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#stoccaggio
Il Post 3w

L'Italia, grazie a scelte industriali lungimiranti e incentivi pubblici, ha accumulato riserve di gas naturale piene all'84% in vista dell'inverno, superando di gran lunga la media europea e garantendo una fornitura più sicura rispetto a molti altri paesi, tra cui la Germania. #gasnaturale #stoccaggio #energia

Specialità italiane: stoccare il gas

Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi storici, con il rischio di un inverno difficile per molti paesi, mentre l'Italia risulta più protetta grazie a riserve superiori. #StoccaggioGas #Europa #InvernoDifficile

Stoccaggi gas ai minimi, perché l?Europa rischia un inverno difficile (ma l'Italia è più protetta)
L
lastampa.it Aug 29

Un attacco di droni russi ha colpito un deposito di munizioni vicino Kiev, causando un incendio devastante, almeno 27 morti e oltre 40 feriti, mentre viene avviata un'inchiesta per le condizioni di stoccaggio delle munizioni. #ConflittoUcraino #AttaccoRusso #SicurezzaErisorse

Un enorme fungo di fuoco squarcia la notte: Mosca colpisce un deposito di munizioni vicino Kiev

Buon mercoledì dal Wildberries e dalla Raffineria di Ryazan (ebbene sì, doppio colpo)! Il complesso Ryazan/Tyushovo si trova(va) nell’industriale park “Ryazansky”, vicino alla M-5, nel Rjazan’ district, area di Tjushovo, e funziona come distributive center aperto 24 ore su 24. Le fonti locali lo descrivono come un magazzino molto grande: nel 2024 dei lavori di ampliamento avrebbero portato la superficie complessiva a circa 173 mila m2, con capacità di stoccaggio raddoppiata e fino a 14 milioni di articoli sugli scaffali. La raffineria di Ryazan, gestita da Rosneft, è invece uno dei principali impianti di raffinazione russi ed è indicata come la più grande della regione. È in funzione dal 1960 e produce una gamma ampia di derivati: benzine AI-92 e AI-95, diesel, bitume e altri prodotti petroliferi. Le fonti la descrivono anche come un impianto di grande capacità, con circa 13-17 milioni di tonnellate annue a seconda dell’anno e della misura considerata, e con un peso rilevante nella raffinazione russa complessiva. Nel marzo 2024 la raffineria fu presa di mira da droni e scoppiò un incendio, secondo il governatore regionale e varie testate. Nel novembre 2025 Reuters ha riferito che la raffineria aveva sospeso la lavorazione del greggio dopo un altro attacco, con stop della principale unità di distillazione. A maggio 2026 è stato riportato un nuovo attacco con grande incendio e fermo dell’impianto, con conferme anche da Reuters e altri media. #Wildberries #Ryazan #Raffineria

Buon sabato mattina dalla raffineria di Noginsk, vicino a Mosca. Anche se formalmente viene spesso classificato come un grande deposito di petrolio (neftebaza), il sito di Noginsk dispone di infrastrutture per il trattamento e la miscelazione dei prodotti petroliferi che lo rendono un hub logistico e di raffinazione cruciale per l'intera area metropolitana di Mosca. La sua importanza è cresciuta esponenzialmente dopo che i precedenti attacchi ucraini (in particolare quello del 18 giugno scorso) hanno pesantemente danneggiato la principale Raffineria di Mosca (Kapotnya), mettendone fuori uso i moduli principali e costringendola a una sospensione prolungata della produzione. Di conseguenza, Noginsk è diventato uno dei terminali chiave per ridistribuire carburante (benzina e soprattutto diesel) verso la capitale e per sostenere la logistica militare e civile della regione. Canali russi locali e analisti OSINT (come Astra) hanno confermato che l'impianto è stato colpito, provocando un vasto incendio con dense colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza. Le fiamme avrebbero interessato l'area dei serbatoi di stoccaggio. Nella stessa ondata di attacchi, un altro grande incendio è scoppiato poco più a sud, a Elektrostal, all'interno di un gigantesco magazzino del rivenditore online Wildberries. #Petrolio #Logistica #Raffineria

ANSA.it Jul 16

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha avvertito che dal 1° gennaio 2024 l'Europa potrebbe affrontare uno stop completo del gas russo, accentuando l'incertezza energetica nel continente, mentre i livelli di stoccaggio restano critici per diversi Paesi europei. #Energia #GasRusso #IncertezzeEnergetiche

