. Quindi “vanno isolati e perseguiti a norma di legge”. “In Italia e in Europa”: massì, abbondiamo. E chi sarebbero? “Afd, Fronte Nazionale, Futuro nazionale, Lega Salvini, M5S e il Fatto”: cioè i primi partiti in Germania e in Francia, tre partiti italiani e un quotidiano a caso, che sarebbero “alleati e propagandisti, in alcuni con comprovati legami finanziari, con un dittatore che porta attacchi diretti al cuore dell’Europa”. Ergo vanno spiati, processati e messi fuorilegge per salvare nientemeno che “la democrazia europea”. Come in Russia. Ma anche in Ucraina, dove Zelensky ha bandito gli 11 partiti di opposizione. Non male l’idea di salvare la democrazia abolendola. E non è neppure inedita: nel 2024 la Romania annullò il primo turno delle presidenziali perché aveva vinto il candidato sbagliato, il “sovranista” Georgescu, fermato con accuse ancora in attesa di riscontri. Chi si domanda perché, ogni due per tre, i governi europei lanciano allarmi sulla “guerra ibrida” di Putin a suon di droni, fake news e hackeraggi senza lo straccio di una prova (poi cambiano subito discorso perché nessuno si ricordi di chiederla), deve solo incrociarli con le date e i sondaggi delle elezioni nei Paesi Ue. In Spagna, Sánchez – che peraltro è il meno peggio – tracolla sotto il peso di scandali e migranti. E chi accusa per l’invasione di marocchini a Ceuta? I russi, coprendosi di ridicolo e facendosi smentire dalla sua polizia e persino dalla Ue. In Germania si vota in Sassonia-Anhalt e i sondaggi danno la Cdu di Merz ai minimi termini e l’Afd al 40%. E chi accusa il cancelliere per il drone esplosivo non esploso a Lipsia? I russi, senza prove e senza crederci neppure lui, visto che la furibonda reazione promessa si riduce alla chiusura del centro culturale Casa Russia: un petardo contro una bomba. In Italia Tajani vede i sondaggi calanti delle destre al governo e chi accusa? I russi che – testuale – “potrebbero cercare di influenzare i risultati delle nostre elezioni”. Non si sa quando si vota, con quale legge elettorale, con quali coalizioni, ma lui già sa che sarà tutto truccato da Putin. Uno psichiatra bravo parlerebbe di “proiezione”: il meccanismo primitivo che porta il paziente a scaricare sugli altri quello che vuol fare lui. #politica #democrazia #Europa

Titolo surreale, privo di alcun fondamento, un po' ridicolo e un po' patetico: se si cerca di ingannare i tifosi per farli tornare allo stadio ci vuole certamente qualcosa di più intelligente... https://t.co/2N75GhL6e7 #calcio #tifosi #sport

