Sei arrivato in silenzio e te ne sei andato colpevolmente facendo rumore. Non ti dimenticherò mai. Lo Scudetto è tuo, la Supercoppa è tua, la nostra rinascita è tua. Hai fatto 4 stagioni superbe, eri imprendibile. Tanti, troppi bei momenti sono associati a te. Addio Rafa.❤ https://t.co/1OMkkf4i3r #Addio #Ricordi #Calcio
Edoardo Spaggiari, a thirty-year-old from Mantova, shares his experience with stuttering, describing it as a personal characteristic that he has learned to accept with self-irony, and how his awareness campaign on social media has helped break the silence and solitude surrounding this verbal disfluency. (translated)

Praticamente a Palermo c’è un focolaio di difterite (mai avvenuto in più di 30 anni). Il ministro si finge morto ma tanto a stento si sa chi é e da parte delle istituzioni silenzio assoluto. Bene. #Palermo #difterite #sanità
La tragedia di Palermo lascia un senso di profonda ingiustizia e sconcerto. Davanti alla perdita di una bambina di soli quattro anni, l'unica risposta umana e degna dovrebbe essere il rispetto per il dolore incommensurabile di una madre e di un padre. Invece, assistiamo ancora una volta al consueto e triste spettacolo del processo mediatico istantaneo. Prima ancora che la magistratura possa fare chiarezza sulla dinamica dei fatti o valutare la tempestività dei primi soccorsi — considerando che la piccola era già stata dimessa un primo momento dall'ospedale —, figure pubbliche come Bassetti tanto per nominarne uno, si ergono a giudici infallibili. Si emettono sentenze sui social, puntando il dito contro i genitori e cavalcando il dramma per rilanciare battaglie ideologiche o richieste di coercizione sanitaria che non trovano eguali nel resto d'Europa. Il paradosso è evidente: Garantismo a senso unico: Si procede con tempestività nei confronti della famiglia, senza sollevare la minima domanda o attendere verifiche sulla gestione clinica e diagnostica iniziale del caso. Spostamento della potestà genitoriale: Si crea un precedente pericoloso in cui la scelta di cura passa dalle mani delle famiglie a quelle delle narrazioni di Stato, ignorando la complessità di decisioni che ogni genitore prende in scienza e coscienza. Spettacolarizzazione del dolore: Un lutto devastante viene strumentalizzato per alimentare dinamiche di colpevolizzazione pubblica, anziché garantire silenzio, analisi rigorosa e reale sostegno a chi ha perso un figlio. Tutta la mia solidarietà va a questa famiglia, travolta non solo da una perdita irreparabile, ma anche dalla brutalità di chi usa il loro dramma per ergersi a tribunale morale e politico. La medicina e le istituzioni dovrebbero curare e proteggere, non condannare a mezzo stampa prima ancora di conoscere la verità. #Giustizia #Solidarietà #DirittiUmani
On October 4, 2016, Pope Francis visited Amatrice to pray in silence among the ruins of the earthquake of August 24, a symbolic moment of his papacy that resurfaces on the tenth anniversary of the tragedy, while the community continues to grapple with the delays in reconstruction and remembers the victims. (translated)

Jessica Fletcher, a Canadian woman, got a tattoo of a keyboard on her arm to communicate silently and directly with her non-verbal autistic son, creating an interaction method that has already inspired Hunter's schoolmates. (translated)

A 26-year-old Swiss tourist, Luzian Andrin Zgraggen, has been sentenced to one year in prison in Bali for ignoring the rules of the sacred Day of Silence (Nyepi) and for insulting this important Hindu celebration of Balinese culture through offensive content posted on social media. (translated)

"C'è un linguaggio silenzioso nei dettagli: una linea, un'ombra, una piega, che raccontano più di mille parole." Buongiorno 💋 #BuongiornoATutti https://t.co/Hru9e4RIl3 #Dettagli #Arte #Bellezza
🔥🇷🇺 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔? Ha 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶. Padre italiano. Madre russa. È in vacanza a Castiglioncello, nel Livornese. Una serata normale, una chiacchierata con alcuni ragazzi, poi scopre che uno di loro è ucraino. Lei gli dice che sua madre è russa. E all’inizio succede la cosa più normale del mondo: 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮. Possono stare insieme. Possono parlare. Possono divertirsi. Come dovrebbe essere. Poi, però, secondo il racconto della ragazza, tutto cambia. Arriva l’insulto: 𝗖«𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔.»C Lei prende l’amica per mano e cerca di andarsene. E a quel punto una ragazza del gruppo le sferrerebbe 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼. Sangue dal naso. Dolore. Paura. Carabinieri. Testimoni. E adesso permettetemi di essere profondamente, ferocemente indignato. Perché qui non stiamo parlando di Putin. Non stiamo parlando del Cremlino. Non stiamo parlando della guerra. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝟭𝟴 𝗔𝗡𝗡𝗜. Una ragazza che sarebbe stata insultata per le proprie origini e poi colpita in faccia. E allora la domanda è inevitabile: 𝗦𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗢 𝗨𝗥𝗟𝗔𝗧𝗢 “𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔” 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗧𝗜𝗥𝗔𝗥𝗟𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗨𝗚𝗡𝗢, 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗔𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘? Quanti comunicati? Quanti editoriali? Quante lezioni sull’odio? Quanti politici pronti a spiegare che 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂ò 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁à? E avrebbero avuto ragione. 𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜. Non esiste una xenofobia buona. Non esiste un razzismo tollerabile. Non esiste un odio che diventa accettabile perché la vittima possiede 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 “𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼”. E soprattutto una ragazza russa 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗢. Esattamente come un ragazzo ucraino non è Zelensky. Come un israeliano non è Netanyahu. Come un palestinese non è Hamas. Questo principio o vale sempre, oppure 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼: è propaganda travestita da morale. Ed è proprio questo il punto che fa schifo. Abbiamo costruito una società che proclama ogni giorno di voler combattere l’odio, ma troppo spesso sembra voler decidere 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼. Se la vittima appartiene al popolo “giusto”, indignazione. Se appartiene al popolo “sbagliato”, silenzio, distinguo, imbarazzo. 𝗡𝗢. Una diciottenne presa a pugni dopo un insulto legato alle sue origini deve provocare 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, qualunque sia la sua bandiera. Altrimenti smettiamola di chiamarla civiltà. Chiamiamola con il suo nome: 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. E quella, dell’odio, è soltanto 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘁𝗮. - 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 #Indignazione #Razzismo #Unità
Marc Jacobs, after a long period of silence, speaks out in an interview with Vanity Fair, addressing without filters his recent divorce from LVMH, professional crises, and the true nature of the fashion business, stating that he doesn't care about scandals related to his personal life and that fashion shows are not profitable. (translated)