Descalzi: 'Dal 1° gennaio possibile stop totale del gas russo in Europa'

Il buongiorno oggi ce lo dà la base aerea di Engels, nella regione russa si Saratov 💥 La base ospita i bombardieri strategici russi (come i Tu-95MS e i Tu-160) regolarmente impiegati per lanciare attacchi missilistici contro l'Ucraina. I residenti delle città di Saratov ed Engels hanno riferito di aver sentito il ronzio tipico dei droni a bassa quota seguito da forti esplosioni a partire dalle 4 del mattino. Canali di monitoraggio indipendenti (tra cui Astra) e video pubblicati sui social mostrano un vasto incendio e dense colonne di fumo che si levano dall'area della base. Le prime analisi dei filmati suggeriscono che l'impatto potrebbe aver colpito un deposito di munizioni o un sito di stoccaggio del carburante per aviazione all'interno dell'installazione militare. L'attacco ha provocato blackout elettrici parziali nella città di Engels. A causa della caduta di detriti e dell'attivazione della contraerea russa proprio sopra le aree residenziali, si sono registrati piccoli incendi anche in alcune case private e, secondo fonti locali, alcune famiglie che vivono ridosso dello scalo militare sono state evacuate. #Russia #Ucraina #Militare

Il Messaggero Jul 15

Cibi in scatola, sebbene possano sembrare immortali grazie alle lunghe date di scadenza, richiedono attenzione nella conservazione e gestione, poiché il loro deterioramento e la proliferazione di batteri patogeni possono compromettere la sicurezza alimentare, specialmente se non sono stati rispettati correttamente i criteri di stoccaggio. #CibiInScatola #ConservazioneAlimenti #SicurezzaAlimentare

Cibi in scatola, la data di scadenza non basta: guida completa per evitare rischi (e tossine)
L
lastampa.it Jul 13

La startup torinese I-Tes ha avviato una partnership con le aziende tedesche Axiotherm e KraftBoxx per espandere il suo innovativo sistema di stoccaggio termico in Germania, Austria e Svizzera, contribuendo così alla transizione energetica europea e programmando ulteriori espansioni in altri mercati nei prossimi anni. #ImmagazzinamentoEnergetico #Sostenibilità #InnovazioneIndustriale

Accordo europeo per l’energia, I-Tes porta il calore in Germania

Stanotte i velivoli senza pilota ucraini hanno colpito un deposito di petrolio a Stavropol Krai. Si tratta del deposito petrolifero di LUKOIL-Yugnefteprodukt. Non è un semplice hub locale, ma una delle principali strutture di stoccaggio, transito e ridistribuzione di prodotti petroliferi (benzina e gasolio) per l'intera Russia meridionale e centrale. Alimenta capillarmente la rete di distribuzione commerciale e i canali logistici collegati. Trovandosi a oltre 500 km dalla linea del fronte, il deposito funge da retrovia logistica protetta per lo stoccaggio e il successivo rifornimento di carburante e lubrificanti destinati ai raggruppamenti militari russi impegnati nelle operazioni a sud. Il sito era già stato attaccato nei giorni scorsi. E questo conferma che l'intelligence di Kiev lo ha identificato come un target prioritario per strozzare la catena di approvvigionamento di carburante nel quadrante meridionale. Intanto le riprese satellitari mostrano che la raffineria di Syzran colpita ieri ha avuto danni molto seri, i quali, anche a causa degli attacchi precedenti, ne comporteranno il probabile spegnimento per mesi. #Ucraina #Guerra #Petrolio

