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#imbarazzo

Il 18 ottobre 2025, ad Amsterdam, Elly Schlein disse: “La mia solidarietà al giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci perché ieri è esplosa una bomba davanti casa sua. La democrazia e la libertà di espressione sono a rischio quando l’estrema destra è al governo”. Che imbarazzo. https://t.co/2UMPTpeMbM #LibertàDiEsprimere #Democrazia #Solidarietà

"95 thousand children in poor families, thinking about increasing spending on weapons makes me feel embarrassed": the words of the CEO of Intesa Sanpaolo, Messina - read (translated)

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Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, ha espresso il proprio imbarazzo riguardo l'aumento della spesa per le armi in un contesto di povertà infantile, sottolineando l'importanza di investire nel sociale e nel supporto all'istruzione dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito attraverso il progetto Scelte Future. #IntesaSanpaolo #ScelteFuture #EconomiaSociale

L’ad Intesa Sanpaolo: “In imbarazzo per il dibattito sulle armi: prima il sociale”
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Durante la conferenza stampa finale del vertice NATO ad Ankara, il giornalista danese Rasmus Svaneborg ha interrogato Mark Rutte sul suo imbarazzo di sedere accanto a Donald Trump mentre quest’ultimo critica gli alleati europei, a cui Rutte ha risposto riconoscendo il merito a Trump per la maggiore forza della NATO. #Nato #Trump #Rutte

Il giornalista incalza Rutte su Trump: "È seduto accanto a lui e tace. Dov'è il suo amor proprio?"

Erdogan ha fatto un insolito regalo di benvenuto ai leader della Nato, tra cui Giorgia Meloni, offrendo loro una pistola sportiva Sarsilmaz SR-38, incisa con i nomi dei destinatari, che ha suscitato sorpresa e imbarazzo al vertice di Ankara. #Erdogan #Nato #Meloni

Una pistola (con i proiettili), da Trump a Meloni e Macron: il regalo di Erdogan ai leader Nato

Ravetto è il ritratto del politico che non crede a niente, se non alla propria poltrona. In sei mesi dice una cosa e il suo contrario, smentisce con la faccia di bronzo la se stessa di sei mesi prima. Nessun imbarazzo, nessuna spiegazione. Da quando è passata con i neonazisti di Vannacci la smentita è diventata un metodo. Ogni frase nuova cancella la vecchia, ogni posizione serve a coprire quella di prima. E lo fa senza capire quanto risulti credibile, quanto apprezzata, una così. Che le importa, poi. Non è la coerenza il punto, non sono gli ideali. È il posto. Sta umiliando se stessa per un posto, e forse non se ne accorge, o forse sì e ha calcolato che le conviene. #Politica #Coerenza #Ideali

@MatteoDG93 Che imbarazzo Hassan. La tua squadra ha fatto un ottimo torneo, una grande partita oggi, grande spirito e attitudine. Un peccato rovinare così l’esperienza con parole al veleno basate sul nulla più totale #Sport #FairPlay #TeamSpirit

Ieri a “Notti Mondiali” Marco Tardelli ha avuto il coraggio di dire in Rai quello che hanno pensato più o meno tutti sulla sospensione della squalifica del bomber statunitense Folarin Balogun in vista degli Ottavi col Belgio. “Questa è una gran brutta cosa. A parte la volontarietà o meno, questo era fallo e, di conseguenza, non andava annullata la squalifica. Ma in questo Mondiale si può fare di tutto, basta ricevere degli ordini…” Il riferimento era ovviamente alla telefonata di Trump al Presidente Infantino per fargli ritirare la squalifica. Apriti cielo! A quel punto la conduttrice Paola Ferrari, in imbarazzo totale, prima finge di non aver capito: “Dei…?” Ma Tardelli non arretra di un millimetro: “Degli ORDINI!” Paola Ferrari, in pieno allarme, se ne dissocia pubblicamente, non si sa neanche bene a nome di chi. “Hai detto una cosa importante, te ne assumi la responsabilità…” Tardelli: “Certo che me ne assumo la responsabilità”. Tardelli ha detto la pura e semplice verità, rivelata peraltro dal Nyt e confermata da Afp e Associated Press. Ha detto quello che, normalmente, avrebbe dovuto dire il o la giornalista. L’unico peraltro ad avere il coraggio di dirlo in diretta, sulla Rai e ad assumersene la responsabilità. Ma d’altronde uno il coraggio, se non ce l’ha, non se lo può dare. #Mondiali #Futbol #Coraggio

Ma come puoi solamente permetterti in mondovisione di annunciare una gravidanza prima che lo facciano i diretti interessati Ma che imbarazzo, ma pensa a festeggiare per l’aspetto motoristico, ma che roba indecente #gravidanza #mondovisione #imbarazzo