Count Charles Spencer breaks the silence with his book Swan Song – My Sister Diana, which will be released on September 22, to tell the truth about Lady Diana and debunk the falsehoods about her life, starting from her childhood to the dramatic events that followed her death, hoping to provide a sincere tribute to one of the most beloved figures of the twentieth century. (translated)

A questo punto la domanda è semplice e legittima: se un comportamento del genere viene descritto pubblicamente e documentato, perché da certa sinistra, da parte delle associazioni femministe e dalla Rai stessa c’è finora un silenzio quasi totale? Quando accade a figure di altro schieramento scatta l’indignazione collettiva. Quando riguarda il conduttore di Report, improvvisamente tutto diventa “normale”? Aspettiamo le smentite o i chiarimenti di Ranucci. Fino ad allora, i fatti pubblicati restano quelli. #Ranucci #iltempo #Camuso #giornalista #Report #Ranucci #giornalista #Report
Faccio anche io un appello a non commentare o ripostare gli insulti contro di me. L'oblio è l'unico modo per rimandare queste nullità nel posto giusto, il nulla. Per noi professionisti non basta che se ne parli, per loro si. Questa é la differenza #rispetto #professionisti #silenzio
Dopo che settimana scorsa sembrava una trattativa già fatta tra #LuisHenrique e #Roma piano piano stanno arrivando tutti(oggi) a quanto scritto qui sotto giorni fa(pari pari eh). La situazione è sempre la stessa, vedremo se evolverà. Oggi finalmente hanno "scoperto e capito" che per fare #Jones non servono uscite a livello economico ma solo uscite a livello di spazio, ma non precludono alla nostra dirigenza di parlare DIRETTAMENTE con i reds per il giocatore inglese. Oggi giornata interlocutoria e molto silenziosa e quando è cosi significa che stanno preparando qualcosa e credo nei prossimi giorni, come dico da tempo, si entrerà nel vivo della trattativa. Calma e pazienza sono necessari quando ti accingi a sederti al tavolo con una big mondiale. #Calcio #Calciomercato #Roma
L'operazione Diego #Moreira rappresenta un vero e proprio blitz messo in atto per anticipare la concorrenza, estera e non, che aveva un iniziale e deciso vantaggio rispetto ai rossoneri. Sul laterale belga c'erano il #Lipsia, il #Dortmund e la #Roma, decisi ad affondare il colpo tra un rilancio e l'altro. Il #Milan non è andato per il sottile, come auspicato riprendesse a fare dopo i botti #Ramos e #Gila ai quali era seguito un lungo e preoccupante silenzio. Ha messo sul tavolo quanto serviva, tanto o poco lo sapremo solo una volta valutato il giocatore, e portato a casa il laterale importante che serviva. Ora testa al centrale di difesa che dovrebbe rappresentare il prossimo colpo. #DiegoMoreira #Milan #Calcio #Calciomercato
The article focuses on the silence of the Meloni government regarding the siege of colonists in Qusra in the West Bank, highlighting the lack of a stance from Foreign Minister Tajani, while other leaders, including American and European ones, have condemned the violence, and parliamentarian Giorgio Gori suggests on Twitter to pray for the Israeli elections to bring about change. (translated)

Mentre il Quirinale dicono sia in imbarazzo ma nel manifestare solidarietà a quella che allora sembrava una bomba vera appare solo un po' silente, ci fu una precisa associazione di categoria, pilastro del PG, che usò Ranucci in campagna elettorale e gli tributò pubblici omaggi... Quel silenzio è veramente inquietante. #politica #solidarietà #silenzio
Ma che ne sanno gli altri di noi, ma che ne sanno dei nostri progetti, delle nostre passioni, del nostro futuro, delle nostre destinazioni Nulla Il bello è proprio questo Dopo tanto bla bla bla il silenzio Buon viaggio Hele ed Javi ✈️✈️♥️⛵️ #javi7 #helevier #heleners #JavierMartinez #helenaprestes #lovelife #amore #futuro #vita #viaggi #viaggi #futuro #lovelife