Come si è visto nei giorni scorsi, i colpi ucraini nella Crimea occupata si sono ormai spostati dalla logistica all’energia e al comparto militare. Per quanto riguarda la Tavricheskaya TPP si è registrata un’esplosione con vistoso "zarevo" (bagliore) nel quartiere Pnevmatika a Simferopol e un conseguente forte odore di bruciato. È stato confermato l'impatto diretto dei droni sui moduli di trasformazione e stoccaggio della centrale. I ricercatori OSINT e i canali locali confermano lo scoppio di incendi strutturali all'interno dell'impianto. Quanto alla Balaklavskaya TPP (Sebastopoli), l'ondata verso le 4:00 ha centrato la sottostazione principale. Il governatore occupante Mikhail Razvozhayev ha dovuto ammettere il blackout totale. Lo stop all’elettricità ha colpito di riflesso l'intera costa sud (Yalta al buio) e la Valle di Belbek. I russi hanno dovuto imporre lo spegnimento dell'illuminazione pubblica e limitazioni drastiche ai trasporti civili (come i filobus). Due fortissimi scoppi si sono registrati nella notte (all'01:59 e alle 03:45) al momento dell'impatto su strutture logistiche della base navale aerea russa, situata a nord di Sebastopoli. Saki e Gvardeyskoye: esplosioni simultanee in queste aree a conferma del fatto che l'Ucraina ha preso di mira i depositi di munizioni e carburante degli aviogetti russi. L'incendio a ovest di Gvardeyskoye (Shafranoye) colpisce un hub primario non solo per gli aerei, ma per la gestione logistica e i vettori dei droni d'attacco russi. I caccia russi alzati a bassissima quota sopra il distretto di Nizhnegorsky segnalano il tentativo frenetico e visivo dei piloti di intercettare i droni ucraini a quote minime, dato che i radar di terra della contraerea sono stati accecati o saturati dalle ondate precedenti. Continuano inoltre gli attacchi nella zona di Kerch. I dati telerilevati dai satelliti hanno confermato lo scoppio di due grandi focolari d'incendio d'origine ignota a sud della città, precisamente all'interno del perimetro di un complesso/villaggio militare russo. Il fatto che continui ad essere risparmiato il ponte di collegamento con la terraferma russa sembra il chiaro segnale della volontà di Kyiv di garantire un passaggio sicuro a chi lascia la penisola. E gli stessi russi che formano file chilometriche in uscita non sembrano temere attacchi. A parti invertite, possiamo solo immaginare quale mattanza avrebbero provocato le forze di Mosca. Salvo poi negare tutto e parlare di missili americani difettosi, ovviamente. #Ucraina #Crimea #Militare

La raffineria del porto di Kerch, a meno di 1 km dal ponte di Crimea, è in fiamme. Cviene utilizzata per lo stoccaggio e il trasbordo di prodotti petroliferi attraverso lo Stretto di Kerch. Brucia anche il porto "Caucasus" nel Krasnodar Krai Droni ignoti https://t.co/13NKEegFSP #Kerch #incendio #petrolio

L
lastampa.it Jun 8

Il conflitto attuale riporta alla luce la questione di Chernobyl, con i russi che colpiscono un deposito di stoccaggio dell'uranio, sollevando preoccupazioni per un possibile disastro simile a quello di quarant'anni fa. #Chernobyl #guerra #droni

Droni su Chernobyl, incubo senza fine

Un drone russo ha colpito un edificio nel sito di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito di Chernobyl, causando danni e un incendio, ma i livelli di radiazione rimangono nei limiti, sollevando preoccupazioni per la sicurezza nucleare nel contesto del conflitto in Ucraina. #Chernobyl #SicurezzaNucleare #GuerraUcraina

Drone russo colpisce il sito di stoccaggio nucleare di Chernobyl: danni e incendio. Ma i livelli di radiazioni sono nei limiti
Il Post May 13

Secondo fonti d’intelligence, l'Iran ha mantenuto e ripristinato gran parte delle sue capacità militari, conservando l'accesso a 30 delle 33 basi missilistiche lungo lo stretto di Hormuz e rimettendo in funzione il 90% delle strutture di stoccaggio e lancio di missili, contraddicendo le affermazioni del presidente Trump riguardo alla riduzione delle capacità militari iraniane. #Iran #capacitémilitari #guerra

Secondo fonti d’intelligence l’Iran ha conservato e ripristinato buona parte delle proprie capacità militari
Il Post May 13

Secondo fonti d’intelligence, l'Iran ha mantenuto e ripristinato gran parte delle sue capacità militari, conservando l'accesso a 30 delle 33 basi missilistiche lungo lo stretto di Hormuz e rimettendo in funzione il 90% delle strutture di stoccaggio e lancio di missili, contraddicendo le affermazioni del presidente Trump riguardo alla riduzione delle capacità militari iraniane. #Iran #capacitémilitari #guerra

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