Che imbarazzo, che imbarazzo @pdnetwork . Per fortuna c’è @NonaMikhelidze a risistemare la verità. Ma l’imbarazzo nell’ ascoltare questo senatore che parla della guerra in corso come fosse un gioco da tavolo. Con un livello di incompetenza spaventoso. #politica #guerra #incompetenza

What an embarrassment! Minister #Tajani declares that he has never authorized the use of #USMilitaryBases against #Iran: we are not naive. NON-NATO actions from the #USMilitaryBases in Italy require the CONSENT of the government. (translated)

Dumas 3w

"Stai a Qatar o vai in Nazionale no rompere cazzo finocchio" Questa la telefonata di Chivu a Mancini secondo fonti vicine all'allenatore marchigiano L'Inter risulta però interessata al difensore della Roma Trapela imbarazzo in Viale della Liberazione (GdS) #Calcio #Inter #Roma

La solidarietà non va data a #Meloni, va data agli italiani che sono stati trascinati nell'imbarazzo da una premier che politicamente si è inchinata con subalternità a un pazzo autocrate che poi l'ha pure presa a pesci in faccia. Chi se ne frega della fotografia. #Trump #Italia #Politica #Solidarietà

Roberto Vannacci, ex parà e leader di un nuovo movimento politico, ha suscitato polemiche affermando che i femminicidi sono omicidi come tutti gli altri durante un discorso in cui ha presentato il suo programma, attirando indignazione dalla sinistra e imbarazzo anche a destra, mentre sosteneva idee contro l'immigrazione e per un ritorno a valori tradizionali. #Immigrazione #Femminicidio #PoliticaItalia

Vannacci tra De André, Dalla e Alemanno: «Un tetto agli immigrati. Femminicidi? Omicidi come gli altri»

Che ridere sentire i giornalisti di LA7 lamentarsi perché «i politici fanno propaganda sull’immigrazione». Proprio loro, che gestiscono un canale di propaganda h24 a senso unico, spudoratamente pro-sinistra, dove l’informazione è morta da anni e al suo posto c’è solo il comizio travestito da talk show. La faccia come il culo, eh. Questa è la vera vergogna: un’emittente che predica la deontologia professionale mentre pratica la più sfacciata faziosità sette giorni su sette. In un paese serio questo canale verrebbe guardato con imbarazzo. #la7 #immigrazione #remigrazione #sicurezza #immigrazione #informazione #politica

L'attore Tyler Mane ha annunciato su Instagram di avere un tumore al seno, una forma rarissima che colpisce un uomo su 750, rivelando di aver inizialmente voluto mantenere la sua diagnosi segreta per imbarazzo, ma poi ha deciso di parlarne per aumentare la consapevolezza sulla malattia. #TumoreAlSeno #TylerMane #SaluteMaschile

“Ho un tumore al seno. Capita ad un uomo su 750 e sono uno di loro. Inizialmente volevo tenere tutto segreto perché è imbarazzante”: parla l’attore Tyler Mane
GaeThanos Jun 7

Intervista post partita di Cobolli: “Perdere al quinto set del Roland Garros è una cosa da noi italiani(ride,ndr). Gli smash sbagliati? Non sono avvezzo nel ‘picchiare’, magari dovrei chiedere qualche consiglio a Sasha..intendo la pallina ovviamente (imbarazzo in studio,ndr)” https://t.co/Je6fwrDf1r #RolandGarros #Tennis #Cobolli

ANSA.it Jun 5

Nuove rivelazioni riguardo all'ex principe Andrea rivelano che ha subaffittato residenze reali per un profitto mentre occupava gratuitamente una lussuosa magione, suscitando imbarazzo nella monarchia britannica e approfondendo le controversie legate al suo passato, inclusa la vicenda con Jeffrey Epstein. #PrincipeAndrea #MonarchiaBritannica #CrownEstate

Nuove ombre sull'ex principe Andrea, subaffittò residenze reali che occupava gratis