Il mercato del Napoli si chiude con una sensazione precisa: una squadra forte che, quando avrebbe potuto diventare ancora più completa, ha scelto consapevolmente un rischio enorme. Il Napoli ha una base di assoluto valore, grande duttilità tattica e numeri per competere ai massimi livelli. Può puntare alle prime quattro con tranquillità . Il problema è il modo in cui ha deciso di affrontare ciò che viene dopo. Chiude con un difensore non pronto fisicamente e non immediatamente utilizzabile. Siamo al 1° settembre, la guida tecnica è nuova e Buongiorno è alle prese con un infortunio pesante. Arriva Favasulli, operazione intelligente e prospettica. Ma non quella soluzione offensiva chiesta dal tecnico per completare il reparto insieme a Rasmus e Lucca. E qui nasce la mia perplessità. Ho condiviso la strategia del Napoli: continuità, forza del gruppo, niente rivoluzioni. Ma avere fiducia nella propria rosa non significa considerarla autosufficiente in ogni circostanza. E qui entra in gioco la superbia. Non serviva una rivoluzione. Servivano due uomini di livello internazionale, per esperienza, personalità e capacità di affrontare una stagione lunga. Due uomini. Non dieci acquisti. Una delle esigenze era stata indicata con chiarezza dalla nuova guida tecnica. Quando cambi allenatore e gli affidi un nuovo ciclo, ascoltare le sue richieste significa metterlo nelle condizioni di lavorare. Il Napoli ha scelto diversamente. È una scelta legittima, ma rischiosa. Io amo il rischio quando è alto, calcolato e sostenuto da una visione. Ma esiste un confine sottilissimo tra coraggio e superbia. La superbia nasce quando la convinzione di avere costruito qualcosa di importante diventa la convinzione che sia sufficiente per qualsiasi circostanza. Una stagione è oltre cinquanta partite, tra infortuni, squalifiche, stanchezza e imprevisti. Non puoi eliminarli. Puoi però prepararti meglio ad affrontarli. Ed è anche per questo che, a malincuore, rimpiango Micheli: una grande società deve avere uomini capaci di leggere il calcio oltre il singolo calciatore e anticipare ciò che può accadere a una rosa. Avere una rosa forte ti dà possibilità. Una rosa profonda ti dà margine. Il Napoli ha scelto un margine più stretto di quello che avrebbe potuto avere. Questa non è più la squadra che poteva sorprendere. È la squadra che tutti vogliono battere. Dopo due Scudetti, una Supercoppa e una nuova Champions League, era il momento di andare addosso alle concorrenti. Non per il centenario. Non per la piazza. Per proteggere ciò che hai costruito. La stagione deve ancora raccontare tutto: sarebbe ridicolo emettere sentenze il 1° settembre. Ma si può giudicare la scelta. La scelta, per me, è stata presuntuosa. Aurelio De Laurentiis dovrebbe ricordare anche un'altra cosa. Delle smanie dei tifosi può infischiarsene. Ma ciò che vede il tifoso lo vedono anche gli addetti ai lavori, i calciatori e lo spogliatoio. Continuerò a considerare questa squadra forte e competitiva e mi augurerò che tutti i suoi uomini stiano bene. Ma se qualcosa dovesse andare storto, non potremo chiamarla soltanto sfortuna: il rischio era prevedibile e almeno in parte evitabile. Il Napoli aveva la possibilità di aggiungere esperienza, personalità e profondità senza cambiare strategia. Ha scelto di non farlo. Ed è qui che la superbia diventa stupida. Io amo il rischio. Ma deve avere una ragione. Quando invece puoi ridurlo e decidi di non farlo, non è più coraggio. È presunzione. Pensare che una rosa possa restare integra e competitiva per oltre cinquanta partite solo perché hai fiducia nei tuoi uomini... non è una strategia. È 'na strunzat. E questa volta è una strunzat enorme. Talmente enorme da essere quasi grande quanto tutto ciò di bello che il Napoli ha costruito. @ADeLaurentiis , Chest è ‘Na Strunzat. Statt accort non dei tifosi, Ma dei tuoi stessi uomini. E bbuon fann chesta vota. Perché non li hai rispettati. FNVPN 🔹 #Napoli #Calcio #SerieA

- Giuseppe Salamone Nemmeno all'asilo le fanno queste cose, ma per gli euroidioti non c'è limite al ridicolo: oggi si è svolto il #G20 Finanze ad #Asheville, negli #Usa. #Russia #UE I ministri delle Finanze europei hanno protestato contro la partecipazione del ministro russo Anton Siluanov alla riunione e minacciato di non fare la foto di gruppo qualora fosse stato incluso anche il ministro russo. Alla fine, Siluanov, credo onestamente per aver provato pena nei confronti di questi idioti, ha deciso di rinunciare allo scatto. Immaginate se questo fosse stato fatto nei confronti di un ministro israeliano. A quest'ora i piagnistei e le accuse di antisemitismo si sentirebbero fino alla Luna. Ma non vi fate schifo? #G20 #Finanze #Politica

Luca Toselli Aug 29

Pazzesco. Abbiamo un centrocampo RIDICOLO e anche un Kessie dopo 3 anni di Arabia sarebbe stato oro. Non si può affrontare una stagione intera con Thuram rotto, Luiz che dura 60 minuti, Locatelli e McKennie insostituibili e Koopmeiners che è Koopmeiners. #calcio #sport #serieA

Volevo trattenermi ma non ce la faccio: pochi giorni fa leggevo che alla famiglia Berlusconi non fregava nulla di Forza Italia, e di conseguenza della questione Lotito e quindi della Lazio, adesso gli stessi scrivono che i Berlusconi vogliono fare le liste elettorali per le prossime elezioni. Gli stessi. Identici, le stesse persone. Che voltafaccia, penoso e ridicolo allo stesso tempo. Mamma mia, un livello così basso, che quasi fa tenerezza. Quasi. #Politica #Berlusconi #Lazio

Che il 90% del "paese su X" debba dividersi fra "pro Ranucci" e "contro Ranucci" non e' solo ridicolo. E' anche un indicatore implacabile dello stato pietoso in cui sono ridotte informazione, politica ma anche etica dell'Italia che discute. E' davvero cosi' difficile #Italia #Politica #Informazione #IT

Stefano Aug 17

@juventusfc Iniziate a regolamentare sta cosa dell’invasione altrimenti diventerà sempre peggio. Ridicolo! Tolta ad un sacco di gente la possibilità di vedere la Juve, tolto minutaggio a determinati giocatori. Davvero ha zero senso sta roba. #Juventus #Calcio #Sport