Sono ancora sconvolta. La casa è distrutta, si sono persino aperti i mobili ed è caduto tutto quello che c’era dentro, anche la tv è finita per terra. Nel tentativo di proteggere il gatto, mi ha squartata perché voleva solo scappare. È stato terrificante, sembrava non finire mai #terrificante #incidente #animali
Salve amici di Repubblica. Avete fatto una confusione terrificante a livello scientifico. Quello nella foto è il "blob atlantico" mentre la goccia fredda responsabile delle risalite calde sul Mediterraneo è la falla iberica. Il blob atlantico e la goccia fredda iberica non sono la stessa cosa. Uno è un’anomalia oceanica, l’altra è una struttura atmosferica. Mischiarli nello stesso titolo può funzionare per fare effetto, ma meteorologicamente è come chiamare "motore" sia la benzina che il volante. Il clima è complesso, ma non è un frullatore. #clima #scienza #meteo
Chi ha scritto i copioni al tentatore Andrea ? No vi giuro è terrificante #TemptationIsland https://t.co/scooQx0MJv #TemptationIsland #RealityTV #Drama
✍️ Appunti di viaggio C'è ancora un'isola felice nell'instabilità globale. Circondati da conflitti e confusione. Logiche di dominio e profitto. Divisioni e guerre tra i potenti della terra. Cinismo e ferocia. Ci stiamo quasi abituando a questa terrificante attualità. Mette paura la mancanza di umanità. In una retorica muscolare priva di buone maniere. Non ci si vergogna più, purtroppo, della vergogna. Di fronte a contesti sempre più preoccupanti, c'è ancora un po' di luce. Il bisogno di ritrovare spessore umano. Riappropiarsi dell'essenza dell'umanità. Per questo ti aggrappi ancora di più a lui, a Jannik. Per rivedere la speranza in fondo al tunnel. Un ossimoro in questo scenario. Lo rivedi in campo ad allenarsi a Wimbledon e avverti sensazioni diverse. Torni ad ammirare lo stile. Sì, lo stile, un panda in via di estinzione. Una classe che non si esprime solo nel talento. Nel linguaggio, nei modi, nel rispetto. Non alza mai la voce, non ha bisogno di mostrare il macismo urlato dei deboli. Non offende come fanno da altre parti. Jannik accetta le sue fragilità: "Nessuno è fatto per non sbagliare mai". Non ha sempre ragione, non è invincibile:" Non sono un robot". La debolezza non l'ha mai nascosta. Gli alibi non fanno parte del suo modo di essere. Nell'era della maleducazione ostentata, addirittura come atto di forza, Jannik pone sempre l'educazione al primo posto. Significa integrità morale, rispetto, fair play. Con lui alcune sconfitte diventano più gloriose delle vittorie. Nel proliferarsi dei millantatori, è l'esempio della serietà. Il modello di maturità e comportamento in un'era di valori spazzati via spesso dall'ego smisurato del potere. È lontano anni luce Jannik dai cattivi esempi che ci circondano. È sempre più un approdo sicuro. Un'isola felice a cui aggrapparci come tratto distintivo. Oggi, soprattutto oggi, più che mai. ✍️ Angelo #Speranza #Umanità #FairPlay
vi voglio raccontare un episodio avvenuto ieri, nell'ultima ora di vita di #Trilletta, per farvi capire che creatura unica fosse. è stato più che straziante, un dolore indescrivibile. lei é stata sempre estremamente attenta al suo decoro personale...pulita, ordinata, inappuntabile. per la prima volta, tra i rantoli della fine, si era fatta pipì addosso nella sua cuccia e mi guardava coi suoi occhioni angosciati perché si sentiva in colpa, mentre io la tranquillizzavo dicendole: "non è niente, piccolina, non ti preoccupare" e cercavo di tranquillizzarla con la sua musichetta che lei tanto amava. ma erano anche già tre giorni che non andava di corpo e quando è arrivato il momento si è alzata tra mille sofferenza dalla cuccetta, per raggiungere la lettiera che le avevo messo accanto. non respirava quasi più, le zampette posteriori non riuscivano a sostenerla, un tremore angosciante sconquassava tutto il suo corpicino; ero alle sue spalle e ne coglievo la magrezza impressionante dopo 4 giorni di sofferenze. il culetto strisciava per terra mentre lei si trascinava spingendo con le zampette anteriori e cercava di salire sulla lettiera, dove alla fine l'ho aiutata a sedersi; ma anche là non poteva tenersi sollevata e alla fine si è sdraiata su un fianco e mi guardava con quei suoi bellissimi occhioni, per la prima volta pieni di paura, rantolando nel dolore. non poteva rassegnarsi al fatto di dover fare i suoi bisogni in modo indecoroso, pensando che a me potesse dar fastidio dato che non era mai successo, nemmeno il primo giorno che la portai da me, quando aveva solo un mese...e io che invece volevo solo che rimanesse con me. è stato qualcosa di terrificante ma allo stesso tempo ho provato l'amore più grande di sempre per lei e ho deciso di lasciarla andare. siamo usciti di nuovo per tornare dalla veterinaria che avevo avvertito nel frattempo. nel trasportino lei aveva lo sguardo sereno, pieno di una tranquillità che le mancava da giorni; aveva capito. si è addormentata senza soffrire, mentre la accarezzavo e le mie lacrime le cadevano su quel suo musetto magico...e ancora una volta era tornata bellissima e dolcissima, come era sempre stata da quando l'avevo presa con me...come in questa foto di quando aveva 3 mesi. #Amore #Animali #Addio
Chissà quanto bisognerà aspettare ancora per riavere lo stemma della Juventus e togliere quella J terrificante https://t.co/IM7TdFTngK #Juventus #calcio #sport