TUTTI I BOCCALONI DEL FATTO SUL CASO MINETTI (da Serracchiani ai grillini, da Casini al Quirinale) Debora Serracchiani, responsabile giustizia Pd: “Quanto sta emergendo è di una gravità inaudita. La grazia è un istituto di massima delicatezza che non può essere gestito con istruttorie improprie o superficiali. Il caso Minetti rappresenta un fatto senza precedenti, con un supplemento di analisi richiesto dal Quirinale che segnala un livello di approssimazione e sciatteria a via Arenula mai visto prima. A meno che non emergano ulteriori elementi, su cui sarà necessario fare piena luce. (…) Le responsabilità politiche sono chiare e non si tratta di una questione tecnica, ma di una questione istituzionale e politica di primissimo piano. Non c'è più tempo da perdere: Nordio deve fare un passo indietro”. Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato, rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato: “A questo punto il ministro Nordio deve fare una sola cosa: dia spiegazioni chiare sull'istruttoria del suo ministero sulla grazia a Nicole Minetti, senza cercare nuovi capri espiatori e risparmiandoci qualsiasi altra esibizione di arroganza e protervia, e poi tolga il disturbo, prima di fara altri danni”. “Su Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani grazie al Fatto Quotidiano sono emersi elementi pesantissimi e ombre allarmanti sull'istruttoria consegnata dal ministero al Quirinale. Siamo davanti, come minimo, all'ennesimo episodio di superficialità di un ministero allo sbando. L'Italia chiede a Nordio rispetto e chiarimenti, è suo dovere rendere conto e agire sempre nel rispetto delle istituzioni”. Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia al Senato: "Sono enormi le ombre emerse grazie al Fatto Quotidiano sull'istruttoria del ministero della Giustizia relativa alla grazia a Nicole Minetti. Il ministro Nordio non pensi nemmeno per un attimo di scaricare su altri la responsabilità sugli approfondimenti necessari, è un lavoro che dovevano e potevano fare i suoi uffici. Invece lo ha fatto un quotidiano e così il Quirinale è stato costretto a richiamare il ministero ai suoi doveri. (…) Nordio spieghi, anche al Parlamento, cosa è accaduto e poi si dimetta”. Alessandra Maiorino, senatrice M5s: “L'inchiesta del Fatto Quotidiano ha svelato come i presupposti per la grazia a Nicole Minetti fossero infondati, pieni di bugie. Ci sono ospedali che non hanno mai visitato il bambino al centro del dossier, cambi di vita di Minetti mai avvenuti e molto altro". (…) Il ministero di Nordio ha messo in grave imbarazzo il Quirinale e fino a ora non ha dato spiegazioni plausibili, dica per filo e per segno cosa è successo negli uffici di via Arenula e non inventi scuse o colpevoli d'occasione e poi si dimetta”. Angelo Bonelli (Avs): “"Quanto sta emergendo sul caso della grazia a Nicole Minetti è gravissimo e inquietante. (…) l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano solleva pesanti dubbi sulla ricostruzione alla base della richiesta di clemenza (…) Per questo annuncio la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Nordio, anche alla luce dell’inchiesta giornalistica, per sapere quali verifiche siano state effettuate e se vi siano state omissioni o informazioni non corrette nella domanda di grazia. La grazia è un atto delicatissimo che non può poggiare su zone d’ombra. Il Paese ha diritto alla verità". Nicola Fratoianni (Avs): “Le lacune nella documentazione e con ogni probabilità i veri e propri falsi nella ricostruzione su cui Nordio ha messo la firma rappresentano il punto di vista della destra sulla giustizia: se sei potente, se sei amico di persone influenti, un ministro può anche fare carte false per concederti la grazia. (…) Ora farebbe bene a dimettersi, dopo questo ennesimo disastro, nel quale è riuscito a coinvolgere, suo malgrado, persino la più alta carica istituzionale del Paese”. Pier Ferdinando Casini, senatore ed ex presidente della Camera: “Io non sono abbonato al Fatto”, premette il senatore sottolineando poi che “l’unica cosa che emerge è che il giornalista in questo caso ha svolto la sua missione investigativa e il Fatto ha fatto un buon lavoro, lavoro che gli altri non avevano fatto”. “Quindi la notizia è che si abbonerà al Fatto quotidiano?”, chiede Parenzo. “Potrei abbonarmi, non metto limiti alla divina provvidenza”, conclude Casini. Paolo Mieli: “L’inchiesta del Fatto è un’eccellente inchiesta giornalistica, e il resto della stampa italiana è molto timido nel seguirne le cose se non reticente. Quindi 10 e lode, nessuna cosa è stata smentita: puntata 1, 2, 3, 4, 5. Più di così non si poteva fare”. Tomaso Montanari, rettore dell'Università per stranieri di Siena: “Prima della conferenza stampa di Meloni avrei detto che si doveva dimettere Nordio e magari fare ministro Marco Travaglio e capo del gabinetto Thomas Mackinson, visto che sembra siano gli unici che riescono a fare un’istruttoria in questo Paese”. Menzione d’onore al Quirinale e al suo ufficio stampa, che il 27 aprile comunica pubblicamente di aver chiesto al ministro Nordio “accertamenti urgenti” sulle “notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza”, un minuto dopo invia una nota informale all’Ansa in cui precisa che “il Quirinale non dispone di autonomi strumenti di indagine”, e invece “fonda la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall’autorità giudiziaria e dal Ministro della giustizia” (colpa loro). Due giorni dopo, quando comincia a emergere che la storia del Fatto non sta in piedi, sempre “fonti del Quirinale” aggiustano il tiro e fanno sapere che “il Presidente ha ritenuto necessario chiedere - d'intesa con il Ministero della Giustizia - che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento”. D’intesa, certo… #Giustizia #Politica #Italia

Nicola Porro Jun 4

🔴 Mattarella can do no more. But read carefully between the lines....👇 Mattarella confirms the pardon for Minetti. But the note from the Colle reveals embarrassment. (translated)